Cedolare secca per partite IVA, primo acconto e saldo a giugno: come si calcola e a chi conviene

Conoscere le regole di calcolo รจ importante per proprietari di immobili, professionisti e investitori immobiliari

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Cedolare secca per le Partite Iva
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La cedolare secca รจ un regime fiscale facoltativo che sostituisce l’IRPEF e le relative addizionali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sui contratti di locazione di immobili ad uso abitativo. Per l’anno 2026, saldo e acconto devono essere versati nel rispetto delle scadenze previste dalla legge, la prima delle quali รจ fissata a giugno.

Le scadenze fiscali della cedolare secca nel 2026

I versamenti relativi alla cedolare secca seguono il calendario dei pagamenti delle imposte sui redditi delle persone fisiche. In particolare, il 30 giugno รจ il termine ultimo per il versamento del saldo relativo all’anno d’imposta 2025 e della prima rata di acconto (pari al 40%) per l’anno d’imposta 2026. Il pagamento puรฒ essere posticipato al 30 luglio, ma applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Il 30 novembre 2026, invece, รจ l’ultimo concesso per procedere con il versamento della seconda rata di acconto o dell’unica soluzione (pari al 60% o al 100% a seconda dell’importo) per l’anno d’imposta 2026.

Come calcolare saldo e acconto

L’acconto della cedolare secca per l’anno 2026 รจ pari al 100% dell’imposta dovuta per l’anno precedente (2025), a condizione che l’imposta inserita nella dichiarazione dei redditi superi i 51,65 euro. In caso di importi inferiori a 257,52 euro, l’acconto si versa in un’unica soluzione entro il 30 novembre. Per gli importi pari o superiori a 257,52 euro, invece, l’acconto si scinde in due rate: il 40% a giugno e il restante 60% a novembre.

Qualora si preveda che il reddito da locazione per il 2026 sia inferiore rispetto a quello del 2025 (ad esempio per una disdetta del contratto o per una riduzione concordata del canone), il contribuente puรฒ calcolare l’acconto sulla base del reddito stimato per il 2026. Tuttavia, nel caso in cui i calcoli previsionali si rivelassero errati per difetto, l’Agenzia delle Entrate applicherร  sanzioni e interessi sulla quota non versata, salvo successivo ricorso al ravvedimento operoso.

Cedolare secca o IRPEF ordinaria: cosa conviene di piรน

L’applicazione della cedolare secca esclude il reddito fondiario dal calcolo dell’IRPEF progressiva e azzera le spese per l’imposta di registro e l’imposta di bollo. Le aliquote applicabili sono fisse, ovvero: ):

  • 21% per i contratti a canone libero (regolati dalla formula 4+4);
  • 10% per i contratti a canone concordato (3+2), previa verifica dei parametri territoriali nei Comuni ad alta densitร  abitativa.

Al contrario, la tassazione ordinaria prevede aliquote IRPEF progressive che variano dal 23% fino al 43% a seconda dello scaglione di reddito complessivo. La cedolare secca, quindi, conviene in presenza di redditi elevati. Per i contribuenti che possiedono giร  altri redditi (lavoro dipendente, pensione, attivitร  professionali) situati negli scaglioni IRPEF medio-alti, questo regime infatti evita il cumulo dei redditi, mantenendo la tassazione sulla locazione bloccata al 21% o al 10%.

Puรฒ essere una scelta conveniente anche in assenza di oneri deducibili o detraibili inutilizzati, poichรฉ la cedolare secca riduce l’imponibile IRPEF. Di conseguenza, se il contribuente possiede ingenti spese detraibili (come bonus edilizi, spese mediche o carichi di famiglia) e non ha sufficiente capienza fiscale sugli altri redditi, la tassazione ordinaria puรฒ diventare preferibile per non perdere il diritto al recupero di tali detrazioni.

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2 commenti su “Cedolare secca per partite IVA, primo acconto e saldo a giugno: come si calcola e a chi conviene”

  1. Buongiorno,

    con una partita iva in regime semplificato (opero negli affitti brevi).
    Devo prendere un appartamento in sublocazione, il proprietario vuole optare per la cedolare secca.

    – Posso dedurre come costo il canone di locazione?
    – Eventualmente, lo posso intestare a me, come persona fisica e subaffittarlo alla mia azienda e farmi pagare come rimborso spese?

    Vi ringrazio.

    Rispondi
    • Buongiorno,
      dal sito della agenzia delle entrate:
      Chi puรฒ scegliere la cedolare secca
      Possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche titolari del diritto di proprietร  o del diritto reale di godimento (per esempio, usufrutto), che non locano lโ€™immobile nellโ€™esercizio di attivitร  di impresa o di arti e professioni.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi

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