L’Agenzia delle Entrate ha emanato le linee guida relative al calcolo dei punteggi ISA, definendo i criteri di affidabilità fiscale necessari per accedere ai benefici fiscali (premiali) nella dichiarazione dei redditi 2026. Chi ha un punteggio alto può ottenere rimborsi IVA fino a 70.000 euro senza dover presentare la garanzia o il visto di conformità . Inoltre, in alcuni casi è prevista l’estensione della protezione da accertamenti e controlli.
Indice
Cosa sono i benefici premiali ISA
I benefici premiali ISA sono una serie di vantaggi, agevolazioni e sconti procedurali che l’Agenzia delle Entrate concede ai contribuenti (partite IVA, imprese e professionisti) che risultano affidabili. In pratica, se il punteggio ISA – è alto (generalmente dall’8 in su), lo Stato decide di fidarsi e semplifica gli adempimenti fiscali a carico del contribuente virtuoso.
Il punteggio è il risultato di un software dell’Agenzia delle Entrate che incrocia diverse variabili, come dati contabili, strutturali (numeri dipendenti, localizzazione geografica, struttura etc.) e storici (che confrontano le dichiarazioni degli anni passati e con i database dell’INPS e delle banche).
Cosa si intende per ISA
Oggi il Fisco può tuttavia in campo diversi strumenti per verificare che i contribuenti abbiano dichiarato correttamente i propri ricavi. Gli indici ISA sono stati introdotti per dare una sorta di valutazione sull’affidabilità delle imprese, per cui queste ultime, con un punteggio alto, possono accedere a determinati vantaggi.
Introdotti nel 2019 per sostituire i vecchi studi di settore, gli ISA non servono più solo a presumere quanto si incassa, ma a misurare quanto i dati dichiarati siano coerenti e verosimili agli occhi del Fisco. Ogni contribuente riceve ogni anno un punteggio che va da 1 (massima inaffidabilità ) a 10 (massima affidabilità ).
Con un voto basso (sotto il 6) si è considerati un profilo a rischio evasione e si può essere inseriti in liste specifiche per controlli e accertamenti. Con un voto alto (8-10) si è invece considerati “virtuosi” e si possono ottenere i benefici premiali (meno controlli, rimborsi veloci).
Quali sono i premi
Con il provvedimento del 22 aprile 2026, è stato confermato dall’Agenzia delle Entrate che i premi si dividono principalmente in tre categorie, ovvero: uso dei crediti, rimborsi e protezione dai controlli.
1. Esonero dal visto di conformitÃ
Il principale vantaggio riguarda l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione orizzontale dei crediti fiscali. Per i contribuenti con un punteggio pari a 9 (o una media biennale analoga), la soglia di esenzione è fissata a 70.000 euro annui per il credito IVA e a 50.000 euro per le imposte dirette e l’IRAP. Qualora il punteggio sia pari almeno a 8 (o media biennale di 8,5), le soglie di esonero si riducono rispettivamente a 50.000 euro per l’IVA e 20.000 euro per le altre imposte.
| Voto ISA (o media biennale) | Crediti IVA | Imposte dirette e IRAP |
| Voto 9 (o media 9) | Fino a 70.000 euro | Fino a 50.000 euro |
| Voto 8 (o media 8,5) | Fino a 50.000 euro | Fino a 20.000 euro |
2. Rimborsi IVA semplificati
In materia di rimborsi IVA, il raggiungimento di un elevato grado di affidabilità fiscale permette di ottenere l’erogazione delle somme senza l’obbligo di presentare garanzie fideiussorie o il visto di conformità . Tale beneficio si applica per rimborsi fino a 70.000 euro con un punteggio pari a 9, e fino a 50.000 euro con un punteggio pari almeno a 8.
3. Protezione e sconti sui controlli
L’affidabilità fiscale influisce direttamente anche sui termini e sulle modalità di accertamento. In particolare, per i soggetti con punteggio almeno pari a 8, i termini di decadenza per l’attività di accertamento sono ridotti di un anno.
Il punteggio di 9 garantisce invece l’esclusione dagli accertamenti basati sulla determinazione sintetica del reddito complessivo, purché lo scostamento non ecceda i due terzi del dichiarato. Per le società non operative, il voto pari a 9 consente inoltre l’esclusione automatica dall’applicazione della disciplina sulle società di comodo.
Con un punteggio di almeno 8,5, è infine prevista l’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici. Se invece il punteggio è pari o inferiore a 6, non solo non ci sono premi, ma si entra nelle liste selettive per i controlli basati sul rischio di evasione.
La “regola della media”
L’Agenzia delle Entrate, per il 2026, ha stabilito in ogni caso il recupero degli anni precedenti. Di conseguenza, per chi non ottiene un voto alto quest’anno vale la media degli ultimi due anni (2024 e 2025) che, se rggiunge le soglie richieste (solitamente 8,5 o 9 a seconda del premio) da diritto ai relativi premi spettanti.
Come si ottengono i benefici premiali ISA in dichiarazione dei redditi
L’ottenimento dei benefici premiali ISA avviene attraverso la compilazione della dichiarazione dei redditi 2026 (modelli Redditi PF, SP o SC) e non richiede una domanda specifica, poiché i vantaggi sono attribuiti automaticamente o su indicazione del contribuente nei quadri dedicati.
Basta infatti l’inserimento dei dati contabili ed extra-contabili nel relativo modello ISA allegato alla dichiarazione. Una volta inseriti i dati nel software dell’Agenzia delle Entrate, il sistema calcola il livello di affidabilità fiscale su una scala da 1 a 10.
All’interno del modello Redditi, il Quadro RS ospita solitamente i prospetti relativi agli ISA. È in questa sede che il software di compilazione segnala il raggiungimento del punteggio necessario per l’accesso ai premi. Il contribuente deve verificare che il codice relativo al beneficio spettante sia correttamente riportato.
Utilizzo dei benefici nei quadri specifici
A seconda del premio ottenuto, la modalità di fruizione cambia. Per esempio, per usufruire dell’esonero dal visto di conformità , si procede direttamente alla compensazione del credito tramite il modello F24. L’Agenzia delle Entrate verificherà in fase di ricezione del modello che il punteggio ISA dichiarato nel modello Redditi sia coerente con l’esonero applicato.
Nel caso di richiesta di rimborso nel modello IVA 2026, si dovrà invece barrare l’apposita casella che dichiara il possesso dei requisiti ISA per l’esonero dalla garanzia fideiussoria o dal visto.
La riduzione termini di decadenza è invece automatica. In caso di notifica di un accertamento oltre i termini ridotti (ad esempio al quarto anno invece del quinto), il contribuente potrà eccepire l’illegittimità dell’atto dimostrando il possesso del punteggio ISA pari almeno a 8 nell’annualità di riferimento.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it