Società semplice (S.s.): cos’è, responsabilità dei soci, novità e come costituirla

Responsabilità sociale illimitata, semplificazione nella gestione e vantaggi in ambito fiscale, sono alcuni elementi che caratterizzano la società semplice. Scopri se può essere adatta al tuo business.

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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Società semplice
  • La società semplice (S.s.) è la forma più semplice di società di persone, composta da minimo due soggetti, ognuno dei quali ha la responsabilità illimitata, solidale e sussidiaria.
  • Le S.s. devono avere obbligatoriamente un oggetto sociale di lucro, ma non commerciale. Per la loro costituzione è sufficiente la creazione di un patto sociale redatto anche in forma privata.
  • Al momento dell’apertura della S.s., dovrai richiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate, oltre a effettuare l’iscrizione in Camera di Commercio.

Aprire una società semplice può essere una valida alternativa per un’impresa che non abbia fini collegati al commercio. È la forma base di società di persone che puoi aprire con un minimo di due soci, e che prevede come oggetto sociale lo svolgimento di attività di lucro.

Ad esempio, questo tipo di società è tra quelle più utilizzate per le attività con partita IVA agricola. Se da un lato la forma di gestione e di amministrazioni è tra le più semplice in ambito societario, dall’altro sono presenti specifiche responsabilità da parte dei soci e una serie di diritti e obblighi.

Recentemente il Consiglio notarile di Firenze ha ammesso una novità, ovvero l’amministratore non socio per le società di persone (ovvero S.s., S.n.c., S.a.s.) Nella nostra guida puoi avere tutte le informazioni utili per valutare se la società semplice è adatta al tuo progetto di business.

Società semplice: definizione e caratteristiche

In diritto, le società semplici sono disciplinate dagli articoli 2251 a 2290 del Codice Civile. Sono società di persone, costituite nella forma più elementare, dato che è sufficiente un atto privato scritto tra le parti, per l’apertura.

Quindi, si caratterizzano per l’esclusione nell’oggetto sociale delle attività commerciali, mentre sono previste quelle economiche collegate al settore professionale, agricolo o immobiliare.

A questo si aggiunge che hanno un’autonomia patrimoniale imperfetta, non richiedono la redazione di un bilancio a fine anno e la compilazione dei libri contabili ai fini d’IVA. Di seguito ricapitoliamo quali sono le caratteristiche principali di questo tipo di società:

  • oggetto sociale lucrativo ma non commerciale;
  • non si prevede una forma specifica dell’atto costitutivo;
  • non è richiesto il versamento di un capitale minimo;
  • autonomia patrimoniale imperfetta;
  • iscrizione presso il Registro delle Imprese;
  • non sono previsti i libri contabili;
  • non è soggetta a fallimento.
società semplice esempio

Società semplice: esempio

Vediamo quali sono le attività economiche lucrative e non commerciali che possono essere l’oggetto sociale di una S.s.:

  • società semplice agricola;
  • gestione di proprietà mobiliari e immobiliare;
  • holding non commerciali;
  • esercizio di attività intellettuali;
  • svolgimento di attività professionali;
  • attività sportive dilettantistiche.

Società semplice: responsabilità dei soci

Per la creazione di una società semplice sono necessari almeno due soci. Questi possono essere:

  • persone fisiche;
  • società di capitali;
  • associazioni e fondazioni;
  • altre società di persone.

I soci non dovranno versare un capitale iniziale minimo, ma in base allo statuto si lascia piena libertà di eseguire i conferimenti in diversa natura: denaro, attività lavorativa a favore della società, crediti o beni mobili e immobili.

La responsabilità dei soci è illimitata, solidale e sussidiaria. Per questo si parla anche di autonomia patrimoniale imperfetta, a differenza dalle società di capitali come le SRL.

Ciò significa che i soggetti coinvolti saranno direttamente responsabili per le obbligazioni sottoscritte con tutto il proprio patrimonio. Inoltre, è solidale, dato che eventuali creditori potranno richiedere il pagamento di quanto dovuto a qualunque dei soci.

Tuttavia, la responsabilità è sussidiaria. Quindi, prima di agire sul tuo patrimonio personale, puoi richiedere al creditore di escutere i beni della società. Nel caso in cui questi non soddisfino le obbligazioni sottoscritte, si passerà, per la restante parte, ad agire sul patrimonio dei singoli soggetti.

Come funziona l’amministrazione delle S.s.

L’amministrazione delle società semplici spetta a tutti i soci, salvo casi eccezionali. Quindi si prevede un sistema di gestione disgiunto in cui ogni singolo soggetto può prendere le decisioni in maniera indipendente dal consenso degli altri. In ogni caso i soci hanno il diritto di opporsi prima che un’obbligazione venga sottoscritta e quindi diventi efficace.

Tuttavia, è possibile stabilire anche un’amministrazione congiunta, specificando questa opzione al momento della sottoscrizione dell’atto costitutivo. In questo caso si dovrà stabilire se le decisioni dovranno essere prese:

  • all’unanimità;
  • a maggioranza.

La prima forma è quella che si applica in maniera diretta se si specifica nei patti sociali l’amministrazione congiunta. Invece, nel secondo caso sarà necessario indicare la volontà di agire con la maggioranza dei soci, in base alla percentuale di utili che vengono attribuiti.

Inoltre, potrai stabilire anche di limitare la responsabilità illimitata e solidale di uno o più soci. Questa opzione deve però essere prevista al momento della sottoscrizione del patto sociale, andando a specificare il nome del socio e le sue funzioni all’interno della società. Questo meccanismo differenzia queste società rispetto alle Snc (Società in nome collettivo), in cui questa opzione non è prevista.

Le particolari caratteristiche della società semplice influenzano anche la gestione economica e quella societaria. Infatti, non è necessario redigere un bilancio, ma solo un rendiconto annuale e non vi è obbligo di compilazione dei libri contabili, previsti invece per le altre forme di società di persone, come la Sas e la Snc.

Non è prevista un’assemblea dei soci, e qualunque modifica apportata al patto sociale o all’atto costitutivo dovrà avvenire con l’approvazione di tutti i soggetti. L’esempio tipico è il caso di esclusione di un socio, che può avvenire in maniera facoltativa o per diritto.

Amministratore delegato esterno nelle società di persone

Recentemente il Consiglio notarile di Firenze ha approvato la possibilità di consentire un amministratore delegato esterno nelle società di persone, tra cui le S.s.. Si tratta in sostanza della possibilità di avere un amministratore che non ricopra anche il ruolo di socio.

Allo stesso modo una società di persone potrebbe essere partecipata ad una di capitali. La possibilità di avere un amministratore delegato esterno, prima di questa novità era ammessa solamente in alcuni specifici casi:

  • nel caso di usufruttuario di quote non socio;
  • per una società composta da soggetti considerati incapaci, secondo art. 2294 c.c., con affidamento della gestione ad un altro soggetto;
  • per una società in concordato preventivo con cessione dei beni in cui il liquidatore non è un socio;
  • in caso di nomina di un liquidatore non socio, da parte di un tribunale, in caso di disaccordo tra i soci.

Sussiste invece ancora l’inammissibilità dell‘amministratore non socio per le S.a.s., dove esiste una distinzione tra soci accomodanti e accomandatari.

Quali sono gli obblighi e i diritti dei soci

Per chiarire il ruolo dei soci nella società semplice, rispetto alle altre forme di società di persone, nella tabella seguente abbiamo riportato i diritti e gli obblighi.

Diritti dei sociObblighi dei soci
VotoVersamento del conferimento sociale
Partecipazione alla gestione societariaDivieto di cedere la propria qualità di socio salvo approvazione degli altri
Controllo dell’operato degli amministratoriDivieto di utilizzare i beni della società ai fini personali
Sugli utiliObbligo di responsabilità illimitata per le obbligazioni sottoscritte
Diritto di opposizione 
Liquidazione della quota sociale 

Società semplice e partita IVA

Per creare una S.s. sarà necessaria la presenza di un patto sociale o un atto costitutivo sottoscritto da tutti i soci e redatto anche solo in forma privata. Al suo interno, si deve indicare la ragione sociale, l’oggetto e i dati dei singoli soci. Inoltre, se vuoi limitare eventuali responsabilità, dovrà essere inserito un patto speciale, così come se si vuole una forma di amministrazione congiunta o disgiunta.

Data la natura della società semplice, al momento dell’apertura dovrai richiedere il codice fiscale e non il numero di partita IVA. A differenza della ditta individuale in cui il codice fiscale corrisponde a quello del soggetto, nelle S.s. questo è un numero indipendente.

Potrai richiederlo in autonomia accedendo sul sito dell’Agenzia delle Entrate e scaricando il modello AA5/6. Una volta compilato il documento, il soggetto che svolge le funzioni di amministrare della S.s. può procedere in tre diversi modi. In primo luogo, può recarsi presso una delle sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate e consegnare una duplice copia.

Oppure ha anche la possibilità di inviare la documentazione con raccomandata A.R, oppure rivolgersi ad un professionista abilitato come uno studio di commercialisti. Quest’ultima opzione può essere molto utile al fine di ridurre le tempistiche di apertura e non commettere errori. Infatti, per richiedere il codice fiscale dovrai già aver compiuto una serie di step:

  • creazione dell’atto costitutivo;
  • definizione dei patti sociali;
  • registrazione entro 30 giorni presso il Registro delle Imprese territoriale.

Infine, nella richiesta del codice fiscale è necessario inserire una serie di informazioni fiscali che andranno a condizionare l’attività d’impresa della società semplice.

Partita IVA e codice fiscale

Società semplice: distribuzione degli utili

Nelle S.s. non vi è l’obbligo di redazione del bilancio, ma comunque è necessario preparare un rendiconto economico annuale con tutte le attività svolte. Grazie a questo documento i soci potranno distribuire gli eventuali utili.

Rispetto alla società di capitali, in cui viene richiesta un’apposita delibera dell’assemblea, ciò non è necessario nella S.s. Infatti, la ripartizione degli utili avverrà con riferimento a quanto indicato nei patti sociali.

Nel caso in cui non sia stata prevista una specifica ripartizione, allora dovrai prendere come riferimento l’art. 2263 del Codice civile. In base ad esso le ripartizioni degli utili societarie avvengono proporzionalmente al valore dei conferimenti dei singoli soci.

Tuttavia, se questi ultimi non sono stati indicati nei patti sociali o non possono essere quantizzabili, allora si considererà la partecipazione egualitaria.

Tassazione nelle S.s.

La società semplice è una realtà autonoma, il cui reddito non verrà cumulato a quello dei soci, ma prevede una dichiarazione dei redditi indipendente. In base a quanto stabilito dall’art 6 del TUIR il reddito imponibile della S.s. viene determinato in base alle singole fonti di produzione economica, andando così a concorrere a quello complessivo.

Ad esempio, la tua società potrà generare un reddito dall’attività immobiliare come l’affitto di una casa, oppure da investimenti effettuati. Non troverai reddito d’impresa, dato che non sono previste attività commerciali. L’importo che andrà a determinare gli utili sarà quindi calcolato al netto degli oneri deducibili e detraibili.

Nella tabella seguente abbiamo riportato quali sono tutte le voci che potrai detrarre o dedurre.

Oneri deducibili sul redditoOneri detraibili
Perdite subite nelle fasi di avviamentoSpese per la manutenzione dei beni
DonazioniDonazioni
 Erogazioni di enti ed associazioni senza scopo di lucro
 Interessi passivi su prestiti e mutui

L’utile distribuito andrà a fare cumulo con il reddito imponibile di ogni singolo socio, su cui si applicherà la forma di tassazione prevista in base alla categoria del soggetto, in quanto persona fisica o società.

Scioglimento della società semplice

Lo scioglimento della società semplice può avvenire in modo consensuale solo se tutti i soci sono in accordo. In questo caso se non sono presenti dei debiti, il soggetto incaricato potrà richiedere la cancellazione dal Registro delle Imprese e la chiusura del codice fiscale all’Agenzia delle Entrate.

Invece, in presenza di debiti, dovrà essere nominato un liquidatore che andrà ad adempire alle obbligazioni e distribuire gli utili rimantenenti tra i soci. Inoltre, la chiusura può avvenire di fatto nei seguenti casi:

  • termine della durata dell’oggetto sociale;
  • conseguimento della missione della S.s.;
  • impossibilità di raggiungere l’oggetto sociale previsto;
  • dopo 30 giorni, in caso di mancanza del numero base di soci.

Non è previsto, tra le cause di scioglimento, il fallimento, in quanto il soggetto d’impresa non consegue fini commerciali ed è quindi impossibilitato a fallire.

Società semplice – Domande frequenti

Cos’è una società semplice?

La società semplice è la forma più elementare di attività d’impresa, secondo il Codice Civile, e si contraddistingue per le caratteristiche elencate in questa guida.

Cosa si può fare con la società semplice?

La società semplice prevede lo svolgimento di un’attività economica che non deve avere natura commerciale, ma legata a settori come l’agricoltura, l’immobiliare e le prestazioni intellettuali o associative.

La società semplice può fallire?

No, la società semplice non è soggetta a insolvenza, e quindi non potrà essere sottoposta a procedura fallimentare. Ecco come funziona.

Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 22 Dicembre 2022
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

18 commenti su “Società semplice (S.s.): cos’è, responsabilità dei soci, novità e come costituirla”

  1. Buon giono, grazie per la sua descrizione della Società Semplice.
    Volevo chiedere se si può costituire una S.S. per l’apertura di un Laboratorio Medico o di una Clinica.
    LB

    Rispondi
    • Buonasera,
      se è una struttura che svolge attività di impresa no, se è una società tra professionisti senz’altro si. Secondo me nel suo caso, pur essendo teoricamente al limite, è meglio svolgere l’attività sotto forma di s.a.s., s.n.c. o s.r.l..

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  2. Buongiorno,
    Due veloci domande e in caso una consulenza approfondita, se è tra i vs servizi.
    1) Due autori che utilizzano uno pseudonimo potrebbero aprire una società semplice in cui conferire la proprietà intellettuale e far incassare le royalties alla SS
    2) Un autore e un grafico (con partita iva sua) potrebbero aprire una società semplice per condividere uno studio (si può intestarlo alla SS) e le spese di gestione della propria attività?
    3) Eventuale promozione indiretta della propria attività (internet-video-conferenze etc…) è possibile in una SS?

    Rispondi
  3. Buonasera,
    Una domanda:
    Quali sono le imposte da applicare per un atto di compravendita di un bene strumentale (capannone) di cui il venditore è una società semplice e l’acquirente una ditta individuale?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Buonasera,
      principalmente iva, imposta di registro, ipotecarie e catastali. Sarebbe necessario analizzare il caso concreto per verificare l’applicazione di eventuali esenzioni, inversioni o riduzioni.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  4. bonjour,
    moi et mon épouse sommes suisses. nous désirons acheter des biens immobiliers en italie. Vu la non réciprocité nous sommes fortement limités. Est-ce que la création d’une société simple en Italie pourrait être une solution ? Est-ce possible si nous n’habitons pas de façon permanente en Italie ? Est-ce que l’adresse pourrait être chez un notaire ou agent d’affaires ?

    Actuellement la surface autorisée par le Ministère des Affaires Extérieures est de 200m2 nettes. Qu’est-ce que cela veut dire ? une dépendance au fond du jardin compte-t-elle ?

    Merci de votre réponse et de vos explications très claires.

    Rispondi
    • Bonjour, si la dépendance a une surface habitable (comme c’est généralement le cas), elle est comptabilisée. L’hypothèse de la création d’une société simple est envisageable, mais cela nécessite une analyse approfondie. L’adresse pourrait être celle de la résidence ou d’un professionnel, généralement un avocat ou un expert-comptable. Pour toute demande de conseil, vous pouvez écrire à [email protected] en vous adressant en français ou en anglais, cela ne pose pas de problème.

      Cordialement

      Rispondi
  5. Buongiorno,
    una domanda, una società semplice potrebbe essere usata per un crowdfunding e usare il ricavato per acquistare terreno, costruire e poi affittare o vendere a chi ne fa richiesta on In caso di vendita immobiliare si avvale di Ag immobiliari ?
    Vi ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

    Rispondi
    • Buongiorno,
      una società semplice non può svolgere attività commerciali, come tale (anche per altri motivi) non può essere protagonista di un crowdfunding.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  6. Buongiorno,
    è possibile creare una società semplice per attività socio educative come centri estivi, attività per bambini e adolescenti.
    Grazie

    Rispondi
    • Buongiorno,
      se la società non svolge attività commerciale, bensì professionale è possibile. Da quanto scrive sembrerebbe un’attività commerciale.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  7. Buongiorno società semplice che controlla una srl :i soci devono iscriversi a Inps? Secondo me no
    I redditi sono attribuiti per trasparenza ai soci?

    Rispondi
    • Buongiorno,
      i soci in questo caso non si devono iscrivere all’inps. I redditi sono attribuiti per trasparenza.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi
  8. Buongiorno,

    è possibile fare una società semplice per una gestione patrimoniale di beni mobili propri in comune, ovviamente non commerciale?

    Rispondi
  9. Buongiorno,
    Vi ringrazio per la spiegazione esaustiva riguardo il funzionamento della società semplice, volevo chiedervi se possibile qualche chiarimento…
    La ripartizione degli utili può essere diversa rispetto a quella prevista standard? Per esempio si può definire che uno dei soci riceva il 50% degli introiti nonostante possieda il 10% delle quote?
    Nel caso in cui si voglia inserire una nuova persona all’interno della società, si può fare senza dover chiudere la società e aprirne una nuova? E nel caso in cui un socio abbia intenzione di lasciare la società, lo può fare semplicemente cambiando l’atto costitutivo oppure bisogna fare altro? Vale la stessa cosa anche in caso di aumento di capitale o prelievo di esso?
    La figura del notaio è necessaria oppure basta la firma da parte di tutti i soci per l’accordo tra soci e nel caso modificarlo nel tempo?
    Mi scuso per la lista di domande ma non riesco a trovare risposta neanche in altri siti, spero mi possiate aiutare…
    Grazie in anticipo e cordiali saluti

    Rispondi
    • Buongiorno,
      rispondiamo nell’ordine:
      – La ripartizione degli utili può essere diversa rispetto a quella standard prevista dalla legge. È possibile definire che uno dei soci riceva il 50% degli introiti nonostante possieda solo il 10% delle quote, purché tale accordo sia specificato nell’atto costitutivo o in un successivo accordo tra i soci.
      – È possibile inserire una nuova persona all’interno della società senza doverla chiudere e riaprirne una nuova. È sufficiente modificare l’atto costitutivo per includere il nuovo socio, indicando le nuove quote di partecipazione e gli accordi relativi alla gestione della società.
      – Un socio può lasciare la società modificando l’atto costitutivo, ma potrebbero essere necessari ulteriori passaggi formali. Questo può includere la liquidazione della quota del socio uscente e la redistribuzione delle sue quote tra i soci rimanenti o un nuovo socio. È importante seguire le disposizioni previste nell’atto costitutivo e nella normativa vigente.
      – E’ possibile modificare l’atto costitutivo per gestire aumenti o prelievi di capitale. Le modalità precise dipendono dagli accordi presi tra i soci e devono essere conformi alle normative applicabili.
      – La figura del notaio non è sempre necessaria per modificare l’atto costitutivo di una società semplice. Le modifiche possono essere effettuate con un accordo scritto firmato da tutti i soci, a meno che non sia richiesto diversamente dalla normativa o dall’atto costitutivo stesso. Questo aspetto è complicato da determinare senza aver visionato documentazione.

      Grazie per averci scritto

      Rispondi

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