Limite contanti: quali sono le regole da rispettare nel 2024

Come funziona il limite per i pagamenti in contanti e quali sono le regole da rispettare nel 2024 per non commettere errori.

di Pierpaolo Molinengo

Revisione a cura di Rosario EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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Limite contanti
  • Il limite ai pagamenti in denaro in contante per il 2024 è fissato a 5.000 euro: la soglia rimane invariata rispetto a quella prevista per lo scorso anno.
  • Nel 2023, secondo la Legge di Bilancio precedente, era aumentato il limite ai pagamenti in contanti.
  • Non ci sono invece soglie stabilite per legge per il prelievo o il versamento sul proprio conto corrente, tuttavia le banche possono stabilire regole precise e commissioni.

Negli ultimi anni la soglia massima per l’utilizzo dei contanti per un acquisto è stata modificata diverse volte, fino ad arrivare ad un limite per il 2023 che era fissato a 5.000 euro. Con il nuovo governo Meloni il limite è aumentato secondo le disposizioni della Legge di Bilancio 2023.

Questa cifra viene quindi confermata anche per l’anno in corso, senza modifiche a quanto deciso in precedenza. Il limite ai contanti attuale, stabilito dal governo attuale, è uno dei più alti dell’ultimo periodo, che ha innalzato la soglia da quella precedente.

Qual è il limite ai contanti 2024

Il nuovo importo massimo all’uso dei contanti per singolo acquisto coinvolge tutte le operazioni effettuate durante l’anno. Oltre la soglia di 5.000 euro quindi è vietato l’utilizzo di denaro in contante per un unico pagamento, ed è necessario utilizzare un metodo tracciabile superato questo limite.

La disposizione sull’utilizzo dei contanti ha un ambito applicativo molto ampio. Si deve rispettare il tetto massimo del trasferimento per qualsiasi operazione, indipendentemente dalla causale che l’ha determinata e dai rapporti che intercorrono tra i due soggetti interessati.

La regola deve essere applicata per acquistare beni e servizi, ma anche per le donazioni. L’esempio classico potrebbe essere costituito dal padre che dona al figlio una determinata somma per acquistare un’automobile.

Se la donazione dovesse superare nello specifico nel 2024 la soglia dei 4.999,99 euro, l’operazione dovrà essere effettuata tramite un mezzo di pagamento tracciabile: un bonifico o un assegno bancario circolare.

L’aumento del limite massimo sarebbe dovuto, secondo i chiarimenti del governo, alla volontà di incentivare l’economia e sostenere le imprese italiane, garantendo una maggiore libertà nell’utilizzo del denaro, anche in contanti. Ma vediamo come era stabilita questa cifra massima negli scorsi anni.

Limite contanti 2023

Lo scorso anno la soglia massima per l’utilizzo del denaro cartaceo è stata innalzata agli attuali 5.000 euro, scatenando non pochi dibattiti. Da un lato vi è infatti la possibilità di utilizzare il denaro in modo più flessibile per pagamenti con importi elevati.

Dall’altro lato tuttavia questa decisione è stata criticata soprattutto per i rischi di riciclo del denaro e evasione fiscale connessi all’uso del denaro contante fino alla nuova soglia. Un altro aspetto da considerare riguarda il contesto in cui si colloca l’Italia: in Europa infatti molti paesi hanno soglie più basse e in linea generale si assiste al passaggio dai pagamenti con denaro fisico a quello digitale.

Limite contanti 2022

Vediamo brevemente qual era il limite ai contanti impostato dal governo per il 2022. La soglia massima ha subìto diverse variazioni, per cui all’inizio dell’anno era fissata ad un importo molto più basso rispetto a quest’anno, ovvero a 1.000 euro.

Successivamente, la soglia è stata innalzata a 2.000 euro a seguito dell’introduzione del Decreto Milleproroghe. Alla fine del 2022 si ipotizzava un ritorno a 1.000 euro come soglia destinata anche al 2023, tuttavia con la Legge di Bilancio questa prima ipotesi è poi stata accantonata.

Limite contanti 2021

Sostanzialmente nel 2021 la soglia era rimasta intorno a 2.000 euro, anche se diverse proposte ne hanno ipotizzato un cambiamento. Il limite previsto nel 2021 comunque è più basso di quello applicato l’anno precedente, come vedremo tra poco.

Limite contanti 2020

Limite contanti 2023

Nel 2020 la soglia massima di utilizzo dei contanti era in un primo momento fissata a 3.000 euro, ma successivamente è scesa a 2.000. Questi cambiamenti frequenti del limite massimo indicano le diverse scelte adottate dai governi.

Gli scorsi anni si puntava maggiormente ad utilizzare questa soglia come disincentivo all’evasione fiscale e all’utilizzo di denaro illecito, tuttavia al momento attuale, nel 2023 il governo ha scelto un’altra direzione, favorendo maggiormente la circolazione del denaro per le imprese.

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Limite contanti, il frazionamento non è ammesso

La normativa è molto severa e fissa alcuni paletti. Non è possibile aggirare il limite dei contanti frazionando l’operazione. Non si potrà oltrepassare il tetto massimo, nemmeno suddividendo in più parti il pagamento, rimanendo per ogni singola operazione al di sotto della soglia prevista dalla legge.

Diventa opportuno, quindi, evitare di frazionare troppo artificiosamente le operazioni. Su questo punto è necessario richiamare l’art. 1, comma 2, lettera v), D. Lgs. n. 231/2007, dove viene chiaramente precisato che per operazione frazionata si debba intendere quella operazione unitaria, sotto il profilo economico, che sia superiore al tetto massimo stabilito dalla normativa, ma che si sviluppi in più operazioni che singolarmente sono inferiori ai suddetti limiti ed in un periodo circoscritto di tempo, fissato in sette giorni.

Contanti soglia massima

A questo punto parrebbe evidente che, nel caso in cui l’operazione venga frazionata in un arco di tempo superiore agli otto giorni, sarebbe corretta. In realtà non è così. La norma che abbiamo appena citato precisa che rimane ferma la sussistenza dell’operazione frazionata, nel momento in cui ci siano degli elementi perché la si possa ritenere tale, anche se sono passati più di sette giorni.

In estrema sintesi è necessario verificare di volta in volta se ci siano degli elementi tali da far presupporre che le parti in causa abbiano deciso di frazionare i pagamenti. L’intento, ovviamente, è quello di ovviare al trasferimento del denaro contante.

Casi particolari

Nel momento in cui si stia procedendo a pagare a rate una fattura, in contanti, non si incorre in alcuna infrazione, purché i singoli importi siano inferiori a 5.000 euro. Questa regola vale anche se l’importo totale della fattura supera complessivamente il limite di contanti.

Ormai sappiamo che rientra nella prassi commerciale effettuare i pagamenti dei fornitori a 30, 60 e 90 giorni dalla data di emissione della fattura. Pagare in più rate la fattura in questo caso è consentito, perché lo scopo non è quello di eludere la soglia prevista dalla legge.

Le regole dell’Agenzia delle Entrate sul limite ai contanti

Sul limite ai contanti, ci sono alcune regole particolari comunicate dall’Agenzia delle Entrate, che riguardano le operazioni in contanti nel settore del turismo. In particolare, i commercianti al minuto e le agenzie di viaggio devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, secondo la legge, le operazioni avvenute in contanti durante gli anni precedenti, in due casi:

  • verso persone fisiche di cittadinanza straniera;
  • con cifra tra 2.000 euro e 15.000 euro, per il periodo che va dal 1 gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022.

Va evidenziato che queste norme rimangono le stesse anche se nel 2023 il limite massimo dei pagamenti è stato innalzato a 5.000 euro: questo perché si fa comunque riferimento alle regole attive in precedenza.

Questa comunicazione deve essere effettuata all’Agenzia delle Entrate dai commercianti al minuto, da chi eroga prestazioni alberghiere, o di trasporto di persone o bagagli, da parte di agenzie di viaggio e di turismo in generale.

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Limite ai contanti per versamenti o prelievi

Il legislatore non ha previsto dei limiti nel versamento o nel prelievo di contanti dal proprio conto corrente. In questo caso il diretto interessato non sta compiendo alcun tipo di trasferimento di denaro in favore di un soggetto terzo.

Il denaro è già disponibile sul conto corrente dell’interessato e in quanto giacenza non prevede passaggi a soggetti terzi. Tuttavia anche se non c’è una violazione della normativa, almeno in astratto, se il cliente utilizza eccessivamente il contante, questo potrebbe indurre l’istituto di credito a ritenere che queste operazioni siano poste in essere con finalità di riciclaggio.

Potrebbero quindi essere richieste spiegazioni aggiuntive sulla provenienza del denaro o sulle finalità del prelievo, nel caso in cui il soggetto sia a rischio riciclaggio.

Tetto al contante 2024, le sanzioni

Abbiamo visto che la soglia per quest’anno permette di utilizzare i contanti maggiormente per pagare prodotti o servizi, ma quali sono le sanzioni per chi non rispetta queste regole? In questi casi le multe possono essere anche molto variabili, da 1.000 euro fino ad un massimo di 50.000 euro.

Chi supera quest’anno 5.000 euro in pagamenti in contanti può quindi trovarsi nella situazione di dover pagare una ingente somma in sanzioni. Ma le multe possono andare anche a chi non comunica questa violazione avvenuta, anche se è tenuto a farlo.

In questo caso le sanzioni possono variare da 3.000 a 15.000 euro. Anche gli intermediari, come i commercialisti, sono tenuti a comunicare la violazione, se ne vengono a conoscenza.

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Limite contanti con l’estero

Come funziona questo limite, per persone che arrivano dall’estero? In Italia il limite è innalzato a 10.000 euro se i pagamenti vengono effettuati da persone straniere, tuttavia queste transazioni devono essere comunicate con una procedura specifica.

Per ciò che riguarda invece i trasferimenti di denaro all’estero, questi sono ammessi fino alla soglia massima di 10.000 euro senza obblighi aggiuntivi. Superato questo limite, è necessario procedere alla compilazione di una dichiarazione doganale.

Va infine evidenziato che negli altri paesi europei le regole sono diverse da quelle italiane, per cui è possibile imbattersi in un limite diverso all’uso dei contanti o in uno molto inferiore.

Limite contanti 2024 – Domande frequenti

Nel 2024 quanto si può spendere in contanti?

Per quest’anno è possibile spendere fino a 5.000,00 euro in contanti. Tutte le informazioni nell’articolo.

Si può frazionare il pagamento di una fattura in contanti?

Sì, ed è possibile pagare in contanti, purché si rispettino le soglie previste dalla legge.

Ci sono dei limiti nei prelievi in contante dal proprio conto corrente?

No, perché non ci sono passaggi di denaro tra più soggetti. Ma attenzione a prelevare troppo contante: l’operazione potrebbe far scattare controlli per riciclaggio.

Autore
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.
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Rosario Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 25 Aprile 2024
Dottore commercialista specializzato in startup e pmi innovative, operazioni di equity crowdfunding, e-commerce, food and casual dining. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, trova sistemi innovativi nello sviluppo dell’attività professionale.

18 commenti su “Limite contanti: quali sono le regole da rispettare nel 2024”

  1. una domanda pratica il 20-12-2022 mi emettono una fattura per una ristrutturazione 4000+iva tot 4880……posso pagare €1500 contatti oggi , 1500 il 20 gennaio 2023, 1880 il 25/02/2023 contanti ….a termine lavori ? societa emittente srl societa ricevente srl

    Rispondi
  2. Buongiorno,

    in verità un limite al prelievo dal conto dovrebbe comunque sussistere dopo i 5.000€, questo perché non so cosa potrebbe fare il cliente una volta prelevata una somma superiore all’importo sopra citato… potrebbe pagare fatture per un importo superiore a 5.000€ e di conseguenza aggirare la norma che vieta il trasferimento monetario tra privati di tale importo. Oltre a questo, dopo i 10.000€ mensili parte in automatico una segnalazione alla UIF o sbaglio?

    Grazie

    Rispondi
    • Buonasera,
      L’art. 3 del decreto dell’UIF del 28 marzo 2019 dispone la comunicazione che ha indicato.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
    • Buongiorno,
      è possibile pagare in contanti un fattura > 1.999,99 del 2022. Vista la specificità della richiesta, le consigliamo in ogni caso di rivolgersi al suo professionista di fiducia.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  3. riporto qui parte de l’articolo pubblicato:
    Limite contanti: casi particolari
    Nel momento in cui si stia procedendo a pagare a rate una fattura, in contanti, non si incorre in alcuna infrazione, purché i singoli importi siano inferiori a 5.000 euro. Questa regola vale anche se l’importo totale della fattura supera complessivamente il limite di contanti.
    Ormai sappiamo che rientra nella prassi commerciale effettuare i pagamenti dei fornitori a 30, 60 e 90 giorni dalla data di emissione della fattura. Pagare in più rate la fattura in questo caso è consentito, perché lo scopo non è quello di eludere la soglia prevista dalla legge.

    la mia domanda è: se un mio fornitore emette una fattura per un totale di 15000 con dilazione di pagamento a 30/60/90 giorni, posso pagare ad ogni scadenza prefissata 4.999,99 in contanti ?

    al punto precedente ho letto che vi è il divieto di frazionare il pagamento;

    vi ringrazio in anticipo. Saluti

    Rispondi
    • Buongiorno,
      dal nostro punto di vista non è possibile. Per avere conferme può chiedere al suo commercialista.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
        • Buongiorno,
          le regole da rispettare sono delineate in modo generale, ogni operazione deve essere valutata nel complesso in modo specifico e approfondito, come farebbe l’amministrazione finanziaria. Il pagamento con strumenti diversi dal contante è sempre consigliabile.

          Grazie per averci scritto

          Rispondi
    • Buonasera,
      dovrebbe chiedere direttamente all’esercente, probabilmente è un limite del circuito di pagamento.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  4. Bellissima rubrica. molto interessante. potrei avere risposta alla mia seguente domanda: sono un commerciante al dettaglio di automobili, emetto regolarmente fattura, per la vendita di un’auto dal valore di 8.000,00 il cliente desidera pagarmi il banconote , posso accettare la transazione ?

    Rispondi
    • Buongiorno,
      non può accettare pagamenti in contanti per somme superiori al limite di 5.000 euro, la risposta è senz’altro no.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  5. Buongiorno,
    volevo chiedervi, se fosse possibile pagare 3 fatture di fornitori diversi (esempio fornitore A € 3.000 fornitore B € 4.000 fornitore, C € 5.000 ) tutte in contanti?
    Le fatture sarebbero tutte intestate ad un unica persona fisica.

    Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Buonasera,
      i pagamenti in contanti possono essere effettuati per i pagamenti al di sotto del limite di 5.000 euro.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  6. Buongiorno, per pagare le spese di agenzia per l’acquisto di una casa posso pagare una parte in contanti fatturata regolarmente con una somma inferiore ai 5000 € e una parte con bonifico bancario tracciato con una seconda fattura?

    Rispondi
    • Buongiorno,
      le operazioni frazionate sono vietate anche se inferiori a 5.000 euro. Per poter dare un consiglio esaustivo sarebbe necessario approfondire con la visione di documentazione.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi

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