Ispezione sul lavoro: cosa succede, svolgimento verbale ispettivo e sanzioni

Un’ispezione sul lavoro ha il fine di tutelare i diritti del lavoratore con controlli presso un’azienda o un cantiere. Scopri come funziona e quali sono le fasi.

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Ispezione sul lavoro
  • L’ispezione sul lavoro è un’attività di verifica attraverso cui si tutelano i diritti dei lavoratori, con un controllo del rispetto delle norme contrattuali, previdenziali, sulla salute e sulla sicurezza.
  • I controlli vengono effettuati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e possono avvenire in ogni momento.
  • La procedura di ispezione sul lavoro prevede una serie di passaggi: primo accesso, controllo della documentazione, ispezione, redazione dei verbali.

Tra le iniziative dello Stato italiano al fine di contrastare il lavoro in nero, tutelare i diritti dei lavoratori e il rispetto delle normative sulla sicurezza, vi sono le ispezioni sul lavoro: procedure che avvengono presso le sedi aziendali e i cantieri con la funzione di vigilare, promuovere la sicurezza ed evidenziare la presenza di eventuali irregolarità.

L’organo preposto è l’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) che dal 1° gennaio 2017 è l’unico ente a cui sono affidati i controlli sulle aziende in ambito del lavoro.

Conoscere come funziona un’ispezione sul lavoro è fondamentale in caso di controllo, dato che può avvenire in qualunque momento, con precise regole procedurali e l’obbligo di presentare determinati documenti. Di seguito avrai accesso a tutto quello che devi sapere e come si svolge questa procedura.

Ispezione sul lavoro: cos’è

Le ispezioni sui luoghi di lavoro sono lo strumento attraverso cui lo Stato vigila sul rispetto delle normative riguardanti la scurezza e i diritti del lavoratore.

Infatti, sono delle attività di controllo attraverso cui verificare che i diritti dei dipendenti e dei collaboratori siano rispettati dal datore di lavoro, sia per ciò che riguarda l’aspetto contributivo, sia per le condizioni in cui si svolge un’attività. Si pensi alle misure di tutela della salute del lavoratore o al rispetto degli orari di lavoro.

Se hai aperto una partita IVA e hai dipendenti, devi considerare che un’ispezione sul lavoro può avvenire in qualunque momento presso la sede aziendale. Tuttavia, è una procedura che può essere eseguita solo da parte degli organi preposti e con un iter preciso.

Come funziona un'ispezione sul lavoro
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Chi fa le ispezioni sul lavoro?

L’organo preposto a vigilare e ad agire con un’ispezione è l’Ispettorato Nazionale del Lavoro conosciuto anche con l’acronimo INL. In particolare, questo ente si compone di circa 80 sedi territoriali (ITL) presenti in tutte le regioni italiane e a cui viene demandato il controllo.

Creato nel 2015, dal 1° gennaio 2017, questo ente ha il fine di riunire in un solo ufficio le attività utili per contrastare il lavoro nero, salvaguardare i diritti dei lavoratori ed eseguire controlli sulla sicurezza dei posti di lavoro. Ecco quali sono le principali funzionalità:

  • funzione di vigilanza;
  • prevenzione, tutela e promozione;
  • attività di coordinamento.

La funzione di vigilanza ha il fine di verificare il rispetto delle norme in materie di lavoro e di legislazione sociale, attraverso l’istituzione di una apposita figura professionale: l’ispettore del lavoro. Questo soggetto ha la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria.

Quindi viene equiparato a soggetti come Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato con ampi poteri investigativi, sanzionatori, di diffida e nei casi in cui si evidenziano gravi inadempienze da parte dell’azienda, anche di sequestro.

Inoltre, l’ispettorato del lavoro ha il compito di promuovere iniziative finalizzate alla prevenzione sui posti di lavoro, contribuendo alla conoscenza delle normative di antinfortunistica e a quella previdenziale.

Infine, è prevista anche un’attività di coordinamento, indispensabile per procedere con le ispezioni sul lavoro. In questo caso l’INL collaborerà con il Ministero dell’Interno, l’INPS e l’INAIL, al fine di avere un’immediata condivisione dei dati, oltre all’applicazione di un codice di comportamento unico da adottare in ambito di verifiche e controlli.

Quando arriva l’ispettorato del lavoro

L’attività di ispezione e controllo da parte dell’ufficio dell’ispettorato del lavoro può avvenire:

  • per iniziativa programmata da parte di un ufficio territoriale e nazionale;
  • su denuncia di un soggetto interessato;
  • per vigilanza a vista;
  • con accesso breve in azienda.

Nel primo caso l’azione dell’INL si verifica a seguito di controlli periodici o per verifiche sulle banche dati con riscontri che dimostrano eventuali incongruenze dal punto di vista contributivo o di dichiarazione delle ore di lavoro.

Nella maggior parte dei casi, le ispezioni del lavoro avvengono per denuncia da parte di un soggetto interessato, come il lavoratore, le OOSS (Organizzazioni Sindacali), l’Autorità Giudiziaria, dall’INPS o dalle Casse Edile regionali. Un esempio può essere una mancata consegna di un Durc di congruità edilizia.

Non sono sempre ammesse denunce anonime, o da parte di un individuo che non abbia un diretto interesse, salvo se si evidenziano situazioni di elevata gravità.

Altro caso in cui può verificarsi una ispezione sul lavoro è quello della vigilanza a vista, utilizzata per le attività come fiere e mercati, in cui non sia possibile identificare subito il destinatario della prestazione. Infine, sono ammessi anche i cosiddetti accessi brevi, nati per riscontrare eventuali lavoratori in nero.

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Ispezione sul lavoro: cosa succede

Le ispezioni sul lavoro possono avvenire in qualunque momento, senza obbligo di preavviso. Anzi per certi aspetti l’effetto sorpresa è un elemento impiegato proprio per evidenziare eventuali mancanze del datore di lavoro.

In ogni caso sono previste delle regole di identificazione e procedurali. Infatti, qualunque ispettore del lavoro incaricato dell’azione di ispezione dovrà identificarsi al momento dell’accesso in azienda, tramite apposito tesserino.

ispezione sul lavoro fasi

Nel caso in cui il documento di riconoscimento non venga mostrato o il soggetto non ne sia il possesso, il datore di lavoro o chi ne fa le veci, può opporsi alla fase ispettiva.

Inoltre, nel caso in cui l’amministratore non è presente in sede, si può richiedere di interrompere momentaneamente i controlli, in attesa del suo arrivo, che si deve verificare in un congruo tempo. Le fasi dell’ispezione del lavoro sono 4:

  1. primo accesso in azienda;
  2. analisi della documentazione e informazione;
  3. ispezione;
  4. redazione dei verbali ispettivi.

1. Primo accesso

Il primo accesso deve avvenire sempre in modo da non compromettere il buon nome dell’azienda, soprattutto se in corso d’accertamento sono presenti soggetti esterni, come fornitori o clienti. Inoltre, gli ispettori non devono ostacolare le normali attività lavorative quotidiane.

In questa prima fase l’ispettore del lavoro agirà per identificare l’azienda e chi è il responsabile amministrativo o chi lo sostituisce, oltre a comunicare il diritto di essere affiancati da un consulente, come un avvocato, un consulente del lavoro o uno studio di commercialisti.

Questa opzione può essere utile al fine di avere il supporto di un professionista, che conosce la procedura, soprattutto se hai demandato a quest’ultimo la regolarizzazione delle posizioni contributive e assicurative dei lavoratori.

In questo modo potranno essere fornite subito le risposte necessarie e i documenti richiesti dagli ispettori. Inoltre, sarà possibile mettere a verbale dichiarazioni spontanee da parte del datore di lavoro.

2. Analisi documentazione e delle informazioni

La seconda fase prevede la raccolta documentale, con riferimento ai dati dell’azienda, quelli dei dipendenti e dei relativi contratti, oltre alle certificazioni previste per legge per o svolgimento di una singola attività. Quindi, dovrai fornire i documenti riguardanti:

  • la società, ditta individuale o attività professionale;
  • l’ambito previdenziale;
  • l’ambito contributivo;
  • autorizzazioni obbligatorie per lo svolgimento dell’attività d’impresa;
  • documentazione obbligatoria per ciò che concerne le normative sulla salute e sicurezza sul posto di lavoro (nulla osta vigili del fuoco, certificato Asl ecc..).
Procedura di ispezione sul lavoro

3. Ispezione

A questo punto si passerà alla fase ispettiva, che si compone di due parti:

  • identificazione dei lavoratori;
  • sopralluogo nelle diverse aree.

L’ispettore va a verificare il ruolo e l’attività svolte dei soggetti presenti in sede, oltre a quelli non presenti, controllando:

  • contratto di lavoro;
  • retribuzione percepita;
  • prestazione INPS e INAIL versate.

Inoltre, l’azione investigativa deve verificare eventuali discriminazioni o esubero di orario. Quindi l’ispettore del lavoro ha facoltà di intervistare i lavoratori, i quali possono comunque non rispondere o rilasciare una dichiarazione spontanea.

Il passaggio successivo è quello del sopralluogo sui posti di lavoro al fine di controllare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro sia da parte dei lavorati, sia per ciò che riguarda l’azienda. A questo fine ecco quali sono alcuni dei controlli eseguiti:

  • presenza di adeguate protezioni per i lavoratori come abbigliamento adeguato, DPI (dispositivi di protezione individuale) ecc.;
  • regolare funzionamento dei macchinari;
  • presenza di documentazione che accerti la manutenzione ordinaria e straordinaria degli strumenti;
  • presenza di segnaletica infortunistica;
  • presenza di un responsabile per la sicurezza;
  • esame dei protocolli di sicurezza come: vie di fuga, estintori, sistemi antincendio e regolare certificazione degli stessi.

4. Redazione dei verbali ispettivi

L’ultima fase dell’accertamento prevede la redazione di un documento in cui vengono riportate le diverse attività investigative e di vigilanza effettuate durante l’ispezione sul lavoro: i verbali ispettivi.

Vengono definiti al plurale, dato che non si compongono di un’unica dichiarazione da parte dell’incaricato dell’INL, ma di tutti i verbali che sono stati redatti:

  • verbale di primo accesso: è quello in cui sono indicati i dati dell’azienda e del responsabile, oltre alla nomina di un consulente;
  • verbale interlocutorio: vengono raggruppati ulteriori dati come la dichiarazione dei lavoratori;
  • definizione degli accertamenti: in questo verbale sono indicati i controlli e la verifica di eventuali sanzioni.

Infine, può essere redatto il verbale unico di accertamento e notificazione nel quale saranno presenti le violazioni riscontrate dal punto di vista amministrativo, previdenziale o legate alla sicurezza, con la relativa procedura obbligatoria per regolarizzare la tua posizione.

Ispezione sul lavoro: esiti e sanzioni

Se non sono state riscontrate irregolarità o mancanze da parte dell’azienda, il verbale delle ispezioni del lavoro si chiuderà negativamente. Al contrario, l’ispettore del lavoro può intervenire con una serie di azioni, indicate nel verbale unico di accertamento:

  • diffida: può richiedere il pagamento di eventuali mancanze dal punto di vista contributivo o previdenziale, stabilendo una tempistica entro la quale dovrà effettuarsi l’operazione;
  • azioni di disposizione e prescrizione: può richiedere l’adozione di disposizioni previste per legge, al fine di rafforzare la sicurezza dei lavoratori, oppure indicare l’avvenuta prescrizione di una violazione;
  • poteri di confisca: se sono presenti delle gravi violazioni, soprattutto in ambito di sicurezza, può essere attuato il sequestro di un bene o di uno specifico luogo;
  • sospensione dell’attività: questa si verifica quando sono presenti in nero più del 10% di lavoratori, oppure vi sono gravi violazioni per la tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti.

Le sanzioni a carico del datore di lavoro e dell’azienda saranno:

  • penali: in caso di violazioni di norme di legge che determinano il definirsi di un reato penale;
  • civili: se sono presenti irregolarità contrattuali, previdenziali e assicurative;
  • amministrative: per violazione di una norma riguardante il Testo Unico in Materia di Lavoro.

Ispezione sul lavoro – Domande frequenti

Cosa vuol dire ispezione sul lavoro?

Le ispezioni sul lavoro sono procedimenti che avvengono nelle sedi aziendali o nei cantieri al fine di tutelare i diritti dei lavoratori, con il controllo del rispetto delle norme in materia di prevenzione e sicurezza.

Chi fa le ispezioni sul lavoro?

Le ispezioni sul lavoro vengono effettuate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, attraverso la figura dell’ispettore del lavoro. Scopri nella nostra guida quando si effettua un controllo.

Come funzionano le ispezioni sul lavoro?

Le ispezioni sul lavoro possono avvenire in ogni momento, e prevedono una procedura specifica. Scopri le singole fasi nella nostra guida.

Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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