Come diventare imprenditore partendo da zero

Diventare imprenditore: ecco quali sono i passaggi da non trascurare se il tuo obiettivo è quello di metterti in proprio partendo da zero.

Come diventare imprenditore partendo da zero
  • Diventare imprenditore può sembrare difficile, ma non lo è necessariamente.
  • Si tratta di un percorso che richiede una pianificazione attenta e l’analisi di diversi aspetti: dal budget iniziale, agli aspetti burocratici, dall’analisi della concorrenza alla pianificazione della strategia di business.
  • Diventare imprenditori comporta l’apertura di una Partita Iva, e la gestione degli aspetti fiscali e contributivi. 

Gli imprenditori e le imprenditrici più fortunati in Italia hanno, in molti casi, ereditato la ditta di famiglia: un obiettivo in parte programmato, che alle volte può anche essere percorso raggiungendo risultati più grandi di quelli dei propri genitori.

Ciò non significa, in automatico, che questa ambizione sia prerogativa di pochi privilegiati: è possibile diventare imprenditore anche partendo da zero e senza laurea: tuttavia servirà mettere in piedi un progetto solido e realizzarlo con impegno.

Se hai questo sogno nel cassetto e ti senti pronto a trasformarlo in realtà, nella nostra guida su come diventare imprenditore potrai avere indicazioni sugli step da seguire, idee utili e alcuni consigli fondamentali.

Come diventare imprenditore: l’idea giusta

Sia nell’ipotesi in cui deciderai di iniziare facendo il libero professionista, quindi aprendo la partita IVA, sia qualora avessi l’intenzione di avviare una start up innovativa, non potrai arrivare lontano se prima non avrai individuato l’idea giusta

Quando si parla di idea giusta, per chi deve esserlo? Intanto per te, in quanto dovrebbe sicuramente trattarsi di un’idea che possa essere in linea con quelli che sono i tuoi interessi e le tue aspirazioni, oppure un’attività nella quale ti senti particolarmente talentuoso. 

Come avviare una impresa

L’idea dovrà al contempo essere giusta per gli altri: non potrai proporre un progetto nuovo se non c’è almeno una piccola percentuale di persone che potrebbe esserne potenzialmente interessata. 

Allo stesso modo, sarà molto difficile riuscire a sbaragliare la concorrenza che è impegnata da decenni in una determinata attività, senza portare almeno un briciolo di innovazione al suo interno, rendendola migliore. 

Studia la concorrenza e analizza il tuo pubblico

Dopo aver edificato le fondamenta della tua attività imprenditoriale partendo da un’idea, è molto importante iniziare ad analizzare i competitor che sono già presenti sul mercato. 

Questa fase è essenziale e ti servirà a mettere a fuoco:

  • quali sono i motivi principali per i quali i competitor sono particolarmente apprezzati dal pubblico in una determinata attività;
  • eventuali lacune e pecche, che potrebbero essere migliorate. 

L’analisi della concorrenza non servirà a trovare spunti da copiare. Al contrario rappresenta un utile esercizio per riuscire a tirare fuori soluzioni innovative e migliorative rispetto a quelle già disponibili sul mercato. 

Deve essere inoltre presente uno studio del proprio target di riferimento: quanti anni hanno i potenziali clienti? Quali sono i motivi che li potrebbero spingere a preferire il tuo progetto rispetto a uno già esistente, nello stesso settore? Elabora una lista di domande e componi il tuo ipotetico pubblico in base alle risposte che troverai. 

Come diventare imprenditore: il business plan

Il business plan ti permette di mettere nero su bianco le soluzioni che hai trovato effettuando le azioni appena descritte, ovvero l’analisi della concorrenza e quella del mercato al quale vorresti rivolgerti. 

Nel business plan sarà descritto con grande precisione il tuo progetto, con annessi prodotti e servizi che si vorrebbero commercializzare sul mercato, le strategie di marketing da adottare per promuoverli e la pianificazione economica

Come diventare imprenditore

Non potrai infatti andare molto lontano se non avrai anche un piano finanziario: se non disponi di capitali iniziali, devi trovare una soluzione per reperirli. Oltre ai finanziamenti per le start up e per i nuovi progetti imprenditoriali, potresti anche sfruttare la potenza del crowdfunding

Oggi sono infatti disponibili diverse piattaforme che possono darti uno spazio in più per dare visibilità al tuo progetto e trovare i capitali necessari a promuoverlo. Se, invece, vorresti puntare direttamente su un prestito, oltre che sui tradizionali finanziamenti concessi dalle banche, ci sono anche piattaforme attraverso le quali si possono stipulare prestiti tra privati

Partita IVA e aspetti fiscali

Quando si prevede di avviare un’impresa, quindi diventare imprenditore, la prima cosa a cui pensare a livello burocratico è l’apertura della Partita IVA: si tratta di un obbligo di legge per tutti coloro che decidono di avviare una attività continuativa nel tempo.

La Partita IVA andrà a determinare anche il versamento delle imposte, ovvero delle tasse che tutti i lavoratori autonomi e le imprese devono versare allo stato sui redditi percepiti dall’attività specifica. In base al regime fiscale specifico, e al tipo di attività che si decide di avviare, si dovranno corrispondere determinati importi allo stato.

Per procedere all’apertura della Partita IVA, alla scelta del codice ATECO che identifica il tipo di attività, e alla scelta del corretto regime fiscale, si consiglia di rivolgersi ad un esperto commercialista. Il pagamento delle imposte sui guadagni derivati dall’attività svolta è un obbligo di legge, per cui in mancanza di tali versamenti si può incorrere nel rischio di evasione fiscale, ed essere sanzionati.

Per quanto riguarda il regime fiscale, attualmente è possibile accedere al regime forfettario, che consente di ottenere un sostegno iniziale per la nuova attività, che riduce le imposte al 55 per i primi cinque anni. Questo regime fiscale è particolarmente vantaggioso anche per i periodi successivi, con tassazione al 15% sul reddito imponibile. Tuttavia si può rientrare in questo regime fiscale unicamente se il fatturato è inferiore a 65.000 euro annui.

Partita IVA e versamento dei contributi

Oltre alle imposte da versare allo stato, l’imprenditore che apre una Partita IVA e avvia una nuova attività deve anche considerare l’obbligo di versamento dei contributi a fini previdenziali. Per alcuni professionisti autonomi esistono specifiche casse previdenziali, mentre in tutti gli altri casi è necessario rivolgersi all’INPS.

Anche per questo passaggio è consigliato rivolgersi ad un commercialista che conosce tutti gli obblighi che un imprenditore deve seguire. Riassumendo, l’imprenditore ogni anno provvede al versamento di una certa somma di denaro, in base al fatturato guadagnato, da destinare da un lato al pagamento delle tasse, dall’altro ai contributi INPS per cumulare la pensione.

Se l’imprenditore decide di avvalersi dell’aiuto di lavoratori dipendenti, vanno rispettate le normative italiane contrattuali per lo svolgimento del lavoro, e l’imprenditore si dovrà occupare anche di versare gli stipendi, le imposte e i contributi per i lavoratori subordinati.

Come diventare imprenditore: marketing e networking

Se vuoi raggiungere il tuo pubblico, dovrai anche ideare, con il supporto di professionisti del settore, un piano di marketing e di comunicazione. Dovrai dunque definire:

  • quali sono i tuoi obiettivi di marketing e in quanto tempo vorresti raggiungerli;
  • il linguaggio da utilizzare in relazione al tuo target, che potrebbe essere molto diverso a seconda che tu voglia parlare ai giovanissimi, a un pubblico eterogeneo o a un gruppo più specifico. 

A questo punto, dovrai iniziare a fare networking: ti servirà, infatti, una rete di persone, che potrai costruire anche a partire da social network come LinkedIn, con le quali dialogare e che ti potranno permettere di raggiungere obiettivi per te molto interessanti, come ad esempio quello di metterti in contatto con potenziali investitori

Ti consigliamo, inoltre, di partecipare a webinar ed eventi che ti diano la possibilità di conoscere nuove persone e, tramite il passaparola, di far arrivare il tuo progetto a un numero sempre più alto di persone interessate. 

Idee diventare impreniditore

Comincia e impara dagli errori

Lanciare sul mercato il tuo prodotto o servizio è un momento decisivo: ti permetterà infatti di capire se tutto quello che hai fatto fino a quel momento è stato eseguito nel modo corretto e se sei riuscito a trovare un’idea che possa piacere a un determinato pubblico, oppure un modo diverso per usufruire di un servizio che è già disponibile sul mercato. 

Se hai fatto centro, si metterà in moto un circolo virtuoso: i primi clienti cominceranno a parlare bene di te e ne attireranno altri. Se invece dovesse accadere il contrario, potrebbe essere il caso di rivedere qualcosa.

Ti sarà molto utile imparare dalle critiche e dai feedback, capire nel minor tempo possibile cosa è andato storto e non è stato particolarmente apprezzato, in modo tale da riuscire ad applicare delle correzioni e riportare la tua attività imprenditoriale nella giusta direzione. 

Come diventare un imprenditore: le soft skills

Oltre a eventuali competenze tecniche che potranno tornare utili in particolari ambiti, quello che fa la differenza e rende la figura di un imprenditore una sorta di guru nel campo in cui opera sono le cosiddette soft skills

Si tratta di doti relazionali che non possono mancare per realizzare l’obiettivo di diventare imprenditore. Un bravo imprenditore, possiede infatti di solito:

  • ottime doti comunicative, anche in una lingua straniera;
  • empatia verso gli altri e fiducia in sé;
  • capacità di risolvere i problemi e buona resistenza allo stress (soprattutto nei momenti iniziali, le difficoltà non saranno poche e potresti sentirti sotto pressione);
  • pensiero laterale, visione e immaginazione, oltre alla capacità di riuscire a vedere una prospettiva più ampia. In altri termini, la pianificazione, da sola, non basta: è necessario continuare ad imparare e informarsi per correggersi e migliorarsi nel tempo;
  • flessibilità, necessaria per adattarsi a situazioni non previste, e una certa attitudine alla gestione del rischio. 

Se da un lato ci sono qualità che sono praticamente innate, ce ne sono altre che si possono coltivare o apprendere, come per esempio le conoscenze linguistiche o l’arte del public speaking (il parlare in pubblico). 

Diventare imprenditore

Come diventare imprenditore: libri consigliati

Potrebbe essere utile, in questa fase iniziale, acquistare dei libri che potrebbero darti ulteriori spunti e idee su come diventare un imprenditore di successo

Te ne suggeriamo 5 per iniziare:

  1. Codice Montemagno – Diventa imprenditore di te stesso grazie al digital (Marco Montemagno);
  2. Come allenarti a diventare un imprenditore di successo (Andrea Maurizio Gilardoni);
  3. Da zero a uno. I segreti delle startup, ovvero come si costruisce il futuro (Peter Thiel);
  4. Da dipendente a imprenditore: La tua nuova vita in 4 semplici passi (Daniele Cammarone);
  5. Come diventare un imprenditore di successo (Dario Abate).

Come diventare imprenditore – Domande frequenti

Cosa bisogna studiare per fare l’imprenditore?

L’università non è un obbligo per chi vuole fare l’imprenditore, ma è consigliato studiare in un corso di management. Scopri quali sono i passaggi per diventare imprenditore in questa guida.

Come diventare un imprenditore partendo da zero?

Il punto di partenza consiste nell’elaborazione di un business plan, all’interno del quale dovrà essere contenuto anche un piano finanziario per riuscire a trovare i finanziamenti iniziali, nel caso di budget ridotto per partire.

Che tipo di attività imprenditoriale conviene aprire oggi?

Ad oggi ci sono diverse possibilità che riguardano l’apertura di una attività imprenditoriale, specialmente in ambito digitale. Anche con poco budget iniziale è possibile diventare imprenditori avviando una attività online.

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Maria Saia

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Una laurea in Traduzione e un sogno nel cassetto: non vedere più le È con l'apostrofo al posto dell'accento online. La sua più grande passione - scrivere - è anche il suo lavoro: provate a cercarla su Google.

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