Per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quater, la scadenza del 28 febbraio 2026 rappresenta un bivio decisivo. Con l’introduzione della nuova rottamazione quinquies prevista dalla legge di Bilancio 2026, molti stanno valutando l’idea di interrompere i pagamenti attuali per “migrare” verso il nuovo piano piรน lungo. Tuttavia, le norme vigenti (in particolare il comma 99 della legge di Bilancio 2026) impongono vincoli strettissimi che rendono questa strategia estremamente rischiosa.
Ecco un’analisi dettagliata di cosa prevede la legge e quali sono le conseguenze per chi salta la prossima rata.
Rottamazione quater vs rottamazione quinquies: il “no” dell’INPS al passaggio tra sanatorie
Un dubbio comune riguarda la possibilitร di abbandonare volontariamente la rottamazione quater per accedere alla quinquies, magari con l’obiettivo di spalmare il debito su 54 rate. La risposta normativa รจ negativa.
La legge non permette un passaggio volontario tra i due piani. Requisito fondamentale per accedere alla Rottamazione quinquies per carichi giร inseriti nella quater รจ che l’inefficacia del precedente piano fosse giร maturata entro il 30 settembre 2025.
Dunque, se alla fine del terzo trimestre 2025 i versamenti risultavano regolari, l’esclusione dalla nuova sanatoria รจ automatica. Solo chi aveva giร perso i benefici della quater prima dell’entrata in vigore della Manovra 2026 puรฒ sperare di recuperare quei carichi con la quinquies.
Saltare la rata di febbraio non serve quindi a “forzare” il passaggio, ma causa soltanto la perdita dei vantaggi giร acquisiti.
Cosa rischia chi non paga la rata di febbraio 2026
Interrompere il piano di rateazione proprio ora comporta conseguenze immediate e pesanti. La decadenza dalla Rottamazione quater non รจ un processo reversibile e attiva una serie di sanzioni automatiche:
- perdita degli sconti. Si perde immediatamente il diritto allo sconto su sanzioni e interessi di mora. Il debito torna alla cifra originaria, gravato dagli oneri precedentemente abbuonati;
- impossibilitร di rateazione ordinaria. Un contribuente che decade dalla rottamazione non puรฒ piรน richiedere dilazioni ordinarie per gli stessi carichi. Il debito diventa esigibile in un’unica soluzione;
- ripresa della riscossione coattiva. LโAgenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) riprende immediatamente le attivitร di recupero crediti. Questo significa il rischio concreto di pignoramenti presso terzi (conti correnti, stipendi) o l’emissione di fermi amministrativi sui veicoli.
La procedura corretta per il 2026
Per gestire correttamente il proprio debito fiscale nel 2026, gli esperti suggeriscono di seguire due binari paralleli ma distinti:
- proseguire la rottamazione quater. ร fondamentale pagare la rata di febbraio rispettando le scadenze originarie per mantenere attivi i benefici;
- valutare nuovi carichi per la rottamazione quinquies. Se si hanno altri debiti o cartelle esattoriali non incluse nella Rottamazione quater, รจ possibile presentare domanda per la rottamazione quinquies entro il 30 aprile 2026. Questa รจ l’unica via legale per beneficiare della nuova sanatoria senza distruggere i vantaggi di quella precedente.











Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it