Il passaggio tra la fine di maggio e l’inizio di giugno 2026 si preannuncia particolarmente denso di adempimenti per le partite Iva, i professionisti e le piccole e medie imprese (PMI). Tra le scadenze più importanti spiccano l’invio dei modelli per il credito d’imposta della ZES Unica e della ZLS, la trasmissione del primo trimestre delle LIPE e i consueti appuntamenti contributivi Uniemens.
Vediamo il calendario completo degli adempimenti fiscali e previdenziali in scadenza.
Scadenze fiscali 1° giugno 2026
Essendo il 31 maggio una domenica, i principali adempimenti fiscali e previdenziali di fine maggio slittano al lunedì successivo.
Credito d’imposta ZES Unica 2026
Tra gli invii più rilevanti spiccano i modelli di comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali realizzati nel 2026, sia per quanto riguarda la ZES Unica 2026 sia per la ZES Unica agricoltura. I modelli e i software dedicati sono stati definiti con il provvedimento della fine di gennaio.
Comunicazione Lipe del primo trimestre 2026 e regime IOSS
In ambito Iva, il 1° giugno si concentra la presentazione della comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche, le cosiddette LIPE, relative al primo trimestre del 2026. L’adempimento, da cui sono esonerati i contribuenti in regime forfettario o non obbligati alla dichiarazione annuale, recepisce le novità del decreto semplificazioni che ha innalzato a 100 euro la soglia minima per il versamento dell’imposta periodica. Nei modelli aggiornati si riscontra la modifica del rigo VP10, ora ridenominato “versamenti auto F24 elementi identificativi”. L’omessa o infedele comunicazione delle Lipe comporta una sanzione da 500 a 2.000 euro, ridotta alla metà se la trasmissione corretta avviene entro i 15 giorni successivi alla scadenza, con possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso.
Alla stessa data è ancorato l’invio della dichiarazione mensile IVA IOSS per i soggetti iscritti allo sportello unico per le importazioni relative alle vendite a distanza di beni importati di valore non superiore a 150 euro.
Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
Sempre il 1° giugno scade il termine per il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell’anno. La normativa prevede una semplificazione per i contribuenti minori: se l’importo complessivo dovuto non supera la soglia di 5.000 euro, introdotta a partire dalle fatture emesse dal 2023, è possibile rinviare il pagamento alla scadenza del secondo trimestre, fissata al 30 settembre. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono il 2521 per l’imposta, il 2525 per le sanzioni e il 2526 per gli interessi. Nel caso in cui il versamento venga omesso o risulti insufficiente, l’Agenzia delle Entrate comunica telematicamente l’importo dovuto applicando la sanzione ordinaria del 30%, ridotta a un terzo se il pagamento avviene tempestivamente.
Adempimenti previdenziali e altre tasse in scadenza il 1° giugno
Oltre agli impegni sul fronte della fiscalità principale e dei crediti d’imposta, la scadenza del 1° giugno 2026 richiede alle imprese e ai loro consulenti un’attenzione particolare sul versante del welfare aziendale, della previdenza e dei tributi locali o di settore.
Trasmissione Uniemens e contributi FASI
Il 1° giugno, sul fronte previdenziale, le aziende sono chiamate alla trasmissione telematica del modello Uniemens contenente i dati retributivi e contributivi dei lavoratori dipendenti relativi al mese precedente, inclusi i dettagli su Tfr, ammortizzatori sociali e congedi. Le aziende industriali devono inoltre provvedere al versamento trimestrale dei contributi sanitari integrativi al fondo FASI.
Regolarizzazioni e scadenze minori
Per i contribuenti che devono sanare irregolarità pregresse, il 1° giugno rappresenta l’ultimo giorno utile per il cosiddetto ravvedimento sprint dei versamenti non effettuati entro il 18 maggio 2026. Questo meccanismo consente di applicare una sanzione ricevuta e ridotta allo 0,1% giornaliero oltre agli interessi legali, la cui misura in ragione d’anno è fissata all’1,6% a partire dal 1° gennaio 2026.
Infine, completano il quadro del 1° giugno il versamento dell’imposta di registro per i contratti di locazione stipulati o rinnovati dal 1° maggio, da gestire tramite modello F24 Elide e modello RLI, e il pagamento della tassa automobilistica e del relativo superbollo per i veicoli con potenza superiore a 185 kW.
Si registrano inoltre le scadenze mensili per la trasmissione dei corrispettivi telematici per i soggetti con volume d’affari superiore a 500.000 euro, le comunicazioni antiriciclaggio all’UIF per le operazioni in oro di importo pari o superiore a 10.000 euro, la denuncia annuale e il versamento mensile dell’imposta sulle assicurazioni, e gli adempimenti specifici per i settori degli oli lubrificanti e dei distributori di carburante ad elevata automazione.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it