Ravvedimento operoso 2022: cos’è e come si calcola 

La legge italiana offre la possibilità di pagare in maniera volontaria i tributi che non sono stati versati, per errore o dimenticanza: ecco come funziona il ravvedimento operoso.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Ravvedimento operoso 2022: cos’è e come si calcola 
  • Il ravvedimento operoso è una procedura con la quale si può rimediare a una dimenticanza nel pagamento di un obbligo fiscale.
  • Il mancato pagamento di una imposta prevede l’applicazione di un interesse e di specifiche sanzioni, che vengono ridotte nel caso di ravvedimento operoso in base al ritardo nel pagamento.
  • Ci sono diverse tipologie di ravvedimento: si va infatti da quello sprint, che è il più rapido, al ravvedimento ordinario. 

Il ravvedimento operoso, previsto ai sensi dell’articolo 13 del Dlgs n. 472 del 1997, relativo alle Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, ha una funziona ben precisa. Permette, infatti, di:

  • regolarizzazione i versamenti omessi o insufficienti, e le eventuali altre irregolarità fiscali;
  • beneficiare di una riduzione delle sanzioni previste dalla legge. 

È risaputo che in caso di mancato pagamento di una cartella fiscale, si sarà soggetti per legge a sanzioni pecuniarie. Il ravvedimento consente a tutti i contribuenti di poter rimediare a uno sbaglio, per errore o per dimenticanza (quindi in buona fede). 

Di seguito potrai scaricare l’articolo 13 del Decreto legislativo del 18 dicembre 1997 n. 472, in vigore dal 1° gennaio 2015

Requisiti e tempistiche per il ravvedimento operoso

Prima che venisse introdotta la legge di stabilità 2015, il ravvedimento operoso prevedeva il rispetto di specifici limiti di tempo, e richiedeva che:

  • la violazione non fosse già stata constatata e notificata a chi l’avesse commessa;
  • non fossero iniziati controlli, ispezioni e verifiche;
  • non fossero cominciate altre attività di accertamento formalmente comunicate al soggetto coinvolto, come per esempio la notifica di un invito a comparire.

Oggi queste preclusioni non sono più valide per i tributi che sono amministrati dall’Agenzia delle Entrate. Il ravvedimento viene inibito soltanto nel caso in cui si riceva la notifica degli atti di liquidazione e di accertamento, che comprendono anche le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni.

È comunque bene sapere che il pagamento di importi arretrati dovuti e la regolarizzazione non precludono l’inizio o la prosecuzione di:

  • verifiche amministrative di controllo e accertamento;
  • accessi e ispezioni. 
Ravvedimento operoso

Quando si può fare il ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso, quindi la regolarizzazione di errori, omissioni e versamenti carenti, può essere fatta pagando spontaneamente:

  • l’imposta dovuta;
  • gli interessi, che sono calcolati rispetto al tasso legale annuo, dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • la sanzione in misura ridotta.

Come funziona il ravvedimento operoso

Le sanzioni che vengono applicate per omesso o insufficiente versamento dell’imposta dovuta sono pari al 30% delle somme non versate o versate in ritardo, per i ritardi che superano i 90 giorni

Le sanzioni potranno essere ridotte del 50% nel caso in cui il ritardo non superi 90 giorni. Saranno dunque pari:

  • al 15% e ridotte di 1/5 per giorno, per i ritardi fino a 14 giorni;
  • al 15% per i ritardi nei pagamenti compresi tra i 15 e i 90 giorni. 

A seconda della riduzione delle sanzioni che viene applicata, è possibile parlare di:

  1. Ravvedimento sprint;
  2. Ravvedimento breve;
  3. Ravvedimento trimestrale;
  4. Ravvedimento annuale;
  5. Ravvedimento biennale;
  6. Ravvedimento lunghissimo.

1. Ravvedimento Sprint

È quello che si può esercitare entro il 14° giorno dalla scadenza del versamento: prevede l’applicazione di una sanzione pari allo 0,1% al giorno, fino a un massimo di 1,4%, e di un interesse legale che nel 2022 è pari a 1,25%

2. Ravvedimento Breve

Si può esercitare nel periodo compreso tra il 15° e il 30° giorno dalla scadenza del versamento: prevede l’applicazione di una sanzione pari all’1,5% (1/10 del 15%), e di un interesse legale che nel 2022 è pari a 1,25%. 

3. Ravvedimento Intermedio

Può essere esercitato nel periodo compreso tra il 30° e il 90° giorno dalla scadenza del versamento: prevede l’applicazione di una sanzione pari all’1,67% (1/9 del 15%), e di un interesse legale che nel 2022 è pari a 1,25%. 

4. Ravvedimento lungo

È valido nel periodo superiore a 1 anno dalla scadenza del versamento: prevede l’applicazione di una sanzione pari al 3,75% (1/8 del minimo che oltre i 90 giorni è del 30%), e di un interesse legale che nel 2022 è pari a 1,25%. 

5. Ravvedimento Biennale

Si applica per versamenti eseguiti entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo o, se non è prevista, la dichiarazione entro 2 anni dall’omissione. Prevede l’applicazione di una sanzione pari al 4,29% (1/7 del minimo che oltre i 90 giorni è del 30%), e di un interesse legale che nel 2022 è pari a 1,25%. 

6. Ravvedimento lunghissimo o ultra biennale 

Si applica per versamenti eseguiti oltre 2 anni. Viene applicata una sanzione pari al 5,00% (1/6 del minimo), e di un interesse legale che nel 2022 è pari a 1,25%. 

Come fare il ravvedimento operoso

Riduzione delle sanzioni: come si calcola

Indichiamo qui qual è la variazione delle riduzioni delle sanzioni sulla base del momento in cui vengono effettuati i pagamenti:

  • 1/10 rispetto a quella ordinaria: casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data di scadenza;

  • 1/9 del minimo: la regolarizzazione avviene entro il 90° giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore;

  • 1/8 del minimo: la regolarizzazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 1 anno dall’omissione o dall’errore;

  • 1/7 del minimo: la regolarizzazione avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall’omissione o dall’errore;

  • 1/6 del minimo: La regolarizzazione avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore;

  • 1/5 del minimo: la regolarizzazione degli errori avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale;

  • 1/10 del minimo della sanzione prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione: se questa viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni;

  • 1/10 del minimo di quella prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto: se questa viene presentata con ritardo non superiore a 30 giorni.

Come si può fare il ravvedimento operoso

I pagamenti da versare per ottemperare ai propri debiti col fisco in modo volontario si potranno effettuare tramite:

  • modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’IVA, l’IRAP e l’imposta sugli intrattenimenti;
  • modello F23, per l’imposta di registro e gli altri tributi indiretti;
  • F24 Elide per tributi, sanzioni e interessi, connessi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili;
  • F24 Elide per l’imposta ipotecaria, le tasse ipotecarie, l’imposta di bollo e le sanzioni, dovuti in relazione ai servizi di aggiornamento dei registri immobiliari e al rilascio di certificati e copie.

Gli interessi da versare dovranno essere indicati nel modello F24, utilizzando i codici tributo, mentre sulle ritenute saranno invece versati dai sostituti d’imposta sommandoli al tributo. Sono inoltre previsti degli appositi codici tributo da riportare sul modello utilizzato per il versamento anche nel caso delle sanzioni. 

Ravvedimento operoso – Domande frequenti

Cosa significa fare ravvedimento operoso?

Il ravvedimento operoso è una procedura con la quale è possibile segnalare e riparare le irregolarità relative al versamento dei tributi, pagando sanzioni ridotte.

Come calcolare il ravvedimento operoso nel 2022?

Il calcolo del ravvedimento operoso deve tener conto di quanti giorni sono trascorsi dalla scadenza dei termini di pagamento: leggi la nostra guida per saperne di più. 

Come calcolare ritardo nel pagamento di una tassa?

A seguito di un ritardo nel pagamento di una imposta, il calcolo degli importi da pagare tramite ravvedimento operoso dovrà tenere conto di una maggiorazione, in base ad una percentuale differente a seconda del ritardo maturato. 

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 7 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Maria Saia

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Una laurea in Traduzione e un sogno nel cassetto: non vedere più le È con l'apostrofo al posto dell'accento online. La sua più grande passione - scrivere - è anche il suo lavoro: provate a cercarla su Google.

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