Scadenze fiscali maggio 2026, dall’imposta di bollo al bonus ZES: il calendario completo

Si avvicina la data più importante del mese. Tutto ciò che le partite IVA devono ricordare.

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scadenze fiscali maggio 2026

Il mese di maggio rappresenta uno dei periodi più delicati dell’anno per il calendario fiscale: imprese, partite IVA e cittadini devono rispettare una serie di adempimenti tra IVA, imposte, contributi previdenziali e altre scadenze ricorrenti.

Dopo l’avvio della stagione del modello 730 precompilato, a partire da metà mese si possono inviare e modificare i dati della dichiarazione dei redditi. La data più importante però è il 18 maggio quando si addensano 17 scadenze fiscali tra IVA, fatturazione, imposte e ritenute fiscali e il versamento dei contributi previdenziali per diverse categorie di lavoratori. Vediamo il calendario completo e tutte le scadenze fiscali di maggio 2026.

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Scadenze fiscali maggio 2026

Ecco la tabella aggiornata con le scadenze fiscali per il mese di maggio 2026.

DataScadenzaDescrizione e Dettagli
11 maggioImposta di bollo assegni circolariVersamento trimestrale (1° trim. 2026) dell’imposta in modo virtuale. Modello F24 (Codici: 2505, 2506, 2507, 2508). Sanzione: 80% dell’imposta omessa.
11 maggioDati contabili depositi energeticiTrasmissione dati contabili relativi al secondo mese precedente per gli esercenti depositi commerciali di prodotti energetici.
13 maggioDati contabili depositi alcoliciTrasmissione dati contabili (secondo mese precedente) per depositi di alcol e bevande alcoliche (esclusi vino e bevande fermentate).
15 maggioFatturazione differita IVAEmissione e registrazione delle fatture differite relative a beni e servizi del mese precedente.
15 maggioModello 730 precompilatoApertura ufficiale della fase di invio, modifica e integrazione della dichiarazione dei redditi precompilata.
15 maggioCredito d’imposta ZES UnicaTermine per la comunicazione telematica del contributo aggiuntivo per le imprese che hanno investito entro il 15/11/2025 e non fruiscono di Transizione 5.0.
18 maggioAdempimenti periodici IVA e Ritenute• Liquidazione e versamento IVA mensile.
• Versamento ritenute alla fonte (lavoro dipendente, condomini, locazioni brevi, OICR).
• Contributi INPS (Artigiani, Commercianti, Gestione Separata, Dipendenti).
• Rata liquidazione INAIL.
• Tobin Tax e Split Payment.
20 maggioContributi ENASARCOVersamento dei contributi previdenziali da parte delle aziende mandanti.
25 maggioElenchi INTRASTATPresentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni e servizi.
31 maggioAdempimenti di fine mese• Versamento contributi FASI (dirigenti).
• Dichiarazione mensile IOSS (e-commerce).
• Compilazione Libro Unico del Lavoro (LUL).
• Collegamento POS con registratore telematico.

Imposta di registro entro il 4 maggio 2026: come rimediare in caso di scadenza non rispettata

Il 4 maggio 2026 si è concluso invece il termine per la registrazione dei contratti di locazione e il relativo versamento dell’imposta di registro. La scadenza ha interessato le parti contraenti che non hanno optato per il regime della cedolare secca, relativamente ai contratti di locazione e affitto:

  • stipulati in data 1° aprile 2026;
  • rinnovati tacitamente con decorrenza dal 1° aprile 2026.

Il pagamento dell’imposta doveva essere effettuato tramite il modello F24. Per rimediare al mancato o tardivo pagamento dell’imposta scaduta è possibile utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso. Questo strumento consente di regolarizzare spontaneamente la propria posizione con il fisco prima che l’Agenzia delle Entrate notifichi un accertamento, beneficiando di sanzioni ridotte.

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13 maggio 2026: comunicazioni contabili accise

Prima de l 13 maggio, gli operatori che gestiscono depositi commerciali nel settore dell’alcol e delle bevande alcoliche (con l’eccezione di vino e birra) devono provvedere all’invio telematico dei dati contabili. La comunicazione riguarda i movimenti e le giacenze relativi al secondo mese precedente a quello in corso (marzo 2026), come previsto dalle disposizioni doganali vigenti per il monitoraggio dei prodotti soggetti ad accisa.

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15 maggio 2026: fatturazione IVA e Credito ZES

Entro il 15 maggio 2026 i soggetti passivi IVA sono tenuti a emettere e registrare le fatture differite relative alle cessioni di beni consegnati/spediti o alle prestazioni di servizi rese nel mese solare precedente, purché le operazioni risultino da documento di trasporto (DDT) o da altro documento idoneo.

Sempre in questa data scade il termine per la comunicazione relativa alla ZES Unica. Le imprese che hanno realizzato investimenti nel Mezzogiorno entro il 15 novembre 2025 devono inviare il modello per la fruizione del contributo aggiuntivo sotto forma di credito d’imposta, a patto di non aver già beneficiato degli incentivi per la Transizione 5.0.

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18 maggio 2026: IVA, ritenute e imposte sostitutive

La data più importante da ricordare è il 18 maggio 2026, quando sono previsti appuntamenti fiscali per partite IVA, aziende e contribuenti privati. Si parte dalle numerose scadenze IVA:

  • liquidazione e versamento IVA (mese di aprile), per i contribuenti mensili compresi coloro che facilitano le vendite a distanza;
  • liquidazione e versamento IVA trimestrale, relativa al 1° trimestre dell’anno.

Entro la stessa scadenza, i proprietari di locazioni brevi sono tenuti al versamento delle ritenute pari al 21% sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente. Ci sono poi le scadenze anche per gli OICR (Organismi di investimento collettivo del risparmio) che devono versare le ritenute sui proventi, mentre i sostituti di imposta sono tenuti a versare le ritenute su stipendi, compensi, premi di produttività erogati nel mese precedente.

I datori di lavoro soggetti all’obbligo di assicurazione INAIL sono tenuti al versamento del premio assicurativo calcolato in sede di autoliquidazione. Infine, sono previsti pagamenti anche per gli enti pubblici e le amministrazioni soggette allo split payment e alla Tobin Tax per banche e società finanziarie.

Versamento contributi previdenziali: tutte le scadenze

Nel mese di maggio sono previste numerose scadenze relative al versamento dei contributi previdenziali per queste categorie di lavoratori:

  • contributi INPS artigiani e commercianti, versamento della prima rata trimestrale della quota fissa di contributi sul minimale di reddito per l’anno 2026;
  • contributi INPS Gestione separata per collaboratori occasionali con redditi superiori a 5.000 euro annui, venditori porta a porta, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, assegnisti e dottorandi di ricerca, soci-amministratori di societa per i quali sussiste l’obbligo contributivo;
  • contributi INPS per il lavoro dipendente da parte dei datori di lavoro agricoli e non agricoli (compresi ex INPDAP, ex ENPALS, ex INPGI).
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20 maggio 2026: versamento contributi ENASARCO

Le aziende con agenti e rappresentanti devono effettuare il versamento dei contributi Enasarco entro il 20 maggio 2026. Per effettuare il calcolo occorre applicare la percentuale del 17% al totale delle provvigioni di ciascun lavoratore: una percentuale pari al 50% è versata dall’azienda, mentre il restante 50% resta a carico del lavoratore.

Il pagamento può essere effettuato secondo due modalità:

  • tramite il sistema PagoPA online o presso i soggetti abilitati. 
  • con addebito automatico sul c/c bancario sistema Sepa Direct Debit (SDD).
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25 maggio 2026: presentazione elenchi INTRASTAT

Entro il 25 maggio gli operatori con scambi intracomunitari devono trasmettere la comunicazione INTRASTAT per le operazioni di aprile 2026 relative a:

  • cessioni di beni e servizi verso altri Stati membri dell’Unione Europea, con i Modelli INTRA 1-bis e INTRA 2-bis;
  • acquisti effettuati da operatori comunitari, con il modello INTRA 2-quater.
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31 maggio 2026: scadenze FASI, IVA e POS

A fine mese è previsto il versamento contributi integrativi per il Fondo Dirigenti di azienda industriale.

Sempre entro il 31 maggio i soggetti iscritti allo Sportello unico per le importazioni (IOSS) devono eseguire la trasmissione telematica della dichiarazione IVA IOSS relativa alle vendite a distanza di beni importati del mese precedente, indicando per ogni Stato membro di consumo l’imponibile, l’aliquota e l’imposta dovuta per le cessioni di beni ivi effettuate. Entro lo stesso termine va versata l’IVA relativa alle vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi per le quali l’imposta è divenuta esigibile nel mese precedente.

Infine, per i POS attivati nel mese di marzo 2026, gli esercenti devono registrare il collegamento con il registratore telematico tramite la funzione “Gestione collegamenti” disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi”.

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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.

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