Dichiarazione dei redditi 2022: arriva la precompilata per le partite Iva

Importanti novità in arrivo nel 2022 per la dichiarazione dei redditi: arriva la dichiarazione dei redditi precompilata per i titolari di partita Iva. Ecco come funziona.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
  • Arriva la dichiarazione dei redditi precompilata anche per i liberi professionisti con Partita IVA;
  • I titolari di partita Iva, anche a regime forfettario, sono obbligati a presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi.
  • Con la dichiarazione precompilata è possibile presentare la dichiarazione dei redditi in autonomia confermando o modificando i dati dell’Agenzia delle Entrate.

Arriva un’importante novità per i titolari di partita Iva ed i professionisti: la nuova dichiarazione dei redditi precompilata. Quest’anno è stata introdotta come importante ausilio per una grande fetta di contribuenti, che saranno, in questo modo, esonerati dalla tenuta dei registri.

I dati contenuti nella nuova dichiarazione dei redditi precompilata potranno essere modificati o validati: il nuovo modello, infatti, non garantisce la presenza di tutti i dati necessari perché la dichiarazione dei redditi sia compilata correttamente.

Senza dubbio, però, grazie a questa nuova possibilità messa a disposizione dei titolari di partita Iva e dei professionisti, si apre una nuova stagione fiscale. Siamo davanti, infatti, ad un passaggio chiave, grazie al quale il trattamento fiscale italiano dei lavoratori autonomi si avvicina a quello dei dipendenti.

È importante sottolineare che i professionisti non hanno alcun obbligo ad aderire alla dichiarazione dei redditi precompilata. Sarà sempre possibile fare riferimento al modello ordinario dei Redditi Persone Fisiche. A questo punto diventa importante comprendere se sia opportuno o meno effettuare questa scelta.

Dichiarazione dei redditi precompilata: pro e contro

Tra le novità più importanti della dichiarazione dei redditi precompilata vi è l’esonero della tenuta dei registri. Come già avviene per lo stesso modello utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, anche per i titolari di partita Iva ci sarà la possibilità di modificare o validare i dati che sono contenuti nella dichiarazione dei redditi.

I dati trimestrali, che sono stati memorizzati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, sono il pilastro sul quale viene compilata anche la bozza della dichiarazione annuale dell’Iva.

Dichiarazione dei redditi 2022

Aumentano i servizi e le agevolazioni per i lavoratori autonomi, quindi, che dal prossimo anno potranno utilizzare anche il box per la dichiarazione annuale Iva. Nel nuovo box, che sarà attivo dal 2023, sarà possibile modificare ed inviare il Modello F24 legato alla dichiarazione Iva.

Si tratta di un servizio molto importante, che permetterà di risparmiare molto tempo, ma soprattutto ridurrà il rischio di errori nella compilazione.

La sicurezza dei dati

La dichiarazione dei redditi precompilata, però, non garantisce la totale e completa sicurezza. Non è detto, infatti, che siano presenti tutti i dati necessari ed indispensabili per compilarla correttamente.

Alcune informazioni, infatti, sono state inserite all’interno del foglio informativo, dove il contribuente dovrà confermare i dati che vi sono contenuti. Nel caso in cui lo stesso dovesse decidere di modificare i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, gli sarà preclusa la possibilità di fruire dei controlli riservati a quanti procedono con l’accettazione del documento presentato.

Si ritiene molto soddisfatto della dichiarazione dei redditi precompilata Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha spiegato che questo servizio è una nuova di chiave di volta verso la semplificazione degli adempimenti tributari per tutti i lavoratori – siano essi dipendenti od autonomi – e per i pensionati.

Dichiarazione dei redditi partite IVA

Dichiarazione dei redditi: gli obblighi

In questa sede è necessario ricordare che la dichiarazione dei redditi dovrà essere presentata da tutti i contribuenti, che siano titolari di partita Iva e che stiano esercitando attività di impresa, professionali o artistiche.

Nella dichiarazione dei redditi dovranno essere indicate tutte le entrate e le uscite, che sono state registrate l’anno precedente rispetto a quello della presentazione (quindi quest’anno si presenteranno quelli relativi al 2021).

In questo modo si riusciranno a calcolare le imposte. Uno degli altri risultati, che si otterranno, è scoprire se il contribuente debba versare l’Iva o abbia diritto ad un rimborso. Con la dichiarazione dei redditi precompilata, saranno molti i dati già presenti che il cittadino dovrà solamente confermare.

Regime forfettario

Anche chi ha optato per il regime forfettario è tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Ricordiamo che per aderire a questo particolare regime i titolari di partita Iva devono, nel corso dell’anno d’imposta 2021, aver conseguito ricavi o compensi non superiori a 65.000 euro ed aver sostenuto spese per un importo che non abbia superato i 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori.

Grazie a questo particolare regime potranno beneficiare della tassazione agevolata del 15%. I titolari di partita Iva che hanno aderito al regime forfettario hanno la possibilità di beneficiare di una tassazione ridotta. I contributi Inps da versare saranno agevolati e beneficiano di alcune semplificazioni ai fini Iva e sulle imposte dei redditi.

Dichiarazione precompilata partite IVA

Come presentare la dichiarazione dei redditi

Data la complessità dell’operazione, è sempre bene appoggiarsi su un professionista. Ma quanti abbiano intenzione di fare da soli la propria dichiarazione dei redditi, e non vogliano utilizzare quella precompilata, devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche. In questo documento dovranno essere inseriti tutti i dati relativi ad entrate ed uscite avvenute nel corso del 2021.

Il cosiddetto Modello Unico è quello che dovrà essere utilizzato dalle persone fisiche, per dichiarare il reddito d’impresa o il lavoro autonomo delle partite Iva. Per quanto concerne il lavoro dipendente, restano in vigore le stesse regole e si hanno le trattenute in busta paga. Invece, il reddito da partita Iva viene tassato in base al regime fiscale adottato.

Chi utilizzerà la precompilata, potrà procedere confermando o modificando i dati contenuti nel documento presentato dall’Agenzia delle Entrate.

Le scadenze

Ma quando dovrà essere presentata la dichiarazione dei redditi dai titolari di partita Iva? Le scadenze sono diluite su più date nel corso dell’anno. Chi la dovesse presentare telematicamente ha tempo fino al 30 novembre, mentre chi la presenterà in forma cartacea agli uffici postali, lo dovrà fare tra il 2 maggio ed il 30 giugno.

Ricordiamo che la chiusura della partita Iva non esonera il contribuente dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. L’obbligo sussiste anche se non sono stati prodotti dei redditi.

Chi può presentare la dichiarazione dei redditi precompilata?

Possono presentarla, confermandola o modificandone le informazioni, i lavoratori dipendenti o autonomi. Il documento contiene già tutti i dati, che possono essere accettati o modificati, riferiti ai redditi.

È obbligatorio utilizzare la dichiarazione precompilata?

No, non è obbligatorio. Si potrà presentarla in completa autonomia come gli altri anni, tuttavia la dichiarazione precompilata semplifica le procedure.

Quando sarà disponibile la dichiarazione precompilata 2022?

La dichiarazione precompilata fornita dall’Agenzia delle Entrate contiene gran parte delle informazioni sui redditi dei lavoratori dipendenti e autonomi. Sarà disponibile per il 2022 a partire dal 30 aprile.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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