Rottamazione cartelle esattoriali: si avvicina la scadenza

Stanno per scadere i termini per effettuare i primi pagamenti della rottamazione quater: scopri qui come funziona e tutte le date.

di Valeria Oggero

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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rottamazione cartelle esattoriali come funziona
  • Chi aderisce alla rottamazione delle cartelle esattoriali ha tempo fino al 31 ottobre 2023 per effettuare il pagamento unico o per versare la prima rata.
  • La domanda per prendere parte alla rottamazione quater delle cartelle andava presentata entro il 30 giugno 2023.
  • Entro il 10 ottobre 2023 i contribuenti possono ancora chiedere di cambiare il proprio piano di rateizzazione delle somme dovute.

Nel momento in cui si parla di rottamazione delle cartelle esattoriali, ci si riferisce a quella misura fiscale che permette ai contribuenti di estinguere il proprio debito con il fisco, evitando di pagare le sanzioni sugli importi che sarebbero dovuti.

In molti casi, quando i contribuenti si trovano davanti ad una cartella esattoriale, che contiene un debito verso il fisco, devono pagare degli importi particolarmente alti.

Per questo motivo con la rottamazione quater è stato possibile chiedere la dilazione del pagamento: in estrema sintesi viene rateizzato l’importo da saldare e scontati interessi e sanzioni. Si avvicinano quindi le scadenze per i pagamenti previsti a ottobre 2023.

Cos’è la rottamazione delle cartelle esattoriali

Agenzia delle Entrate

Quando parliamo di rottamazione delle cartelle esattoriali ci riferiamo ad una precisa misura garantita ai cittadini per pagare in modo agevolato eventuali debiti contratti con il fisco. Parliamo ad esempio di tasse non pagate, imposte arretrate, come l’Irpef o l’Iva non versata e così via.

I contribuenti hanno avuto un periodo di tempo piuttosto lungo, prorogato dai recenti decreti, per scegliere di optare per la rottamazione delle cartelle, ovvero per chiedere al fisco di pagare le somme dovute senza sanzioni o interessi aggiuntivi. La misura fa parte di una più ampia pace fiscale introdotta dall’attuale governo.

Questo genere di misure vengono garantite da un lato per consentire ai cittadini una semplificazione al pagamento dei debiti e dall’altro per recuperare somme che ancora lo stato non ha incassato, relativamente ai debiti fiscali dei contribuenti.

Ad introdurre l’attuale rottamazione delle cartelle esattoriali ci ha pensato la Legge di Bilancio 2023, che ha confermato la possibilità di richiedere questo strumento fino al 30 giugno 2023, con pagamenti che iniziano ad ottobre 2023.

Chi può aderire alla rottamazione delle cartelle

Proroga rottamazione quater

A poter aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali sono tutti i soggetti che hanno contratto un debito con il fisco o un altro ente, per cui le cartelle sono state affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 2000 a giugno 2022.

Possono quindi accedervi tutti coloro che hanno un debito pregresso con il fisco, anche nel caso di rateizzazioni precedenti. Si può trattare di persone fisiche, ma anche di lavoratori autonomi con Partita Iva e imprese.

Come funziona la rottamazione delle cartelle esattoriali

La rottamazione delle cartelle esattoriali per quest’anno prevede che i contribuenti che hanno cumulato dei debiti possano procedere al versamento agevolato dei debiti per ciò che riguarda le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022.

Ma cosa cambia, con questa misura, rispetto al normale pagamento al fisco in caso di debiti? In questo caso il cittadino può scegliere di pagare in un’unica soluzione oppure optare per la rateizzazione fino a 18 rate, per tutte le somme dovute come capitale, spese per le procedure esecutive e diritti di notifica.

Non vengono quindi considerate, grazie alla rottamazione delle cartelle, somme ulteriori come interessi e sanzioni, mora e aggio. La rottamazione attuale copre un periodo di tempo piuttosto lungo, ovvero i debiti confermati dall’agente di riscossione dal 2000 fino a metà 2022. Si tratta di una agevolazione piuttosto vantaggiosa, a cui possono accedere tutti coloro che hanno contratto dei debiti.

L’unica eccezione all’esenzione dal pagamento delle sanzioni è rilevata per quei debiti collegati ad infrazioni stradali: in questo caso la multa va pagata per intero, senza calcolare interessi e aggio. Ricordiamo inoltre che per quest’anno è stato anche disposto lo stralcio dei debiti di importo inferiore a 1.000 euro, in relazione agli enti che vi hanno aderito e le due misure sono compatibili.

Casi di esclusione dalla rottamazione delle cartelle esattoriali

Vanno evidenziati anche alcuni casi in cui non si può applicare la rottamazione dei debiti, ovvero per somme connesse a:

  • recupero di aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • somme a seguito di condanne dalla Corte dei conti;
  • multe e sanzioni per provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • debiti sulle “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e all’Iva riscossa all’importazione.

Grazie alla digitalizzazione dei sistemi dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, per i cittadini è comunque possibile visualizzare online tutte le proprie posizioni e debiti pendenti e valutare quali di queste sono ammesse alla rottamazione.

Scadenza rottamazione cartelle esattoriali

Proroga rottamazione quater scadenze

Andando a vedere nello specifico le scadenze, i cittadini potevano richiedere l’accesso alla misura fino al 30 giugno 2023. Tuttavia l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione una ulteriore finestra temporale per apportare alcune modifiche alle richieste già inviate.

Fino al 10 ottobre 2023 sarà ancora possibile intervenire con dei correttivi sulla richiesta di adesione alla rottamazione già inviata. Nello specifico, i beneficiari possono ancora decidere se provvedere al pagamento di quanto dovuto in un unico versamento oppure a rate (per un massimo di 18).

Questa possibilità è data a tutti coloro che si sono accorti di aver fatto degli errori nell’invio della richiesta, o per coloro che intendono scegliere un metodo di pagamento differente.

Al 31 ottobre 2023 invece è fissata la prima importante scadenza per i versamenti: entro questa data infatti, chi aderisce alla misura deve provvedere al pagamento della somma integrale oppure versare la prima rata, in caso di pagamento rateizzato. Le successive rate sono stabilite con scadenza nei mesi successivi.

Le date da ricordare

Ricapitolando, le date importanti per quest’anno sono:

  • 30 giugno 2023: scadenza invio domanda per accedere alla rottamazione delle cartelle;
  • 10 ottobre 2023: scadenza per la modifica di una domanda già presentata;
  • 31 ottobre 2023: scadenza pagamento in un unico importo e scadenza della prima rata;
  • 30 novembre 2023: scadenza di pagamento della seconda rata;
  • 28 febbraio 2024: scadenza di pagamento della terza rata;
  • 31 maggio 2024: scadenza di pagamento della quarta rata;
  • 31 luglio 2024: scadenza di pagamento della quinta rata;
  • 30 novembre 2024: scadenza di pagamento della sesta rata.

Da qui in poi le rate residue vanno pagate secondo le scadenze del 2024, ovvero dal 28 febbraio di ogni anno. Inoltre, le prime due rate vanno pagate per almeno il 10% dell’importo complessivo. Va considerato che esiste una tolleranza massima di 5 giorni di ritardo nei versamenti e che il mancato versamento della rata comporta la decadenza del beneficio.

Chi si trova nelle zone alluvionate invece, ha avuto più tempo per aderire alla rottamazione quater, ovvero poteva inviare le domande entro il 2 ottobre 2023.

Come effettuare il pagamento con la rottamazione

Aderendo alla rottamazione delle cartelle esattoriali, vengono sospesi i termini che riguardano la prescrizione e tutti gli obblighi di pagamento derivati da precedenti rateizzazioni. Questo perché anche le cartelle esattoriali precedentemente rateizzate possono accedere all’agevolazione di quest’anno.

Inoltre, aderendo a questa misura, il fisco non può disporre fermi amministrativi, ipoteche, né avviare procedure esecutive nuove o proseguire quelle avviate. Per pagare le rate o le somme dovute in un unico versamento, è possibile procedere in diversi modi.

Si può scegliere la domiciliazione bancaria, oppure la compilazione dei moduli disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure recarsi agli sportelli.

Mancato pagamento con la rottamazione

Nel caso in cui si aderisce alla rottamazione delle cartelle esattoriali, ma non si provvede per tempo al pagamento di una o più rate, cosa succede? In questi casi, superati i 5 giorni di ritardo di tolleranza, decade di fatto la misura della rottamazione.

Se il pagamento non viene effettuato, oppure l’importo non è sufficiente, questo viene considerato come titolo di acconto e la misura non sarà più disponibile. In questo caso non sarà quindi possibile beneficiare dello stralcio degli interessi e delle sanzioni.

Chi ha un debito quindi si ritroverà a dover pagare, oltre alle somme dovute, anche sanzioni e interessi aggiuntivi, che vengono tolti invece dalla rottamazione. Tuttavia si può sempre ottenere la rateizzazione ordinaria stabilita dal fisco.

Rottamazione cartelle esattoriali – Domande frequenti

Come funziona la rottamazione delle cartelle esattoriali?

La rottamazione delle cartelle esattoriali prevede uno sconto su sanzioni e interessi, per cui chi ha un debito con il fisco andrà a pagare solo gli importi dovuti.

Quali sono i soggetti che possono usufruire della rottamazione delle cartelle?

Tutti coloro che hanno contratto un debito con il fisco, dal 1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022.

I debiti con il fisco in quante rate possono essere rimborsati?

L’Agenzia delle Entrate permette di rientrare dei debiti fiscali in 18 rate, con la rottamazione quater. Scopri qui come funziona la misura.

La rottamazione delle cartelle esattoriali è compatibile con lo stralcio sotto i 1.000 euro?

Sì, le due misure sono compatibili, tuttavia bisogna accertarsi che l’ente di riferimento abbia optato per lo stralcio per i debiti sotto i mille euro oppure no.

Cosa succede se non si pagano le rate con la rottamazione?

In questi casi decade la rottamazione delle cartelle esattoriali, per cui il contribuente dovrà versare l’intero importo dovuto.

Come fare domanda per la rottamazione delle cartelle esattoriali 2023?

I termini per presentare la domanda sono scaduti al 30 giugno 2023, tuttavia è possibile fino al 10 ottobre 2023 modificare le richieste precedentemente inviate.

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Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
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Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

16 commenti su “Rottamazione cartelle esattoriali: si avvicina la scadenza”

  1. Il CAF mi ha chiamato dicendo che nella dichiarazione 2020 relativa al 2019 non mi è stato tolto il bonus Renzi di cui non avevo diritto . Ora mi chiede di versare adesso la cifra . L’agenzia delle entrate non mi ha richiesto nulla . Devo pagare adesso ?

    Rispondi
    • Al CAF arriva la comunicazione da parte della agenzia delle entrate in vece del contribuente. La dinamica è corretta. Se vuole approfondire può richiedere copia della comunicazione ricevuta dal CAF.
      Grazie per averci scritto
      Team partitaiva.it

      Rispondi
    • Buongiorno,
      le consigliamo di procedere alla dilazione come programmato, ancora le misure non sono definitive e non è chiaro cosa succederà per le dilazioni pregresse.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  2. Buongiorno ho un piano di rottamazione ter iniziato nel 2018 e devo pagare l’ottava rata entro il 30 novembre. Sarà possibile un’ulteriore dilazione?

    Rispondi
    • Buongiorno Rosalba,
      è un quesito al quale è complicato rispondere senza analisi documentale. La nuova pace fiscale sarà all’esame del parlamento ed entro dicembre ne sapremo di più, nel frattempo le consigliamo di non assumere iniziative sulla sospensione della dilazione senza aver prima consultato un professionista.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  3. Salve, lo stralcio delle cartelle esattoriali con importo inferiore a 1.000 euro avviene in automatico una volta entrata in vigore la legge o bisogna comunque fare richiesta?

    Rispondi
  4. Salve io ho una rateizzazione iniziata ad agosto 2022 per una cartella inferiore ai 1.000€…
    dal nuovo decreto viene eliminata, giusto?

    Rispondi
    • Buonasera,
      il provvedimento è previsto con modifiche nella bozza di legge di bilancio, che ha avviato il suo iter parlamentare. Ne sapremo di più il prossimo mese.

      Grazie per averci scritto.

      Team partitaiva.it

      Rispondi
  5. Salve,
    ho un ruolo del 2016 in cui sono previste anche sanzioni e interessi. Poiché ho letto che per i ruoli successivi al 2015 saranno stralciate queste 2 voci, volevo sapere come si può richiedere lo stralcio e se anche per questa informazione dobbiamo aspettare istruzioni successive.
    Grazie

    Rispondi
  6. Buongiorno luigi ho 67 anni mi sono arrivati 3 cartelle del bollo anno 2018,una 2016 e una 2019 300 è passa e ciò angora da pagare 2020,2021,è 2022 devo pagare o no

    Rispondi
  7. Salve,
    ho ricevuto richiesta di pagamento di una cartella esattoriale risalente al 2004,il cui importo iniziale era 3500 euro (a quanto scritto dovuto a inesattezza della commercialista nel dichiarare l’IVA dovuta per il 2002).
    Io non ho mai ricevuto notifiche fino ad oggi (attualmente pensionato), e l’importo è aumentato di molto con multe ed interessi.
    Inoltre ho scoperto che, senza notifica preventiva, un immobile di mia proprietà è stato ipotecato nel 2011 per un importo pari al doppio della cartella con multe ed interessi (circa 17000 euro).
    C’è qualcosa che posso fare per difendermi contro tali vessazioni?
    La nuova legge potrebbe permettermi di sanare la posizione iniziale (di cui non so neanche se sia lecita la richiesta) senza multe ed interessi? Posso richiedere l’eliminazione dell’iooteca nel mentre?

    Grazie e buona giornata,
    Damiano

    Rispondi
    • Buonasera,
      la situazione è abbastanza complessa e richiede una verifica attenta delle notifiche. Consigliamo di rivolgersi ad un professionista del contenzioso che verifichi l’avvenuta e corretta notifica, che potrebbe inficiare la riscossione e agevolare la sua posizione.

      Grazie per averci scritto

      Team partitaiva.it

      Rispondi

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