Bonus carta editoria 2023: come funziona il credito di imposta e come chiederlo

Dal 5 settembre 2023 le imprese nell'editoria possono presentare domanda per il credito di imposta per l'acquisto della carta. Ecco come funziona.

di Valeria Oggero

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  • Dal 5 settembre 2023 è possibile presentare le domande di accesso ad un particolare credito di imposta per l’acquisto della carta, dedicato alle imprese dell’editoria.
  • Il bonus è rivolto alle imprese editrici di quotidiani e periodici, per l’acquisto della carta per l’anno 2022.
  • Il credito di imposta sarà accessibile dal 5 settembre 2023 al 6 ottobre 2023.

Anche per il 2023 è previsto un particolare bonus carta per l’editoria, ovvero un credito di imposta riservato alle imprese nel settore che si occupano di quotidiani e periodici. Questo bonus era già stato erogato per le spese relative al 2022, nei primi mesi di quest’anno.

Dal 5 settembre 2023 sarà possibile per le imprese del settore dell’editoria chiedere il sostegno per ciò che riguarda le spese per la carta sostenute nel 2022. Il bonus consiste in un credito di imposta sui costi sostenuti, con percentuale di copertura al 30%.

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2022 aveva permesso l’estensione di questo beneficio per il periodo 2022-2023, per sostenere le imprese che operano nel settore dell’editoria. Vediamo in questo articolo nel dettaglio quali sono i requisiti per accedere e come presentare la domanda.

Come funziona il credito di imposta per l’editoria 2023

Il credito di imposta per l’editoria viene corrisposto a seguito di una domanda, che l’impresa deve presentare esclusivamente per via telematica. Il credito, già presente gli anni scorsi, è destinato alle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al ROC.

Come spiega il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, il credito di imposta è corrisposto alle imprese per le spese sostenute nel 2021 e nel 2022:

“Il credito d’imposta in favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui all’articolo 188 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 è riconosciuto anche  per gli anni 2022 e 2023, nella misura del 30 per cento delle spese sostenute, rispettivamente negli anni 2021 e 2022, ed entro il limite di 60 milioni di euro per ciascun anno, che costituisce limite massimo di spesa.”

Il credito corrisponde quindi al 30% di copertura della spesa, una percentuale che è stata innalzata rispetto alla misura precedente che prevedeva un credito molto più basso, ovvero dell’8%. Anche i fondi a disposizione sono stati aumentati, arrivando a 60 milioni di euro massimi per ogni anno.

Il credito di imposta consentito dal sostegno si può usare in compensazione tramite modello F24, accedendo ai servizi online dell’Agenza delle Entrate, dal quinto giorno lavorativo da cui vengono pubblicate le liste ufficiali dei beneficiari.

Chi può richiedere il bonus carta per l’editoria

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A poter accedere a questo credito di imposta sono le imprese che operano nell’editoria, che rispettano determinati requisiti. Il bonus è corrisposto alle imprese editrici di quotidiani e periodici, con le seguenti caratteristiche:

  • la sede legale dell’impresa deve trovarsi in uno Stato dell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo;
  • la residenza fiscale dell’impresa, ovvero stabilita in base alla tassabilità, deve essere in Italia, con stabile organizzazione nel paese, a cui deve essere riconducibile l’attività commerciale da cui derivano i benefici;
  • l’impresa deve essere iscritta regolarmente al Registro delle Imprese con i codici Ateco riferiti all’edizione di quotidiani o periodici;
  • l’impresa deve essere regolarmente iscritta al ROC (Registro Operatori della Comunicazione) presso l’Autorità per le Garanzie nella Comunicazione.

Vediamo anche qui di seguito quali sono i codici Ateco da considerare per accedere al bonus:

  • codice Ateco 58.13, edizione di quotidiani;
  • codice Ateco 58.14, edizione di riviste e periodici.

Va tenuto in considerazione che l’accesso a questo credito di imposta è correlato sia alle spese sostenute nel 2021 che nel 2022, e che per l’anno 2022 la finestra temporale per presentare la domanda si è già conclusa (gennaio e febbraio 2023). Accedendo a settembre al portale per le richieste, è possibile chiedere il contributo per l’anno 2022.

Quali spese sono ammesse al bonus carta per l’editoria

Le spese che possono rientrare nel credito di imposta sono quelle sostenute per acquistare la carta destinata ad essere utilizzata per stampare giornali quotidiani e periodici, esclusivamente dalle imprese che rispettano i requisiti che abbiamo visto sopra.

Sono tuttavia esclusi i giornali che non rientrano tra i prodotti editoriali specificati dall’articolo 4, comma 183, della legge 24 dicembre 2003, n.350, per la carta usata per la pubblicazione di inserzioni pubblicitarie.

Questo tipo di bonus non è cumulabile, sulle stesse spese, con altri sostegni erogati dallo stato, a livello regionale o europeo. Il credito è del 30% sulla spesa effettivamente sostenuta dall’impresa per comprare la carta per la stampa.

Secondo il regolamento, nel caso in cui i fondi a disposizione non siano sufficienti a ricoprire tutte le richieste di accesso al sostegno, avverrà una ripartizione delle risorse tra i beneficiari, in misura proporzionale.

Come accedere al bonus carta per l’editoria

Il bonus carta per l’editoria è corrisposto in base alle liste ufficiali di beneficiari, che vengono stilate successivamente all’invio delle richieste di adesione. Con specifici provvedimenti, vengono infatti pubblicati gli elenchi dei beneficiari ammessi.

Per quest’anno le finestre temporali per accedere al credito sono le seguenti:

  • per le spese del 2022: dalle ore 10:00 del 19 gennaio 2023 alle ore 17:00 del 21 febbraio 2023;
  • per le spese del 2023: dalle ore 10:00 del 5 settembre 2023 alle ore 17:00 del 6 ottobre 2023.

La prossima apertura delle domande è quindi fissata per il 5 settembre 2023, e per presentare correttamente la richiesta, l’impresa deve verificare prima di tutto la sussistenza dei requisiti che abbiamo indicato sopra.

Il legale rappresentante dell’impresa deve inviare la richiesta attraverso il sito Impresainungiorno.gov.it, a cui accedere tramite una credenziale digitale, come lo SPID, CNS o CIE. Per procedere, è necessario seguire il seguente percorso:

  • accedere al sito con una credenziale digitale;
  • selezionare dal menù: “Servizi on-line“;
  • selezionare: “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria“;
  • selezionare poi: “Credito di imposta carta 2023 (spese sostenute nell’anno 2022)“.

Per ricevere maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, oppure scrivere a [email protected].

Bonus carta editoria 2023 – Domande frequenti

Cos’è il bonus carta editoria 2023?

Il bonus è un credito di imposta che viene messo a disposizione delle imprese dell’editoria come agevolazione sulle spese per l’acquisto della carta. Scopri qui come funziona.

Chi può accedere al bonus carta editoria 2023?

Possono accedere le imprese nell’editoria che rientrano in alcuni requisiti, e in base a questi codici Ateco.

Come accedere al credito di imposta per l’editoria?

Per accedere al credito di imposta è necessario presentare una domanda apposita al sito Impresainungiorno.gov.it seguendo la procedura per le richieste del 2023.

Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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