- Il codice tributo 8911 si riferisce alle sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi, alle imposte sostitutive, all’IRAP, e all’IVA.
- Il ravvedimento operoso si può usare in caso di errori commessi in un precedente versamento, in caso di ritardi o di dichiarazioni tardive.
- Il ravvedimento operoso è previsto se la violazione non è stata già considerata dall’Ufficio del Fisco, entro un anno dalla scadenza e se non sono state già avviate verifiche, ispezioni e attività di accertamento.
Per regolarizzare la posizione fiscale in caso di tardato, mancato o errato versamento delle imposte si utilizza il codice tributo 8911. Inserito nel modello F24, il codice 8911 si riferisce alle sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative alle imposte sui redditi e alle imposte sostitutive all’IRAP e all’IVA.
Con il codice tributo 8911, quindi, si permette ai contribuenti, e quindi ai professionisti, di correggere le irregolarità sui pagamenti effettuati oltre la scadenza. In questa guida vedremo a cosa serve il codice tributo 8911, quando e come utilizzarlo nel modello F24.
Indice
Cosa sono le dichiarazioni integrative e tardive
I titolari di Partita Iva non presentano la dichiarazione dei redditi con il modello 730 riservato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Infatti, devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche in cui sono segnalati i ricavi percepiti nel corso dell’anno di imposta precedente.
Ciò vale sia per i redditi da lavoro autonomo che necessitano di Partita Iva, e sia per i redditi di impresa oltre a tutti gli altri tipi di reddito diversi da quelli previsti dal modello 730. Nella compilazione del modello può capitare di commettere degli errori e di effettuare pagamenti sbagliati o in ritardo.
Il titolare di Partita Iva che ha commesso errori o inadempienze deve regolarizzare la posizione fiscale. In genere in queste situazioni i contribuenti possono ricorrere al ravvedimento operoso che, in presenza di determinate condizioni, permette di saldare il debito con il Fisco.
Il vantaggio del ravvedimento operoso è che permette di pagare le sanzioni in forma ridotta. Nel caso di ravvedimento della dichiarazione dei redditi bisogna fare una dovuta distinzione tra:
- dichiarazione integrativa;
- dichiarazione tardiva.
Dichiarazione integrativa
La dichiarazione integrativa permette al contribuente di apportare le dovute modifiche alla dichiarazione che è stata già presentata e di correggere gli errori.
Di conseguenza, nel caso in cui sia stato commesso uno sbaglio, è necessario presentare una dichiarazione dei redditi corretta e aggiungere il versamento:
- dell’imposta dovuta;
- degli interessi di mora;
- delle sanzioni ridotte.
I contribuenti devono presentare la dichiarazione dei redditi per persone fisiche e per le società ogni anno entro il 30 novembre.
Dichiarazione tardiva
La dichiarazione tardiva è la dichiarazione dei redditi, la dichiarazione IRAP o IVA omessa o effettuata oltre la scadenza prefissata. La dichiarazione tardiva può essere presentata dai seguenti soggetti:
- persone fisiche titolari di partita IVA;
- le società di persone, le società di capitali, gli studi professionali e le società fiduciarie, le cooperative;
- enti non commerciali;
- amministrazioni dello Stato.
Nella dichiarazione tardiva è necessario fare una distinzione in base al momento in cui si procede con il ravvedimento:
- entro 90 giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione: la dichiarazione tardiva prevede una sanzione ve varia da 250 a 1.000 euro;
- dopo 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione: la dichiarazione è considerata omessa e sanzionata da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Codice tributo 8911: cos’è e a cosa si riferisce
Nel momento in cui il contribuente si ritrova a dover effettuare un ravvedimento, deve provvedere al pagamento dell’imposta attraverso il modello F24, riportando il codice tributo 8911.
Questo codice si utilizza in caso di violazioni o omissioni del versamento di:
- imposta di bollo:
- IVA;
- IRAP;
- altre imposte sui redditi.
Con il modello F24 contenente il codice 8911 e altri codici tributo si effettua, quindi, il versamento non solo dell’imposta dovuta ma anche delle sanzioni previste e degli interessi.
Codice tributo 8911: compilazione modello F24
Il ravvedimento operoso si effettua mediante modello F24 in modalità telematica in tre modalità:
- dall’Agenzia delle Entrate utilizzando i servizi:
- F24 web;
- F24 online;
- canali telematici Fisconline;
- canali telematici Entratel;
- con servizi di internet banking;
- tramite intermediari finanziari abilitati.
Con il modello F24 i contribuenti effettuano versamenti di tributi e per pagare le sanzioni e gli interessi in caso di ravvedimento. Il modello si suddivide in diverse sezioni, e per effettuare il ravvedimento con il codice 8911 i campi da compilare sono:
- codice tributo: 8911;
- rateazione/regione/prov/mese rif: da non compilare;
- anno di riferimento: anno d’imposta per cui si effettua il pagamento;
- importi a debito versati: indicare l’importo a debito;
- importi a credito compensati: da non compilare;
- TOTALE A: somma degli importi a debito indicati nella Sezione Erario;
- TOTALE B: somma degli importi a credito indicati nella Sezione Erario, da non compilare se non sono presenti importi a credito;
- Saldo (A – B): indicare il saldo (TOTALE A – TOTALE B)
- codice ufficio: da non compilare;
- codice atto: da non compilare.
Per versare le somme dovute, nell’apposito campo del modello F24 bisogna riportare il “codice atto” indicato in alto a sinistra nella lettera ricevuta dall’Agenzia delle Entrate.

Ravvedimento e sanzioni
Con il ravvedimento operoso si ha diritto alla sanzione ridotta, a condizione che la violazione non sia stata già constatata e non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento.
Nel ravvedimento operoso la sanzione da calcolare in caso di infedele dichiarazione va dal 90 al 180% con un minimo di €200;
Per la presentazione della dichiarazione integrativa, la riduzione della sanzione si applica in misura minima in base al ritardo della dichiarazione:
- entro 90 giorni dalla scadenza: 1/9 del 90% delle maggiori imposte dovute;
- oltre 90 giorni ma entro 1 anno: 1/8 del 90% delle maggiori imposte dovute;
- entro 2 anni: 1/7 del 90% delle maggiori imposte dovute;
- oltre 2 anni ma entro la contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate: 1/6 del 90% delle maggiori imposte dovute;
- dopo la contestazione: 1/5 del 90% delle maggiori imposte dovute.
Codice tributo 8911 – Domande frequenti
Nel caso di dichiarazione tardiva o integrativa, il contribuente deve versare al Fisco una sanzione ridotta attraverso il ravvedimento operoso. Questo si effettua compilando il modello F24 e inserendo il codice tributo 8911.
Il codice tributo 8911 si utilizza per il ravvedimento operoso in caso di tardata, omessa o errata dichiarazione per le imposte IVA, IRAP, imposta di bollo e altre imposte. In questo modo il contribuente regolarizza la posizione fiscale e paga una sanzione ridotta insieme agli interessi. Ecco come funziona nel dettaglio.
Il codice tributo 8911 si inserisce nel modello F24, nella prima colonna della sezione Erario. La seconda colonna deve rimanere vuota mentre nella terza colonna si inserisce l’anno di riferimento, che corrisponde all’anno d’imposta per il quale si sta procedendo con il pagamento.
Lascia un commento