Come diventare commercialista: formazione, iter e strumenti del mestiere

Per diventare commercialista bisogna seguire uno specifico iter formativo, rispettare alcuni adempimenti e utilizzare alcuni strumenti. Ecco come fare, passo a passo.

Come diventare commercialista
  • Per diventare commercialista è necessario seguire un percorso di formazione specifico.
  • La professione del commercialista prevede l’iscrizione ad un apposito Ordine Professionale e sono presenti due Albi.
  • Si può lavorare come commercialista libero professionista, oppure in una associazione professionale.

Quando ad un bambino viene chiesto che cosa vorrebbe fare da grande, sicuramente nessuno grida a gran voce: “il commercialista!”. Le cose poi cambiano e diventando adulti, molti si rendono conto che diventare commercialista è un’ottima opzione professionale.

Ma vi siete mai chiesti come si intraprende la professione del commercialista? In questo breve articolo abbiamo messo assieme un prontuario con i passi necessari per intraprendere la professione commercialista, con un elenco di strumenti utili a svolgere la professione.

Come diventare commercialista: titoli di studio

Diventare commercialista prevede un preciso iter formativo e burocratico, tuttavia ad oggi si tratta di una professione che può garantire importanti sbocchi lavorativi, oltre alla possibilità di avviare una attività autonoma o organizzata tramite uno studio associato.

Per diventare commercialista è necessario conseguire una apposita laurea, effettuare un periodo di pratica dopo la laurea, ovvero un tirocinio, e svolgere alcuni adempimenti burocratici. Quando si avvia l’attività autonoma è poi possibile fornire diversi tipi di servizi a privati, Partite Iva e imprese.

Per diventare commercialista è necessario conseguire alcuni titoli di studio, che possono essere:

  • laurea in economia (vecchio ordinamento);
  • laurea specialistica in scienze dell’Economia;
  • laurea specialistica in scienze economico-aziendali;
  • laurea magistrale in scienze dell’economia;
  • laurea magistrale in scienze economico-aziendali.

La laurea è solamente il primo step dell’iter necessario a diventare commercialista, a cui segue lo svolgimento di un periodo di pratica tramite tirocinio.

Tirocinio formativo

Ovviamente non basta un titolo di studio, in quanto la professione del commercialista si basa sul mettere in pratica tutte le nozioni apprese durante il percorso di studio. Proprio per questo, dopo la laurea è richiesto un periodo di tirocinio che si divide in due percorsi:

  • 18 mesi di tirocinio per poter sostenere gli esami di commercialista o esperto contabile;
  • 36 mesi di tirocinio per poter sostenere gli esami di revisore legale (un altro registro, separato).

Al tirocinio segue quindi il superamento di un apposito Esame di Stato, volto a certificare la professionalità del futuro commercialista. Si tratta di una prova che si compone di tre test scritti e una prova orale.

Al momento, e fino alla fine del 2023, è possibile sostenere questi esami da remoto. Diventando poi commercialista, è possibile specializzarsi tramite lo sviluppo delle proprie competenze.

Se vuoi approfondire, ti consigliamo anche la lettura di questo articolo su chi è e cosa fa il commercialista, quali sono le sue competenze e possibili guadagni.

Albo commercialisti

Ordine professionale e due Albi

Al percorso di formazione seguirà l’iscrizione all’ordine professionale, che è suddiviso in due Albi ufficiali, a cui è necessario iscriversi per poter praticare la professione:

  • Dottore Commercialista, sezione A per i laureati magistrali o vecchio ordinamento;
  • Esperto Contabile, sezione B per i laureati triennali.

Per procedere con l’iscrizione ad un Albo è necessario presentare alcuni documenti, come le autocertificazioni e diversi documenti di identità personali, e corrispondere una quota per l’iscrizione.


Come diventare commercialista: adempimenti burocratici

Svolgere la professione implica degli adempimenti burocratici, tra cui:

  • iscrizione all’albo professionale, sezione A o B presso l’Ordine nel territorio di competenza per sede del Tribunale. Questo non coincide necessariamente con la provincia, ad esempio nella provincia di Catania ce ne sono due, uno a Catania e l’altro a Caltagirone);
  • apertura della partita Iva individuale;
  • iscrizione alla cassa previdenziale per dottori commercialisti.

Come professionista autonomo, il commercialista dovrà durante lo svolgimento dell’attività provvedere al versamento delle tasse e dei contributi, in base alle regole specifiche determinate dalla cassa previdenziale di riferimento.

Come diventare commercialista: la gestione associata o societaria

La professione del commercialista può comportare una gestione Associata o Societaria, caratterizzata da un’Associazione Professionale o da una Società di Capitali (s.p.a., s.r.l., s.a.p.a.) o di Persone (s.n.c., s.a.s.) o altre forme quali società semplice o società in forma di S.T.P. con requisiti pregnanti sulla proprietà e amministrazione.

Il commercialista quindi può decidere se svolgere il proprio lavoro come professionista autonomo o formare una delle seguenti organizzazioni:

  • associazione professionale;
  • società di capitali (s.p.a., s.r.l., s.a.p.a.);
  • società di persone (s.n.c., s.a.s.);
  • altre forme quali società semplice o società in forma di S.T.P., con requisiti pregnanti sulla proprietà e amministrazione.

Ognuna di queste organizzazioni ha delle proprie regole a livello fiscale, contabile e burocratico da rispettare. I commercialisti possono scegliere quindi di costituire uno studio associato, che offre alcuni vantaggi in termini di risparmio sui costi, deduzioni, e eventuali assunzioni.


Quali attività svolge il commercialista

Cosa può fare, nello specifico, un professionista commercialista, che lavora in autonomia o in modo associato? Può fornire ai propri clienti diversi tipi di servizi, e proporre consulenza su:

  • Consulenza fiscale;
  • Consulenza del lavoro;
  • Società e Bilancio;
  • Finanza ordinaria e agevolata;
  • Valutazione di aziende;
  • Perizie e stime;
  • Operazioni societarie straordinarie (fusioni, scissioni, trasformazioni);
  • Aumenti di capitale e variazioni societarie;
  • Revisioni contabili e certificazioni;
  • Amministrazioni giudiziarie;
  • Revisione contabile enti pubblici.

Diventare commercialisti non è sicuramente un processo semplice e comporta molto lavoro e passione. Tutti i passi sopra citati sono la prova lampante della dedizione che chi decide di svolgere questa professione mette nel proprio lavoro, mettendosi al servizio dei propri clienti.

Ad oggi può essere utile e vantaggioso per un commercialista fornire anche assistenza da remoto ai propri clienti, tramite strumenti digitali. In questo modo è possibile fidelizzare i propri clienti, e trovarne di nuovi per cui lavorare, in modo molto più semplice.

Gli strumenti del commercialista

Un professionista commercialista si può avvalere dell’utilizzo di diversi strumenti, per poter offrire ai clienti un servizio di qualità e avere un’organizzazione efficiente. Si tratta di strumenti digitali che possono semplificare di molto numerosi passaggi, e garantire una migliore efficienza.

Tra questi ci sono diversi software di contabilità e gestione dei dati, oppure dedicati alla gestione dell’agenda settimanale, o ancora strumenti che consentono di monitorare a 360 gradi la propria attività, gli incassi, le scadenze.

L’utilizzo di strumenti digitali è diventato particolarmente importante anche per questi professionisti, perché consente di lavorare in modo flessibile e semplificando diverse procedure. Vediamo una panoramica di quali strumenti un commercialista può disporre.

Software di contabilità

La gestione della contabilità è fondamentale, e talvolta molto delicata, per un professionista commercialista o uno studio associato. Per farlo, è possibile utilizzare diversi strumenti, software e programmi specifici.

Profis

Un gestionale particolarmente utile a questo proposito è Profis, pensato appositamente per professionisti che erogano servizi di gestione fiscale.

Questo sistema è disponibile anche in Cloud, e permette di avere in un’unica piattaforma la gestione di tutti i dati dello studio (o del professionista) relativi a: adempimenti periodici, modelli e dichiarazioni, redazioni di bilancio, pratiche dei clienti, contratti di diverso tipo.

Si tratta di una delle piattaforme maggiormente scelte dai commercialisti e dagli studi, che permette la gestione della contabilità in modo fluido e semplice.

TeamSystem

Un altro gestionale indicato per i commercialisti è TeamSystem, con cui è possibile programmare, visionare e gestire tutte le attività. Si tratta di un gestionale fruibile anche in Cloud, e viene utilizzato per diversi scopi: gestione amministrativa, strumenti di business, gestione della contabilità.

Il sistema permette anche di integrare la gestione di pagamenti e incassi, per cui è possibile incassare le fatture che provengono dai clienti, automatizzare alcune operazioni e pagare direttamente dal software.

GB Software

Un’altra soluzione apprezzata dai commercialisti è GB Software, il sistema integrato da cui è possibile gestire: contabilità, bilancio, operazioni fiscali, paghe, crisi di impresa e così via.

Anche in questo caso il sistema semplifica il lavoro del commercialista, è veloce e garantisce uno strumento in Cloud. Si tratta di uno dei software per commercialisti, legali, consulenti fiscali, consulenti del lavoro e studi professionali più apprezzato.

Zucchetti

Zucchetti è un’altra soluzione valida per la gestione della contabilità e del fisco, in modo da gestire online in modo personalizzato tutte le operazioni.

Questa piattaforma permette di ridurre i tempi dello svolgimento di diverse operazioni, grazie a specifici automatismi, ed è integrato con un assistente virtuale e utilizza l’intelligenza artificiale per offrire supporto al commercialista.

Software per la gestione dei documenti

La redazione, la gestione e la conservazione dei documenti, anche in digitale, è importantissima per uno studio di commercialisti o per un libero professionista.

Per procedere al meglio è possibile utilizzare software molto conosciuti, come Word e Excel, oppure accedere agli strumenti offerti dal motore di ricerca Google.

Google Docs logo

A questo proposito sempre più spesso si sceglie di usare, al posto dei software classici presenti all’interno dei computer, quelli forniti online dal motore di ricerca. Grazie a Google Docs è particolarmente semplice utilizzare e condividere documenti online in tempo reale con i collaboratori.

Google propone da un lato un editor di testo online, collegato ad un Drive di una email Google. Si tratta di uno strumento del tutto gratuito e facile da utilizzare, perché molto simile al classico Word o OpenOffice.

Con questo strumento è possibile scrivere, revisionare, condividere e scaricare documenti, direttamente online, e grazie ai salvataggi in rete non si rischia di perdere alcun documento.

Google Sheet

Allo stesso modo, Google mette a disposizione anche dei Google Sheets, fogli di calcolo simili a quelli forniti da software come Excel. Il commercialista può facilmente gestire diversi aspetti della contabilità in modo rapido grazie a questi strumenti del tutto gratuiti forniti da Google.

Per farlo, è sufficiente avere una email registrata in Google, accedere al proprio Drive, ovvero uno spazio dove vengono conservati i documenti, e iniziare a lavorarci. Inoltre si può garantire l’accesso ai collaboratori semplicemente utilizzando l’email.

Strumenti per calendarizzazione e agenda

Altrettanto importante per un commercialista è la gestione dell’agenda, con appuntamenti, scadenze fiscali da ricordare, documenti da preparare, operazioni da svolgere. A questo proposito il professionista, o lo studio, possono adoperare alcuni strumenti in digitale ideali per la memorizzazione delle informazioni, e che possano ricordare tutte le scadenze.

Google Calendar

Il più semplice è Google Calendar, uno strumento gratuito accessibile con una email registrata su Google e su cui è possibile impostare scadenze e promemoria di diverso tipo. Si può facilmente creare un evento con questo strumento, un promemoria, fissare attività e obiettivi.

Con questo strumento è possibile inserire allegati specifici, scrivere note, condividere un evento con altri utenti, personalizzare la visualizzazione delle scadenze, accedere a questa agenda virtuale non solo da computer, ma anche da tablet o smartphone.

Thunderbird

Una proposta simile è fornita da Thunderbird, una applicazione aperta online, e gratuita, che offre all’utente la gestione della posta elettronica e dell’agenda.

Con questo programma è possibile pianificare eventi, gestire calendari anche multipli, e integrare queste funzionalità con la gestione di feed di notizie, chat e calendario.

Organizzazione del lavoro: Microsoft Teams

Microsoft Teams

Un software particolarmente utile per l’organizzazione di lavoro tra collaboratori è Microsoft Teams. Si tratta di un’applicazione che garantisce ai collaboratori di poter dialogare e svolgere riunioni, ma anche di lavorare in tempo reale allo stesso progetto o documento.

L’applicazione è formata da una chat, ma anche da team e canali per creare luoghi di interesse per lavorare su singoli file o tematiche. Con la funzionalità di Calendario è possibile entrare in contatto con le altre persone durante una riunione, ma anche in un momento precedente o successivo.

Quest’app è disponibile da iOS e da Android, oppure si può utilizzare dall’indirizzo web Teams.microsoft.com. Questo strumento è particolarmente utile per integrare il lavoro in ufficio con il lavoro a distanza, in smart working.

Risulta anche piuttosto semplice lavorare da un dispositivo differente dal computer, ed è possibile organizzare videoconferenze e meeting online. Per piccole imprese, Microsoft mette a disposizione questa applicazione in modo gratuito, con diverse funzionalità di base.

Clickup

Gestire il lavoro con Clickup

Per la gestione a tutto tondo del lavoro dei commercialisti, è possibile anche scegliere Clickup: si tratta di uno strumento dedicato a team di lavoro, che sfrutta la modalità Cloud. La piattaforma rende più semplice il lavoro del gruppo, perché offre la possibilità di integrare numerose funzionalità.

Esiste per questo scopo una prima versione gratuita a cui è possibile accedere, a cui segue anche una versione a pagamento con diversi pacchetti personalizzabili. Lo strumento consente di gestire allo stesso tempo più attività, per cui è possibile iniziarle, terminarle, assegnarle agli altri membri del gruppo.

Questo strumento permette al professionista di creare liste di attività da portare a termine, integrare i progetti con fogli Google, gestire email e comunicazioni, creare scadenze ed eventi, sfruttare la gestione delle attività con un calendario, creare obiettivi e visionare sempre l’andamento del lavoro del team.

Anche questo strumento, come quelli visti prima, semplifica e automatizza alcune operazioni, offrendo all’utente la possibilità di dialogare con gli altri tramite commenti, o integrazioni con programmi di chat esterni, come Slack.

I dati inseriti dai professionisti su questo programma sono del tutto sicuri e protetti, inoltre è previsto un servizio di assistenza, che diventa prioritaria con alcuni piani tariffari.

Questo programma è consigliato soprattutto per chi è più esperto nell’utilizzo degli strumenti informatici. Consigliamo anche la lettura di questa recensione su Clickup.

TaxDome

Gestire lo studio con TaxDome

TaxDome è uno strumento pensato appositamente per professionisti in ambito fiscale e contabile. Si tratta di un software che presenta diverse funzioni utili per questo ambito. Prevede infatti strumenti di contabilità utili a gestire tutte le pratiche di uno studio di commercialisti.

Questo programma consente ai professionisti di sfruttare diverse funzionalità:

  • gestione della contabilità, automatizzando i processi;
  • CRM per professionisti fiscali: il gestionale permette di mantenere e ottimizzare i contatti con i clienti;
  • gestione dei documenti: archiviazione dei documenti;
  • editor PDF: questo strumento consente di prendere appunti direttamente su file PDF, per la compilazione dei moduli;
  • strumenti per la collaborazione del team, tramite condivisione di progetti e documenti;
  • sito web: strumento per la creazione di un sito per la promozione dello studio o del professionista.

Questo strumento ha un costo mensile che parte da 50 euro, ed è possibile personalizzarlo con un piano Enterprise per team con più di 25 persone.

Come diventare commercialista – Domande frequenti

Come diventare commercialista: qual è la formazione?

Per diventare commercialista è necessario seguire un iter formativo preciso, ovvero conseguire una laurea, svolgere un tirocinio e procedere con l’iscrizione all’Albo.

Quali attività svolge il commercialista?

Il commercialista può svolgere diversi tipi di attività: dalla consulenza fiscale a quella di bilancio, dall’assistenza fiscale a liberi professionisti a quella per le imprese: ecco di cosa si occupa.

Quali sono gli adempimenti burocratici per diventare commercialista?

Per diventare commercialista è necessario seguire alcuni adempimenti burocratici, tra cui l’apertura di una Partita Iva, l’iscrizione all’Albo di riferimento, e all’apposita cassa previdenziale.

Autore
Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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