Decreto Adempimenti 2024: tutte le novità e le semplificazioni in materia fiscale

Il decreto adempimenti 2024 apporta modifiche in materia di accertamento fiscale per i liberi professionisti: ecco le novità del testo.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Il Decreto Adempimenti 2024, entrato in vigore il 13 gennaio, introduce delle importanti novità in materia di accertamenti fiscali per i liberi professionisti.
  • Il testo del decreto è composto da 27 articoli con diverse novità in materia fiscale per i contribuenti e i sostituti d’imposta, oltre a un nuovo calendario delle scadenze per pagamenti e adempimenti.
  • Tra le novità più importanti ci sono delle modifiche in materia di dichiarazione dei redditi, semplificazione della precompilata estesa anche alle Partite Iva, modifiche al calendario fiscale, più tempo per i versamenti rateali, ma anche la possibilità di pagare gli F24 tramite il portale PagoPA.

Il Decreto Adempimenti 2024 è entrato in vigore il 13 gennaio, ovvero il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: il testo contiene 27 articoli con novità e semplificazioni in materia di accertamento fiscale per i liberi professionisti e le Partite Iva.

In particolare, sono previste delle modifiche in ambito di dichiarazione dei redditi, con la decisione di stabilire nuove scadenze per la presentazione della stessa. Cambiano anche i modelli dichiarativi e vengono introdotte alcune novità sulle modalità di pagamento degli F24.

Viene inoltre riorganizzato il calendario delle scadenze fiscali, con la concessione di più tempo per i versamenti rateali. Ecco quali sono tutte le novità e le semplificazioni previste dal Decreto Adempimenti 2024 e cosa cambia dopo l’entrata in vigore del testo.

Cosa prevede il testo del Decreto Adempimenti 2024

Il decreto “Razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari1“, (questo è il titolo completo del Decreto Adempimenti 2024) ha come obiettivo quello di semplificare e rendere più trasparente il processo di verifica fiscale.

Per farlo, ha introdotto diverse novità per i liberi professionisti e i sostituti di imposta, ha riorganizzato il calendario delle scadenze per la dichiarazione e ha semplificato diverse procedure fiscali.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia dopo l’entrata in vigore del Decreto Adempimenti e quali sono le nuove scadenze fiscali per i liberi professionisti.

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Dichiarazione dei redditi: le novità del Decreto Adempimenti

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L’articolo 1 del Decreto Adempimenti apporta delle novità alla dichiarazione dei redditi, che viene “semplificata” per i lavoratori dipendenti e i pensionati. In questo senso, dal 2024, l’Agenzia delle Entrate rende più semplice la visualizzazione dei dati disponibili nell’area riservata del contribuente per facilitare la compilazione delle dichiarazione.

Non solo: a partire da quest’anno verrà gradualmente estesa la platea di contribuenti che possono presentare il modello 730, fino a comprendere tutte le persone fisiche non titolari di Partita Iva.

I soggetti titolari di redditi da lavoro dipendente e assimilati potranno scegliere di attuare il conguaglio in due modi:

  • tramite rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate, se il risultato è a credito;
  • effettuando il versamento IRPEF tramite F24, se il risultato è a debito.

E sempre dal 2024 la precompilata viene estesa, in via sperimentale, ai contribuenti titolari di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente e pensione, comprese quindi le Partita Iva.

Le nuove scadenze per le dichiarazioni dei redditi

ContribuentiDichiarazioneScadenza 2024
Persone fisiche, società di persone o associazioniDichiarazione dei redditi e IRAP30 settembre
Soggetti IresDichiarazione dei redditiNono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta

Il Decreto Adempimenti fissa un nuovo calendario per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e modifica le scadenze per le persone fisiche e i soggetti Ires.

Per l’anno in corso, infatti, la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP viene anticipata al 30 settembre per tutti; mentre per i soggetti Ires la scadenza si sposta all’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta. 

Le scadenze verranno poi modificate anche a partire dal 1° aprile 2025, con la previsione di due orizzonti temporali differenziati per la presentazione delle dichiarazioni, in base alle modalità scelte dal contribuente.

Modalità di presentazioneScadenza
Tramite ufficio postaleTra il 1° aprile e il 30 giugno
Via telematicatra il 1° aprile e il 30 settembre

Infine, per il modello 770 il periodo utile per la presentazione sarà dal 1° aprile fino al 31 ottobre di ciascun anno.

Nuovi modelli dichiarativi

L’articolo 15 del Decreto Adempimenti apporta delle modifiche anche ai modelli di dichiarazione dei redditi, Irap e Iva: nel dettaglio, già a partire dal 2023 è iniziata la graduale eliminazione di tutte le informazioni non rilevanti ai fini della liquidazione dell’imposta.

Inoltre, per gli esercenti di attività d’impresa, arti o professioni, con ricavi e compensi dichiarati non superiori a 5 milioni di euro, viene meno l’obbligo di indicare gli estremi dei rapporti finanziari per ciò che riguarda le dichiarazioni dei redditi e l’IVA.

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Semplificazione dei versamenti rateali e liquidazioni periodiche

In tema di versamenti rateali, il decreto prevede diverse modifiche:

  1. viene meno il passaggio della scelta per i versamenti rateali relativamente a saldo e acconti;
  2. la scadenza per completare il pagamento passa al 16 dicembre dello stesso anno di presentazione della dichiarazione;
  3. tutti i contribuenti dovranno rispettare il nuovo termine di versamento rateale fissato al giorno 16 di ogni mese, compresi i soggetti che precedentemente avevano il termine a fine mese.

Per quanto riguarda, invece, le semplificazioni per le liquidazioni mensili o trimestrali dell’IVA, a partire del 2024, il limite per il rimando e l’accorpamento del versamento dell’imposta dovuta viene alzato da 25,82 euro a 100 euro. Il termine ultimo per il pagamento di tutte queste disposizioni è fissato al 16 dicembre dello stesso anno.

Altre disposizioni con il Decreto Adempimenti

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La semplificazione passa anche attraverso l’eliminazione dell’obbligo di effettuare la Certificazione Unica per i compensi corrisposti a soggetti in regime forfettario e in regime fiscale di vantaggio.

Novità anche per i soggetti tenuti alla comunicazione delle spese sanitarie al Sistema Tessera sanitaria: la trasmissione diventa semestrale.

In tema di crediti di imposta, a partire dalle dichiarazioni relative al 2023, la mancata comunicazione degli stessi non comporta la decadenza dal beneficio, se spettante.

Il Decreto Adempimenti prevede poi la riorganizzazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), in attuazione della riforma fiscale: si prevedono programmi di ausilio e semplificazione nelle procedure di compilazione e trasmissione dei dati.

L’Agenzia renderà disponibili tali ausili entro il mese di aprile 2024, per poi passare (dal 2025) entro il 15 del mese di marzo.

Per facilitare i pagamenti, il decreto introduce la possibilità di addebito in conto dell’F24 con scadenze future e la possibilità di utilizzare il portare PagoPA per il completamento dei pagamenti.

Infine, gli ultimi articoli del decreto contengono disposizioni sul modello unico di delega agli intermediari per l’accesso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione (articolo 21), sul rafforzamento dei servizi digitali e delle informazioni a disposizione dei contribuenti nel cassetto fiscale.

Decreto Adempimenti – domande frequenti

Quando entra in vigore il Decreto Adempimenti?

Il 13 gennaio 2024, giorno successivo alla pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il Decreto Adempimenti.

Cosa prevede il Decreto Adempimenti?

Il Decreto Adempimenti introduce novità in materia di accertamento fiscale per i liberi professionisti: in particolare, apporta modifiche in materia di dichiarazione dei redditi, semplificazioni alla precompilata, riorganizzazione del calendario fiscale, concede più tempo per i versamenti rateali, e introduce la possibilità di pagamento degli F24 tramite il portale PagoPA.

Qual è la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi?

Per tutte le persone fisiche la scadenza per la presentazione della dichiarazione viene anticipata al 30 settembre 2024, mentre per i soggetti Ires il termine si sposta al nono mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta. Scopri qui tutte le novità.

  1. Decreto Adempimenti, Gazzetta Ufficiale, gazzettaufficiale.it ↩︎
Autore
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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 5 Febbraio 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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