I contributi a fondo perduto arrivano anche per gli agricoltori

Come funzionano i contributi a fondo perduto per gli agricoltori e le agevolazioni per acquistare i terreni agricoli. Le novità del 2022.

I contributi a fondo perduto arrivano anche per gli agricoltori
  • Sono previsti nel 2022 contributi a fondo perduto anche per gli agricoltori.
  • Con i contributi a fondo perduto è possibile acquistare un terreno con un finanziamento agevolato.
  • Per poter accedere ai contributi a fondo perduto è necessario acquistare nuovi macchinari agricoli.

Sono molti i bonus ed i contributi a fondo perduto pensati per i giovani agricoltori per aprire una propria azienda agricola. Si parte dalle iniziative rivolte a quanti debbano acquistare macchine, o a quelle volte ad incentivare l’acquisto di nuovi macchinari e nuove attrezzature agricole, che siano destinate a ridurre le emissioni inquinanti.

Sono incluse anche le macchine utili a ridurre il rischio degli infortuni e ottimizzare la produttività ed il rendimento delle macchine stesse. Non mancano, poi, i bandi per acquistare in maniera agevolata i terreni.

Anche nel 2022 ci sono alcuni bonus e dei contributi a fondo perduto per quanti vogliano aprire la propria attività in questo settore. I diretti interessati, per potervi accedere, devono rispettare tutta una serie di requisiti e condizioni. Proviamo a scoprire a cosa è possibile accedere e a chi sono riservati questi importanti aiuti e contributi a fondo perduto.

Contributi a fondo perduto: il terreno

Quanti abbiano in mente di mettere in piedi un’azienda agricola devono partire con l’acquisto del terreno, sul quale far partire la propria attività. In queste settimane i diretti interessati più che a dei contributi a fondo perduto, possono ambire a delle vere e proprie agevolazioni, che possono farli diventare dei proprietari terrieri.

Si chiuderà il 5 giugno 2022 la possibilità di presentare la manifestazione di interesse per acquistare dei terreni agricoli con agevolazioni. A marzo è stata aperta la quinta stagione della Banca Nazionale delle Terre Agricole, che è al momento costituita da oltre 19.800 ettari nei quali potrebbero vedere la luce 827 potenziali aziende agricole.

La base d’asta ha un valore di quasi 312 milioni di euro, che saranno destinati agli interventi di giovani imprenditori agricoli.

Contributi a fondo perduto per l'agricoltura

Le agevolazioni per i giovani agricoltori

Come funziona questa operazione? La procedura avviene in tre differenti mosse: si cerca il terreno, si effettua la manifestazione di interesse e si avanza l’offerta. Nel caso in cui l’aggiudicazione dovesse essere effettuata in favore di un giovane imprenditore agricolo, il terreno potrà essere pagato ratealmente.

Verrà iscritta un’ipoteca pari al 100% del valore dello stesso terreno posto a base d’asta per i primi tre tentativi di vendita e del prezzo di aggiudicazione, se minore, in caso di terreni al quarto tentativo.

Il pagamento del terreno, fino al 100% del valore a base d’asta e detratta la cauzione versata, potrà essere corrisposto in rate semestrali o annuali, mentre il piano di ammortamento sarà sviluppato in un arco temporale massimo di 30 anni.

Le singole rate dovranno essere corrisposte, da parte dell’acquirente, tramite Sdd – sepa direct debt e addebitate direttamente sul conto corrente dell’aggiudicatario.

Requisiti per ottenere l’agevolazione

Ma quali sono i requisiti per poter accedere a queste agevolazioni per acquistare il terreno su cui sviluppare la propria azienda agricola? Vediamoli subito: nel caso in cui si tratti di un’azienda individuale, deve essere amministrata da una persona che abbia un’età compresa tra i 18 ed i 41 anni non ancora compiuti.

Dovrà essere iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio e la partita Iva dovrà essere aperta in ambito agricolo. Inoltre il soggetto interessato dovrà essere iscritto al regime previdenziale agricolo.

Nel caso in cui si opti per aprire una società, anche questa dovrà essere iscritta alla Camera di Commercio, essere titolare di una partita Iva in ambito agricolo ed iscritta al regime previdenziale agricolo.

Dovrà indicare “società agricola” nella ragione sociale o nella denominazione, avere una maggioranza assoluta, numerica e di quote di partecipazione, con soci di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti. Infine, la società deve essere amministrata da soggetti di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti.

Acquisto macchinari agricoli

Contributi a fondo perduto per le aziende agricole

Chi ha intenzione di investire in un’azienda agricola, può usufruire anche di un importante credito d’imposta per acquistare i macchinari agricoli. Quella messa a disposizione è un’importante misura, che è costituita da un contributo pari al 50% dell’investimento ed è in grado di coprire una spesa fino a 2,5 milioni di euro per macchine agricole, che abbiano una tecnologia 4.0.

Nel caso in cui si dovessero acquistare altre macchine agricole il tetto massimo dell’investimento sarà pari a 2 milioni di euro e coprirà il 10% della spesa effettuata.

Questo importante contributo a fondo perduto è pensato per incentivare quelle aziende agricole che decidono di investire in beni strumentali nuovi ed in tecnologia 4.0. Potrà essere sfruttato come credito d’imposta per compensare altre spese tributarie, pagate attraverso un F24.

Chi può accedere al contributo a fondo perduto

Potranno accedere a questo credito d’imposta le aziende agricole, che hanno la sede sociale in Italia, anche se hanno aderito al regime forfettario ed indipendentemente dalla forma giuridica che abbiano scelto.

Come abbiamo anticipato è possibile chiedere il contributo a fondo perduto del 10% per tutte le macchine agricole, indipendentemente dal loro livello tecnologico. Quelle a tecnologia 4.0 invece beneficeranno di un contributo pari al 50%.

Per poter accedere a queste agevolazioni, l’impresa sarà tenuta a presentare un’autocertificazione, nel caso in cui l’investimento sia inferiore a 300.000 euro. Nel caso in cui l’investimento dovesse superare questa cifra, sarà necessario presentare una perizia tecnica giurata, con la quale si attesti che il bene sia in possesso delle caratteristiche tali da essere considerato un bene 4.0.

Imprese agricole

Contributi a fondo perduto: i requisiti per accedere

Per poter accedere a questi contributi a fondo perduto è necessario:

  • avere un’età compresa tra i 18 ed i 36 anni;
  • essere in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o conseguirla entro due anni dalla presentazione della domanda;
  • avere un reddito proveniente dalla propria azienda agricola;
  • che le voci di spesa rientrino in quelle ammesse dai bandi, vale a dire per l’acquisto di terreni agricoli o di altri beni o servizi strumentali all’avvio dell’attività, compresi quelli utilizzati nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti.

Il business plan

L’imprenditore agricolo sarà inoltre tenuto alla stesura di un business plan, che dovrà essere allegato alla domanda. Le spese, che verranno finanziate con il contributo a fondo perduto, dovranno essere coerenti con l’attività che si vorrà realmente esercitare.

Per usufruire dei finanziamenti a fondo perduto per l’agricoltura bisogna rivolgersi a Invitalia, un’agenzia specializzata negli investimenti e nello sviluppo imprenditoriale.

Contributi a fondo perduto – Domande frequenti

Chi può acquistare un terreno con le agevolazioni previste per il 2022?

I giovani imprenditori agricoli, con età compresa tra i 18 ed i 41 anni non ancora compiuti.

Come si possono ottenere fondi per l’agricoltura?

Attraverso determinati tipi di acquisti, per macchine agricole, purché nuove. Nel caso in cui si tratti di strumenti tecnologicamente avanzati, aumentano i finanziamenti messi a disposizione dallo stato.

A quanto ammonta il contributo a fondo perduto per l’agricoltura?

Nel caso migliore può arrivare a coprire fino al 50% della spesa effettuata per l’acquisto di macchinari agricoli all’avanguardia. Scopri di più nell’articolo.

Autore
Foto dell'autore

Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, fisco, tasse e tributi, diritto, economia e finanza.

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di PartitaIva, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.