Partita IVA: quali costi si possono scaricare

Il regime ordinario ti permette di dedurre parzialmente o interamente una serie di costi dalle tasse. Ecco tutte le spese che potrai scaricare in modo totale o parziale.

revisione a cura di Danilo GuliziaDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Partita IVA: quali costi si possono scaricare
  • La partita IVA con regime ordinario ti permette di scaricare un certa quantità di costi che andranno a creare il reddito imponibile.
  • Le spese possono essere detraibili con la Partita Iva ordinaria solo se rispettano i principi di inerenza, cassa, certezza e determinabilità.
  • Sono previsti costi deducibili al 100% mentre per altre spese la legge ti permette di scaricarle solo parzialmente.

Quali spese si possono scaricare con la Partita IVA a regime ordinario? Questa è una domanda molto frequente per chi svolge l’attività di libero professionista e non rientra in uno dei regimi agevolati. Svolgere un’attività come autonomo comporta un certo tipo di spesa, sia inizialmente che per portare avanti la professione.

Tuttavia, se hai una contabilità attenta, registrando ogni uscita, potrai ridurre i versamenti delle tasse che devi allo stato presentando le spese che hai sostenuto per l’attività. Quali sono i passaggi da seguire? Quali sono le spese previste che possono essere deducibili? In questa guida andremo a considerare tutto ciò che puoi scaricare, sia in maniera totale, sia parziale, con alcuni esempi pratici.

Cosa significa scaricare i costi per una Partita Iva

Come libero professionista con una Partita IVA, sia se hai aderito al regime forfettario, sia con quello ordinario, a fine anno sarai tenuto a versare le tasse. Se vuoi calcolare l’importo a cui dovrai andare incontro, ti basterà considerare:

  • il fatturato annuo;
  • i costi sostenuti.

La differenza tra questi due fattori va a generare il cosiddetto reddito imponibile ovvero  il valore che verrà preso in esame ai fini della tassazione. Se segui il regime fiscale forfettario, dato che si tratta di un sistema agevolato e con esonero IVA, è stabilita una percentuale fissa ai fini fiscali.

Nel caso di regime fiscale ordinario potrai dedurre parzialmente o completamente una serie di spese, oltre ad avere la possibilità di scaricare l’IVA. Per questo è indispensabile conoscere quali sono i costi che potrai inserire nella tua dichiarazione dei redditi.

Tieni in considerazione che con la Partita Iva forfettaria, a differenza di quella ordinaria, non potrai scaricare i costi della tua attività, perché già di per sé il regime fiscale in questo caso è vantaggioso e non prevede l’applicazione dell’Iva.

Scaricare Iva Partita Iva

Come scaricare l’IVA con la Partita IVA

La normativa di riferimento è il Dlgs 917/86 conosciuto anche come TUIR (Testo unico delle imposte sui redditi). Al suo interno sono indicati una serie di criteri che devono essere rispettati per valutare la deducibilità dei costi. Ecco cosa considerare:

  • inerenza;
  • certezza e determinabilità dei costi;
  • il principio di cassa.

Il principio di inerenza è definito dal comma 5 dell’art 109 del TUIR. Identifica la correlazione tra la spesa che effettui e la tua attività professionale. Un esempio può essere utile. Immagina di acquistare un computer per la tua attività di  consulente finanziario.

In questo caso la tipologia di costo che hai sostenuto riflette il tuo business e quindi può essere deducibile. Andiamo a considerare una situazione particolare. Sempre nel caso della professione di consulente, se decidi di comprare un tapis roulant per allenarti a casa, tra una pausa e l’altra del lavoro, questa spesa non sarà considerata inerente: non protrai scaricarla.

Altro aspetto che dovrai valutare è la certezza e la determinabilità di un costo. In base all’art 109 del Dpr 917/86 (TUIR) dovrai provare che hai effettuato uno specifico acquisto, presentando al tuo commercialista un documento fiscale valido, come una fattura elettronica o una cartacea.

Infine, è necessario rispettare anche un aspetto temporale. Per le attività professionali con Partita IVA a regime ordinario, si parla di principio di cassa. In poche parole, potrai dedurre una spesa solo nel momento in cui questa è stata effettuata nell’anno fiscale in corso. Quindi, ritornando all’esempio su cosa puoi scaricare, se hai effettuato l’acquisto del computer nel 2021 puoi inserirlo nella dichiarazione dei redditi di quell’anno.

Costi deducibili e detraibili 2022

Scaricare i costi della tua attività professionale è un processo che richiede una certa conoscenza in ambito fiscale. Per evitare errori ti consigliamo di affidarti a un consulente esperto o uno studio di commercialisti.

Grazie alla loro competenza avrai la sicurezza di inserire nella tua dichiarazione dei redditi l’importo esatto da scaricare, oltre alla certezza di pagare solo le tasse dovute. Devi sapere prima di tutto che, anche se spesso confusi, esistono delle differenze tra costi deducibili e detraibili:

  • Costi deducibili: le deduzioni fiscali permettono di abbassare la base imponibile su cui vengono calcolate le tasse, in una fase iniziale;
  • Costi detraibili: le detrazioni fiscali stabiliscono alcune somme da sottrarre da una tassa per ridurla, e si applica sul reddito in un secondo momento. Si fa riferimento solitamente all’IVA.

Nella tabella seguente abbiamo riportato tutte le spese deducibili e detraibili.

SpecificaSpesa deducibileIVA detraibile
Iscrizione albo professionaleAl 100%100%
Materiali di consumoInteraCompleta
Stipendi di dipendenti100%100%
Utenze studio professionaleDeducibilità interaAl 100%
Beni strumentali per l’attività100%100%
Beni immobiliDal 50% al 100%IVA completamente detraibile
Autovetture20%40%
Telefonia80%50% lVA per linea mobile, 100% per quelle fisse
Spese di alberghi e ristoranti75%100%
Spese di rappresentanza100%indetraibile
Convegni e corsi di formazione100% (con tetto max.) 100% 

Come noti vi sono alcune spese che possono essere scaricate interamente, mentre per altre ti verrà riconosciuta solo una parte.

Partita IVA regime ordinario: spese scaricabili interamente

Iniziamo dai costi che possono essere scaricati interamente. Tra  le spese che puoi considerare vi sono:

  • l’iscrizione all’albo professionale;
  • materiali di consumo inerenti all’attività professionale;
  • stipendi di dipendenti e prestazioni occasionali;
  • utenze intestate allo studio professionale;
  • beni strumentali necessari per l’attività;
  • affitto e acquisto di immobili con destinazione d’uso specifico.

Sono tutti costi facilmente identificabili alla tua attività professionale, dato che rientrano nei parametri di inerenza e certezza. Inoltre, dovrai sempre disporre di una fattura cartacea o elettronica dove è obbligatoria, oppure di uno scontrino parlante per adeguarti al principio di determinabilità. Queste spese sono totalmente detraibili dal reddito, e inoltre c’è la possibilità di scaricare al 100% l’IVA.

Tutte le spese che sono inerenti alla formazione professionale possono essere dedotte interamente ma con un tetto massimo di spesa. I costi per la partecipazione a convegni, congressi e simili o corsi di aggiornamento professionale, incluse quelle di viaggio e soggiorno, sono deducibili integralmente fino a 10.000 euro annui.

I costi sostenuti per servizi personalizzati di certificazione delle competenze, ricerca e sostegno alla auto-imprenditorialità, formazione o riqualificazione professionale, mirate a sbocchi occupazionali erogati dagli organismi accreditati, sono deducibili nel limite di 5.000 euro annui. L’IVA è detraibile interamente.

Costi scaricabili interamente

Partita IVA regime ordinario: cosa scaricare parzialmente

I costi deducibili parzialmente, sono quelli in cui anche se si rispettano i principi di inerenza, certezza e il principio di cassa, possono però rientrare anche nelle tue attività quotidiane personali. Un esempio è l’acquisto di una fotocopiatrice per il tuo ufficio.

Se la trasporti a casa per fare le fotocopie per i tuoi figli, in questo caso diventa uno strumento di utilizzo promiscuo. In questo caso la legge stabilisce che potrai dedurre solo parte dei costi.

Potrai dedurre anche le spese di un immobile, se questo ha una destinazione d’uso specifica. Quindi nel caso di un ufficio dovrà essere accatastato con un codice da A1 ad A10, mentre un locale commerciale dovrà prevedere la voce C/1. In questo caso potrai dedurre il 100% dei costi dell’affitto, ma anche quelli per l’acquisto.

Cosa succede se però decidi di svolgere la tua attività presso l’abitazione dove hai residenza? Questa è una di quelle situazioni in cui si parla di utilizzo promiscuo. In questa circostanza, potrai dedurre solo il 50% delle spese. Per ciò che riguarda invece l’autovettura, potrai dedurre i seguenti costi:

  • manutenzione: 20%;
  • carburante 20%;
  • IVA: detraibile al 40%.

In ogni caso l’ammortamento non potrà superare il valore di 18.075,99€. Invece se hai acquistato una vettura in leasing, potrai dedurre i costi solo se il contratto è superiore ai 4 anni.

Inoltre, se acquisiti, affitti o sottoscrivi un leasing per uno smartphone utilizzando Partita IVA, l’importo massimo detraibile è pari all’80%. Ciò vale anche se l’utilizzo è strettamente connesso all’attività lavorativa. Per quanto riguarda le spese del contratto telefono, potrai dedurre il 50% per quelle mobile, e il 100% se invece hai richiesto una linea fissa.

Potrai anche detrarre fino al 75% delle spese di vitto e alloggio per eventuali trasferte lavorative. Devi però rispettare alcuni requisiti. In primo luogo, le spese non devono superare il 2% del totale del reddito percepito in corso d’anno. Inoltre, sarà necessario disporre di fattura cartacea o elettronica. Infine, l’intestatario del documento fiscale devi essere esclusivamente tu, in quanto professionista. L’IVA è detraibile al 100%.

Acquisto beni con partita IVA

Partita IVA regime ordinario: spese di rappresentanza

Con il termine spese di rappresentanza si considerano tutte quelle attività che sono utili a promuovere e migliorare la tua attività imprenditoriale. In queste si includono:

  • viaggi;
  • feste;
  • ricevimenti;
  • mostre;
  • fiere;
  • spettacoli;
  • eventi di vario genere.

Potrai dedurre il 100% dei costi con limite dell’1% del totale dei compensi che hai percepito nell’anno in corso. Invece, l’IVA in questo caso è indetraibile.

Cosa scaricare con la Partita IVA – Domande frequenti

Quali spese può scaricare una Partita IVA con regime ordinario?

Con una Partita IVA a regime ordinario potrai scaricare diverse tipologie di costi: scopri quali leggendo la nostra guida.

Quali sono le spese detraibili al 100% con Partita IVA?

Con la Partita IVA a regime ordinario avrai la possibilità di scaricare il 100% delle spese che sono inerenti alla tua attività, come l’iscrizione all’albo, l’affitto di un locale, i beni strumentali e gli stipendi dei dipendenti.

Cosa si può scaricare con un Partita IVA a regime ordinario di una ditta individuale?

Potrai scaricare le utenze, l’affitto dei locali, l’acquisto di macchinari, le spese dei dipendenti, i beni di vario genere, le spese di rappresentanza, i software gestionali, e le spese di formazione.

Fact-Checked
Danilo Gulizia
Dottore Commercialista
Revisione al 5 Luglio 2022
Autore
Foto dell'autore

Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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