Aprire un autolavaggio: come fare, costi e requisiti

Per aprire un servizio di autolavaggio è necessario adempiere ad alcuni obblighi fiscali e burocratici. Leggi la guida completa sugli obblighi, i requisiti, i costi e la Partita Iva per il servizio di autolavaggio.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
  • Per aprire un autolavaggio è obbligatorio aprire la Partita Iva con il codice Ateco 45.20.91: “Lavaggio autoveicoli”.
  • Per poter aprire un’attività di autolavaggio bisogna ottenere il nulla osta idraulico per allaccio delle acque reflue industriali, e l’attestato di allaccio dell’impianto di scarico.
  • Il costo previsto per aprire un’attività di autolavaggio va dai 50.000 ai 120.000 euro, destinati anche all’acquisto dell’attrezzatura.

Un’idea di business remunerativo è quella di aprire un autolavaggio che offre un servizio di pulizia per i veicoli a motore. L’autolavaggio può essere di diverse tipologie, a mano o servito, ma anche self-service.

Per aprire questo tipo di attività si può scegliere di agire in autonomia o la soluzione del franchising. In entrambi i casi è previsto un investimento iniziale che può andare dai 50.000 euro fino a oltre i 100.000 mila.

Aprire un autolavaggio può sembrare un’operazione semplice, ma in realtà è necessario essere in possesso di alcuni requisiti e aprire la Partita Iva, come vedremo nell’articolo, con cui il titolare può dichiarare i guadagni e versare i contributi e le imposte.

In questa guida vedremo quali sono i passaggi necessari per aprire un autolavaggio, i costi e i requisiti necessari, oltre agli aspetti burocratici legati all’apertura della Partita Iva.

Cos’è un autolavaggio

L’autolavaggio è un’area predisposta al lavaggio dei veicoli a motore, per mantenere una buona igiene interna ed una cura esterna dell’abitacolo.

L’autolavaggio può essere sia un’attività tradizionale con il servito, sia self service. Considerando il fatto che in Italia sono moltissime le auto che vengono lavate mediamente dalle 5 alle 10 volte l’anno, aprire un autolavaggio appare come un’idea imprenditoriale piuttosto remunerativa.

Ma prima di avviare un servizio autolavaggio è necessario prendere alcune decisioni importanti, come la tipologia di autolavaggio che si intende aprire, e valutare qual è il budget a disposizione per iniziare.

Tipologie di autolavaggio

Ci sono diverse tipologie di autolavaggio. Tra queste vi sono:

  • autolavaggio a mano o servito: è un servizio più scrupoloso, dall’investimento iniziale meno impegnativo. È un sistema lento, con tempistiche che si aggirano intorno alla mezz’ora per lavare una singola vettura. Il lavaggio è a mano con l’ausilio di mezzi come secchi, spugne e aspirapolveri;
  • self-service: con il gettone l’automobilista procede con il lavaggio dell’auto con sistema automatizzato e a tempo. In tal caso l’attività consiste in un controllo periodico delle macchine e delle forniture di acqua, sapone e cera;
  • autolavaggio automatico: consiste in un sistema gestito dal computer che utilizza apposite macchine a rulli, per cui le auto sono sottoposte ad un lavaggio automatico a pressione. In tal caso non è necessaria l’assunzione di personale, ma è sufficiente un controllo periodico del funzionamento delle macchine e delle forniture;
  • autolavaggio combinato: qui è prevista la manodopera, e il lavoro consiste nel controllare che le attrezzature funzionino correttamente e formare i lavoratori.
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Aprire un autolavaggio: requisiti

Prima di aprire un servizio di autolavaggio, è necessario essere in possesso di alcuni requisiti fondamentali. Infatti, il titolare dell’attività deve presentare all’ufficio tecnico del Comune dove si intende aprire l’attività un progetto che:

  • specifichi come e dove verranno smaltite le acque reflue;
  • attesti la conformità a norma di legge delle attrezzature.

Una volta che il Comune ha riconosciuto la conformità del progetto, il titolare dell’autolavaggio potrà procedere all’apertura della Partita Iva, all’iscrizione presso il Registro delle Imprese e presso la Camera di Commercio.

Come per qualsiasi altro tipo di attività, per aprire un autolavaggio vi sono anche altri vincoli da rispettare. I requisiti sono:

  • essere maggiorenne;
  • non è obbligatorio un particolare titolo di studio, ma è necessario che aver assolto all’obbligo scolastico;
  • non aver mai dichiarato fallimento;
  • non avere condanne o processi in corso.

Quanto costa aprire un autolavaggio

Come per ogni attività, per poter avviare un autolavaggio è necessario fare un investimento iniziale che si traduce nella somma dei costi previsti per l’apertura dell’attività.

Per aprire un impianto di autolavaggio self-service di medie dimensioni il costo potrebbe andare tra i 100.000 e i 160.000 euro, a cui bisogna aggiungere l’acquisto o l’affitto del terreno.

Tra i costi da prevedere c’è anche una spesa variabile, da 50.000 a 80.000 euro, per gli adeguamenti degli impianti e le opere murarie, oltre ai sistemi per depurare e smaltire le acque reflue. Molto più contenuti sono, invece, i costi di un servizio di autolavaggio a domicilio o di autolavaggio a mano.

Calcolando anche le spese burocratiche e di inizio attività, i costi da considerare sono:

  • bolli;
  • certificazioni;
  • iscrizione alla Camera di Commercio;
  • costi per consulenze;
  • il notaio;
  • il commercialista.
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Aprire un autolavaggio in franchising

Anche nel settore degli autolavaggi sono diverse le soluzioni di franchising che abbattono i costi di avvio dell’attività. In Italia si può scegliere tra diverse reti franchising di autolavaggio che consentono agli imprenditori di avviare un’attività con costi di avvio e gestione contenuti.

Il costo per l’apertura di un autolavaggio in franchising parte da un investimento minimo di €2.000, che comprendono:

  • format “chiavi in mano”;
  • utilizzo di un brand, supporto marketing e comunicazione a livello nazionale;
  • know how aziendale;
  • gestione e organizzazione dell’attività collaudate e semplificate;
  • formazione tecnica, pratica e teorica;
  • corsi di aggiornamento;
  • affiancamento e tutoraggio;
  • assistenza e consulenza;
  • fornitura di prodotti, materiale, accessori e tutto l’occorrente per lo svolgimento dell’attività;
  • avvio dell’attività in tempi brevi
  • investimento contenuto con costi di gestione esigui;
  • autonomia di gestione del lavoro senza vincoli di orario o di clientela.

Aprire un autolavaggio: la Partita Iva

Come abbiamo anticipato, per poter aprire un servizio di autolavaggio è necessario:

  • aprire la Partita Iva;
  • effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio;
  • aprire una posizione presso la gestione artigiani INPS e INAIL.

Per non commettere errori, in questa fase è consigliabile affidarsi ad un commercialista. L’apertura della Partita Iva è piuttosto semplice, compilando il modello AA9/12 in modalità telematica o presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate o, in alternativa, inviandolo mediante raccomandata a/r agli uffici dell’Agenzia.

In questa fase è anche necessario individuare il codice Ateco relativo all’attività dell’autolavaggio e il regime contabile da adottare.

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Codice Ateco per un autolavaggio

Il codice Ateco è una cifra che identifica in modo univoco un’attività economica. Nel caso dell’attività di autolavaggio, il codice Ateco da indicare è: “45.20.91 – Lavaggio auto“, che comprende le attività di lavaggio auto, lucidatura e servizi similari (incluso l’autolavaggio self-service).

A questo codice Ateco corrisponde il coefficiente di redditività del 40%. Questo dato è importante anche per il calcolo delle imposte per il regime fiscale forfettario, e perché determina la base imponibile su cui vengono calcolati anche i contributi previdenziali.

Regime contabile

Il regime contabile rappresenta l’insieme degli adempimenti delle formalità che l’attività deve osservare, oltre a stabilire il funzionamento delle imposte nel caso specifico. I regimi contabili tra cui scegliere sono tre:

Il regime più conveniente è il regime forfettario, tuttavia per poterlo adottare l’attività deve avere un fatturato inferiore a 65.000 euro annui e con un limite di 20.000 euro di spese per il personale.

Il regime forfettario è conveniente perché prevede il pagamento dell’imposta sostitutiva, o flat tax, del 15% sulla base imponibile (calcolata in base al coefficiente di redditività che abbiamo visto nel paragrafo dedicato al codice Ateco). L’aliquota dell’imposta sostitutiva, inoltre, è ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.

Un’imposta nettamente inferiore all’IRPEF prevista, invece, nel caso del regime semplificato e ordinario che, inoltre, prevedono l’obbligo di tenuta di diversi documenti contabili, al contrario del forfettario che prevede solamente l’obbligo di tenuta delle fatture.

Tuttavia, l’aspetto vantaggioso dei regimi ordinario e semplificato è la possibilità di portare in detrazione e in deduzione i costi, al contrario del regime forfettario.

Nel caso in cui l’autolavaggio venga aperto sotto forma di società, il regime contabile forfettario non è adottabile, neanche rispettando il limite di fatturato. Inoltre, in questo caso tra le imposte e le tasse da versare c’è l’IRES pari al 24%.

Contributi previdenziali

Il servizio di autolavaggio, se costituito sotto forma di ditta individuale, prevede anche l’iscrizione alla Gestione Artigiani INPS, per la gestione dei contributi previdenziali.

I contributi previsti da versare alla Gestione Artigiani INPS ammontano al 24% della base imponibile per gli over 21 anni. Invece, per i collaboratori e i titolari con meno di 21, anni l’aliquota è ridotta al 22,80%.

In caso di regime forfettario è anche possibile richiedere una riduzione dei contributi INPS del 35%. Le scadenze dei versamenti per il 2022 sono:

  • 16 maggio 2022;
  • 22 agosto 2022;
  • 16 novembre 2022;
  • 16 febbraio 2023.

Ricordiamo che, oltre alla posizione con l’INPS, l’autolavaggio deve anche aprire una posizione con l’INAIL, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

Aprire autolavaggio – Domande frequenti

Quanti soldi ci vogliono per aprire un autolavaggio?

Per avviare un’attività di autolavaggio è necessario un investimento che va dai 50.000 ai 120.000 euro. Sono previsti, invece, costi più bassi in caso di formule in franchising, che danno la possibilità di avviare un’attività a partire da 2.000 euro.

Qual è il codice Ateco per un autolavaggio?

Per avviare un’attività di autolavaggio è obbligatorio aprire la Partita Iva con il codice Ateco 45.20.91: “Lavaggio autoveicoli”. Leggi la guida per sapere come aprire la Partita Iva e gli altri aspetti da prendere in considerazione.

Come aprire un autolavaggio in franchising?

Come per altri settori, anche per gli autolavaggi sono previste formule di franchising in cui vi è un costo iniziale che può andare dai 1.000 euro fino a superare i 10.000 euro. Leggi la guida per conoscere i vantaggi di aprire un autolavaggio in franchising.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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