Legge di Bilancio 2024: testo definitivo e pdf

Il Parlamento ha approvato in via definitiva la Legge di Bilancio 2024, con interventi sul fisco, per il lavoro, per le pensioni e per le imprese. Vediamo qui tutte le misure.

Revisione a cura di Rosario EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2024 per 24 miliardi di euro.
  • La manovra 2024 ha tra gli obiettivi quello di sostenere i redditi medio-bassi dei dipendenti, sostenere la natalità, rinnovare i contratti pubblici e potenziare gli investimenti.
  • Sono stabilite modifiche alla struttura degli scaglioni di reddito e delle aliquote fiscali, verso la semplificazione, in tre categorie.
  • Scarica il testo della Legge di bilancio 2024

Con il Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri n.541 era stato in una prima fase approvato il progetto di legge di Bilancio per l’anno 2024, con una Manovra finanziaria da 24 miliardi di euro, di cui circa 16 miliardi provenienti dall’extra deficit e 8 miliardi che derivano dalla riduzione delle spese da parte dei diversi Ministeri.

La nuova manovra è stata approvata definitivamente dal Parlamento il 29 dicembre 20232. Tra le misure più rilevanti confermate, spiccano la riduzione del cuneo fiscale, i nuovi incentivi per l’occupazione e l’estensione dei fringe benefit per i lavoratori, con nuove soglie.

Non mancano gli investimenti per lo sviluppo economico e le misure di sostegno ad alcuni settori strategici per l’Italia, come quello del turismo. Vediamo tutti gli interventi approvati.

Legge di Bilancio 2024: aliquote IRPEF e tassazione

Per l’anno fiscale 2024 sono previste modifiche specifiche riguardanti la tassazione del reddito delle persone fisiche. La struttura attuale degli scaglioni di reddito e delle aliquote fiscali sarà riconfigurata. In dettaglio, gli scaglioni IRPEF saranno ridotti a tre, come segue.

Scaglioni di reddito (€)Aliquota
Fino a euro €28.00023%
Oltre euro 28.000,01 fino a  50.00035%
Oltre a euro 50.00043%

In aggiunta, la detrazione fiscale per coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente (escludendo i pensionati) e per alcune tipologie di redditi similari sarà aumentata da 1.880 a 1.955 euro, fino a un reddito di 15.000 euro.

Arriva quindi un ampliamento della cosiddetta “no tax area” per i lavoratori dipendenti, innalzandola a 8.500 euro e mettendola in pari con quella già esistente per i pensionati. Ricordiamo che questo limite indica il reddito che non sarà soggetto a tassazione.

In relazione a queste modifiche, vengono anche adeguati i criteri per l’assegnazione di trattamenti economici integrativi ai lavoratori dipendenti, con l’obiettivo di mantenere le condizioni attualmente in vigore.

Ulteriormente, saranno implementate delle normative per assicurare che le addizionali regionali e comunali siano allineate con la nuova struttura degli scaglioni di reddito e delle aliquote fiscali.

Taglio del cuneo fiscale

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Un ulteriore intervento in ambito tassazione prevede la diminuzione del cosiddetto cuneo fiscale, agendo sulla discrepanza tra l’importo erogato dal datore di lavoro e lo stipendio netto che il lavoratore riceve effettivamente.

Questo intervento comporta una diminuzione temporanea dei contributi sociali a carico dei lavoratori con redditi medio-bassi. Gli interventi programmati seguono queste regole:

  • taglio del cuneo del 7%: rivolto a chi percepisce redditi fino a 25 mila euro;
  • taglio del cuneo del 6%: rivolto a chi percepisce redditi fino a 35 mila euro;

In base alle proiezioni governative, l’implementazione di questa legge dovrebbe tradursi in un aumento della retribuzione netta nella busta paga per 14 milioni di lavoratori.

Un’innovazione significativa riguarda le donne lavoratrici. È previsto che la decontribuzione, ossia lo sgravio contributivo, sarà pari all’intero ammontare dei contributi a loro carico, con limite di 3.000 euro annui. La misura durerà un anno per le donne con due figli, fino all’età di 10 anni del più piccolo e tre anni nel caso di 3 o più figli, fino ai 18 anni del più piccolo.

Detassazione per chi lavora nel turismo

Un intervento importante riguarda da vicino i lavoratori del settore del turismo: viene proposta infatti una misura a sostegno del lavoro notturno e festivo per i dipendenti in questo settore. L’intervento si applicherà ai dipendenti che lavorano presso strutture turistico-alberghiere, ristoranti e stabilimenti termali.

L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di lavoro di questo settore, rispondendo al problema della carenza di personale. Verrà quindi disposta una detassazione del lavoro notturno e festivo per i lavoratori dipendenti delle strutture turistiche e ricettive.

Cedolare secca al 26% per le locazioni brevi

Il governo interviene anche a proposito delle locazioni brevi, con l’obiettivo di sostenere maggiormente il comparto turistico e alberghiero di fronte al diffondersi delle locazioni brevi di immobili privati.

Chi affitta la propria abitazione per periodi brevi, si troverà di fronte ad una cedolare secca aumentata dal 21% al 26%, applicata per chi pone in affitto più di un appartamento, a partire dal secondo.

Ricordiamo che la cedolare secca non è obbligatoria, quindi l’alternativa rimane quella della normale applicazione della tassazione IRPEF. La modifica alla tassazione per la cedolare secca è disposta per disincentivare le locazioni brevi, a favore di contratti più lunghi e a tutela del comparto ricettivo.

Viene anche proposta l’adozione di un codice identificativo nazionale obbligatorio, a sostituzione degli attuali codici identificativi regionali.

Modifiche al Canone Rai

Un intervento specifico viene approvato sul Canone Rai: si tratta di un abbassamento del prezzo annuale da 90 a 70 euro. Rimane invece aperta la questione della separazione tra questo pagamento e la bolletta dell’energie elettrica.

Attualmente infatti, come viene confermato per il 2024, questo pagamento rimane obbligatorio per chi possiede un apparecchio televisivo nella propria abitazione o all’interno di un ambiente aperto al pubblico (pensiamo a ristoranti, bar e altri tipi di esercizi) e si versa insieme alla bolletta dell’energia.

L’Europa tuttavia da tempo richiede che questo pagamento venga scorporato dalla bolletta elettrica, ovvero in un bollettino a parte. Non è da escludere quindi che possano arrivare alcune sanzioni specifiche all’Italia.

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Legge di Bilancio 2024: misure per le imprese

Per le Partite Iva sono state introdotte alcune semplificazioni per coloro che percepiscono ricavi o compensi inferiori a 170.000 euro. In particolare, sarà possibile versare la seconda rata di acconto, esclusi i contributi previdenziali, entro il 16 gennaio del 2024.

Il pagamento potrà essere suddiviso anche in cinque rate uguali, con scadenza il 16 di ogni mese a partire da gennaio e si prevede l’applicazione di interessi sulle rate successive alla prima.

Dal 1° gennaio 2024, entrerà in vigore una tassazione minima globale del 15% per le multinazionali con fatturato superiore a 750 milioni di euro. Questa misura è coerente con le direttive dell’Unione Europea e segue gli accordi stipulati a livello di G20 e OCSE.

L’approccio legislativo prevede anche semplificazioni e chiarezza normativa per chi intende trasferire attività imprenditoriali in Italia.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha poi approvato una strategia volta a riformare la gestione delle garanzie pubbliche. L’obiettivo è di concentrare tali garanzie su investimenti di alto valore aggiunto, come infrastrutture strategiche e transizioni tecnologiche verso la sostenibilità. Il piano prevede l’utilizzo delle garanzie come catalizzatori per attrarre investimenti privati.

In materia di tassazione ambientale e incentivi, è previsto il posticipo al 1° luglio 2024 delle nuove tasse su plastica e zucchero.

Per stimolare gli investimenti, in particolare nel Sud Italia, sarà introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali in ambito produttivo. Infine, il budget per il 2024 prevede l’allocazione di 1,8 miliardi di euro, oltre a risorse aggiuntive per contratti di sviluppo e il programma “Nuova Sabatini“.

Lavoro e incentivi alle assunzioni 2024

Il governo ha annunciato un’ulteriore misura fiscale che incentiva le assunzioni a tempo indeterminato. È stata introdotta una deduzione fiscale del 120% per le assunzioni stabili e del 130% in casi specifici, ovvero quando vengono assunti:

  • giovani al di sotto dei 30 anni;
  • donne con figli;
  • beneficiari del reddito di cittadinanza;
  • individui con disabilità.

Questa iniziativa fonde insieme le agevolazioni fiscali già esistenti per l’assunzione di donne e giovani. Va invece a sommarsi alla decontribuzione presente per il Mezzogiorno.

Il principio guida di questa politica è stato riassunto da Giorgia Meloni con la frase “Più assumi, meno paghi“, sottolineando il duplice obiettivo di stimolare l’occupazione e, contemporaneamente, ridurre l’onere fiscale per i datori di lavoro che aderiscono a questi criteri di assunzione.

Nuove soglie per i fringe benefits

Con la manovra 2024 arrivano alcune importanti novità sui fringe benefit, ovvero sul welfare aziendale. Sui fringe benefit detassati vengono introdotte nuove soglie, ovvero:

  • esenzione fiscale fino a 1.000 euro per i fringe benefit ai lavoratori dipendenti;
  • esenzione fiscale fino a 2.000 euro per i fringe benefit a lavoratori dipendenti con figli a carico.

Viene inoltre allargato l’ambito di applicabilità dei fringe benefit detassati: i dipendenti potranno beneficiare dell’esonero fiscale per beni e servizi erogati dall’azienda, ma anche per utenze domestiche, affitto o mutuo per la prima casa.

Per fare un esempio pratico, se un lavoratore dipendente riceve €800 dall’azienda per coprire le spese delle utenze domestiche e €200 per servizi di palestra (totale €1.000), non dovrà pagare tasse su queste
somme. Se il lavoratore ha figli, il limite di esenzione fiscale sarà di €2.000.

Viene inoltre prevista una detassazione con imposta sostitutiva al 5% sui premi di risultato erogati dalle aziende ai lavoratori. Anche questo garantirà un lieve aumento della retribuzione netta al lavoratore.

Pubblica amministrazione: nuove assunzioni in ambito sanitario

Il governo ha classificato come priorità il rinnovo del contratto per le forze dell’ordine. Meloni ha enfatizzato l’urgenza di questa questione, sottolineando che è inaccettabile che un poliziotto possa percepire un compenso di poco meno di 6 euro all’ora per le ore straordinarie.

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In aggiunta, sono previsti rinnovi contrattuali anche per altri settori della pubblica amministrazione.

Un altro punto di focus sarà l’assunzione di personale sanitario: medici e infermieri saranno assunti con un investimento aggiuntivo di 3 miliardi di euro per il 2024. L’obiettivo è rafforzare il sistema sanitario, oltre a migliorare le condizioni contrattuali e retributive delle forze dell’ordine e della pubblica amministrazione.

Per la sanità si prevede quindi uno stanziamento di 4 miliardi ulteriori per il 2025 e 4,2 miliardi di euro per il 2026. I fondi sono destinati al rinnovamento dei contratti che riguardano i lavoratori della sanità e per l’indennità ai medici che si occupano di ridurre i tempi delle liste di attesa nel pubblico.

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Legge di Bilancio 2024 e pensioni

Il Governo aveva annunciato nelle scorse settimane l’intenzione di unificare i diversi canali di pensionamento anticipato (come Ape sociale e Opzione Donna) in un unico strumento flessibile, ovvero un Fondo unico per la flessibilità.

Tuttavia questa scelta è stata nuovamente accantonata, per favorire un ritorno delle diverse misure di prepensionamento. L’Ape sociale sarà quindi disponibile ancora per tutto il 2024, con accesso garantito a 63 anni e 5 mesi.

Viene riconfermata anche Opzione Donna, con un dietrofront rispetto all’idea iniziale di assorbire questa misura nell’Ape sociale. Si potrà accedere con 35 anni di contributi versati, 61 anni di età o 60 in caso di un figlio e 59 in caso di due figli. Torna inoltre Quota 103, con l’accesso a 62 anni di età e 41 di contributi versati.

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Nessuna modifica è prevista invece per i canali di pensionamento delineati dalla legge Fornero. In altre parole, sarà possibile andare in pensione anche con:

  • 67 anni di età e 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia;
  • 42 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall’età per gli uomini per la pensione anticipata;
  • 41 anni e 10 mesi per le donne a prescindere dall’età per la pensione anticipata;
  • 41 anni di contributi per i lavoratori precoci.

Pensioni e perequazione

Si introduce anche una nuova misura di aggiornamento delle pensioni legata all’inflazione. A differenza dei salari, le pensioni sono automaticamente aggiustate in base all’inflazione, in relazione ai dati Istat.

In concreto, i pensionati percepiranno un aggiustamento dello 0,8%, derivante dalla rivalutazione Istat finale. Inoltre, per il 2024 è prevista la conferma dell’aggiustamento straordinario delle pensioni minime per i soggetti con più di 75 anni.

Per tutte le pensioni minime è già stato programmato un incremento eccezionale del 2,7%. Nonostante queste novità, la struttura di base del meccanismo di perequazione rimane inalterata. È stato infatti confermato il sistema di rivalutazione suddiviso per fasce d’importo, con le stesse percentuali applicate nel 2023.

Giorgia Meloni ha spiegato che la rivalutazione sarà del 100% per le pensioni con importi di 4 volte il minimo, per poi scendere di percentuale in base all’aumento di tali somme percepite.

Riscatto dei periodi non coperti da contribuzione

Un intervento importante in merito alle pensioni riguarda il nuovo riscatto dei periodi non coperti da contribuzione: il governo introduce la possibilità, per chi ha periodi di tempo nella propria storia lavorativa non coperti dai contributi, di versarli per raggiungere la pensione.

Si tratta di una misura sperimentale per gli anni 2024 e 2025, che riguarda sia i lavoratori dipendenti che gli autonomi, iscritti a diverse forme di assicurazione previdenziale, dopo il 31 dicembre 1995.

Il riscatto si può richiedere per un totale di 5 anni non coperti da retribuzione, anche non continuativi. Gli importi dovuti si possono versare all’INPS anche a rate, per una dilazione massima di 12 anni. Per procedere, si potrà presentare apposita domanda all’ente previdenziale.

Manovra 2024: interventi per le famiglie

Vediamo qui di seguito una serie di misure introdotte per le famiglie, a partire dal congedo parentale. All’attuale sistema di congedo parentale, disponibile sia per le madri che per i padri, viene aggiunto un mese supplementare, utilizzabile fino al sesto anno di vita del bambino e retribuito all’80%.

Come chiarito dall’INPS, il congedo parentale facoltativo è un diritto esteso a entrambi i genitori, non solo alla madre. Esso serve come periodo di pausa dal lavoro concesso ai genitori per dedicarsi alla cura e al benessere emotivo e relazionale del bambino durante i suoi primi anni di vita.

Le altre disposizioni precedentemente in vigore rimangono inalterate. Queste includono:

  • i mesi di congedo con un’indennità al 30%;
  • l’indennità all’80% stabilita dalla Legge di Bilancio 2023 per un mese di congedo parentale entro il sesto anno del bambino.
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Carta Dedicata a Te 2024

Un sostegno che con la manovra 2024 sta per essere riconfermato è la Carta Dedicata a Te: questo strumento ha garantito un bonus spesa di 382 euro e particolari sconti alle famiglie in difficoltà economica. Questa carta verrà riproposta per il prossimo anno, grazie ad un incremento del finanziamenti ai fondi di sostegno alle persone indigenti.

La dotazione del fondo per sostenere le persone indigenti viene incrementata in questo modo:

  • incremento di €600 milioni al Fondo per il 2024 per la Carta Dedicata a Te;
  • rifinanziamento di €2.231.000 a valere sulle risorse del Fondo;
  • incremento di €50 milioni al Fondo per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti per l’anno 2024.

Si attende di conoscere le modalità specifiche con cui verranno distribuiti questi fondi, destinati a contribuire all’acquisto di beni di prima necessità, prodotti alimentari e farmaci per chi è in difficoltà economica.

Mutui prima casa

Con la Legge di Bilancio 2024 tornano diversi aiuti per l’acquisto di una prima casa tramite mutuo: come primo intervento, viene garantita fino alla fine del 2024 la garanzia statale dell’80% per giovani under 36 che comprano una casa tramite prestito con la banca, con ISEE inferiore a 40.000 euro.

Inoltre, vengono assegnati 282 milioni di euro aggiuntivi al Fondo di garanzia per la prima casa per il 2024, per garantire una sicurezza in più a chi compra tramite mutuo.

Per fare un esempio pratico, se una persona sta cercando di acquistare la sua prima casa e si trova a dover affrontare problemi finanziari, l’assegnazione di ulteriori fondi al Fondo di garanzia per la prima casa potrebbe fornire il sostegno finanziario necessario per facilitare l’acquisto.

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Contributo straordinario per il bonus sociale elettrico

Un intervento importante per garantire un certo risparmio sulle bollette di energia e gas è quello portato avanti per i clienti domestici titolari di un bonus sociale elettrico. A questo proposito viene introdotto un contributo straordinario a chi già percepisce questo sconto, che si applicherà ai mesi da gennaio a marzo 2024.

Si tratta di un sostegno diretto alle famiglie per contrastare l’aumento dei prezzi delle bollette dovuto da un lato all’inflazione e dall’altro lato all’aumento dei consumi durante i mesi invernali. Viene quindi autorizzata una spesa per il 2024 di 200 milioni di euro, risorse che verranno trasferite alla Cassa per i servizi energetici e ambientali entro il 28 febbraio 2024.

Come verrà applicato questo nuovo sostegno? Funzionerà al pari del bonus bollette previsto nel 2023 per tutte le famiglie in una condizione economica svantaggiata: chi sta già ricevendo questo sconto, in modo automatico in bolletta, potrà risparmiare ulteriormente.

Manovra 2024: altre misure

Nel quadro delle nuove misure fiscali e sociali previste dal governo, vi sono alcune iniziative che, seppur potrebbero non sembrare di primo piano, hanno un impatto significativo sul benessere dei cittadini e sull’efficienza dei servizi pubblici.

Queste misure toccano diversi aspetti importanti, dalla sanità all’istruzione, passando per agevolazioni fiscali mirate e la riduzione di costi fissi come il canone RAI. Di seguito, un dettaglio di alcune di queste iniziative:

  • viene allocato un fondo di 3 miliardi di euro dedicato alla sanità, con l’obiettivo specifico di ridurre i tempi di attesa per esami e visite mediche;
  • i contratti nel settore sanitario verranno aggiornati, prevedendo una detassazione per le ore straordinarie e per i premi correlati alla riduzione delle attese;
  • sono previsti sussidi economici per coprire le spese delle rette degli asili nido. Secondo quanto dichiarato da Giorgia Meloni, la frequenza all’asilo nido sarà gratuita per il secondo figlio;
  • la tassa per il canone RAI, attualmente di 90 euro annui, sarà ridotta a 70 euro all’anno. Viene fornito un contributo di 430 milioni di euro alla RAI per il miglioramento del servizio per il 2024;
  • rinnovi contrattuali personale pubblico: incremento di €3.000 milioni per l’anno 2024 e di €5.000 milioni annui a partire dall’anno 2025, l’emolumento sarà inoltre incrementato di un importo pari a 6,7 volte il suo valore annuale a partire da gennaio 2024;
  • rideterminazione dei valori di acquisto di terreni e partecipazioni negoziate e non negoziate nei mercati regolamentati: su questo punto si attendono dati precisi;
  • tax credit cinema: viene proposta una maggiore flessibilità, con percentuale di spesa al 40% e aliquota variabile in base al caso specifico;
  • modifiche al regime fiscale delle plusvalenze da partecipazioni qualificate realizzate da società ed enti non residenti, con tassazione al 5% per le plusvalenze di alcune specifiche categorie;
  • misure di contrasto all’evasione fiscale intorno al lavoro domestico;
  • la misura ISCRO per lavoratori autonomi diventa strutturale dal 2024;
  • esclusione dei titoli di stato dal calcolo dell’ISEE;
  • viene finanziato il Ponte sullo stretto di Messina per 11,6 miliardi di euro dal 2024 al 2032;
  • vengono messi a disposizione 40 milioni di euro per interventi mirati a contrastare la violenza sulle donne.
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Legge di Bilancio 2024: Testo in pdf

Scarica qui il testo di bilancio 2024 composto da 109 articoli, presentato in Senato.

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Legge di Bilancio 2024 – Domande frequenti

Come cambiano gli scaglioni IRPEF nel 2024?

Gli scaglioni e le aliquote IRPEF saranno ridotti a tre: 23% per redditi fino a 28.000 euro; 35% per redditi che vanno oltre 28.000 euro ma non superano i 50.000 euro; 43% per redditi oltre i 50.000 euro.

Cosa significa “no tax area” e come cambia?

La “no tax area” rappresenta la soglia di reddito al di sotto della quale un contribuente non è soggetto a imposte. Con la nuova legge, questa soglia sarà innalzata a 8.500 euro per i lavoratori dipendenti.

Cos’è il cuneo fiscale e come verrà ridotto?

Il cuneo fiscale è la differenza tra il costo totale del lavoro per il datore e quanto effettivamente riceve il lavoratore. Sarà ridotto del 7% per redditi che non superano i 25.000 euro e del 6% per redditi fino a 35.000 euro nel 2024.

Come cambiano gli incentivi alle assunzioni nel 2024?

Sarà introdotta una deduzione fiscale del 120% per assunzioni a tempo indeterminato e del 130% in casi specifici come l’assunzione di donne con figli o giovani sotto i 30 anni.

Cosa cambia per il congedo parentale con la manovra 2024?

Verrà aggiunto un mese supplementare di congedo parentale, utilizzabile fino al sesto anno di vita del bambino e retribuito al 60%. Scopri qui i dettagli.

Come sono regolati i fringe benefit?

Il limite per i fringe benefit sarà di 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico e di 1.000 euro per tutti gli altri nel 2024. Potranno essere utilizzati anche per coprire costi come l’affitto e il mutuo della prima casa.

Quali sono le novità sulla pensione anticipata per il 2024?

Verranno unificate diverse opzioni di pensionamento anticipato in un unico strumento che prevede un’età anagrafica fissa di 63 anni e varie anzianità contributive a seconda della categoria lavorativa.

Come cambieranno le pensioni in relazione all’inflazione?

Le pensioni saranno aggiornate con un ritardo di un anno rispetto all’inflazione. Per il 2024 è previsto un aggiustamento dello 0,8%.

Quali sono le novità per i titolari di partita IVA nella Legge di Bilancio 2024?

Per i titolari con ricavi o compensi inferiori a 170.000 euro, saranno introdotte alcune semplificazioni, come la possibilità di versare la seconda rata di acconto entro il 16 gennaio 2024.

  1. Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 54, governo.it ↩︎
  2. Legge di Bilancio 2024 approvata dal Parlamento, comunicato Mef, mef.gov.it ↩︎
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Rosario Emmi
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