Riforma fiscale: flat tax fino a 100.000 euro per le Partite Iva con il nuovo governo

Il nuovo governo vuole introdurre alcune misure di riforma fiscale, come la flat tax estesa per le Partite Iva. Ecco tutti i provvedimenti previsti per imprese e professionisti.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Riforma fiscale flat tax
  • Il nuovo governo Meloni prevede un’agenda fitta di interventi fiscali rivolti alle imprese e alle Partite Iva, oltre che verso i lavoratori e le famiglie.
  • Il governo intende fissare una flat tax estesa da 65.000 a 100.000 euro per le Partite Iva.
  • Ulteriori obiettivi del governo sono: la lotta all’evasione fiscale e l’introduzione di nuovi condoni e iniziative di pace fiscale.

Dopo la formazione del nuovo governo Meloni, e a seguito del discorso introduttivo programmatico alla Camera, si iniziano a delineare le direzioni del governo sul piano fiscale, incentrate al sostegno delle famiglie e delle imprese, come vedremo tra poco.

Il periodo attuale, caratterizzato ancora dall’inflazione e dal caro bollette di luce e gas, è particolarmente critico per le imprese e le Partite Iva italiane, tuttavia potrebbero presto arrivare alcune novità che riguardano proprio le PMI e i professionisti autonomi.

Una di queste è la flat tax, misura fortemente voluta dal governo, che intende estendere la tassa unica da 65.000 euro di reddito a 100.000 euro a livello annuo per le Partite Iva.

Oltre a questa decisione, si intende introdurre un nuovo meccanismo di pace fiscale, tramite condoni, e proseguire la lotta all’evasione soprattutto nei confronti delle grandi imprese che evadono il fisco. Approfondiamo nell’articolo tutte le misure previste dal nuovo governo per imprese e Partite Iva.

Riforma fiscale: flat tax estesa per le Partite Iva

Una delle misure principali rivolte alle Partite Iva italiane è l’estensione della flat tax. Questo termine indica l’imposizione di un’unica tassa, e si differenzia dal sistema progressivo previsto per molte tasse sui redditi in Italia, come ad esempio l’IRPEF.

La flat tax attualmente si può vedere soprattutto sulle Partite Iva a regime forfettario, per cui è stata introdotta una aliquota unica al 15% per chi ha un reddito inferiore a 65.000 euro. La flat tax è stata il cavallo di battaglia del partito di Meloni e attualmente il nuovo governo ha l’intenzione di estendere il limite visto prima fino a 100.000 euro.

In questo modo molte Partite Iva potranno beneficiare di una imposta unica, molto vantaggiosa, fino al raggiungimento di 100.000 euro di fatturato annuo.

Questa misura prende parte ad una più ampia strategia di riduzione della pressione fiscale, per cui il governo ha intenzione di agire anche in altre direzioni, istituendo per esempio un quoziente familiare per il calcolo delle imposte, che tenga in considerazione tutti i redditi percepiti all’interno dello stesso nucleo.

La flat tax per le Partite Iva sarà accompagnata molto probabilmente da una tassa piatta che riguarda il reddito aggiuntivo prodotto in più rispetto all’anno precedente. Per semplificare, questa misura andrebbe a introdurre una tassa ulteriore solamente sull’incremento di reddito registrato dal professionista rispetto agli anni precedenti.

Riforma fiscale Partite Iva

Riforma fiscale: lotta all’evasione delle grandi imprese

Un altro punto importante trattato dal nuovo governo riguarda la lotta all’evasione fiscale. Nello specifico, le intenzioni sono quelle di proseguire questa lotta soprattutto verso le grandi imprese che evadono il fisco, gli evasori totali e le grandi frodi sull’Iva.

In Italia l’evasione fiscale è ancora molto elevata, per cui già con il precedente governo sono state introdotte diverse misure per individuare gli evasori, come l’adozione di tecnologia informatica in grado di incrociare diverse informazioni e dati su redditi e spese.

A questo proposito il nuovo governo fa riferimento ad una nuova Agenzia delle Entrate, sottolineando l’importanza di portare avanti una vera lotta all’evasione fiscale, e non una “caccia al gettito”.

Per questo scopo verranno introdotte delle modifiche ai criteri di valutazione dei risultati dell’Agenzia delle Entrate, sulla base degli importi incassati, e non sulle contestazioni.

Riforma fiscale: riduzione delle tasse e condoni

Per le imprese e le Partite Iva la riforma fiscale prospettata dal nuovo governo si basa su una minore pressione fiscale, e su meccanismi di condono dei debiti. In particolare, si prospetta un taglio graduale delle imposte a carico di professionisti autonomi e imprese sulla base delle risorse a disposizione del governo, partendo dall’introduzione della flat tax estesa.

L’obiettivo è quello di ridurre la pressione fiscale almeno di 5 punti per imprese e lavoratori, sostenendo chi fa impresa in Italia.

Oltre ad una riduzione delle imposte, il nuovo governo ha anche l’obiettivo di portare avanti nuovi meccanismi di pace fiscale, che possano semplificare il rapporto tra cittadini e fisco nel pagamento dei debiti cumulati.

La pace fiscale consisterebbe secondo le prime dichiarazioni in un nuovo saldo e stralcio delle cartelle esattoriali con rottamazione, che veda la cancellazione dei debiti di piccolo importo.

Mentre con il precedente governo era stato deciso un meccanismo similare per le cartelle con una cifra inferiore a 5.000 euro, risalenti al periodo 2000-2010, le ipotesi per la nuova pace fiscale vedono coinvolte le cartelle di importo inferiore a 1.000 euro, ma per un periodo più esteso, per i debiti almeno fino al 2015.

Queste sono le direzioni principali che intende seguire il nuovo governo a proposito del condono e della pace fiscale, tuttavia bisogna attendere di conoscere le specifiche e i fondi a disposizione per le misure.


Altre misure per imprese e Partite Iva

Le nuove misure fiscali vengono portate avanti in un periodo in cui lavoratori e imprese sono ancora colpiti dall’inflazione, e dal caro prezzi che ha fatto lievitare i costi delle bollette di energia e gas. Attualmente è ancora possibile richiedere l’accesso ad alcuni crediti di imposta per le imprese energivore, gasivore, e non.

Con il nuovo governo l’intenzione è quella di estendere questi contributi fino alla fine dell’anno 2022, secondo le nuove percentuali, che hanno innalzato il beneficio a copertura delle spese.

Tuttavia si preannuncia anche l’introduzione di nuove misure per imprese e Partite Iva che riguardano soprattutto il welfare aziendale, per cui si parla di aumentare la soglia detassata dei fringe benefit, ovvero i benefici che i datori di lavoro possono introdurre per i lavoratori, potenziando il welfare.

Un ulteriore intervento fiscale riguarda l’ipotesi di introdurre un’Iva al 5% estesa a diversi beni primari, tuttavia si attende di conoscere le specifiche di questo provvedimento.

Riforma fiscale e flat tax – Domande frequenti

Qual è la riforma fiscale del nuovo governo Meloni?

Il nuovo governo Meloni intende introdurre una flat tax estesa a 100.000 euro per le Partite Iva, ridurre la pressione fiscale e introdurre nuovi condoni delle cartelle di debito. Ecco tutte le misure previste per imprese e Partite Iva.

Cos’è la flat tax?

La flat tax è una tassa unica che viene applicata sui redditi. Un esempio è l’aliquota sostitutiva al 15% del regime fiscale forfettario. Ecco quali sono gli obiettivi del nuovo governo.

Quali sono le misure per imprese e Partite Iva introdotte dal nuovo governo?

Il nuovo governo intende introdurre nuove misure per potenziare il welfare aziendale, ridurre la pressione fiscale e estendere la flat tax fino a 100.000 euro di fatturato annuo.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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2 commenti su “Riforma fiscale: flat tax fino a 100.000 euro per le Partite Iva con il nuovo governo”

    • Buonasera,
      ancora non è possibile dare una risposta. Un tema da tenere sotto osservazione nei prossimi due mesi. Non si esclude che potrebbe cambiare anche il tetto dei 30.000, anche se appare poco probabile.

      Team partitaiva.it

      Rispondi

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