Rottamazione quater e quinquies: il governo ipotizza una nuova sanatoria

Una delle misure introdotte dal governo è la rottamazione quater. Si ipotizza l'arrivo di una nuova sanatoria per il prossimo periodo.

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • La rottamazione delle cartelle esattoriali è un meccanismo con cui i cittadini possono saldare i debiti con il fisco in modo agevolato. La quarta rata ha avuto scadenza il 5 giugno 2024.
  • La rottamazione quater è stata rivolta a coloro che hanno debiti per il periodo che va dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022.
  • Il governo sta ipotizzando l’introduzione di una nuova rottamazione quinquies per il prossimo periodo, dato il basso numero di adesioni alla rottamazione quater.

La misura della rottamazione quater, ossia la rateizzazione delle cartelle esattoriali che si può chiedere per i debiti cumulati dai cittadini, senza applicazione di sanzioni o interessi, è cominciata nel 2023 e l’Agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti gli appositi bollettini per il pagamento.

Le cartelle esattoriali fanno riferimento a tutti i debiti che i cittadini italiani hanno contratto verso il fisco, come ad esempio: imposte sui redditi non pagate dalle imprese e dalle partite IVA, tasse sui possedimenti immobiliari, bollo auto, multe stradali, tasse comunali.

La rottamazione delle cartelle è una forma di agevolazione che prevede la possibilità di rateizzare il pagamento dei debiti cumulati verso lo stato per saldare gli importi in diverse fasi. Nonostante il vantaggio di questo sistema, pochi hanno effettivamente aderito con costanza ai pagamenti rateali, per cui il governo sta ipotizzando una reintroduzione della misura per il prossimo futuro.

Cos’è la rottamazione quater

I contribuenti hanno avuto la possibilità di accedere al pagamento delle cartelle esattoriali in modo rateizzato, secondo meccanismi di agevolazione introdotti già precedentemente, come la definizione agevolata.

La misura non è automatica, ovvero gli interessati hanno dovuto presentare una richiesta specifica, con scadenza lo scorso 30 giugno 2023 scorso, per ciò che riguarda le cartelle di debito dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Inizialmente sono infatti state pervenute almeno 3,8 milioni di richieste di accesso alla misura1, tuttavia appena la metà hanno mantenuto la costanza nei pagamenti fino alla quarta rata.

Ricordiamo che la definizione agevolata permette a chi ha un debito di saldarlo escludendo le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio, nella maggior parte dei casi. Per ciò che riguarda le multe stradali invece si va a risparmiare su interessi e aggio.

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Rottamazione quater: quarta rata

Secondo quanto stabilito in merito alle scadenze, la quarta rata doveva essere versata entro il 31 maggio 2024. Tuttavia va considerato che il fisco ha introdotto 5 giorni di tolleranza, per cui il termine ultimo effettivo è stato il 5 giugno 2024.

Anche in questo caso, come per le altre rate, il cittadino ha dovuto controllare la comunicazione ricevuta dal fisco, che contiene i dettagli e gli importi da corrispondere. Inoltre si può utilizzare l’area riservata al portale dell’Agenzia delle Entrate per verificare eventuali debiti.

Le prossime scadenze da tenere a mente riguarderanno la quinta rata entro il 31 luglio 2024 e la sesta rata entro il 30 novembre 2024. Tuttavia sono pochi i contribuenti che hanno effettivamente versato quanto dovuto per la quarta rata, solamente la metà di coloro che hanno avuto accesso alla misura.

Nuova rottamazione quinquies: tutte le ipotesi

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Attualmente il governo starebbe lavorando per introdurre una nuova rottamazione quinquies valida per il prossimo periodo, proprio a causa delle ridotte entrate derivate da questa misura. Si prospettava infatti un flusso di almeno 300 milioni di euro derivati dalle rate pagate con la rottamazione quater, tuttavia lo Stato ne ha incassati molti meno, circa 200 milioni.

La nuova sanatoria sarebbe rivolta a coloro che ancora non hanno beneficiato della rottamazione quater, oppure potrebbe essere introdotta come proroga ulteriore ai pagamenti. Al momento non vi è ancora nulla di definitivo, perché questa misura è in discussione al governo.

Quello che è certo è che sono pochi i contribuenti che provvedono nel modo corretto a saldare tutte le rate previste dall’agevolazione, con la conseguenza che molti piani di rateizzazione rischiano la decadenza, per cui poi il contribuente si trova a dover saldare tutta la somma dovuta nello stesso momento.

Oltre all’ipotesi di una nuova sanatoria, il governo sta proponendo anche un’estensione di quella precedente, tramite proroga specifica, ma anche qui non vi è nulla di definitivo.

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Rottamazione quater: chi può beneficiarne

Vediamo nella pratica chi ha potuto accedere all’agevolazione nei pagamenti. Sostanzialmente è stata data la possibilità di presentare la domanda per rateizzare le cartelle esattoriali risparmiando su sanzioni, interessi e aggio.

Al centro della rottamazione quater ci sono i seguenti debiti:

  • quelli nelle cartelle che non sono ancora state notificate ai contribuenti;
  • quelli per cui è attiva una rateizzazione o sospensione;
  • debiti che sono già stati coinvolti da una precedente rottamazione. Sono incluse quindi le cartelle di debito per cui era stata attivata la rottamazione ter.

Non possono invece rientrare nell’agevolazione i debiti affidati agli enti di riscossione precedenti al primo gennaio 2000 o successivi al 30 giugno 2022.

Sono anche escluse alcune tipologie di debito, come le somme dovute come recupero di aiuti di Stato, crediti collegati a denunce di condanna della Corte dei Conti, multe per sentenze penali di condanna, risorse dell’Unione Europea.

Il Mef aveva fornito anche una stima dei soggetti coinvolti dalle diverse novità: è stato registrato inizialmente un boom di adesioni volontarie alla rottamazione quater. Va considerato che la definizione agevolata non è l’unica misura di pace fiscale proposta dal governo Meloni e dalla Legge di Bilancio 2023.

Ci sono stati altri interventi a proposito di questi debiti, per esempio lo stralcio delle cartelle esattoriali di basso importo, inferiori a 1.000 euro.

Come provvedere al pagamento dei debiti

Rottamazione quater 2023

Per provvedere al pagamento delle somme dovute, accedendo all’agevolazione, il contribuente che ha un debito ha potuto scegliere tra:

  • pagare il debito in un’unica soluzione, senza sanzioni, interessi e aggio;
  • pagare a rate, per un massimo di 18 rate per cinque anni.

Nel caso di versamento dilazionato, ricordiamo quali erano le scadenze del pagamento pianificate inizialmente:

  • 31 ottobre 2023: scadenza prima rata di pagamento, che deve corrispondere al 10% del totale dovuto. La scadenza finale effettiva in questo caso era il 6 novembre 2023, considerando il periodo di tolleranza di 5 giorni;
  • 30 novembre 2023: scadenza seconda rata, anche in questo caso del 10% del totale dovuto;
  • 24 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre di ciascun anno successivo: scadenze delle rate successive, fino al massimo di 18.
  • 15 marzo 2024: possibilità per tutti di saldare le rate arretrate grazie alla nuova proroga.

I contribuenti hanno potuto chiedere l’accesso alla rottamazione quater al portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione all’apposita area dedicata alla definizione agevolata, compilando i campi richiesti. Risultava possibile specificare il numero di rate con cui si intende procedere e inserire un indirizzo email.

A questo indirizzo il soggetto interessato ha ricevuto quindi un link da utilizzare entro 72 ore per convalidare la procedura e con una seconda email anche il numero della pratica.

Va ricordato che era possibile chiedere la rottamazione quater anche su debiti già precedentemente rateizzati. In questi casi, il contribuente può poi rinunciare alla rottamazione e provvedere al versamento delle rate come in precedenza? Secondo recenti chiarimenti, è possibile, ma eventuali ripensamenti andavano comunicati entro il termine del 30 giugno 2023.

Rottamazione quater, la tolleranza di 5 giorni

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ad oggi ha terminato di inviare i bollettini per i pagamenti delle rate ai contribuenti che aderiscono alla misura, tramite PEC. Il 31 ottobre era la data più importante da considerare, perché vi era la scadenza del pagamento in un’unica soluzione, oltre a quella per la prima rata. Andavano considerati anche i 5 giorni di tolleranza previsti, con termine ultimo al 6 novembre 2023.

Va ricordato che sia la prima che la seconda rata dovevano essere pagate almeno per il 10% dell’importo complessivo dovuto. I contribuenti che hanno presentato una richiesta quindi hanno ricevuto una PEC specifica con le informazioni elaborate dall’Agenzia delle Entrate.

Da questa email il contribuente può sapere se la domanda per la rottamazione quater è stata accolta o respinta e quali sono le somme dovute. In caso di risposta positiva, la mail contiene anche i bollettini per procedere con i pagamenti delle rate e le specifiche sulle scadenze. Infine, sono stati comunicati i metodi per domiciliare i pagamenti tramite conto bancario.

La tolleranza di 5 giorni viene applicata anche a chi provvede al pagamento usufruendo della proroga al 15 marzo 2024, portata avanti dall’apposito Decreto Milleproroghe e per rate successive.

La Cassazione boccia il ricorso dopo la domanda

Recentemente la Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 15722/2023, ha chiarito che l’adesione alla rottamazione Quater di fatto implica la non ammissibilità del ricorso successivo.

Questo chiarimento deriva da un particolare caso che ha coinvolto una società su una cartella esattoriale relativa a contributi INPS. L’ente ha proposto un ricorso, tuttavia la società aveva richiesto l’accesso all’agevolazione della rottamazione quater.

Di fatto l’accesso alla misura implica che l’ente deve rinunciare eventuali giudizi pendenti per cui il soggetto ha chiesto accesso alla rottamazione.

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Rottamazione quater: proroga per zone alluvionate

Il governo aveva istituito anche una proroga specifica alla rottamazione quater per le zone colpite dall’alluvione, presso i Comuni dell’Emilia-Romagna, Marche e Toscana, secondo il Decreto Alluvione.

Per chi al 1 maggio 2023 aveva la propria residenza, o la sede legale o operativa, in uno dei Comuni colpiti dall’emergenza, era arrivata la proroga delle scadenze di tre mesi.

Solamente in questi casi è stato possibile presentare una domanda di adesione alla misura entro il 2 ottobre 2023 e l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad inviare le comunicazioni entro la fine dell’anno. Tuttavia anche per questi contribuenti è possibile saldare gli arretrati entro il 15 marzo 2024.

Rottamazione quater – Domande frequenti

Chi può beneficiare della rottamazione quater?

Possono beneficiare di questa misura quanti abbiano contratto dei debiti dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022.

Come si ricevono i bollettini per i versamenti con rottamazione quater?

L’Agenzia delle Entrate ha inviato i bollettini ai contribuenti per cui si applica la rottamazione quater tramite PEC, con tutte le informazioni specifiche.

Quali cartelle esattoriali possono aderire alla rottamazione quater?

Le cartelle esattoriali contenenti debiti di vecchia data contratti con il fisco possono aderire alla rottamazione: imposte non pagate, bollo auto non saldato, tasse sui redditi da lavoro non pagate e così via.

Con la rottamazione quater, le cartelle sono con o senza interessi?

In caso di rateizzazione delle cartelle, dal 1 novembre 2023 si applicano interessi del 2%.

Come posso vedere una posizione debitoria?

Accedendo ai canali ufficiali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dall’AdE – Riscossione, utilizzando le credenziali digitali.

Rottamazione quater: cosa succede se si salta una rata?

Il tardivo, insufficiente o omesso pagamento comporta la non applicazione della rottamazione, per cui il debito andrà pagato anche con sanzioni e interessi. C’è tuttavia una tolleranza di 5 giorni.

  1. Rivista online dell’Agenzia delle Entrate, FiscoOggi.it ↩︎

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Valeria Oggero

Giornalista

Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 2 Marzo 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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