Dichiarazione dei redditi precompilata 2024: come funziona per le partite Iva

Per i titolari di Partita Iva è possibile nel 2024 procedere in via telematica con la dichiarazione dei redditi, tramite precompilata. Ecco come funziona.

di Redazione

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • La dichiarazione dei redditi precompilata è disponibile nel 2024 per i liberi professionisti con Partita IVA, tramite Modello Redditi PF.
  • I titolari di partita Iva, anche a regime forfettario, sono obbligati a presentare ogni anno la dichiarazione dei redditi.
  • Con la dichiarazione precompilata è possibile procedere in autonomia confermando o modificando i dati dell’Agenzia delle Entrate.

Nel 2024 è presente un’importante strumento per i titolari di partita Iva ed i professionisti: la dichiarazione dei redditi precompilata. Viene introdotta come ausilio per una grande fetta di contribuenti, che sono, in questo modo, esonerati dalla tenuta di alcuni registri.

Senza dubbio, però, grazie a questa possibilità messa a disposizione dei titolari di partita Iva e dei professionisti, si è aperta una nuova stagione fiscale. Siamo davanti, infatti, ad un passaggio chiave, grazie al quale il trattamento fiscale italiano dei lavoratori autonomi si avvicina a quello dei dipendenti.

È importante sottolineare che i professionisti non hanno alcun obbligo ad aderire alla dichiarazione dei redditi precompilata. Risulta sempre possibile fare riferimento al modello ordinario dei Redditi Persone Fisiche. A questo punto diventa importante comprendere se sia opportuno o meno effettuare questa scelta.

Cos’è la dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate

In questa sede è necessario ricordare che la dichiarazione dei redditi deve essere presentata da tutti i contribuenti, che siano titolari di partita Iva e che stiano esercitando attività di impresa, professionali o artistiche, all’Agenzia delle Entrate.

Nella dichiarazione dei redditi devono essere indicate tutte le entrate e le uscite, che sono state registrate l’anno precedente rispetto a quello della presentazione (per esempio per il 2024 si presentano quelle relative al 2023).

Dichiarazione dei redditi autonomi

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti dei modelli appositi per procedere con la dichiarazione dei redditi, ovvero il Modello precompilato 730 per lavoratori dipendenti e pensionati, e il Modello Redditi PF per gli autonomi. In entrambi i casi è possibile quest’anno procedere telematicamente utilizzando la precompilata.

Come già avviene per lo stesso modello utilizzato dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, anche per i titolari di partita Iva c’è la possibilità di modificare o validare i dati che sono contenuti nella dichiarazione dei redditi.

Questa documentazione contiene già diversi dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate, a partire dalle informazioni contenute all’interno della CU inviata dai sostituti di imposta. Il fisco conosce in anticipo deduzioni e detrazioni o i dati derivati dall’Anagrafe Tributaria.

Correggere e modificare i dati della precompilata

La dichiarazione dei redditi precompilata, però, non garantisce la totale e completa sicurezza. Non è detto, infatti, che siano presenti tutti i dati necessari ed indispensabili per compilarla correttamente.

Entro il 30 aprile 2024 arriverà il documento precompilato, da cui si potrà procedere con la modifica delle informazioni, se queste sono inesatte o incomplete.

Nel caso in cui il contribuente dovesse decidere di modificare i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, gli sarà preclusa la possibilità di fruire dell’esonero ai controlli a quanti procedono con l’accettazione del documento presentato.

Dichiarazione precompilata e regime forfettario

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Anche chi ha optato per il regime forfettario è tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Ricordiamo che per aderire a questo particolare regime i titolari di partita Iva devono seguire alcuni requisiti.

Precedentemente la soglia di ricavi massimi per rientrare in questo regime fiscale era di 65.000 euro, aumentata attualmente dal governo a 85.000 euro. Inoltre chi vi rientra non deve sostenere spese per un importo che supera i 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori.

Grazie a questo particolare regime, questi lavoratori possono beneficiare della tassazione agevolata del 15%. I titolari di partita Iva che hanno aderito al regime forfettario hanno quindi una tassazione ridotta.

Come presentare la dichiarazione precompilata con il regime forfettario

In base a quanto stabilito dal Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 55 del 23 ottobre 2023, a partire dal 2024 l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile la dichiarazione precompilata anche per le persone fisiche titolari di redditi differenti da quelli da lavoro dipendente e pensione. La dichiarazione sarà disponibile a partire dal 30 aprile di ogni anno.

Insieme alla dichiarazione precompilata, il decreto legislativo prevede anche l’invio mensile dei dati da parte degli intermediari finanziari. Ciò potrebbe, quindi, dare la possibilità di avere un anno a disposizione per trasmettere il modello della dichiarazione dei redditi.

Le Partite Iva potranno quindi accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate e visionare la propria dichiarazione precompilata, andando a confermarla o modificarla per l’invio.

Il decreto legislativo relativo alle semplificazioni in materia di adempimenti tributari ha stabilito che a partire dai redditi riferiti al 2024 non ci sarà più l’obbligo di trasmettere e consegnare la Certificazione Unica ai titolari di partita IVA in regime forfettario e nel regime dei minimi.

Rimangono, tuttavia, esclusi dalla misura i titolari di partita IVA in regime ordinario. Con il decreto legislativo approvato dall’esecutivo ci sono novità anche relative al concordato preventivo biennale. Infatti, l’esecutivo ha deciso di estenderlo anche ai contribuenti forfettari.

Come inviare la dichiarazione precompilata

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Data la complessità dell’operazione, è sempre bene appoggiarsi ad un professionista. Ma quanti abbiano intenzione di fare da soli la propria dichiarazione dei redditi e non vogliano utilizzare quella precompilata, devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche.

In questo documento devono essere inseriti tutti i dati relativi ad entrate ed uscite avvenute nel corso dell’anno di imposta di riferimento. In passato il documento prendeva anche il nome di Modello Unico, utilizzato dalle persone fisiche per dichiarare il reddito d’impresa o il lavoro autonomo delle partite Iva.

Chi utilizza la precompilata, può procedere confermando o modificando i dati contenuti nel documento presentato dall’Agenzia delle Entrate. Va ricordato che da quando è stata introdotta la fattura elettronica, il fisco conosce già moltissime informazioni sui movimenti delle Partite Iva e delle imprese, grazie al Sistema di Interscambio adottato.

Il contribuente può quindi accedere alla precompilata tramite piattaforma online dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando una delle credenziali digitali disponibili, ovvero:

  • SPID, il Sistema Pubblico dell’Identità Digitale;
  • CIE, la Carta d’Identità Elettronica;
  • CNS, la Carta Nazionale dei Servizi.

Una volta effettuato l’accesso all’area riservata, è possibile individuare la propria dichiarazione precompilata dall’Agenzia delle Entrate, visionarla, modificarla e inviarla. Successivamente si possono anche visionare tutti gli invii effettuati.

Scadenze della dichiarazione precompilata per autonomi

La precompilata per le partite Iva sarà disponibile entro il 30 aprile 2024. A partire da quest’anno vanno considerate alcune novità che riguardano le scadenze per l’invio di questo documento al fisco. Con la riforma fiscale del governo Meloni infatti è stata definita una data unica per tutte le dichiarazioni.

Sia coloro che presentano il 730, sia chi presenta il Modello Redditi PF dovranno procedere all’invio entro e non oltre il 15 ottobre 2024. Inizialmente si prevedeva una scadenza unica per tutti al 30 settembre 2024, tuttavia dopo l’introduzione del concordato preventivo biennale, il governo ha scelto di dare più tempo per questo adempimento.

Ricordiamo che la chiusura della partita Iva non esonera il contribuente dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. L’obbligo sussiste anche se sono stati prodotti redditi solamente per alcuni mesi.


Dichiarazione precompilata Iva

Una importante novità recente per gli autonomi riguarda la dichiarazione inerente all’Iva. I dati trimestrali che riguardano l’Iva, che sono memorizzati direttamente dall’Agenzia delle Entrate, sono il pilastro sul quale viene compilata anche la bozza della dichiarazione annuale dell’Iva.

Aumentano i servizi e le agevolazioni per i lavoratori autonomi, come la possibilità di presentare la dichiarazione annuale Iva telematicamente con una apposita precompilata. Nel nuovo box, attivo dallo scorso febbraio 2023, è possibile modificare ed inviare il Modello F24 legato alla dichiarazione Iva.

Si tratta di un servizio molto importante, che permette di risparmiare molto tempo, ma soprattutto ridurre il rischio di errori nella compilazione.

Dichiarazione precompilata autonomi – Domande frequenti

Chi può presentare la dichiarazione dei redditi precompilata?

Possono presentarla, confermandola o modificandone le informazioni, i lavoratori dipendenti o autonomi. Il documento contiene già tutti i dati, che possono essere accettati o modificati, riferiti ai redditi.

È obbligatorio utilizzare la dichiarazione precompilata?

No, non è obbligatorio. Si potrà presentarla in completa autonomia come gli altri anni, tuttavia la dichiarazione precompilata semplifica le procedure.

La dichiarazione precompilata è disponibile anche per il 2024?

La dichiarazione precompilata fornita dall’Agenzia delle Entrate contiene gran parte delle informazioni sui redditi dei lavoratori dipendenti e autonomi. Sarà disponibile per il 2024.

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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 7 Giugno 2022
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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