Società estinta: i soci sono responsabili verso il fisco

In caso di debiti con l’Erario, su chi ricade la responsabilità per la società estinta? Leggi la guida per conoscere tutte le informazioni.

di Ilenia Albanese

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  • Quando una società diventa estinta, i soci sono ritenuti responsabili dei debiti maturati nei confronti dell’Erario, anche se non hanno percepito gli utili.
  • Una società si considera estinta quando perde la soggettività giuridica ed è cancellata dal Registro delle Imprese.
  • L’Erario ha il diritto di pretendere il pagamento dei debiti anche in caso di Srl estinte per presunzioni gravi, precise e concordanti.

La società estinta è quella società che perde la soggettività giuridica ed è cancellata dal Registro delle Imprese da almeno un anno. Ma cosa succede in caso di debiti nei confronti dell’Erario?

Quando si tratta di società di persone, al momento dell’estinzione sono gli stessi soci a dover rispondere delle obbligazioni, ma cosa succede per le società di capitali? È risaputo che nel momento in cui una società è insolvente, i creditori possono rivalersi solamente sul capitale sociale. Tuttavia, come dimostrato da una sentenza della Corte Suprema, non sempre è  così.

Infatti, in alcuni casi anche le Srl estinte possono dover pagare i debiti con l’Erario ricorrendo al patrimonio dei soci. Ma andiamo per ordine e vediamo cosa si intende per società estinta, quali sono i passaggi necessari per cancellare la società dal Registro delle Imprese e qual è la responsabilità dei soci.

Cosa si intende per società estinta

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Nel momento in cui una società esaurisce l’attività di liquidazione o si scioglie, si avvia il processo di estinzione. Per estinzione della società si intende la perdita della soggettività giuridica.

Una società di capitali si considera estinta nel momento in cui chiude la partita IVA, deposita il bilancio finale di liquidazione presso il Registro delle Imprese e si cancella dallo stesso registro. Il Registro delle Imprese è una sorta di anagrafe delle imprese attive in Italia, e al suo interno si trovano le informazioni relative alle imprese regolarmente iscritte.

Il Registro è diviso in due sezioni, una ordinaria e una speciale. Nella prima si iscrivono la maggior parte delle società, tra cui le Srl, le Spa e le Sapa. Invece, in quella speciale si iscrivono gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori e le società semplici.

La società, quindi, si considera estinta solamente dopo la fase di liquidazione. Ma vediamo come si cancella una società dal Registro delle Imprese.

Come cancellare la società dal Registro delle Imprese

In base a quanto stabilito dall’articolo 2490 del Codice civile, le società di capitali possono essere cancellate dal Registro d’ufficio se per tre anni consecutivi non depositano il bilancio di liquidazione. Ma questo non è l’unico modo previsto dalla legge.

Infatti, la cancellazione dal Registro delle Imprese è un passaggio necessario previsto dalla legge rivolto alle società di capitali, come previsto dall’articolo 2495 del Codice civile. L’articolo recita:

“Approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chiedere la cancellazione della società dal registro delle imprese”

Di conseguenza, per cancellare una società di capitali dal Registro delle Imprese occorre effettuare i seguenti passaggi:

  • i liquidatori devono inoltrare la richiesta al Registro;
  • approvazione del bilancio finale di liquidazione;
  • deposito del bilancio presso il Registro.

Tuttavia, nel caso di imprenditori individuali e collettivi, l’articolo 10 della legge fallimentare stabilisce che sono dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal Registro delle Imprese, se l’insolvenza si è manifestata anteriormente alla stessa o entro l’anno successivo.

Di conseguenza, la legge considera la società estinta, ad eccezione dell’applicazione della disciplina del fallimento.

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Società estinta: la responsabilità dei soci

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L’articolo 2495 del Codice civile stabilisce qual è la responsabilità dei soci in caso di debiti da pagare dalla società estinta.

Infatti, al secondo comma l’articolo stabilisce:

“Ferma restando l’estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio finale di liquidazione, e nei confronti dei liquidatori, se il mancato  pagamento è dipeso da colpa di questi. La domanda, se proposta entro un  anno dalla cancellazione, può essere notificata presso l’ultima sede della società.”

Con le sentenze delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 12 marzo 2013, numeri 6070, 6071, 6072, la cancellazione della società di capitali dal Registro delle Imprese costituisce l’estinzione della stessa anche se vi sono in essere posizioni creditorie e debitorie non regolate in fase di liquidazione.

Tuttavia, l’estinzione della società non comporta anche l’estinzione del debito. Questi, infatti, si trasferiscono in capo ai soci. Ulteriori chiarimenti li fornisce l’Ordinanza n. 20840 del 18 luglio 2023 della Cassazione.

Srl estinta: responsabilità verso l’Erario

L’Ordinanza della Cassazione più recente ha stabilito che in caso di estinzione di una Srl e la sua cancellazione dal Registro delle Imprese, i soci rimangono i responsabili dei debiti maturati nei confronti dell’Erario.

Questo vale anche nel caso in cui i soci non hanno ricevuto utili. L’Erario, quindi, può vantare pretese per una serie di presunzioni.

La responsabilità dei soci si ha soprattutto nel caso in cui questi hanno posto in essere operazioni economiche per sottrarre all’imposizione parte degli utili. Inoltre, la responsabilità è ceduta ai soci nel momento in cui si riscontra un comportamento antieconomico da parte dei soci.

L’Ordinanza, inoltre, ha ribadito che, nel caso di estinzione della società, il socio è responsabile per l’intero debito tributario in contestazione, in base al fenomeno successorio tra la società estinta e i soci, indipendentemente dall’attribuzione di utili in sede di liquidazione.

La Cassazione ha, inoltre, chiarito il principio secondo cui le società di capitali a ristretta base partecipativa, in caso di estinzione della società con conseguente cancellazione dal Registro delle Imprese, determina un fenomeno di tipo successorio e non fa venir meno l’interesse dei creditori sociali ad agire, indipendentemente dall’utile partecipazione alla ripartizione finale.

Tali decisioni sono state prese nel momento in cui la Cassazione ha presunto, nel caso in esame, una distribuzione ai soci degli utili extracontabili della Srl a ristretta base.

Società estinta – Domande frequenti

Quando una società si considera estinta?

La società è considerata estinta nel momento in cui ha eseguito la fase di liquidazione ed è stata cancellata dal Registro delle Imprese.

Come si cancella una società dal Registro delle Imprese?

Per cancellare una società di capitali dal Registro delle Imprese i liquidatori devono fare esplicita richiesta, approvare il bilancio finale di liquidazione e depositarlo presso il registro.

Qual è la responsabilità dei soci in caso di società estinta?

In caso di società estinte, i soci rimangono responsabili dei debiti maturati nei confronti dell’Erario, in special modo se sussistono presunzioni gravi, precise e concordanti.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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