730 precompilato 2026, invio dal 14 maggio: istruzioni, novità e come accedere

Dalle date per la consultazione alle nuove regole per i redditi sopra i 75.000 euro: tutto quello che c’è da sapere sulla stagione dichiarativa 2026 e l'invio semplificato.

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modello 730 errori

Al via la stagione dichiarativa 2026. Dal pomeriggio di giovedì 30 aprile, i contribuenti italiani possono accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate per consultare la propria dichiarazione 730 precompilata. A partire dal pomeriggio del 14 maggio, invece, sarà possibile trasmettere la dichiarazione 730 al Fisco, con o senza modifiche. 

Si tratta di un appuntamento che quest’anno, come ha dichiarato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha già registrato una partecipazione significativa: 1,6 milioni di accessi effettuati nei primi tre giorni di disponibilità del servizio online, l’80% dei quali ha scelto la modalità semplificata.

Ma chi può usare il 730 precompilato semplificato e chi, invece, deve usare il modello ordinario? Ecco una guida pratica, aggiornata con le novità introdotte dal riordino delle detrazioni-

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Il calendario fiscale 2026: scadenze e date chiave

Il provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, definisce tappe precise per la gestione del modello 730 e del modello Redditi PF:

  • 30 aprile (pomeriggio), apertura della modalità consultazione sul portale dell’Agenzia delle Entrate;
  • 14 maggio, semaforo verde per l’invio e l’eventuale modifica del modello 730;
  • 30 settembre, termine ultimo per l’invio del 730 precompilato;
  • 2 novembre, scadenza per il modello Redditi PF (posticipata rispetto al consueto 31 ottobre poiché cade di sabato).

Per quanto riguarda il modello Redditi PF, la disponibilità per la consultazione è fissata al 20 maggio, con possibilità di invio dal 27 maggio. Questo slittamento è dovuto al decreto Correttivo bis (Dlgs n. 81/2025), che ha spostato al 30 aprile il termine per l’invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (CUA).

Opzioni di correzione successive

Se la scadenza del 30 settembre dovesse trascorrere o se emergessero errori dopo tale data, sono previste le seguenti soluzioni:

  • 730 Integrativo, che può essere presentato entro il 26 ottobre 2026 esclusivamente tramite un CAF o un professionista abilitato, ma solo se l’integrazione comporta un maggior credito o un minor debito per il contribuente;
  • modello redditi PF 2026 (correttivo), che può essere inviato entro il 2 novembre 2026 (poiché il 31 ottobre cade di sabato) per correggere situazioni che comportano un debito maggiore o un credito minore.

Cosa contiene la precompilata 2026: i dati in possesso del Fisco

L’Agenzia delle Entrate ha elaborato un volume massiccio di informazioni (1.310.002.501 dati) per predisporre i modelli: oltre 1 miliardo di documenti relativi alle spese sanitarie, più di 71 milioni di certificazioni uniche, 2,3 milioni di dati sulle spese per i trasporti, dati GSE su impianti fotovoltaici e contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza.

Modalità semplificata: verso una dichiarazione senza “codici”

Nel 2025, il 60% dei contribuenti (3,2 milioni su 5,4 totali) ha scelto la modalità semplificata. Anche nel 2026 questa opzione permetterà di gestire la dichiarazione attraverso un’interfaccia intuitiva divisa per sezioni tematiche (“casa”, “famiglia”, “lavoro”, “spese sostenute”), evitando all’utente di doversi orientare tra complessi quadri, righi e codici tributo.

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Le novità per i redditi sopra i 75 mila euro e la persona di fiducia

Due sono le innovazioni principali di questa stagione. La prima riguarda il limite delle detrazioni per redditi elevati: per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, il sistema applicherà automaticamente il “riordino delle detrazioni” introdotto dalla legge di Bilancio 2025. Questo meccanismo prevede un tetto massimo alle spese detraibili calcolato in base al reddito e al carico familiare.

La seconda novità riguarda, invece, l’ampliamento dei poteri della “persona di fiducia”: da quest’anno, il delegato (previamente abilitato ai servizi online) potrà operare in modo più esteso, inviando ad esempio dichiarazioni congiunte o gestendo le autorizzazioni per conto degli eredi.

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Modalità di accesso

L’accesso alla propria area riservata è consentito esclusivamente tramite le credenziali di identità digitale:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
  • CIE (Carta di Identità Elettronica);
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Una volta all’interno, il contribuente potrà scegliere tra la modalità semplificata e quella ordinaria, confermare o modificare i dati e procedere all’invio telematico. È inoltre possibile delegare un familiare tramite area riservata, PEC o presso gli uffici territoriali dell’Agenzia.

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Quando si può modificare

Dal 14 maggio è possibile integrare o modificare i dati (es. inserire spese mediche mancanti o detrazioni per ristrutturazioni) e procedere con l’invio definitivo. Il 20 giugno è invece l’ultimo giorno utile per annullare un modello 730 già inviato, qualora ci si accorgesse di errori dopo la trasmissione.

L’accettazione del modello precompilato senza modifiche esclude il contribuente dai controlli documentali sulle spese detraibili e deducibili comunicate dai soggetti terzi (es. medici, farmacie, banche). In caso di modifiche, l’Agenzia delle Entrate potrà invece richiedere la documentazione giustificativa relativa ai dati variati.

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Chi può usare il 730 precompilato semplificato

La platea dei contribuenti che possono utilizzare il 730 precompilato è ampia e comprende chi, nell’anno di riferimento, ha percepito:

  • redditi di lavoro dipendente o assimilati (es. contratti a progetto, borse di studio);
  • redditi di pensione;
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi di capitale;
  • redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA (es. prestazioni occasionali).

La modalità semplificata non è un modello diverso, ma un’interfaccia agevolata introdotta dall’Agenzia delle Entrate per rendere la modifica e l’invio del 730 più intuitivi. Il contribuente visualizza le informazioni (spese mediche, interessi del mutuo, dati del datore di lavoro) in sezioni tematiche invece che nelle classiche “righe e quadri” del modulo fiscale.

Chi deve usare il modello ordinario

Non tutti i contribuenti possono utilizzare il 730. Deve presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) chi si trova in una delle seguenti condizioni:

  • titolari di partita IVA che esercitano un’attività d’impresa, arte o professione, anche se non ha prodotto reddito nell’anno;
  • chi deve dichiarare redditi prodotti all’estero che non rientrano tra quelli gestibili nel 730 (es. investimenti finanziari o immobiliari soggetti a IVIE/IVAFE);
  • chi ha realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o non qualificate (sebbene alcune di queste possano ora essere integrate in quadri specifici del 730, le situazioni complesse richiedono il Modello Redditi);
  • soggetti non residenti fiscalmente in Italia nell’anno della dichiarazione o in quello precedente;
  • chi deve presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti (sebbene in alcuni casi gli eredi possano ora utilizzare il 730).

Ecco una sintesi delle differenze tra il modello ordinario e il modello redditi

Caratteristica730 (semplificato/ordinario)Modello redditi PF
DestinatariDipendenti e pensionatiProfessionisti, imprese, casi diversi (non rientranti nei redditi di lavoro dipendenteo da pensione)
Rimborso tasseDirettamente in busta paga o pensione (rapido)Tramite compensazione o rimborso Agenzia (più lento)
Scadenza media30 Settembre15 Ottobre (salvo proroghe)
VantaggioCalcoli automatici e tempi ridottiGestione completa di ogni tipologia di reddito
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Disponibili i modelli in lingua straniera

A partire dal 7 maggio 2026, sul portale dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili i documenti per la dichiarazione dei redditi (modello 730/2026) dedicati alle minoranze linguistiche di lingua tedesca. L’amministrazione ha pubblicato due specifici file:

  • vordruck 730/2026 – modello 730/2026, il modello di dichiarazione vero e proprio, strutturato in versione bilingue (italiano e tedesco).
  • anleitungen für die Abfassung – istruzioni per la compilazione, la guida ufficiale alla compilazione redatta interamente in lingua tedesca.

Questi documenti seguono l’approvazione della versione ufficiale in lingua italiana, avvenuta tramite provvedimento il 27 febbraio 2026.

Altri modelli bilingue e Scadenze

Oltre al modello 730, nella sezione denominata “Vordrucke” del sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare le versioni bilingue o in tedesco di altri documenti fiscali, tra cui:

  • CU 2026 (Certificazione Unica);
  • IVA e IVA base.
  • IRAP.

In ogni caso, il 730/2026 (sia nella versione ordinaria sia in quella precompilata) deve essere presentato entro il 30 settembre 2026.

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Verifiche da effettuare

Per i contribuenti che scelgono di gestire la dichiarazione in autonomia, le verifiche da effettuare sono le seguenti:

Canale di ControlloAzione da Svolgere
Cassetto Fiscale / Portale NoiPAVerificare se sono presenti due certificazioni uniche. In caso positivo, il calcolo deve basarsi esclusivamente sulla seconda (quella correttiva).
Quadro RC del Modello 730Controllare che i dati importati corrispondano alla CU corretta.
Casella 718Accertarsi che sia indicato il codice “1” se si ha diritto al beneficio.
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