Smart working, come funziona la proroga per i soggetti fragili

A breve il Senato discuterà della proroga dello smart working per i soggetti fragili. Ecco come funzionerà d'ora in poi il lavoro agile.

Smart working, come funziona la proroga per i soggetti fragili
  • Il 13 settembre in Senato si discuterà sulla proroga dello smart working.
  • Se la proroga non verrà confermata, non ci saranno ulteriori applicazioni semplificate dello smart working per soggetti fragili.
  • Oltre ai lavoratori fragili sono interessati dallo smart working per legge anche i genitori con figli under 14.

Fino a qualche giorno fa era data per certa, ma adesso la proroga dello smart working per i soggetti fragili è slittata alla seduta di martedì 13 settembre in Senato. Sono molti i lavoratori che sono interessati a questa misura, anche perché le regole introdotte dal Decreto Riaperture hanno determinato il rientro sul posto di lavoro per molti dipendenti privati.

Ad agosto, infatti, si è concluso il diritto dei dipendenti di svolgere il proprio lavoro in smart working: ad essere coinvolti sono stati i lavoratori del settore privato con figli minori di 14 anni e quanti fossero esposti maggiormente al rischio del contagio, per motivi anagrafici o a seguito di particolari patologie sanitarie.

I lavoratori del settore privato hanno avuto la possibilità di continuare a svolgere il proprio lavoro in smart working, se questa modalità era richiesta o concessa dall’impresa. In altre parole, fino allo scorso 31 agosto 2022, era possibile accedere al cosiddetto lavoro agile anche se mancavano degli accordi individuali, così come previsto dalla normativa.

L’unico obbligo era quello di comunicarlo in maniera telematica direttamente al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le aziende dovevano fornire i nominativi dei lavoratori interessati allo smart working e la data entro cui la prestazione sarebbe cessata.

Smart working: cosa è cambiato da settembre

Dal 1° di settembre sono state introdotte una serie di novità per le aziende, che hanno deciso di utilizzare stabilmente e regolarmente lo smart working. È possibile accedere al lavoro agile solo e soltanto se vengono sottoscritti degli accordi tra le parti. Questo accordo deve essere inserito all’interno dell’atto di assunzione o in un momento successivo, ma prima di quando si inizia ad accedere al lavoro agile.

Nel caso in cui il legislatore non dovesse modificare le regole, due emendamenti al Decreto Legge Aiuti bis presentati dal Pd e dall’Ipd di Di Maio lascerebbero nel limbo i diretti interessati. Andrea Orlando, Ministro del Lavoro, con un emendamento datato 29 agosto 2022, ha prorogato lo smart working per i genitori di figli under 14 e per i lavoratori fragili.

Una proroga che sulla carta arriva fino al prossimo 31 dicembre 2022. Questo emendamento, però, sarà presentato in sede di conversione del Decreto Aiuti bis direttamente in Senato. Per quanto riguarda i lavoratori del settore pubblico, la copertura sarebbe stata reperita con fondi propri del Ministero del Lavoro.

Si stima che gli oneri dell’emendamento del Pd siano pari a 7,5 milioni di euro per il 2022, che saranno coperti attraverso il Fondo sociale per l’occupazione e la formazione del Ministero del lavoro. È probabile, comunque, che proprio sulle coperture il Mef possa sollevare alcune criticità.

Smart working figli 14 anni

Cosa cambierebbe con la conferma dell’emendamento

Nel caso in cui l’emendamento presentato da Andrea Orlando sarà confermato, i genitori di ragazzi under 14 ed i lavoratori fragili continuerebbero ad aver diritto a svolgere i propri compiti attraverso il lavoro da casa.

Sostanzialmente questo significa che non si tornerebbe alle regole contenute nella Legge n. 81 del 2017, ossia la normativa di riferimento alla quale devono sottostare dal 1° settembre 2022 tutte le altre categorie di lavoratori.

Nel caso in cui la proroga venisse confermata, i lavoratori fragili avrebbero diritto a svolgere la propria attività lavorativa direttamente in smart working. Le patologie che danno diritto ad accedere al lavoro agile sono specificate all’interno di un decreto del Ministero della Salute.

Ricordiamo che questi lavoratori, fino allo scorso 30 giugno 2022, avevano avuto il diritto a svolgere la propria attività lavorativa accedendo al lavoro agile: in alcuni casi, erano stati adibiti a delle mansioni diverse rispetto a quelle originali. Inoltre avevano anche potuto seguire delle particolari attività di formazione professionale da remoto.

Il 30 giugno 2022 è, inoltre, a tutti gli effetti scaduta la certificazione in possesso dei lavoratori fragili, che attesta la loro condizione di rischio, utile ad equiparare il periodo di assenza dal lavoro a ricovero ospedaliero, nel caso di mansioni incompatibili con lo smart working. 

Con ogni probabilità la nuova proroga dovrebbe funzionare come quelle che ci sono state fino ad oggi, permettendo ai lavoratori fragili di continuare ad effettuare il proprio lavoro in assoluta sicurezza.

Smart working per i lavoratori con figli under 14

Un altro discorso, invece, è la possibilità di lavorare da remoto per i genitori con dei figli under 14, per i quali le misure erano scadute lo scorso 31 luglio 2022. Per riuscire a svolgere le proprie attività in maniera agile, era indispensabile che all’interno del nucleo familiare non fosse presente un genitore:

  • che stesse beneficiando degli strumenti a sostegno del reddito, perché l’attività lavorativa era cessata;
  • fosse un non lavoratore.

I dipendenti in possesso di questi requisiti avevano la possibilità di svolgere le proprie attività in modalità agile. Purché le attività che stessero svolgendo lo permettessero. Queste sono le regole che dovrebbero replicarsi fino al 31 dicembre 2022 per i genitori di figli under 14, in caso di conferma delle ipotesi in campo.

Smart working lavoratori fragili – domande frequenti

Che cosa comporterà la proroga dello smart working fino a fine anno?

I lavoratori fragili ed i genitori con figli under 14 potranno accedere al lavoro agile con le vecchie regole, in vigore fino al 31 agosto per i primi ed il 31 luglio per i secondi.

Cosa succede se l’emendamento di Orlando sullo smart working non viene confermato?

In questo caso dovranno essere stipulati degli accordi individuali tra azienda e lavoratore, che permettano di accedere al lavoro agile. Scopri di più qui.

L’azienda potrà rifiutarsi di concedere lo smart working con le nuove regole?

Nel caso in cui l’emendamento non dovesse essere confermato, l’azienda potrebbe rifiutarsi di sottoscrivere un accordo individuale.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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2 commenti su “Smart working, come funziona la proroga per i soggetti fragili”

  1. Buongiorno sono Barbi Patrizia **** di ***. Lavoro in un ente locale con mansione di fronte office. Sono rimasta a casa in quanto non ho una mansione che possa essere svolta in smart working. Ora che l’assenza non è stata prorogata al ricovero ospedaliero….., Che ho fatto malattia, ferie…cosa devo fare? Invalida 100% + legge 104 con connotazione di gravità.
    Ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti.
    Barbi Patrizia

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