Rottamazione quater: confermata la nuova proroga 2024

Una delle misure di pace fiscale introdotte dal governo è la rottamazione quater. Arriva una nuova proroga al 15 marzo 2024.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • La rottamazione delle cartelle esattoriali è un meccanismo con cui i cittadini possono saldare i debiti con il fisco in modo agevolato. La prima rata è scaduta il 31 ottobre 2023 e la seconda il 30 novembre 2023.
  • La rottamazione quater è rivolta a coloro che hanno debiti per il periodo che va dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022.
  • Il governo ha confermato una nuova proroga per la rottamazione quater, con scadenza il 15 marzo 2024.

La misura della rottamazione quater, ossia la rateizzazione delle cartelle esattoriali che si può chiedere per i debiti cumulati dai cittadini, senza applicazione di sanzioni o interessi, ha registrato particolare interesse nel 2023 e l’Agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti gli appositi bollettini per il pagamento.

Le cartelle esattoriali fanno riferimento a tutti i debiti che i cittadini italiani hanno contratto verso il fisco, come ad esempio: imposte sui redditi non pagate dalle imprese e dalle partite IVA, tasse sui possedimenti immobiliari, bollo auto, multe stradali, tasse comunali.

La rottamazione delle cartelle è una forma di agevolazione che prevede la possibilità di rateizzare il pagamento dei debiti cumulati verso lo stato per saldare gli importi in diverse fasi. Al momento il governo ha confermato la riapertura dei termini per i pagamenti per le rate scadute, con possibilità di slittamento al 15 marzo 2024, includendo anche coloro che si trovano nelle zone alluvionate.

Cos’è la rottamazione quater

I contribuenti hanno avuto la possibilità di accedere al pagamento delle cartelle esattoriali in modo rateizzato, secondo meccanismi di agevolazione introdotti già precedentemente, come la definizione agevolata.

La misura non è automatica, ovvero gli interessati hanno dovuto presentare una richiesta specifica, con scadenza lo scorso 30 giugno 2023, per ciò che riguarda le cartelle di debito dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Sono molti ad oggi i soggetti che beneficiano di questi vantaggi, sono infatti state pervenute almeno 3,8 milioni di richieste di accesso alla misura1.

La definizione agevolata permette a chi ha un debito di saldarlo escludendo le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio, nella maggior parte dei casi. Per ciò che riguarda le multe stradali invece si va a risparmiare su interessi e aggio.

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Proroga rottamazione quater al 15 marzo 2024

Rottamazione cartelle esattoriali

Il pagamento della prima rata o dell’unico versamento per chi aderisce al meccanismo della rottamazione quater scadeva originariamente al 31 ottobre 2023, con un periodo di tolleranza di 5 giorni. La seconda rata invece aveva termine di pagamento entro il 30 novembre 2023.

I contribuenti che hanno richiesto di accedere a questa agevolazione dei pagamenti e hanno ricevuto la comunicazione apposita da parte dell’Agenzia delle Entrate, hanno potuto procedere con i versamenti attraverso i moduli appositi allegati a questo messaggio.

Se il contribuente non ha effettuato questi pagamenti per tempo tuttavia non è decaduta la possibilità di ottenere i benefici di questa misura, poiché i termini sono stati riaperti già a dicembre.

Il governo attualmente conferma un’ulteriore possibilità a coloro che non hanno pagato quanto dovuto per le prime due rate entro i termini stabiliti. Oltre alla mini-proroga già stabilita per il 18 dicembre, arriva una nuova data, ovvero il 15 marzo 2024.

Sono coinvolti da questa proroga diversi soggetti: coloro che erano in regola con le prime rate, ma non con la terza di febbraio, coloro che non erano in regola con le prime due rate e coloro con residenza in una delle zone alluvionate, per cui è stato disposto del tempo in più per i versamenti. Tutti i pagamenti arretrati quindi ora possono confluire alla data del 15 marzo 2024, con una tolleranza aggiuntiva di 5 giorni di ritardo.

Rottamazione quater: chi può beneficiarne

Nella pratica, cosa cambia con la rottamazione quater, rispetto alle agevolazioni precedenti? Sostanzialmente è stata data la possibilità di presentare la domanda per rateizzare le cartelle esattoriali risparmiando su sanzioni, interessi e aggio.

Al centro della rottamazione quater ci sono i seguenti debiti:

  • quelli nelle cartelle che non sono ancora state notificate ai contribuenti;
  • quelli per cui è attiva una rateizzazione o sospensione;
  • debiti che sono già stati coinvolti da una precedente rottamazione. Sono incluse quindi le cartelle di debito per cui era stata attivata la rottamazione ter.

Non possono invece rientrare nell’agevolazione i debiti affidati agli enti di riscossione precedenti al primo gennaio 2000, o successivi al 30 giugno 2022.

Sono anche escluse alcune tipologie di debito, come le somme dovute come recupero di aiuti di Stato, crediti collegati a denunce di condanna della Corte dei Conti, multe per sentenze penali di condanna, risorse dell’Unione Europea.

Il Mef aveva fornito anche una stima dei soggetti coinvolti dalle diverse novità: è stato registrato un boom di adesioni volontarie alla rottamazione quater. Va considerato che la definizione agevolata non è l’unica misura di pace fiscale proposta dal governo Meloni e dalla Legge di Bilancio 2023.

Ci sono stati altri interventi a proposito di questi debiti, per esempio lo stralcio delle cartelle esattoriali di basso importo, inferiori a 1.000 euro.

Come provvedere al pagamento dei debiti

Rottamazione quater 2023

Per provvedere al pagamento delle somme dovute, accedendo all’agevolazione, il contribuente che ha un debito ha potuto scegliere tra:

  • pagare il debito in un’unica soluzione, senza sanzioni, interessi e aggio;
  • pagare a rate, per un massimo di 18 rate per cinque anni.

Nel caso di versamento dilazionato, ricordiamo quali sono le scadenze del pagamento pianificate inizialmente:

  • 31 ottobre 2023: scadenza prima rata di pagamento, che deve corrispondere al 10% del totale dovuto. La scadenza finale effettiva in questo caso era il 6 novembre 2023, considerando il periodo di tolleranza di 5 giorni;
  • 30 novembre 2023: scadenza seconda rata, anche in questo caso del 10% del totale dovuto;
  • 24 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre di ciascun anno successivo: scadenze delle rate successive, fino al massimo di 18.
  • 15 marzo 2024: possibilità per tutti di saldare le rate arretrate grazie alla nuova proroga.

I contribuenti hanno potuto chiedere l’accesso alla rottamazione quater al portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione all’apposita area dedicata alla definizione agevolata, compilando i campi richiesti. Risultava possibile specificare il numero di rate con cui si intende procedere e inserire un indirizzo email.

A questo indirizzo il soggetto interessato ha ricevuto quindi un link da utilizzare entro 72 ore per convalidare la procedura e con una seconda email anche il numero della pratica.

Va ricordato che era possibile chiedere la rottamazione quater anche su debiti già precedentemente rateizzati. In questi casi, il contribuente può poi rinunciare alla rottamazione e provvedere al versamento delle rate come in precedenza? Secondo recenti chiarimenti, è possibile, ma eventuali ripensamenti andavano comunicati entro il termine del 30 giugno 2023.

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Rottamazione quater, la tolleranza di 5 giorni

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ad oggi ha terminato di inviare i bollettini per i pagamenti delle rate ai contribuenti che aderiscono alla misura, tramite PEC. Il 31 ottobre era la data più importante da considerare, perché vi era la scadenza del pagamento in un’unica soluzione, oltre a quella per la prima rata. Andavano considerati anche i 5 giorni di tolleranza previsti, con termine ultimo al 6 novembre 2023.

Va ricordato che sia la prima che la seconda rata devono essere pagate almeno per il 10% dell’importo complessivo dovuto. I contribuenti che hanno presentato una richiesta quindi hanno ricevuto una PEC specifica con le informazioni elaborate dall’Agenzia delle Entrate.

Da questa email il contribuente può sapere se la domanda per la rottamazione quater è stata accolta o respinta e quali sono le somme dovute. In caso di risposta positiva, la mail contiene anche i bollettini per procedere con i pagamenti delle rate e le specifiche sulle scadenze. Infine, sono stati comunicati i metodi per domiciliare i pagamenti tramite conto bancario.

La tolleranza di 5 giorni viene applicata anche a chi provvede al pagamento usufruendo della proroga al 15 marzo 2024, portata avanti dall’apposito Decreto Milleproroghe.

La Cassazione boccia il ricorso dopo la domanda

Recentemente la Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 15722/2023, ha chiarito che l’adesione alla rottamazione Quater di fatto implica la non ammissibilità del ricorso successivo.

Questo chiarimento deriva da un particolare caso che ha coinvolto una società su una cartella esattoriale relativa a contributi INPS. L’ente ha proposto un ricorso, tuttavia la società aveva richiesto l’accesso all’agevolazione della rottamazione quater.

Di fatto l’accesso alla misura implica che l’ente deve rinunciare eventuali giudizi pendenti per cui il soggetto ha chiesto accesso alla rottamazione.

Rottamazione quater: proroga per zone alluvionate

Il governo aveva istituito anche una proroga specifica alla rottamazione quater per le zone colpite dall’alluvione, presso i Comuni dell’Emilia-Romagna, Marche e Toscana, secondo il Decreto Alluvione.

Per chi al 1 maggio 2023 aveva la propria residenza, o la sede legale o operativa, in uno dei Comuni colpiti dall’emergenza, era arrivata la proroga delle scadenze di tre mesi.

Solamente in questi casi è stato possibile presentare una domanda di adesione alla misura entro il 2 ottobre 2023 e l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad inviare le comunicazioni entro la fine dell’anno. Tuttavia anche per questi contribuenti è possibile saldare gli arretrati entro il 15 marzo 2024.

Rottamazione quater – Domande frequenti

Chi può beneficiare della rottamazione quater?

Possono beneficiare di questa misura quanti abbiano contratto dei debiti dal primo gennaio 2000 al 30 giugno 2022.

Come si ricevono i bollettini per i versamenti con rottamazione quater?

L’Agenzia delle Entrate ha inviato i bollettini ai contribuenti per cui si applica la rottamazione quater tramite PEC, con tutte le informazioni specifiche.

Quali cartelle esattoriali possono aderire alla rottamazione quater?

Le cartelle esattoriali contenenti debiti di vecchia data contratti con il fisco possono aderire alla rottamazione: imposte non pagate, bollo auto non saldato, tasse sui redditi da lavoro non pagate e così via.

Quando scade il primo pagamento collegato alla rottamazione quater?

La prima scadenza era fissata al 31 ottobre 2023 per il pagamento in un’unica somma oppure per versare la prima rata. Tuttavia vanno anche considerati 5 giorni di tolleranza e il governo ha introdotto una nuova proroga al 15 marzo 2024.

Con la rottamazione quater, le cartelle sono con o senza interessi?

In caso di rateizzazione delle cartelle, dal 1 novembre 2023 si applicano interessi del 2%.

Come posso vedere una posizione debitoria?

Accedendo ai canali ufficiali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e dall’AdE – Riscossione, utilizzando le credenziali digitali.

Rottamazione quater: cosa succede se si salta una rata?

Il tardivo, insufficiente o omesso pagamento comporta la non applicazione della rottamazione, per cui il debito andrà pagato anche con sanzioni e interessi. C’è tuttavia una tolleranza di 5 giorni.

  1. Rivista online dell’Agenzia delle Entrate, FiscoOggi.it ↩︎
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Redazione editoriale PartitaIva

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 2 Marzo 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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