Bando ISI 2023: a quali imprese è rivolta l’iniziativa Inail e scadenze

Il bando ISI 2023 è un'iniziativa Inail rivolta alle imprese che migliorano le condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori. Ecco come funziona e quali sono i finanziamenti disponibili.

di Valeria Oggero

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  • Il bando ISI INAIL è un’iniziativa che ha l’obiettivo di incentivare gli investimenti delle imprese nella sicurezza dei lavoratori.
  • Il bando ISI è rivolto a tutte le imprese italiane e in parte agli enti del terzo settore.
  • Quest’anno è possibile accedere al bando dal 15 aprile 2024, con scadenza al 30 maggio.

Apre tra poco il bando ISI 2023, un’iniziativa Inail per incentivare gli investimenti delle imprese in progetti per la salute e la sicurezza dei lavoratori. La misura viene rivolta alle imprese sul territorio italiano che mettono in campo proposte specifiche, per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Il 15 aprile 2024 aprono i termini per la presentazione delle domande di accesso al bando ISI in riferimento alle spese del 2023, mentre la chiusura delle procedure per la richiesta è prevista al 30 maggio 2024.

Il bando propone finanziamenti alle imprese che sostengono determinate spese, ammesse nell’iniziativa: continua a leggere per conoscere tutti i dettagli.

Cos’è il bando ISI 2023

Il bando ISI 20231 è una iniziativa portata avanti dall’Inail, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, che va a finanziare tutti quei progetti condotti dalle imprese che riguardano il miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute dei lavoratori.

Il bando incentiva le imprese che decidono di migliorare le condizioni di sicurezza rispetto a quelle precedenti, attuando investimenti specifici. Sono stabilite quindi diverse finalità:

  • acquisto di nuovi macchinari e attrezzature per ridurre le emissioni inquinanti;
  • miglioramento del rendimento e della sostenibilità generale dell’attività;
  • ridurre il livello di rumore prodotto;
  • ridurre il rischio infortunio;
  • ridurre i rischi alla salute dovuti a operazioni manuali.

Il bando si divide in diversi assi di finanziamento, ed è rivolto a destinatari specifici, come vedremo tra poco. Non si tratta di un’iniziativa senza precedenti, ma di un progetto portato avanti anche gli anni scorsi, a partire dal 2017.

Quest’anno il bando ha raggiunto un record per ciò che riguarda lo stanziamento dei fondi dedicati: si tratta di più di 508 milioni di euro di fondi.

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Chi può accedere al bando ISI 2023

bando isi 2023 domanda

Il bando ISI 2023 si rivolge alle imprese che si trovano sul territorio italiano, anche organizzate in forma individuale, purché siano iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura.

Possono quindi accedervi le imprese solamente se non hanno già ricevuto finanziamenti similari gli anni precedenti. Viene escluso da questa regola l’asse per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

La compilazione della domanda può essere fatta dal legale rappresentante dell’impresa, oppure da un intermediario, un soggetto delegato oppure da aziende con contribuzione non gestita dall’INAIL.

Iniziative ammesse al bando ISI 2023

Per poter accedere ai fondi messi a disposizione dal bando ISI 2023, è necessario aver svolto determinati progetti per migliorare la condizione di salute e di sicurezza dei lavoratori. Il bando prevede infatti di erogare finanziamenti specifici in base a 5 assi di riferimento:

  • asse di finanziamento 1: progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; 
  • asse di finanziamento 2: progetti per la riduzione dei rischi infortunistici;
  • asse di finanziamento 3: progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • asse di finanziamento 4: progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività;
  • asse di finanziamento 5: progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Il finanziamento a fondo perduto ha una percentuale variabile in base all’Asse di finanziamento. Nello specifico, per gli assi 1, 2, 3 e 4 il finanziamento è garantito per il 65% delle spese ammesse, mentre per l’asse 5 è al 65% per le imprese agricole e all’80% per i giovani agricoltori. Il finanziamento può variare da un importo minimo di 5.000 euro ad uno massimo di 130.000 euro.

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Come accedere ai fondi del bando ISI 2023

Per poter accedere ai finanziamenti, le imprese possono presentare una domanda specifica a partire dal 15 aprile 2024, fino al 30 maggio 2024. Le domande vanno presentate online sul sito ufficiale INAIL alla sezione “Accedi ai Servizi Online” e si procede in base alle istruzioni regionali.

Per ogni impresa è consentito presentare una sola domanda e al momento devono ancora essere pubblicate le date che riguardano la pubblicazione degli elenchi di beneficiari e le regole tecniche specifiche per le domande.

Società di intermediazione e professionisti potranno accedere agli strumenti informatici per presentare la domanda in modo distinto, secondo le ultime novità. L’intermediario, dopo la registrazione al portale, può operare con delega alla presentazione della domanda.

Bando ISI 2023 – Domande frequenti

Cos’è il bando ISI 2023?

Il Bando ISI 2023 è un’iniziativa INAIL che stanzia fondi alle imprese che migliorano la salute e sicurezza dei lavoratori.

Chi può accedere al bando ISI 2023?

Possono accedervi tutte le imprese che svolgono specifiche iniziative per migliorare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Quando presentare la domanda al bando ISI 2023?

Per poter accedere ai finanziamenti, le imprese possono presentare una domanda specifica a partire dal 15 aprile 2024, fino al 30 maggio 2024.

  1. Bando ISI 2023, Inail, inail.it ↩︎
Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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