Neutralità fiscale per gli studi professionali: la novità con il Decreto Coesione

Con il Decreto Coesione arriva la neutralità fiscale per gli studi professionali, che coinvolge le operazioni straordinarie. Ecco come funziona.

di Valeria Oggero

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Il Decreto Coesione introduce diverse novità per le imprese sulla tassazione: tra queste spicca la nuova neutralità fiscale per gli studi professionali.
  • La novità consiste in un alleggerimento delle imposte per tutte le trasformazioni di studi composti da professionisti in STP, ovvero Società Tra Professionisti.
  • Grazie alla neutralità fiscale, i conferimenti non andranno più a costituire minusvalenze o plusvalenze su cui versare un certo quantitativo di tasse.

Il recente Decreto Coesione interviene con alcune misure di semplificazione fiscale ulteriori per imprese e professionisti, in linea con la riforma del fisco e con le indicazioni contenute nella Legge di Bilancio 2024. Tra le tante iniziative annunciate dal governo, spicca un interessante intervento a favore degli studi composti da professionisti autonomi.

In particolare si tratta di un alleggerimento fiscale che coinvolge alcune operazioni straordinarie avviate dagli studi, come le trasformazioni in Società Tra Professionisti.

La nuova neutralità fiscale, che comporterà in molti casi un vero e proprio risparmio sulle tasse, è una norma da tempo attesa dai professionisti e dai commercialisti, che semplifica notevolmente i passaggi e comporta un alleggerimento dei costi non indifferente nei casi di conferimenti. Vediamo nel dettaglio cosa si prevede.

Neutralità fiscale per gli studi professionali: per quali operazioni

Il Decreto Coesione è stato approvato il 30 aprile 2024 e contiene una misura specifica per gli studi professionali volta ad alleggerire il peso delle imposte su alcune operazioni. Come spiegato dal testo ufficiale del comunicato stampa, vengono coinvolte le seguenti operazioni straordinarie:

  • conferimenti: passaggio da una attività di tipo individuale ad una associata;
  • trasformazioni: tramite operazioni di aggregazione o associazione;
  • fusioni: operazioni straordinarie che prevedono l’unione tra diversi studi;
  • scissioni: operazioni straordinarie che prevedono la separazione in parti di uno studio o società.
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Secondo quanto previsto per gli studi professionali dal Decreto Coesione, tutti questi passaggi potranno svolgersi con la totale neutralità fiscale, ovvero senza applicazione di tasse su plusvalenze o minusvalenze.

Questa semplificazione era attesa già da tempo da professionisti e commercialisti, in quanto determina in primis uno snellimento delle operazioni e a seguire un risparmio notevole sulle trasformazioni.

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Conferimento di uno studio professionale in STP

Vediamo nello specifico cosa vuol dire effettuare un conferimento di uno studio professionale in una STP, ovvero una Società Tra Professionisti. Questa operazione può avvenire in alcuni casi particolari nel momento in cui da attività individuale si intende costituire una organizzazione più strutturata, ovvero in forma collettiva.

In particolare è la Legge 183/2011 a garantire la possibilità per uno studio professionale di formare una vera e propria società, la STP. Per procedere è necessario conseguire alcuni obblighi di legge, a partire dall’iscrizione agli appositi Ordini professionali fino all’adesione al Registro delle Imprese.

Durante questi passaggi si arriva quindi ad una forma organizzativa simile alla società semplice o alla società commerciale, con relative conseguenze sul piano fiscale e degli adempimenti. In particolare la società commerciale produce reddito di impresa, quindi assimilato a quello delle società che gestiscono imprese.

Passando da lavoro autonomo a quello di impresa precedentemente potevano realizzarsi delle plusvalenze o minusvalenze tassabili per legge, anche andando a valutare i beni strumentali e i corrispettivi valori. Con il nuovo Decreto Coesione invece questo viene sostituito da una piena neutralità fiscale.

Nel caso di un conferimento dello studio professionale in STP, che comprende sia attività materiali che immateriali, d’ora in avanti non si costituiranno più plusvalenze tassabili. Sono inclusi quindi anche beni, crediti e tutto ciò che concerne lo studio.

Quando è possibile la neutralità fiscale per le STP

Abbiamo visto che la neutralità fiscale è garantita per tutte le operazioni straordinarie che coinvolgono gli studi di professionisti, come il conferimento in STP. Questo tuttavia è possibile se il soggetto conferente, in base alle partecipazioni ottenute, assume il totale delle attività e passività conferite.

Tramite la dichiarazione dei redditi quindi devono essere indicate con apposito prospetto di riconciliazione tutte le informazioni specifiche del caso, includendo tutti i dati presenti nelle scritture contabili. Anche se è prevista la neutralità fiscale quindi non viene meno l’obbligo di dichiarazione.

Anche se questo decreto ha sancito la novità a proposito della neutralità fiscale, per le disposizioni pratiche bisogna ancora attendere un decreto attuativo apposito.

Neutralità fiscale in caso di trasferimenti

Un altro caso di operazione straordinaria intorno ad uno studio professionale è quello del trasferimento dello studio a causa del decesso di un professionista oppure nel caso di passaggio a titolo gratuito.

Anche in questa eventualità non vengono realizzate plusvalenze o minusvalenze, per cui si può ottenere la neutralità fiscale totale sul trasferimento. Va ricordato che le attività o passività già portate a reddito nel lavoro autonomo non verranno calcolate nel reddito di impresa, per evitare la doppia imposizione fiscale.

Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 20 Maggio 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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