DURC per lavoratori autonomi: ecco quando serve richiederlo e come procedere

Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti devono richiedere il DURC? Scopriamo quando è necessario ottenerlo e come funziona.

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Il DURC è il Documento Unico di Regolarità Contributiva. Anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti devono richiederlo.
  • In alcuni casi è necessario presentare il DURC per avere accesso a delle agevolazioni.
  • Alcuni soggetti sono esonerati da ogni tipo di obbligo e non devono richiedere il DURC.

A cosa serve il DURC, ma soprattutto chi può richiederlo e quale strada è necessario seguire per ottenerlo? Il DURC è stato introdotto, almeno nella sua versione online, da un Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2015, ed è entrato definitivamente in vigore dal mese di luglio 2016.

Lo scopo del Documento Unico di Regolarità Contributiva principalmente è quello di permettere di accedere alle gare d’appalto. Inoltre offre anche la possibilità di richiedere eventuali sovvenzioni di varia natura. Sostanzialmente, questo tipo di documento serve a certificare che le aziende rispettino gli obblighi contributivi ed assicurativi previsti dalla legge.

In altre parole certifica a tutti gli effetti che i pagamenti all’Inps, Inail e alle Casse edili siano avvenuti regolarmente. Grazie al Durc vengono assicurati la correttezza e la completezza dei requisiti che servono per poter partecipare alle gare d’appalto pubbliche.

Questo documento è molto importante anche nel settore privato, quando è necessario ottenere delle licenze edilizie e procedere all’avvio dei cantieri. Ma non solo: può essere utile per ottenere degli sgravi e delle agevolazioni previste dalla normativa italiana e da quella europea.

Chi è obbligato a chiedere il DURC

Vediamo un elenco dei soggetti interessati a richiedere il DURC, secondo un obbligo di legge:

  • datori di lavoro;
  • lavoratori autonomi per tutti gli appalti pubblici, anche per la fruizione di benefici normativi e contributivi;
  • coloro che procedono con lavori di edilizia privata, che sono soggetti a DIA/SCIA;
  • le imprese straniere;
  • gli esercenti attività di commercio su aree pubbliche;
  • aziende agricole con dipendenti e lavoratori autonomi del settore agricoltura.

Per quanto riguarda il rilascio del DURC, sono coinvolti alcuni enti come l’INPS, altri soggetti che propongono forme di assicurazione obbligatoria, Inail, le Casse Edili e gli istituti similari in convenzione con INPS e Inail.

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DURC: come richiederlo online

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È possibile richiedere il DURC direttamente online: la richiesta può essere presentata dal diretto interessato o da un suo delegato. Per poterlo ottenere è possibile accedere direttamente al sito dell’Inps o a quello dell’Inail con lo Spid, Cie o Cns.

A questo punto sarà possibile selezionare nella sezione dedicata: “richiesta regolarità“. Verrà, quindi, generato un certificato in tempo reale, in versione digitale e stampabile, il quale viene inviato direttamente nella casella di posta elettronica certificata del richiedente.

Una volta emesso, il documento avrà una validità di 120 giorni: il DURC certifica la regolarità dell’azienda nel pagamento di tutti i contributi Inps, attesta che la stessa abbia provveduto alle denunce Inail e che sia in regola con gli adempimenti Uniemens.

Le aziende con irregolarità

Nel caso in cui dai vari sistemi informatici dovesse emergere una qualsivoglia irregolarità, il richiedente riceverà, nell’arco di 15 giorni, una comunicazione, la quale conterrà un invito a saldare tutti i debiti e con una descrizione dettagliata di quelle che risultano essere le irregolarità.

La società, quindi, avrà tempo 30 giorni per provvedere alla regolarizzazione: nel caso in cui non vi dovesse porre rimedio, verrà rilasciato un esito negativo della verifica e saranno indicate tutte le somme dovute.

Ricordiamo che dal 2009 il DURC è diventato obbligatorio per tutte le aziende. Da questa regola sono esclusi gli artigiani, che lavorano in proprio e non hanno dei dipendenti.

A cosa serve il DURC

Come abbiamo anticipato in precedenza, il DURC permette di partecipare alle gare pubbliche d’appalto e subappalto. Garantisce il diritto al pagamento del SAL, ossia allo Stato di Avanzamento Lavori e di ottenere la liquidazione finale. Alle aziende del settore privato, consente le licenze edili per avviare un cantiere. Ma anche di poter chiedere una sovvenzione.

Durante la pandemia, la legge 178/2020 aveva esonerato parzialmente dal pagamento dei contributi previdenziali i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. Per poter accedere a queste agevolazioni, i diretti interessati dovevano richiedere e presentare una certificazione di regolarità contributiva.

L’articolo 27 del Decreto Legge 104/2020 e la Legge 178/2020 hanno esplicitamente previsto il DURC nel caso in cui le aziende dovessero usufruire delle agevolazioni contributive per il lavoro dipendente. Queste regole sono valide nelle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Sostanzialmente questo significa che le aziende che hanno interesse ad ottenere il bonus decontribuzione Sud lo potranno fare unicamente con un DURC regolare.

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DURC e regime fiscale forfettario

Il DURC si può ottenere anche lavorando con una partita Iva che aderisce al regime fiscale forfettario. Questo particolare regime non esula dalla necessità di presentare il documento in determinate situazioni.

Aderire al regime forfettario o a quello ordinario è indifferente in questo senso: in entrambe le modalità si devono versare infatti contributi e tasse, anche se in diverso modo, quindi può essere necessario avere il DURC.

DURC e ditta individuale senza dipendenti

Il DURC può essere necessario anche nel caso di una ditta individuale senza dipendenti? A questa domanda ha risposto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 5 dicembre 20051. Viene specificato che l’artigiano che non ha dipendenti è esonerato alla presentazione del DURC.

Questo è valido quindi anche nel caso di partecipazione a bandi pubblici. Le regole intorno agli obblighi infatti si riferiscono alle imprese esecutrici e quindi escludono il lavoro svolto in modo autonomo. Le ditte individuali rientrano nel caso di esclusione previsto dalla legge.

In tutti i casi invece in cui sono presenti dipendenti, anche se l’attività è organizzata come ditta artigiana, scatta l’obbligo di avere a disposizione e presentare il DURC che attesta la regolarità dei versamenti.

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DURC e DURC di congruità: le differenze

Il DURC di congruità è una particolare tipologia di documento che si differenzia dal DURC ordinario perché viene erogato dalle Casse Edili. Si tratta quindi di un particolare certificato che oltre a dichiarare la regolarità del versamento dei contributi da parte dell’impresa, contiene anche altre informazioni importanti.

Tra queste spicca la congruità della manodopera impiegata, sia in termini numerici sul personale impiegato che di salario erogato e si utilizza nel settore edile. Disporre di questo documento è obbligatorio per le imprese per lavori con valore che supera 70.000 euro, sui contratti stipulati dal 1 novembre 2021.

Il DURC di congruità è necessario per partecipare a diversi bandi pubblici, ma anche per accedere al superbonus, la principale agevolazione fiscale sui lavori edilizi. Per richiederlo è necessario procedere dall’apposito portale EdilConnect del CNCE. Questo strumento è stato introdotto soprattutto come tutela per i lavoratori, disincentivando il lavoro nero.

DURC e partita Iva appena aperta

Se la partita Iva è appena stata aperta e si richiede il DURC per una situazione specifica, le indicazioni su come procedere cambiano in base alla tipologia di impresa, ovvero si possono verificare queste casistiche:

  • ditta individuale artigiana iscritta all’inail: si può procedere con la richiesta del Durc;
  • ditta individuale commercianti senza posizione Inail: la richiesta del Durc va presentata direttamente sul sito ufficiale INPS;
  • ditta individuale con dipendenti: la richiesta del Durc si può fare tramite INAIL o INPS;
  • società con dipendenti: la richiesta del Durc si può fare tramite INAIL o INPS;
  • società Senza dipendenti: non è possibile richiedere il Durc, in questi casi è necessario presentare un’autocertificazione;
  • Srl anche senza dipendenti: almeno l’amministratore deve essere assicurato presso l’INAIL, a cui è possibile richiedere il Durc.

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Altri casi in cui chiedere il DURC

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La certificazione quindi è richiesta nei cantieri pubblici o privati, quando l’importo supera i 70.000 euro. È necessario averla anche quando si procede alla richiesta di particolari contributi a fondo perduto erogati dallo Stato o quando si accede a iniziative per l’imprenditorialità.

Da non dimenticare, poi, il Decreto Legge 73/2022, che è entrato in vigore nel corso del mese di giugno 2022. Questa nuova disposizione ha introdotto delle semplificazioni per il rilascio del nulla osta al lavoro.

Tra l’altro la norma ha introdotto la procedura di asseverazione per la verifica dei requisiti dei datori di lavoro attraverso il DURC, che può essere eseguita da consulenti del lavoro e organizzazioni datoriali.

Quando può essere richiesto il DURC

Possono richiedere il DURC i lavoratori autonomi, le imprese, i soggetti delegati, gli enti aggiudicatori e le stazioni appaltanti. Potranno richiederlo anche la Pubblica Amministrazione e le banche. I motivi per i quali il documento può essere necessario sono i seguenti:

  • la partecipazione ad un appalto o a un subappalto;
  • per la gestione dei servizi e delle attività per conto o in concessione della Pubblica Amministrazione;
  • per qualsiasi lavoro privato in edilizia, quando è necessario il rilascio del permesso di costruire o della DIA;
  • iscrizione all’albo dei fornitori e rilascio di attestazione SOA, enti di diritto privato che attestano la conformità dei requisiti previsti dalla legge nei soggetti coinvolti nelle gare d’appalto;
  • accesso a benefici contributivi e normativi vari e sovvenzioni previste dalla disciplina comunitaria.

Tempistiche per ottenere il DURC

Vediamo nello specifico quali sono le tempistiche per poter ottenere il DURC per un’impresa. Va evidenziato che nel caso in cui la situazione contributiva dei versamenti è in regola, questo si può ottenere subito. Altrimenti, se è necessario regolarizzare alcuni aspetti trascorrerà più tempo.

Nel caso in cui siano presenti delle irregolarità infatti bisogna rimediare entro 15 giorni e solo successivamente sarà possibile richiedere nuovamente l’emissione del DURC. Generalmente infine il documento viene emesso, in caso di regolarità accertata, entro un massimo di 30 giorni.

DURC per lavoratori autonomi – Domande frequenti

Quando è necessario richiedere il DURC?

È necessario richiederlo soprattutto per partecipare agli appalti. Per i liberi professionisti e i lavoratori autonomi serve per accedere alle agevolazioni tributarie e previdenziali previste dalla normativa.

È necessario ottenere il DURC quando si effettuano lavori tra privati?

Sì, quando è necessario aprire un cantiere o richiedere una concessione edilizia.

  1. Nota del 5 dicembre 2005 – Prot. 2988, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tuttocamere.it ↩︎
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Giovanni Emmi
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Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

14 commenti su “DURC per lavoratori autonomi: ecco quando serve richiederlo e come procedere”

  1. Sono un artigiano senza dipendenti, lazzienda appaltatrice mi chiede il rilascio del Durc ma sono obbligato a presentarlo anche se non ho dipendenti??

    Rispondi
    • Buongiorno,

      gli artigiani possono richiedere il DURC dalla procedura inps e inail. Le aziende appaltatrici sono obbligate a chiedere il DURC alle imprese subappaltatrici.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
    • Buongiorno,
      dipende sempre dal tipo di lavoro che si deve svolgere. Se è privato e senza passaggio dal comune potrebbe essere non necessario, ma sempre consigliabile.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  2. Sono un giornalista pubblicista senza dipendenti dovrei avere una consulenza da un politecnico. Sono obbligato ad avere il Durc?

    Rispondi
    • Buongiorno,
      dipende sempre dall’ente committente. A nostro avviso sarebbe comprensibile una richiesta di regolarità contributiva, nel caso descritto di committente pubblico.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  3. buongiorno, sto cercando di capire come fare per un artista visivo che risiede e vive in Messico che deve realizzare un disegno ( wall painting ) per un appalto pubblico, il comune richiede il durc ma lui non ha una società ed è un professionista straniero, esistono delle autocertificazioni per gli stranieri non residenti in Italia ? o delle specifiche

    Rispondi
    • Buongiorno,
      in ogni caso la pittura murale prevede un intervento fisico sul luogo di esecuzione. Se il luogo di esecuzione si trova in Italia la posizione previdenziale necessita di una definizione e regolamentazione. Da approfondire con un commercialista italiano.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  4. Nel mio condominio stanno facendo i lavori con il superbonus 110 , ho chiesto ad un artigiano idraulico di farmi una sostituzione di caldaia autonoma in casa.Ho pagato tutto con bonifico parlante. Ora gli architetti per asseverare mi chiedono il durc dell’idraulico, che ho scoperto non avere perchè non in regola con i suoi contributi. Avendo lavorato per un lavoro trainato ma non come subappaltatore ma per mio incarico diretto, lui sostiene che non sia obbligato a darmelo e che sbagliano gli architetti.il lavoro ormai è completato e pagato.

    Rispondi
    • Buongiorno,
      in linea di principio è corretto quanto richiesto dagli architetti (il professionista agisce nel suo interesse). Probabilmente se avesse incaricato direttamente l’idraulico e non ci fosse stata di mezzo una pratica 110%, la fattura poteva essere detratta sotto forma di sostituzione di una caldaia a risparmio energetico.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  5. Buongiorno,
    sto facendo dei lavori di ristrutturazione e vorrei affidare il rifacimento dell’impianto elettrico ad un autonomo con partita IVA, senza dipendenti e con regime forfettario. Devo richiedergli il DURC? Oppure lui ne è esente?

    Rispondi
    • Buongiorno,
      se si tratta di un artigiano, iscritto all’inps e all’inail può richiedere il DURC senz’altro. Per verificare l’obbligo, nel caso di specifici lavori che sta eseguendo, le consigliamo di rivolgersi al tecnico progettista.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
      • Si, nel dettaglio è un lavoratore dipendente di una ditta di elettricista, ma che ha anche partita IVA forfettaria per lavorare da autonomo. E’ un caso particolare il suo, avete un riferimento su come deve essere regolamentato questo caso ai fini DURC?

        Rispondi
        • Buongiorno,
          non è una situazione lineare, qualcosa non torna, a nostro avviso sarebbe da approfondire.

          Grazie per averci scritto

          Rispondi

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