Partita Iva, nuove aperture: raggiunti i numeri pre Covid

Boom di aperture di Partite IVA nell'ultimo anno, soprattutto nel Friuli Venezia Giulia, che chiude il 2021 con numeri senza precedenti. Tutti i dati, nell'articolo.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Partita Iva, nuove aperture: raggiunti i numeri pre Covid
  • Il nuovo boom di aperture di Partite IVA chiude il periodo nero della pandemia;
  • Gorizia supera tutte le province italiane: record di nuove Partite Iva;
  • Il settore più penalizzato in merito alle nuove aperture di Partita IVA è quello di bar e ristoranti. Un settore in positivo è quello dell’assistenza sociale e sanitaria.

I lavoratori scommettono sulla Partita IVA. Solamente nel 2021 ne sono state aperte 10.795, in un’unica regione: il Friuli Venezia Giulia. Il trend si è confermato altamente positivo, dato che rispetto al 2020 si è registrata una crescita del 48,4%, con 3.159 aperture in più. Il 2020 è stato un anno pesantemente condizionato dalla pandemia, ciò non toglie che i numeri sono stati sicuramente positivi.

La preferenza per il lavoro autonomo, comunque, la si riesce ad evincere dal confronto dei numeri del 2021 con quelli del 2019, ossia in epoca pre-Covid, quando sono state registrate 8.271 aperture. Dopo la pausa obbligata del 2020, in Friuli Venezia Giulia è tornato il trend positivo. Una crescita positiva che era cominciata nel 2017. 

Entrando un po’ più nel dettaglio, si scopre che la provincia dove la Partita IVA è più amata è Gorizia, che ha registrato un incremento del 285,9%, passando a 3.291 aperture dalle precedenti 853: questo numero risulta essere il più alto a livello nazionale. Le altre tre province del Friuli Venezia Giulia sono per lo più tornate ai numeri del 2019. Nell’Isontino, invece, si è registrata sicuramente la crescita più consistente. Nel 2020 era stato addirittura registrato un lieve aumento, del 3,6%.

Chi ha aperto la Partita IVA

Proviamo a focalizzarci un attimo sulla natura giuridica di quanti hanno aperto la Partita IVA. Nel 2021 sono stati principalmente soggetti non residenti in Friuli Venezia Giulia: stiamo parlando di una crescita realmente corposa: 2.499 aperture in più rispetto al 2022, quando si erano registrate solo 140 richieste di questo tipo.

Sono cresciute anche le società di capitali, con 254 richieste in più, pari ad un buon +20,9%. Aumento apprezzabile anche per le persone fisiche, che hanno presentato 704 richieste in più, pari ad una crescita del 12,6%.

Queste crescite sembrano essere particolarmente connesse con le vendite online, che hanno registrato una notevole espansione. Questa attività viene svolta principalmente da soggetti non residenti. Basti pensare che, almeno a livello nazionale, il 97% di questo tipo di attività non ha una stabile organizzazione in Italia.

Apertura Partite IVA

I soggetti non residenti

A livello nazionale i soggetti non residenti sono concentrati, principalmente in tre regioni: Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Stiamo parlando di una concentrazione realmente alta: l’80% di quella nazionale.

Ingrandendo ancora un po’ la cartina geografica, la maggior parte di questi soggetti sono dislocati nelle province di Milano, Treviso e Gorizia.

La scelta dei diretti interessati, con ogni probabilità, rispecchia la collocazione geografica delle società specializzate che operano come loro rappresentanti fiscali e che quindi hanno il compito di occuparsi di tutte le operazioni connesse con l’imposta sul valore aggiunto.

Partita IVA: le imprese

Quando si parla di aprire Partita IVA, senza dubbio, nel 2020 il commercio è stato il settore nel quale ne sono state aperte di più. Nella maggior parte dei casi si tratta di operazioni effettuate da soggetti che non sono residenti e che operano con una Partita IVA per e-commerce.

Nei due anni precedenti, invece, questo primato apparteneva alle attività professionali, quelle connesse alle scienze ed alle tecniche, ma anche le libere professioni. In estrema sintesi stiamo parlando di:

  • notai;
  • avvocati;
  • commercialisti;
  • ingegneri;
  • architetti.

Ma anche attività che non sono regolamentate da ordini professionali, come le pubbliche relazioni e la consulenza gestionale.

Gli altri settori

Ottime notizie anche nel settore dell’edilizia. Gli incentivi messi in campo dal Governo hanno promosso la crescita delle aperture di Partite IVA anche in questo segmento: 294 nuove posizioni IVA, con una crescita del 38,3%. Notizie positive anche dalle attività immobiliari, che hanno registrato una dinamica sostanzialmente positiva: in questo caso a fronte di 109 nuove unità, c’è stata una crescita pari all’83,2%.

Hanno sicuramente risentito della pandemia, invece, gli alberghi, i ristoranti ed i bar, dove c’è stata una notevole flessione nel 2020. Ma in questo caso gli operatori del settore hanno pagato dazio alle varie restrizioni che erano state introdotte per fronteggiare il coronavirus.

Nel 2021 è stata registrata una modestissima ripresa, con 41 nuove unità: il numero delle aperture continua a rimanere troppo distante dai livelli a cui eravamo abituati dal pre pandemia.

A crescere, sicuramente per lo stesso motivo, sono le aperture di una Partita IVA nel comparto dell’assistenza sociale e della sanità. Questo, sicuramente, è uno dei pochi settori che ha registrato un incremento nel 2020, portando a casa un secco +20,5%, e nel corso del 2021 si è tenuto su livelli che sono molto superiori rispetto a quelli del 2019.

Attività con Partita IVA

Partita IVA: le persone fisiche

Un capitolo particolare deve essere dedicato alle persone fisiche. Nel corso del 2021 il 62% delle aperture di partita Iva ha coinvolto degli uomini. Da segnalare, comunque, che rispetto al 2020 è aumentata la presenza di donne, la cui componente è cresciuta del 15,5% contro la crescita dell’11% degli uomini.

Soffermandosi sull’età, è invece importante segnalare che sono state le persone con un’età compresa tra i 36 ed i 50 anni ad aver registrato un incremento maggiore in termini assoluti, con una crescita pari al 13,5% e con 354 unità in più.

Anche la fascia degli over 65 si è comportata bene, registrando un +15,6%, mentre i più giovani (sotto i 35 anni) hanno ripreso ad aprire attività autonome, raggiungendo il 47,4% del totale nel 2021. 

L’analisi dei dati in base al luogo di nascita mostra infine che tra le persone fisiche, più di una nuova Partita IVA su cinque è stata avviata da un soggetto nato all’estero, in prevalenza in un Paese europeo non comunitario.

Il regime fiscale forfettario infine, insieme a particolari agevolazioni e contributi a fondo perduto per le nuove imprese, favoriscono l’apertura di nuove Partite IVA in tutto il territorio italiano.

Dove sono state aperte più Partite IVA nell’ultimo anno?

Prendendo come riferimento il Friuli Venezia Giulia, ed in particolar modo la provincia di Gorizia, sono stati principalmente i soggetti non residenti, operanti nel settore dell’e-commerce. Tutti i dettagli nell’articolo.

Quali sono i settori in cui sono state aperte più Partite IVA?

Nell’ultimo anno sono aumentati i soggetti autonomi e le imprese che operano nell’edilizia. Buone notizie per l’apertura di Partite IVA anche nel settore sanitario ed in quello dell’assistenza sociale.

Quali sono gli incentivi per aprire Partita IVA?

Il regime fiscale forfettario, che garantisce un risparmio notevole sulle tasse, è uno degli incentivi maggiori per l’apertura della Partita IVA. Inoltre, lo stato ha introdotto diversi contributi a fondo perduto per le nuove imprese.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 5 Luglio 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l'Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, fisco, tasse e tributi, diritto, economia e finanza.

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