Conti correnti per associazioni culturali, no profit, sportive e culturali

Confronta i migliori conti correnti per associazioni culturali, ASD, enti del terzo settore e senza scopo di lucro del 2024. Scopri cosa occorre per aprire un conto e quanto costa.

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Conti per associazioni
  • Per associazioni no-profit o enti del terzo settore, avere un conto corrente dedicato è una priorità per la corretta gestione delle attività.
  • I conti business per enti del terzo settore hanno costi ridotti, poiché sono dedicati a enti non a scopo di lucro.
  • Per un conto per associazioni servono partita IVA o codice fiscale, copia dello statuto e dell’atto costitutivo.

Un conto corrente per associazioni permette di organizzare e gestire le operazioni bancarie in entrata e in uscita di attività no profit o enti del terzo settore, come pagamenti, donazioni, emolumenti e rimborsi spese.

La legge italiana definisce le modalità per la creazione e la gestione di un ente no profit, ma non su alcuni aspetti pratici, come quelli relativi al conto corrente. Quando è obbligatorio aprirlo? A chi lo si deve intestare? È necessaria la partita IVA o il codice fiscale?

Ma soprattutto, dove aprirlo? In questa guida trovi alcuni dei migliori conti correnti online per associazioni, con informazioni e consigli pratici per scegliere quello più adatto alle necessità associative.

Disclaimer Partitaiva.it seleziona le migliori offerte sul mercato in maniera indipendente. Tuttavia, se apri un conto passando da un nostro link, potremmo ricevere una commissione.
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Aggiornato al: 22 Giugno 2024
1.
5/5
Tot Essentials
  • Carta di credito Business gratuita
  • 100 operazioni SEPA in uscita l'anno
  • Versamenti in contanti gratis in filiali Banca Sella
30 giorni di prova gratis
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Bonifici gratis e illimitati
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78 recensioni su
2.
4.5/5
Qonto Essential
  • 2 carte One Mastercard e carte virtuali ∞
  • 2 accessi team + 1 commercialista alla contabilità
  • 4 sottoconti con IBAN dedicato
30 giorni gratis senza impegno
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29 €
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12.245 recensioni su

Conto per associazioni ed enti del terzo settore: è obbligatorio?

I conti correnti per associazioni sono strumenti bancari rivolti realtà come:

  • associazioni sportive dilettantistiche (ASD);
  • associazioni culturali no profit;
  • APS (Associazioni di Promozione Sociale);
  • ODV (Organizzazioni di Volontariato);
  • cooperative;
  • enti del terzo settore (ETS);
  • enti religiosi.

Oggi in Italia non esiste una legge specifica che obbliga un’associazione ad aprire un conto corrente, come nel caso delle società di capitali. Tuttavia, la sua presenza è indispensabile sia dal punto di vista della gestione dei pagamenti, sia per l’accesso a bandi o sovvenzioni pubbliche.

Infatti, se dal 1° gennaio l’importo per i pagamenti commerciali in contanti è stato portato ai 5.000€, ciò non vale anche per le associazioni e gli enti no profit, i quali hanno comunque un tetto di tracciabilità del denaro liquido fissato ancora ai 999,99€.

Conti correnti bancari per associazioni

Quindi, per operare con somme superiori è necessario utilizzare un bonifico o avere una carta di debito o di credito.

Inoltre, le associazioni hanno una loro personalità giuridica. In quanto tali non puoi utilizzare il conto personale intestato al presidente o quello di uno dei soci fondatori, ma è necessario uno dedicato.

A questo si aggiunge che, se vuoi ricevere pagamenti da privati online, ad esempio le quote associative, raccogliere fondi e sponsorizzazioni, oppure vuoi accedere a bandi pubblici o a convenzioni, allora hai la necessità di:

  • un codice fiscale/partita IVA attribuito all’associazione con cui emettere fatture e ricevute fiscali;
  • un conto corrente bancario.

Inclusi nella categoria di quelli aziendali, i conti correnti associativi hanno costi ridotti, ma puoi accedere, comunque, all’insieme di quegli strumenti finanziari attraverso cui gestire la tua associazione, qualunque sia la natura della stessa:

  • IBAN bancario;
  • carte di pagamento;
  • eventuale accesso al Pos;
  • gestione dei pagamenti tramite app mobile o piattaforma desktop.

Miglior conto corrente per associazioni no profit

Oggi, sono sempre di più le banche online, quelle tradizionali o gli istituti di moneta elettronica che hanno creato degli strumenti bancari specifici per le associazioni e gli enti riconosciuti e non riconosciuti.

Nella tabella seguente abbiamo riportato i conti correnti per enti no profit più interessanti.

Conto corrente per associazioniStrumento di pagamentoApertura contoCanone mensile
TotVISA Debit gratuitaOnlineda 9€
QontoMasterCard DebitOnline1 mese gratis, poi da 9€
Crédit AgricoleBancomat VISATramite consulente6 mesi gratis, poi 5€
UniCreditCarta di debito internazionaleOnline/sportello15€
Intesa SanpaoloCarta di debitoOnline/sportelloDai 30€ salvo promozioni
BPER BancaCarta di debito e carte di creditoFiliale/onlineCanone trimestrale a partire dai 12€
Poste ItalianeCarta di debito inclusaPresso sportelloDa 10€
Banca EticaCarta di debitoTramite consulenteDa 4€

Abbiamo considerato i seguenti parametri:

  • apertura del conto, se online oppure presso una filiale;
  • tipologia di servizi;
  • costo del conto;
  • numero di strumenti di pagamento accessibili;
  • presenza di commissioni o di altre spese aggiuntive;
  • disponibilità del servizio Pos incluso;
  • altre funzionalità fintech.

Tot per associazioni

tot

Il conto online Tot ha introdotto di recente anche un conto corrente per associazioni no profit.

Nasce nel 2020 come start-up fintech, un progetto supporto da Banca Sella per offrire un conto per le aziende completamente smart, con costi competitivi.

Il conto corrente per associazioni Tot prevede una sezione dedicata a diverse forme di enti no profit, fino a 5 fondatori:

  • associazioni di promozione sociale (APS);
  • organizzazioni di volontariato (ODV);
  • enti religiosi;
  • ETS (enti del terzo settore).
tot per associazioni

Con Tot hai la possibilità di scegliere tre piani tariffari, Essentials, Plus e Premium, a partire dai 9€ al mese, con l’accesso a un IBAN italiano e una carta di credito VISA Business.

Inoltre, anche se hai un servizio completamente online, hai la possibilità di effettuare versamenti in contanti senza spese nelle filiali Banca Sella.

L’aspetto interessante è la convenienza del conto, perché a parte il canone (e le imposte di bollo) non dovresti avere altre spese: bonifici, incassi e utilizzo della carta sono gratuiti.

In più, se la tua associazione ha la partita IVA, Tot ha anche le funzionalità di cui hai bisogno, come la gestione delle fatture o il pagamento online degli F24, I24 o i pagamenti PagoPA.

Inoltre, hai accesso a una serie di funzionalità fintech come programmare i pagamenti di bonifici a 30 giorni e stabilire l’accredito degli emolumenti, in modo automatico, permettendo così di fornire uno stipendio ai tuoi collaboratori. Infine, hai una serie di funzionalità per gestire il flusso di cassa e monitorare le spese e le entrate, attraverso l’app.

Qonto per non profit

qonto

Con Qonto hai accesso a diversi pani specifici per le associazioni culturali, sportive o qualunque ente del terzo settore.

Un IMEL (istituto di moneta elettronico) nato nel 2016, come progetto della società fintech Olinda Sas, riconosciuta dall’organo francese di vigilanza per le banche e le assicurazioni, l’ACPR, oltre ad aderire al fondo di garanzia per i depositi e prestiti fino all’importo dei 100.000€.  

qonto per associazioni

L’idea parte dalla mission di fornire un conto corrente per il tuo business, collegato a un’apposita piattaforma fintech. Sono diversi gli aspetti interessanti del conto Qonto per associazioni.

Per associazioni ed enti del terzo settore Qonto mette a disposizione sei piani tariffari, con un canone mensile a partire da 9€ al mese +iva, adattabile a qualunque forma di associazione.

Il costo varia in base alle diverse funzionalità incluse e alle tue necessità associative. Infatti, potrai richiedere fino a 30 carte di pagamento MasterCard reali e virtuali, effettuare un numero differente di bonifici gratuiti, oltre a creare diversi sottoconti a cui collegare le tessere, organizzando le tue entrate e le uscite.

A questo si aggiunge la possibilità di far accedere direttamente il tuo commercialista alla piattaforma, semplificando la registrazione delle spese. Infine, con qualunque piano è previsto l’accesso gratuito alla fatturazione elettronica attraverso il sistema SDI.

Conto Associazioni Crédit Agricole

Logo Credit Agricole

Crédit Agricole è tra quei gruppi bancari che hanno saputo combinare innovazione e tradizione. Oggi prevede in Italia ben 1.100 sportelli, oltre a una piattaforma di home banking sicura, a cui si rivolgono circa 54 milioni di clienti.

Una banca solida, ma al contempo attenta ai cambiamenti e alle evoluzioni dei sistemi finanziari. Un esempio è il Conto Associazioni Crédit Agricole dedicato a:

  • associazioni di volontariato;
  • promozione sociale;
  • federazioni;
  • associazioni e società sportive;
  • enti del terzo settore ed ecclesiastici.

Interessante per la presenza di un conto da gestire tramite piattaforma desktop o app dedicata, senza costi per i primi 6 mesi. Dal 7° in poi è presente un canone di 5€ al mese.

Inoltre, hai accesso a una carta di debito con funzionalità bancomat, con cui puoi prelevare sempre senza commissioni presso gli sportelli del Gruppo, mentre avrai 12 operazioni senza spese all’anno, se vuoi utilizzare gli ATM di altri istituiti.

Con il conto Associazioni Crédit Agricole hai un supporto per organizzare i diversi ambiti finanziari della tua associazione. Ad esempio, grazie al servizio Anticipo 5 per mille, potrai fare domanda dei crediti a tuo favore presso l’Agenzia delle Entrate, direttamente tramite la banca.

Invece, con l’opzione CrowdForLife hai il supporto per ottenere fondi finalizzati a sviluppare la tua idea, utilizzando un meccanismo di raccolta simile all’equity crowdfunding. Infine, grazie a un consulente dedicato per il PNRR, puoi ottenere un supporto per accedere ai fondi di finanza agevolata previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Altri conti correnti per enti del terzo settore

Oltre a quelli recensiti, puoi valutare il conto corrente per associazioni no profit Intesa Sanpaolo, con il quale hai accesso a una serie di prodotti e servizi dedicati al mondo del terzo settore, grazie all’annessione di Banca Prossima, tra gli istituti di credito specializzati nel supporto alle attività benefit.

Anche il conto UniCredit No Profit può essere da valutare, con un costo di base di 15€, in cui sono inclusi il canone per la carta di debito internazionale e 10 operazioni gratuite a trimestre presso gli sportelli bancomat.

Molto completo è il pacchetto dedicato per gli enti no profit di BPER Banca, prevedendo quattro diverse versioni di conto in base alla tipologia di associazioni, con un canone variabile in rapporto all’operatività.

Infatti, per ogni conto è previsto un piano Small, se effettui poche operazioni bancarie mensili e uno Large, adatto se hai un ente che effettua molti movimenti bancari e con carta. Ambedue prevedono l’offerta di un Pos senza costi di installazione e canone.

Infine, sono interessanti anche i conti per enti no profit di Banca Etica con un costo dai 4€ e quello di Poste Italiane per le associazioni benefit a partire dai 12€.

Cosa serve per aprire un conto corrente per associazioni benefit

Puoi aprire un conto corrente per associazioni con diverse opzioni:

  • online;
  • presso una filiale;
  • sul web con il supporto di un consulente.
Come aprire un conto per associazioni

La maggior parte degli istituti di credito prevede la possibilità di effettuare la procedura per aprire un conto associativo online.

In altri casi, per quelle versioni multicanale puoi recarti anche presso una delle filiali presenti sul territorio, previo appuntamento.

Infine, vi sono quelle soluzioni in cui devi compilare un modulo di richiesta online e sarai richiamato da un consulente, che ti aiuterà a valutare il piano di abbonamento più adatto alle esigenze della tua attività no profit e i relativi servizi, guidandoti nella sottoscrizione del conto.

In tutti i casi per completare l’operazione dovrai fornire i seguenti documenti:

  • documento del presidente o di chi ne fa le veci;
  • statuto e atto costitutivo;
  • attribuzione di codice fiscale o partita IVA.

In alcuni casi potrebbe essere richiesto anche il verbale del consiglio direttivo in cui si conferisce al presidente l’autorizzazione ad aprire un conto corrente.

Come scegliere un conto corrente per associazioni

La presenza di diversi conti correnti per associazioni definiti migliori, può rendere complicato scegliere quello più adatto alla propria forma di no profit o ente del terzo settore. Infatti, spesso le offerte si equivalgono. Quindi diventa utile valutare alcuni parametri:

  • canone;
  • numero di operazioni bancarie;
  • servizi di gestione del conto;
  • strumenti di pagamento.

Un primo parametro sono le spese del conto, molto importante sopratutto se l’associazione non ha grosse disponibilità economiche (come spesso accade). Occorre valutare non solo il canone, ma anche quali sono le commissioni previste per le operazioni.

Altro elemento di confronto possono essere le tipologie di piani di abbonamento, in modo da adattarsi alla crescita della tua attività non profit.

Inoltre, puoi considerare la presenza di uno o più strumenti di pagamento, come l’opportunità di richiedere una o più carte di pagamento, e l’operatività mensile.

I conti associativi hanno costi convenienti rispetto a quelli aziendali, ma possono prevedere delle limitazioni di operatività entro cui è prevista la gratuità.

Infine, può essere utile avere accesso anche a un conto corrente per enti del terzo settore che preveda la presenza di un sistema fintech di gestione della contabilità, semplificando la registrazione dei movimenti di cassa.

A quanto ammonta l’imposta di bollo in Italia sui conti correnti intestati alle associazioni?

L’imposta di bollo sui conti correnti intestati alle associazioni, inclusi gli enti del terzo settore e le società sportive dilettantistiche, è stata esentata a partire dal 1° gennaio 2019.

In passato, l’imposta di bollo ammontava a 100 euro all’anno o 25 euro al trimestre per i conti correnti. Con le modifiche introdotte dalla Riforma del Terzo Settore nel 2017 e dalla Legge di Bilancio 2019, le associazioni e le società sportive dilettantistiche non sono più tenute al pagamento di tale imposta.

Conti correnti per enti no profit: pro e contro

Sono diversi i vantaggi di scegliere un conto dedicato per le associazioni. Ecco i principali:

  • costi contenuti: rispetto a una versione business per società hai dei costi più bassi;
  • imposta di bollo: quasi sempre l’imposta di bollo non è prevista;
  • ampia operatività: hai un conto con tutti i servizi bancari accessibili, come per i conti personali e aziendali;
  • anticipo 5 per mille: alcune banche prevedono la possibilità di richiedere l’anticipazione del 5 per mille in modo diretto;
  • acceso a finanziamenti: puoi avere una serie di corsie preferenziali per accedere ai finanziamenti agevolati per le no profit come quelli del PNRR e a bandi pubblici;
  • contabilità semplificata: alcuni conti prevedono delle tecnologie fintech che ti aiutano a gestire le entrate e le uscite.

Conti per associazioni no profit: domande frequenti

Cos’è un conto per associazioni no profit?

Un conto per associazioni no profit è uno strumento bancario dedicato a questa tipologia di ente giuridico. Scopri quali sono i migliori nella nostra classifica.

Quanto costo un conto per associazioni no profit?

Un conto per associazioni ed enti del terzo settore può variare in base alla tipologia di offerta. In linea di massima sono previsti conti a partire dai 7€ a salire. Scopri quali sono i migliori nel nostro confronto.

Quali sono i migliori conti correnti per associazioni?

Oggi sono presenti numerosi offerte di conti correnti per associazioni no profit ed enti del terzo settore. Scopri alcuni dei migliori nella nostra classifica.

Autore
Foto dell'autore

Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

2 commenti su “Conti correnti per associazioni culturali, no profit, sportive e culturali”

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