Fattura elettronica tardiva: termini per l’invio e sanzioni

L’invio tardivo della fattura elettronica comporta il pagamento di sanzioni fino a 2.000€. Scopri tutto quello che c’è da sapere per evitarle.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Fattura elettronica tradiva
  • Una fattura elettronica tardiva si verifica quando viene inviata con il sistema SDI oltre il termine dei 12 giorni dalla prestazione eseguita, nel caso di una fattura immediata, e dopo il 15 del mese nel caso di quella differita.
  • Il verificarsi delle violazioni determina l’applicazione di sanzioni che variano in base alla gravità dell’errore, omissione o ritardo.
  • Potrai sanare il ritardo attraverso l’istituto del ravvedimento operoso pagando spontaneamente l’importo previsto con una riduzione delle percentuali.

L’introduzione della fattura elettronica ha semplificato il processo per l’invio del documento fiscale, offrendo un sistema veloce, sicuro e soprattutto certo. Ciò permette di evitare errori di compilazione, limitare eventuali ritardi e avere una piena trasparenza fiscale.

Tuttavia, ti sarà capitato di effettuare un invio tradivo di una fattura digitale, chiedendoti quali sono le sanzioni applicate e come evitarle.

Nella nostra guida troverai tutte le informazioni necessarie per valutare quando si verifica questo evento e quali sono le sanzioni a cui andrai incontro per ritardi, omissioni ed errori.

Fattura tardiva e fattura immediata

In base all’art 1 del Decreto-legge 127/2015, la fattura elettronica si intende emessa solo nel momento in cui è stata inserita all’interno del Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, si specifica che dovrà essere effettivamente processata e non venir scartata.

Questa operazione deve avvenire entro un tempo previsto per legge. Nel caso in cui tra la stipula di un atto, di un accordo o la prestazione del servizio e l’invio attraverso il sistema SDI vengono superati i termini, si parlerà di fattura elettronica tardiva.

Quali sono le tempistiche previste dalla legge? Devi distinguere tra:

  • fattura immediata: la data di emissione coincide con quella dell’effettuazione dell’operazione. Dovrà essere processata dal sistema SDI entro 12 giorni;
  • fattura differita: riepiloga le operazioni con lo stesso acquirente o committente, del mese, entro il 15 del mese successivo;
  • fattura tardiva: in questo caso viene emessa oltre i termini previsti dalla legge.
Fattura elettronica

Invio tardivo della fattura elettronica immediata

Una fattura immediata prevede l’invio del documento attraverso il Sistema di Interscambio contestualmente alla:

  • stipula del contratto;
  • data in cui si è ricevuto il relativo corrispettivo;
  • spedizione dell’articolo in caso di beni mobili;
  • consegna del prodotto.

In teoria, l’invio dovrebbe avvenire entro 24 ore. Tuttavia, è previsto un arco temporale più ampio di 12 giorni entro il quale questa operazione sarà regolare.

Infatti, questa tipologia di fattura richiede nella sua compilazione di indicare la data del documento, che riporta il giorno effettivo in cui è stata portata a termine la transazione. Quindi l’invio tradivo avviene superato l’arco dei 12 giorni.

Un esempio può chiarire le tempistiche. Immagina di avere venduto un prodotto il 20 di ottobre, ma per un motivo o un altro aver preparato sul tuo software di fatturazione elettronica la fattura, senza inviarla.

Ora in base alla DPR 633/72 avrai tempo fino a novembre, quindi 12 giorni dopo, per inserirla nel Sistema di Interscambio. Se ciò avviene il documento sarà regolare. Invece, se invii la fattura oltre questo termine, allora verrà considerata tardiva.

Termini per l’invio della fattura differita

La fattura elettronica differita si differenzia da quella immediata, dato che prevede l’invio del documento in una data diversa rispetto a quella in cui si è verificata la consegna dei beni o la prestazione di un servizio.

Inoltre, sarà possibile per l’azienda riepilogare in un unico documento fiscale i pagamenti che sono avvenuti nell’arco di un mese. L’invio di una fattura differita deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo. Superato questo termine si considera tardiva. Nel caso in cui all’interno della fattura si vengono a riepilogare più operazioni, sarà presa come riferimento la data dell’ultima.

A chiarire questo aspetto è stata la circolare 14/E/2019 dell’Agenzia Delle Entrate, con la quale è stato ribadito che l’invio può essere eseguito tra il 1° e il 15 del mese successivo, prendendo come data quella dell’ultima operazione eseguita e registrata nel mese in corso.

Ad esempio, immagina di aver creato una fattura differita contenente al suo interno due operazioni, una del 4 e l’altra del 25 settembre. Come riferimento verrà presa quest’ultima data. Quindi avrai tempo di inviarla entro il 15 del mese di ottobre.


Quali sono le sanzioni per l’invio tardivo della fattura

Al fine di procedere correttamente con il nuovo sistema di fatturazione elettronica, l’art 10 del D.L 119/2018 aveva previsto una sospensione delle sanzioni per la tardiva emissione delle fatture. Oggi, non è più presente nessuna sospensione di questo tipo.

Quindi, diventa importante inviare un documento fiscale entro i termini di legge, evitando così di trovarsi con un invio tradivo. Cosa succede in questo caso? In base all’art 6 del D.lgs. 471/1997 si applicheranno delle sanzioni con riferimento alla tipologia di violazione. Nella tabella seguente abbiamo riepilogato tutti i casi.

Tipologia di violazioneSanzione
Mancata registrazione della fattura senza conseguenze sul calcolo IVADa 250€ a 2.000€
Fatturazione elettronica tardiva o errataDal 90% al 180% dell’importo con un minimo di 500€
Violazioni per fatture di importi esenti da IVA, non imponibili o soggetti a reverse chargeDal 5% al 10% dell’importo previsto
Violazioni solo formali della fatturaNon sono previste sanzioni

Se hai commesso un errore sostanziale, come può essere un importo più levato di quanto pagato o inferiore, per non annullare la fattura potrai emettere una relativa nota di credito o di debito.

Infine, devi considerare che se vengono effettuate diverse violazioni sull’emissione della fattura elettronica, la sanzione verrà applicata solo una volta.

Sanzioni fattura elettronica tardiva

Sanzioni fattura elettronica tardiva: ravvedimento operoso

Il sistema del ravvedimento operoso è un istituto giuridico tributario che permette di ridurre l’importo della sanzione per una violazione, omissione o tardivo invio della fattura elettronica. Potrai regolarizzare volontariamente la tua posizione fiscale versando l’importo dovuto, che verrà maggiorato con una percentuale ridotta.

In questo caso viene premiata la volontà del contribuente che, accortosi dell’errore o dell’omissione, interviene spontaneamente al fine di regolarizzare la sua posizione fiscale. Ecco quali sono le principali riduzioni delle sanzioni:

  • pagamento entro 90 giorni dall’errore o omissione: 1/9;
  • regolarizzazione entro la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui è commessa la violazione: 1/8;
  •  ravvedimento entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA dell’anno successivo a quello di cui si è verificata l’omissione o il ritardo: 1/7;
  • importo ridotto di 1/6 oltre i termini della dichiarazione IVA dell’anno successivo.

Per ottenere il ravvedimento operoso il pagamento deve avvenire esclusivamente utilizzando il modello F24 e inserendo nella sezione erario i seguenti dati:

Regolarizzazione da parte del committente

Un altro aspetto da considerare è la responsabilità del committente o cessionario. Infatti, in base all’art 6 comma 8 del Dlgs 471/97, nel caso in cui, come soggetto passivo, non ricevi la fattura elettronica entro i termini previsti, sarai soggetto anche tu a una sanzione pari al 100% dell’importo e con un minimo di 250€. Ecco quali sono i casi e come evitare la penalità:

  • si applica la sanzione se non hai ricevuto il documento fiscale entro 4 mesi dalla data della prestazione o del contratto stipulato. Per evitarla dovrai trasmettere autofattura elettronica in modo da regolarizzare la posizione IVA;
  • nel caso in cui hai ricevuto fattura irregolare: dovrai trasmettere autofattura entro i trenta giorni dalla ricezione del documento.

Fattura elettronica tardiva ed errori: cosa fare

Cosa succede se viene inviata una fattura entro il termine previsto, ma questa viene scartata dal sistema SDI? Questo si verifica quando il Sistema di Interscambio rileva la presenza di un errore.

Nella ricevuta di scarto, ti verrà specificato qual è il motivo che ha impedito la consegna del documento fiscale. Quelli più comuni li abbiamo riassunti all’interno della seguente tabella.

Codice erroreSignificato
0001Nome del file non valido
0002Nome file già utilizzato precedentemente
0003Dimensioni del file troppo grandi
00102File non integro o danneggiato
00403Documento con data successiva a quello dell’invio telematico
00417File senza indicazione di codice fiscale o partita IVA

In questi casi avrai 5 giorni di tempo per inviare nuovamente la fattura e correggere l’errore, evitando così l’applicazione delle sanzioni.

Fattura elettronica tardiva e regime forfettario

Se hai aderito al regime forfettario, dal 1° luglio sei obbligato a utilizzare il sistema SDI per l’invio delle fatture elettroniche. Al fine di evitare l’aggravarsi di sanzioni, fino al 31 di agosto è stata data la possibilità di allargare la tempistica per l’invio della fattura con una proroga di un mese.

Dal 30 settembre, sono scattate le sanzioni anche per questa tipologia di regime fiscale. Quindi, dovrai fare attenzione a rispettare i limiti temporali previsti per le fatture dirette e quelle differite.

Tuttavia, sono presenti delle eccezioni. Infatti, rimangono esenti dall’obbligo di fatturazione elettronica quelle partite IVA che hanno un fatturato annuo inferiore ai 25.000€ o che sono state aperte nel 2022.

Invio fattura tardiva – Domande frequenti

È possibile inviare una fattura tardiva con il sistema SDI?

Sì, potrai sempre inviare una fattura tardiva con il sistema SDI, in modo da regolarizzare la tua posizione fiscale sia ai fini del reddito, sia per quelli IVA.

Cosa succede se emetti una fattura in ritardo?

L’emissione tardiva di una fattura determina il pagamento di una sanzione che sarà rapportata alla tipologia di violazione. Ecco si cosa si tratta.

Quanto tempo c’è per inviare una fattura al sistema SDI?

Per evitare di emettere una fattura tardiva avrai 12 giorni di tempo, in caso di una fattura immediata, e fino al 15 del mese successivo per quella differita.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 28 Gennaio 2023
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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