Business plan: cos’è e come redigerlo, esempi e struttura

Quando si avvia una nuova attività o si vuole presentare il progetto di una impresa, è necessario redigere un Business plan in cui vengono stabiliti gli obiettivi che si intendono raggiungere, con le modalità e le strategie da adottare. Leggi la guida per sapere a cosa serve il piano aziendale e come si redige.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
  • Il Business plan è uno strumento che permette di pianificare lo sviluppo dell’attività e di ottenere finanziamenti per le attività appena avviate.
  • Il Business plan approfondisce i diversi aspetti dell’attività, dai prodotti e servizi offerti al mercato a cui si rivolge, oltre alle strategie adottate e alle previsioni finanziarie.
  • Un Business plan è composto da varie sezioni, suddivise in parte descrittiva e parte numerica in cui vengono esposte le previsioni e le ipotesi presenti nella parte descrittiva.

Quando si pianifica l’avvio di un’attività economica o di implementarla, un documento importante è il Business plan. Questo documento rappresenta uno strumento utile per fare previsioni sulla crescita dell’attività, delinearne le caratteristiche, ma anche creare una strategia per acquisire nuovi clienti.

Il piano aziendale è composto da diverse sezioni che spiegano nel dettaglio l’idea imprenditoriale, o idea di business , in modo da pianificare l’attività e mettere in pratica le strategie elaborate. In questa guida vedremo a cosa serve il Business plan, quando e come realizzarlo e gli elementi che non possono mancare nella pianificazione aziendale.

Cos’è un Business plan

Il significato di Business plan è piano aziendale, e rappresenta un documento che sintetizza un progetto imprenditoriale. Una volta redatto, il Business plan diventa una sorta di guida per la gestione dell’attività e per raggiungere gli obiettivi prefissati. Il documento di previsione, o lo studio di fattibilità, serve a molteplici scopi, tra cui:

  • avere un quadro dettagliato delle risorse necessarie per lo sviluppo dell’azienda;
  • partecipare a bandi;
  • accedere ai finanziamenti pubblici agevolati;
  • accedere al credito bancario.

In genere questo documento viene redatto dalle startup che vogliono avviare un business e per ottenere dei finanziamenti. In questo modo è possibile fare un’analisi di fattibilità e ottenere tutti i dati necessari per l’avvio dell’attività.

Ma questa non è l’unica occasione in cui viene redatto. Infatti, il Business plan serve anche alle imprese già avviate, piccole o grandi, che vogliono implementare il business. In questo modo è possibile allocare le risorse disponibili in modo da sviluppare i processi produttivi e di vendita.

Il Business plan è un documento che include le informazioni sull’attività e sugli obiettivi perseguiti. In particolare, il documento include:

  • prodotti e servizi da offrire;
  • il mercato in cui l’impresa opera;
  • le strategie per sviluppare o implementare il business;
  • il gruppo dirigente dell’impresa;
  • le previsioni finanziarie;
  • il piano temporale di sviluppo dell’impresa.

Ma vediamo nel dettaglio com’è fatto un Business plan e quali informazioni bisogna inserire: l’obiettivo del piano aziendale è quello di rispondere alle domande: cosa, dove, come, quando e perché.

Documento business plan

Come è fatto un Business plan

Ad occuparsi della redazione del Business plan sono in genere agenzie o società specializzate. In alternativa, sarà il commercialista che, attraverso una forte collaborazione con l’imprenditore che lo assiste, potrà provvedere alla redazione del piano aziendale. Il documento è composto principalmente da tre sezioni:

  • una parte introduttiva in cui si illustra l’idea imprenditoriale e si presenta lo stesso imprenditore;
  • una parte tecnico-operativa con informazioni più dettagliate sulle azioni e le strategie previste;
  • le previsioni economico-finanziarie sul medio e lungo periodo.

I cinque componenti fondamentali di un Business plan sono:

  • obiettivi;
  • strategie;
  • vendite;
  • marketing;
  • previsioni finanziarie.

Il Business plan può diventare rapidamente obsoleto, soprattutto se cambiano gli obiettivi aziendali o vengono raggiunti e se ne pongono di nuovi. Per tale motivo il Business plan deve essere costantemente modificato e revisionato.

Come si redige il Business plan

Per la realizzazione del Business plan bisogna soddisfare alcune semplici regole, soprattutto se si intende presentare questo documento per accedere ad incentivi e contributi a fondo perduto. Tali elementi sono:

  • stile semplice ed essenziale;
  • utilizzo di diagrammi e schemi ove necessari;
  • documenti necessari in allegato;
  • coinvolgimento dell’imprenditore;
  • inserimento di informazioni veritiere.

Tieni in considerazione che, nel caso in cui dovrai presentare un business plan specifico e dettagliato, per avere accesso ad un determinato bando, concorso o ad un contributo a fondo perduto, potrebbero essere richieste esplicitamente nel regolamento alcune aggiunte importanti al documento. Il Business plan in generale include i seguenti elementi:

  • descrizione del progetto d’investimento ed illustrazione della tipologia di attività che si intende avviare;
  • presentazione del gruppo dirigente dell’impresa o dell’imprenditore, con esperienze pregresse e i ruoli ricoperti nella nuova iniziativa;
  • informazioni sul mercato, sulle caratteristiche della concorrenza e su fattori critici, con i punti di forza e di debolezza rispetto al mercato scelto;
  • gli obiettivi di vendita ed organizzazione commerciale.
  • piano di marketing e strategia di posizionamento nel mercato, oltre all’analisi delle campagne pubblicitarie;
  • descrizione della fattibilità tecnica del progetto in relazione al processo produttivo, agli investimenti in impianti, alla manodopera a disposizione e agli altri aspetti come trasporti, energie e telecomunicazioni;
  • fattibilità economica e sostenibilità del progetto, o piano economico finanziario;
  • informazioni sui guadagni attesi dell’investimento e sui fattori di rischio che possono influenzare negativamente il fatturato;
  • dettagli sugli investitori coinvolti e la proposta di partecipazione richiesta alla Finanziaria;
  • valutazione dell’impatto ambientale del progetto;
  • piano temporale di sviluppo delle attività.

Vediamo nel dettaglio alcuni degli elementi più importanti del Business plan.

Come redigere il business plan

Descrizione del prodotto o del servizio

Uno dei punti chiave del Business plan è la presentazione di un prodotto o di un servizio da immettere nel mercato, descrivendo le strategie che si intendono adottare e le previsioni di vendita.

La parte dedicata alla descrizione del prodotto è quella più espositiva, e serve a descrivere la situazione del settore e quali bisogni dei clienti punta a soddisfare il nuovo prodotto o servizio, e i benefici che si offrono.

È molto importante in questa sezione specificare il posizionamento sul mercato dell’attività e quali sarebbero le caratteristiche che rendono unico il prodotto o servizio che si intendere mettere sul mercato.

In questa sezione vanno anche indicate le principali fonti di costo e quantificate in modo da individuare più facilmente le eventuali criticità. Nella presentazione del prodotto vanno anche incluse le prospettive future di sviluppo del prodotto.

Analisi della concorrenza

Dopo la descrizione e presentazione del prodotto si passa alla sezione dell’analisi della concorrenza per farsi un’idea chiara della situazione del mercato in cui l’attività andrà ad operare.

In questa fase bisogna indicare i dati macroeconomici del settore, con tendenze, tassi di crescita, e le modalità di approvvigionamento e di distribuzione. Per analizzare la concorrenza bisogna individuare la natura della competizione e i fattori di successo dei concorrenti.

Infine, bisogna analizzare nel dettaglio i punti forti e i punti deboli dei competitor. Questo passaggio è importante non solo per la presentazione a terzi del Business plan, ma anche per la stessa azienda.

Scelta della strategia

All’interno del Business Plan l’azienda definisce le strategie con cui intende entrare nel mercato, oltre alla missione e ai valori dell’azienda.

Per esporre la strategia che si intende utilizzare, nel piano aziendale va spiegato quali sono le attività e qual è l’obiettivo principale, oltre alle modalità con cui si intende raggiungerlo. Gli obiettivi devono essere misurabili e con una scadenza precisa.

La strategia è importante in quanto è il fulcro dello sviluppo dell’attività, ovvero predispone le linee guida, che possono essere seguite anche per un periodo molto lungo, per lo sviluppo del business.

Le previsioni economico-finanziarie

Nella sezione dedicata alle previsioni economico-finanziarie bisogna effettuare un’analisi del break even. Questo calcolo serve a definire il prezzo di vendita del prodotto o del servizio, il costo medio ed il costo fisso mensile.

In questo modo, con la seguente formula il risultato deve raggiungere il pareggio:

  • n = Costo fisso/(Prezzo medio – Costo medio).

A questo punto si possono fare delle previsioni dei profitti e delle perdite su base mensile. Queste previsioni devono tenere conto delle possibili vendite, degli ostacoli e dei rischi, dei costi e delle spese complessive per lo svolgimento del progetto. Questo punto è importante per comunicare attraverso il Business plan qual è la sostenibilità dell’idea, e va svolto da esperti in materia.

Come si compone il business plan

La struttura del Business plan

Possiamo suddividere il Business plan in due sezioni: una descrittiva e l’altra numerica. Vediamo qui un elenco di voci esaustivo per l’inserimento di tutte le informazioni utili alla creazione del Business plan. Nella parte descrittiva, anche detta qualitativa, ci sono:

  • descrizione del progetto imprenditoriale:
    • fondatori dell’impresa e in cosa consiste l’attività;
    • obiettivi economici;
    • opportunità del mercato;
    • proiezioni finanziarie;
    • proposte di finanziamento.
  • descrizione dell’impresa:
    • storia, forma e composizione;
    • legami con altre attività.
  • dati sull’imprenditore e sul gruppo dirigente:
    • caratteristiche ed esperienze lavorative passate;
    • ruolo all’interno dell’attività.
  • team imprenditoriale:
    • componenti ed esperienze;
    • ruoli nell’attività;
    • prospettive per il futuro.
  • analisi del mercato:
    • descrizione del mercato, delle dimensioni e delle prospettive di sviluppo;
    • potere contrattuale dei clienti;
    • prospettive di sviluppo del mercato.
  • analisi della concorrenza:
    • competitività del settore;
    • soluzioni per superare le barriere all’entrata;
    • definizione delle barriere in uscita;
    • identificazione dei prodotti sostitutivi.
  • mercato di approvvigionamento:
    • fonti di approvvigionamento e caratteristiche;
    • potere contrattuale dei fornitori.
  • prodotto o servizio:
    • descrizione dei bisogni che punta a soddisfare;
    • descrizione del prodotto o servizio;
    • brevetti e licenze;
    • tempi e costi per la produzione del prodotto.
  • commercializzazione del prodotto o servizio:
    • politica di acquisizione del know-how;
    • scelte produttive e strutture produttive;
    • controllo qualità.
  • connessioni con altre aziende e altri partecipanti al progetto;
  • proiezioni economico-finanziarie:
    • conti economici di previsione;
    • stati patrimoniali di previsione;
    • analisi del Break Even finanziario;
    • indice di sviluppo, liquidità, redditività e solidità aziendale;
    • rischi finanziari.
  • rapporti con gli investitori:
    • condizioni, richieste e cosa si offre.
  • allegati e grafici:
    • break Even;
    • profitti e perdite attese;
    • flussi di cassa attesi.

Invece, nella parte numerica, anche detta quantitativa, sono previsti i calcoli che riguardano le ipotesi e le previsioni descritte nella prima parte, con grafici e strumenti utili alla comprensione.

Business plan – Domande frequenti

Cosa c’è in un Business plan?

Nel Business plan c’è la descrizione del progetto imprenditoriale con tutte le strategie, le previsioni e le analisi dei rischi e dei possibili profitti. È composto da una parte descrittiva e da una di calcolo.

A cosa serve il Business plan?

Il Business plan è un documento che permette di avere un quadro dettagliato delle risorse necessarie per lo sviluppo dell’azienda, di prendere parte a bandi, oltre a permettere di richiedere finanziamenti. Scopri come si compone, qui.

Come si redige un Business plan?

Il Business plan lo redigono le aziende e le agenzie specializzate, o il commercialista di fiducia. Per redigerlo si utilizza una struttura, come quella che abbiamo visto nell’articolo, inserendo tutti i dati e i calcoli necessari alla presentazione del progetto imprenditoriale.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 10 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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