Rottamazione quater, è record di adesioni volontarie alla misura

Si registra un record di richieste di adesione alla rottamazione quater, misura di pace fiscale voluta dal governo Meloni. Ecco gli ultimi dati.

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  • La rottamazione quater proposta dal governo segna un record di adesioni volontarie: sono già state presentate 2 milioni e 300.000 domande di accesso.
  • L’intervento di tregua fiscale proposto dal governo Meloni va nella direzione di consentire pagamenti agevolati dei debiti contratti da parte dei contribuenti.
  • La misura per il 2023 si concentrerà nei mesi autunnali, con diverse scadenze nei mesi di ottobre e novembre.

Si registra un record di adesioni volontarie al meccanismo di rottamazione quater delle cartelle esattoriali, proposto come misura di pace fiscale dal governo Meloni. Recentemente è stato registrato un numero elevato di richieste all’Agenzia delle Entrate per aderire alla misura, con almeno 2 milioni e 300.000 domande presentate.

Si tratta di un vero e proprio record, confermato in una trasmissione TV dal viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. La misura di tregua fiscale consente soprattutto alle imprese che si sono trovate in difficoltà negli ultimi anni di saldare i propri debiti in modo agevolato, ovvero senza versare sanzioni o interessi aggiuntivi.

Il vantaggio di questo sistema ha indotto moltissimi contribuenti a chiedere l’adesione, per cui si stima che il gettito di denaro proveniente da questa misura sarà di almeno 12 miliardi di euro entro i prossimi cinque anni.

Rottamazione quater 2023, come funziona la misura

La rottamazione quater è un intervento che fa parte del più ampio provvedimento di pace fiscale voluto dal governo Meloni. L’obiettivo è quello di consentire ai contribuenti un’agevolazione nel pagamento dei debiti cumulati verso il fisco, o verso altri enti pubblici.

In questo modo chi ha contratto un debito, fiscale, contributivo, o a livello di sanzioni, può versare quanto dovuto senza l’aggiunta di multe e interessi ulteriori. Il governo è intervenuto in questo modo alla luce delle difficoltà economiche del paese degli ultimi anni, in particolare per le imprese.

Con la rottamazione quater, lo stato può recuperare diverse somme, e i contribuenti sono alleggeriti dal peso delle sanzioni. Questa misura è anche stata soprannominata “rottamazione quater d’autunno“, perché le scadenze per i pagamenti dei debiti sono slittate principalmente nei mesi di ottobre e novembre 2023.

La misura prevede un’agevolazione per quei debiti contratti nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Aderendo a questa iniziativa, chi è a debito va a pagare solamente le somme dovute, insieme al rimborso spesa per le procedure esecutive eventuali e per i diritti di notifica.

Vengono invece esclusi dal conteggio del debito gli interessi iscritti a ruolo, le sanzioni e gli interessi di mora, oltre all’aggio. L’unica eccezione è quella delle multe stradali, per cui le sanzioni rimangono applicate.

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Boom di richieste di adesione alla rottamazione quater

Per poter accedere al meccanismo della rottamazione quater, è necessario presentare un’apposita domanda, e la data ultima per la presentazione è stata recentemente spostata al 30 giugno 2023, in modo da consentire un arco di tempo maggiore per le istanze.

Si accede all’apposito servizio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite credenziali digitali, o in alternativa si può procedere dall’apposita area pubblica. Già in queste settimane, sono state registrate almeno 2 milioni e 300.000 domande di accesso, un dato che rileva l’interesse effettivo dei contribuenti in questo tipo di misura.

A confermare questi dati è il Ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. Le domande sono state presentate da moltissimi contribuenti già i primi cinque giorni di apertura, con almeno 65.000 richieste pervenute.

Rottamazione proroghe

Si stima anche che la recente proroga che consente di presentare le domande fino alla fine del mese di giugno 2023 sia un ulteriore incentivo per i contribuenti che hanno un debito, per cui si stima che da ora fino alla fine dei termini arriveranno ancora molte richieste di accesso.

L’ipotesi è quella di vedere un gettito di somme intorno a 12 miliardi di euro in cinque anni. Va ricordato che chi aderisce alla rottamazione quater può scegliere se pagare le somme dovute in un unico versamento oppure optare per la rateizzazione, fino a 18 rate (con un interesse aggiuntivo del 2% in caso di pagamento a rate).

Tutte le proroghe della rottamazione quater

Si stima che il numero di domande effettuate al fisco per la rottamazione quater continuerà a salire, anche a causa delle proroghe proposte per la misura, per cui sarà possibile avere più tempo per aderire all’iniziativa.

I contribuenti che hanno un debito da saldare infatti potranno procedere secondo il seguente calendario:

  • 30 giugno 2023: termine ultimo per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quater;
  • 30 settembre 2023: entro questa data l’Agenzia delle Entrate invia ai contribuenti le comunicazioni relative alle somme di debito dovute;
  • 31 ottobre 2023: scadenza pagamento unico o prima rata, con pagamento del 10% della somma;
  • 30 novembre 2023: scadenza seconda rata, con pagamento del 10% della somma.

Le prime due rate sono piuttosto ravvicinate, per cui si parla di “rottamazione quater d’autunno”, e nello stesso periodo le imprese e i lavoratori avranno anche altri adempimenti da seguire, come la dichiarazione dei redditi.

Tuttavia queste proroga garantiscono uno spazio di tempo maggiore per decidere se aderire alla rottamazione quater, e un periodo più lungo per presentare la comunicazione.

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I vantaggi della rottamazione quater

La rottamazione quater presenta indubbiamente dei vantaggi per chi ha un debito da saldare, perché in quest’arco temporale è possibile provvedere al pagamento agevolato. La decisione di intervenire con una misura di questo tipo è stata presa per consentire soprattutto alle imprese di avere un margine più ampio per versare queste somme.

L’alternativa, in mancanza di una rottamazione di questo tipo, prevedeva che molte imprese rinunciassero a versare quanto dovuto, a causa delle difficoltà economiche degli ultimi anni, portando avanti ancora il debito nel tempo.

La rottamazione quater non è l’unica misura agevolativa che riguarda i debiti dei contribuenti, perché il governo è intervenuto anche con altre misure similari, che coinvolgono specifiche cartelle esattoriali. Il problema della pressione fiscale elevata è uno degli aspetti da considerare quando si parla di debiti con lo stato.

Si attende per il 2024 che venga applicata anche la riforma fiscale prevista dal governo, con l’intenzione di effettuare delle modifiche sostanziali al sistema di tassazione italiano, e con una riduzione della pressione fiscale sia sulle imprese che sui lavoratori.

Rottamazione quater, record di adesioni – Domande frequenti

Come funziona la rottamazione quater?

Con la rottamazione quater è possibile pagare i vecchi debiti con il fisco, lo stato o altri enti con modalità agevolate, senza sanzioni o interessi. Scopri di più in questo articolo.

Quando si pagano i debiti con la rottamazione quater?

Vengono applicate delle particolari proroghe al pagamento delle cartelle con rottamazione quater, e slitta anche la presentazione delle domande, al 30 giugno 2023. Scopri qui tutte le date.

Quanti hanno aderito alla rottamazione quater?

Ad oggi sono state presentate al fisco almeno 2 milioni e 300.000 domande di adesione volontaria al meccanismo della rottamazione quater, e si prevedono nuove comunicazioni nel prossimo periodo.

Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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