Decreto Alluvione, tutti gli aiuti per Emilia-Romagna e Marche

Per fronteggiare l'emergenza causata dall'alluvione che ha colpito l'Emilia Romagna, le Marche e la Toscana, il Governo ha emanato un decreto a sostegno di cittadini e aziende. Tutti i dettagli nell'articolo.

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Alluvione Emilia Romagna
  • I sostegni riconosciuti in seguito all’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna sono stati estesi anche ad alcuni Comuni delle Marche.
  • Ai liberi professionisti è riconosciuto un ammortizzatore sociale emergenziale unico, e la sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.
  • L’ammortizzatore emergenziale unico consiste in un’indennità per un massimo di 3.000 euro.

In seguito all’alluvione dell’Emilia Romagna, il Governo ha rivolto degli aiuti e dei sostegni economici a famiglie e imprese. Tali aiuti sono stati oggi estesi anche alle Marche.

I fondi stanziati dal Governo per far fronte all’emergenza sono di circa 2 miliardi di euro. Il decreto, noto come Decreto Alluvioni, o Decreto Emilia-Romagna è stato approvato in data 23 maggio, e contiene la prima parte di aiuti diretti alle popolazioni alluvionate.

Il decreto mira a risolvere, per il momento, i problemi più urgenti della regione e quindi ad affrontare i danni subiti, che sono quantificati tra i 4 e gli 8 miliardi di euro.

Ma negli ultimi giorni è stato ridisegnato il campo d’azione del decreto, inserendo tra i comuni beneficiari anche alcuni territori delle Marche, andando quindi oltre l’Emilia-Romagna.

Vediamo quindi come funziona il Decreto Alluvioni e quali sono le misure che sono state prese a supporto degli alluvionati delle due regioni colpite.

Decreto Alluvione: aiuti anche per Marche e Toscana

Sono stati giorni cruciali per il Governo, che ha dovuto approvare in breve tempo un decreto destinato a stanziare fondi a supporto delle persone alluvionate. Nel decreto Alluvioni, anche noto come decreto Maltempo e Decreto Emilia, sono previsti numerosi aiuti rivolti non solo ai cittadini e alle famiglie, ma anche alle aziende e ai liberi professionisti.

In seguito al sopralluogo del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in compagnia del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, è stato ampliato il raggio d’azione del decreto.

Infatti, è stato stabilito un allargamento delle misure a sostegno degli alluvionati ampliando la lista dei comuni danneggiati. In origine, infatti, il numero dei comuni era di circa 80.

Tra i nuovi comuni inseriti nella lista vi sono anche alcuni appartenenti alle Marche. Infatti, anche la regione marchigiana è stata colpita dalla violenta alluvione, creando disagi soprattutto in alcune parti del territorio.

Ma oltre ai comuni marchigiani, rientrano nella lista dei comuni danneggiati anche alcuni territori della Toscana. Tali comuni sono quelli di Fano, Gabicce Mare, Monte Grimano Terme, Montelabbate, Pesaro, Sassocorvaro, Urbino, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio e Londa.

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Decreto Alluvione per l’Emilia Romagna: quali misure prevede

Con il decreto Alluvione, il Governo ha deciso di rifinanziare il fondo Emergenze nazionali con 200 milioni di euro da destinare interamente all’emergenza in Emilia Romagna.

Ma questo è solamente uno dei provvedimenti che sono stati presi dal Governo. Tra le misure previste dal decreto, infatti, c’è la sospensione dei termini per la fornitura di dati richiesti per le rilevazioni previste dal programma statistico nazionale, ma non solo.

Sono previste, infatti, sospensioni sui versamenti a favore di cittadini e imprese, proroghe sui pagamenti, ma anche il rinvio delle udienze. Vediamo nel dettaglio le misure previste dal decreto.

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1. Sospensione dei versamenti tributari e contributivi

Il decreto prevede la sospensione, a partire dal 1° maggio 2023 fino al 31 agosto 2023, dei termini relativi agli adempimenti e versamenti tributari e contributivi. Sono inclusi tra questi anche gli adempimenti derivanti da cartelle di pagamento in scadenza dal 1° maggio, e la tregua fiscale subisce uno slittamento.

Tale sospensione vale per gli adempimenti nei confronti delle amministrazioni pubbliche ed è rivolta a:

  • datori di lavoro;
  • professionisti;
  • consulenti;
  • centri di assistenza fiscale.

La sospensione è riservata a quei soggetti con sede o che operano nei territori coinvolti dagli eventi alluvionati, anche per conto di aziende e clienti che non si trovano in detti territori.

2. Proroghe dei pagamenti

Tra le misure introdotte a supporto degli alluvionati è stato predisposto il differimento, al 31 dicembre 2023, del termine per l’ultimazione degli interventi riguardanti il superbonus 110 su immobili situati nei territori interessati.

Inoltre, è prevista anche la proroga del pagamento delle rate in scadenza nell’esercizio 2023 dei mutui concessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ai comuni e alle province colpite.

È anche prevista la sospensione dei pagamenti delle utenze. Questa misura è stata deliberata dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA).

3. Rinvio delle udienze

Il decreto prevede anche il rinvio delle udienze dei procedimenti civili e penali fino al 31 luglio 2023. In più, è anche stata prevista la sospensione dei termini processuali e dei giudizi civili e penali nel caso in cui la parte o il difensore siano cittadini residenti in zone colpite dall’alluvione.

È, inoltre, prevista la sospensione, dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023, dei termini nei giudizi amministrativi, contabili, militari e tributari. In più è prevista anche la sospensione, dal 1° maggio 2023 al 31 agosto 2023, dei termini dei procedimenti amministrativi.

Infine, il decreto prevede la possibilità di accedere ad apposite prove di recupero dei concorsi per i residenti nei comuni colpiti.

Aiuti imprese Emilia Romagna

4. Personale dipendente delle PA

Il decreto ha previsto l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al servizio effettivamente prestato per il personale dipendente delle PA. La misura è riservata al personale che non può lavorare neanche attraverso la modalità agile.

Le amministrazioni pubbliche possono ricorrere allo smart working in modo esteso, con lo stop all’obbligo di svolgere il lavoro in presenza, allo stesso modo di come era accaduto con l’arrivo della pandemia.

5. Fondi per scuole e università

È stato istituito il “Fondo straordinario a sostegno della continuità didattica” con uno stanziamento di 20 milioni di euro. Questo fondo è destinato alla ripresa dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche.

In più, vi è anche la  possibilità per il Ministero di introdurre, mediante apposita ordinanza, ulteriori misure per la valutazione e lo svolgimento degli esami di Stato previsti per le scuole medie e superiori.

Invece, per le università e le istituzioni di alta formazione dei territori colpiti, il decreto prevede la possibilità per gli studenti di svolgere attività didattica ed esami online. Il decreto stabilisce anche l’esonero dal versamento di tasse e contributi universitari.

È anche stato istituito un fondo di 3,5 milioni di euro. Il fondo è destinato al finanziamento di interventi di manutenzione delle sedi universitarie e a favore del personale docente, tecnico e amministrativo.

6. Aiuti per i lavoratori

Tra le misure introdotte c’è l’entrata in vigore immediata dell’articolo 140 del nuovo Codice degli appalti, relativo alle “procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile”. Questo articolo  prevede la possibilità di:

“Disporre l’immediata esecuzione dei lavori entro il limite di 500.000 euro o di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità”.

Per quanto riguarda i lavoratori delle aziende, il decreto prevede la possibilità di accedere alla Cassa integrazione emergenziale con un unico strumento di nuova istituzione e per tutti i settori produttivi, fino a un massimo di 90 giorni e fino a un massimo complessivo di 580 milioni di euro.

Vi è anche lo stanziamento di 298 milioni di euro per l’introduzione di un’indennità una tantum, fino a 3.000 euro, destinata a:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
  • lavoratori autonomi.

Questo aiuto è rivolto a tutti quei lavoratori che sono stati costretti a sospendere l’attività a causa dell’emergenza.

7. Supporto alle aziende

Il decreto ha previsto un intervento rafforzato del Fondo centrale di garanzia destinato alle imprese, con una copertura totale di 110 milioni di euro e l’aumento della garanzia anche fino al 100 per cento. La misura è volta ad agevolare una ripresa delle attività economiche del territorio.

È anche prevista la concessione di contributi a fondo perduto, per il tramite di Simest S.p.a. e fino a 300 milioni di euro, destinato a coprire i danni subiti dalle imprese esportatrici.

Il decreto stabilisce anche la creazione di una quota riservata di 400 milioni di euro dedicata a finanziamenti a tassi agevolati per le aziende, con quote a fondo perduto del 10 per cento.

È prevista, inoltre, per le società e le imprese, la sospensione di:

  • versamenti relativi al diritto annuale dovuto alle Camere di commercio;
  • degli adempimenti contabili e societari;
  • del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti.

Il decreto stabilisce anche la destinazione di 100 milioni di euro del “Fondo di solidarietà nazionale – interventi indennizzatori” destinato alle imprese agricole danneggiate.

Questa misura prevede anche la possibilità di accedere più facilmente agli interventi compensativi alle produzioni e alle strutture aziendali assicurabili, che al momento dell’evento non erano coperte da polizze assicurative. La Regione compente potrà richiedere un’anticipazione per erogare le prime risorse, necessarie per garantire la continuità produttiva.

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8. Ospedali e agricoltura

Con il decreto vengono destinati 75 milioni di euro del fondo per l’innovazione in agricoltura al sostegno di investimenti e progetti di innovazione. Tali progetti sono realizzati da imprese appartenenti ai settori dell’agricoltura, della zootecnia che hanno sede operativa nei comuni colpiti.

È stato anche affidato, al commissario straordinario siccità, il compito di verificare lo stato di efficienza e manutenzione delle opere di drenaggio delle acque meteoriche. Vi è, inoltre, un contributo di 8 milioni di euro per il potenziamento e ripristino delle strutture sanitarie.

Il decreto ha introdotto anche la maturazione, in misura di un terzo, dei crediti formativi del triennio 2023/2025 per la formazione in medicina per tutti i professionisti sanitari che hanno svolto l’attività professionale nei territori colpiti dall’emergenza.

Infine, il decreto Alluvioni prevede il rifinanziamento per 200 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali per il 2023.

Alluvione Emilia Romagna – Domande frequenti

Quali sono gli aiuti rivolti ai cittadini colpiti dall’alluvione in Emilia Romagna?

Con il Decreto Alluvioni, il governo ha elaborato una serie di misure a sostegno dei cittadini, delle aziende e degli enti colpiti dall’emergenza. Leggi tutte le misure previste dal decreto.

A quali territori sono destinati gli aiuti per l’emergenza alluvioni?

Il Decreto Alluvioni ha introdotto una serie di misure volte a supporto dei comuni colpiti dall’alluvione. Tra questi, molti fanno parte dell’Emilia Romagna, ma la lista dei comuni è stata allargata e comprende anche territori delle Marche e della Toscana.

Quali aiuti sono rivolti ai lavoratori autonomi?

Per i lavoratori autonomi è introdotto ammortizzatore sociale emergenziale unico fino a 3.000 euro una tantum, e la sospensione dei versamenti relativi ai contributi previdenziali e assistenziali.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

2 risposte a “Decreto Alluvione, tutti gli aiuti per Emilia-Romagna e Marche”

  1. Avatar Fabio pierucci
    Fabio pierucci

    Salve vorrei info riguardo alla mia attività di parco giochi a Montelabbate di Pesaro marche…posso rientrare nella domanda per gli aiuti?aspetto info grazie

    1. Avatar Redazione Professionale
      Redazione Professionale

      Buongiorno,
      dovrebbe essere possibile accedervi, dipende molto anche dalla sede legale dell’azienda, anche se capisco che è in forma di ambulante.
      Le consiglierei di approfondire con un commercialista per verificare se vi sono i requisiti in modo da correlare il luogo del danno alla sua attività.

      Grazie per averci scritto

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