Costi Srl: come avviare una società, spese iniziali e tasse

Quanto costa aprire una Srl: spese all'apertura, costi fissi, tasse e adempimenti burocratici da rispettare.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Costi Srl
  • Una Srl è una Società a Responsabilità Limitata, ovvero un tipo di società di capitali.
  • Per costituire una Srl è necessario rispettare alcuni adempimenti.
  • Per costituire una Srl è necessario sostenere alcuni costi, come quelli iniziali e per le somme da destinare al capitale sociale.

Quando un imprenditore sceglie di avviare una impresa, può farlo in diversi modi. Tuttavia la Srl è una tipologia di società di capitali tra le più diffuse, e può presentare diversi vantaggi rispetto ad altre forme di organizzazione societaria. I costi per costituire una nuova Srl possono variare, e anche di molto, in base a diversi fattori.

Costituire una Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) significa rispettare alcuni adempimenti e far fronte ad una serie di costi per la Srl, oltre a rispettare le procedure amministrative nel tempo, non solamente in un primo momento.

Vanno presi in considerazione i costi iniziali per la costituzione della nuova impresa, che possono variare in base alla tipologia di attività, in base al capitale sociale di cui si dispone, e bisogna poi considerare le varie spese nel tempo, come le tasse.

Cos’è una Srl

La Società a Responsabilità Limitata, o S.r.l. è la forma più comune di società in Italia. Iniziamo da una panoramica generale di quali sono le caratteristiche proprie delle Srl:

  • una Società a Responsabilità Limitata italiana agisce attraverso diversi organi societari e decide secondo il sistema della maggioranza;
  • secondo la Legge italiana, c’è una separazione patrimoniale perfetta (autonomia patrimoniale perfetta). Di conseguenza, la responsabilità dei soci è limitata al loro contributo alla società;
  • solo la società, attraverso il suo capitale sociale, è responsabile degli obblighi della società;
  • i meccanismi di controllo possono essere esercitati dai possessori di quote;
  • la partecipazione al capitale di una Srl è rappresentata da azioni che non possono essere oggetto di una domanda di investimento pubblico. La quota è scindibile;
  • la società ha personalità giuridica;
  • in caso di insolvenza, la società è soggetta alla legge fallimentare italiana. Le conseguenze del fallimento non hanno alcun effetto sui soci.

In altre parole, costituire la propria impresa come Società a Responsabilità Limitata comporta una serie di vantaggi, ma anche il dover affrontare alcuni costi e seguire alcune procedure. La costituzione di una Srl è regolamentata dall’art. 2463 del Codice Civile.

A differenza di una Ditta Individuale o ad una Società di Persone, una Srl è gestita in regime di contabilità ordinaria. Questo significa che per ogni operazione economica registrata per conto della società bisogna sempre tenere il riscontro finanziario. In altre parole, ogni movimento di cassa in entrata e in uscita deve essere sempre giustificato, e non confuso con le spese o le entrate personali dei soci e degli amministratori.

A tal proposito, l’amministratore deve convocare almeno una volta all’anno l’assemblea dei soci della Srl per discutere l’approvazione del bilancio e altri argomenti importanti per la gestione della società.

Costi srl

Come costituire una Srl

Il procedimento di costituzione di una Srl consiste in una serie di fasi. In primo luogo, l’apertura di una Srl avviene quando due o più persone stipulano un contratto di società. La società tuttavia può anche essere costituita con atto unilaterale da un solo socio (Srl unipersonale).

In ogni caso è necessario osservare un procedimento formale, il quale presuppone l’esistenza di alcuni requisiti essenziali e il rispetto di alcune condizioni richieste dalla Legge come, ad esempio, la presenza di tutti i soci all’atto notarile con documento di identità valido in originale e codice fiscale o tessera sanitaria in originale.

In secondo luogo, è necessario dotare l’Srl di un capitale minimo. Il capitale sociale minimo per una Srl in precedenza era di 10.000 euro. Attualmente invece si può costituire una Srl anche con 1 euro.

Solitamente le quote di partecipazione dei soci sono proporzionali ai conferimenti. È possibile determinare quote di partecipazione diverse e, in tal caso, occorrerà darne indicazione nell’atto costitutivo.

Inoltre è fondamentale la registrazione dell’Srl alla Camera di Commercio che consente all’impresa di ottenere un codice fiscale e una partita IVA che la contrassegnano in modo univoco. Con la registrazione alla Camera di Commercio del proprio territorio di riferimento, la Srl entra a far parte dell’anagrafe delle imprese che operano nel luogo.

Come costituire una Srl: adempimenti burocratici

Per costituire una Srl è necessario seguire alcuni adempimenti burocratici importanti. Nel dettaglio, si tratta di passaggi indispensabili per avviare la società e disporre di tutte le autorizzazioni:

  • Registrare la Srl nel Registro delle Imprese in Italia: dopo la costituzione, la società deve essere iscritta nel competente Registro delle Imprese Italiano. Questo è l’unico modo per darle personalità giuridica, Codice Fiscale e numero di Partita IVA. Questa formalità richiede circa 5-7 giorni dalla data di costituzione notarile e viene effettuata direttamente dal notaio;
  • Chiedere un indirizzo PEC certificato: è importante per le comunicazioni con la pubblica amministrazione e, in particolare, con il Registro delle Imprese italiano. La PEC è un sistema che permette di inviare e-mail con rilevanza giuridica equivalente ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla normativa italiana vigente;
  • Trasferimento del capitale sociale su un conto bancario della Srl: il capitale sociale di una Srl italiana viene restituito alla società dopo la costituzione, cioè dopo l’iscrizione nel registro delle imprese. A tal fine, è necessario comunicare il numero del conto bancario della nuova società e firmare una lettera del rappresentante legale della nuova società che autorizza il notaio a trasferire il capitale;
  • Dichiarazione di accettazione della Carica: quando si eleggono gli amministratori della società, questi devono accettarla tramite modulo apposito, in presenza di un notaio;
  • Preparazione dei libri sociali Srl: nna società a responsabilità limitata italiana deve tenere i libri sociali previsti dalla Legge. I libri devono essere certificati da un notaio;
  • Smart card: l’amministratore unico di una Srl o, nel caso di un consiglio di amministrazione, qualsiasi suo membro, deve avere una Smart Card per ottenere una firma digitale al fine di depositare documenti e comunicazioni presso il Registro delle Imprese italiano;

Se c’è un consiglio di amministrazione Srl, la prima riunione del consiglio deve essere convocata allo scopo di conferire l’autorità a uno o più membri per gli affari correnti. Gli amministratori di una Srl che è soggetta alla direzione e al coordinamento di un’altra società sono obbligati a comunicare questo fatto a terzi:

  • indicando questo fatto nei documenti (per esempio in un paragrafo specifico delle note al bilancio della società coordinata e nella relazione degli amministratori) e nella corrispondenza commerciale della società;
  • registrando la Srl in una sezione specifica del Registro delle Imprese.

Gli amministratori di una società a responsabilità limitata italiana che non rispettano tali requisiti di pubblicità saranno responsabili dei danni causati agli azionisti o a terzi come risultato di tale mancanza. Inoltre, gli amministratori potrebbero essere ritenuti responsabili della mancata notifica e potrebbero essere soggetti a sanzioni amministrative.

Costituire una Srl

Costituire una Srl con meno di 10.000 euro

Quando si decide di avviare una Srl con un capitale sociale inferiore di 10.000 euro, in modalità ordinaria, bisogna rispettare alcune regole. In questo caso i versamenti dei soci devono essere fatti solamente in denaro, ovvero sono esclusi versamenti per il capitale iniziale in beni o diritti.

Le somme vanno versate tutte nel momento iniziale in cui viene costituita la società. Le Srl che invece superano 10.000 euro di capitale iniziale possono optare per il versamento di una parte (almeno il 25%) in un momento iniziale, e il resto successivamente.

Nel caso di Srl con capitale iniziale inferiore a 10.000 euro, è necessario accantonare una riserva legale del 20% dell’utile netto annuale, rispetto al capitale complessivo.

Si può quindi dire che, dato che una società con un capitale sociale così basso è obbligata a ricapitalizzarsi in caso di perdita di più di 1/3 del capitale sociale, si raccomanda comunque di non costituire una società con un capitale sociale inferiore a 10.000 euro.

Costi Srl: quali sono le spese iniziali

Uno dei vantaggi di costituire una Srl riguarda i costi iniziali da sostenere, che generalmente sono piuttosto contenuti. Nello specifico, vanno pagati i seguenti importi:

  • circa 150 euro per il Diritto annuale:
  • 200 euro per l’imposta di registro;
  • 309,87 euro per la tassa di concessione governativa da destinare alla vidimazione dei libri sociali;
  • il costo della SCIA, la Segnalazione di Inizio Attività, che varia in base al Comune di riferimento, da 200 a 1.000 euro;
  • 16 euro di marche da bollo da per ogni 100 pagine di libro sociale e 25 euro a libro di diritti di segreteria per il servizio di vidimazione;
  • costo per l’apertura della PEC;
  • costo per il notaio, che può variare da 500 a 1.200 euro.

Uno dei vantaggi della Srl è che, trattandosi di una società di capitali, in caso di difficoltà economiche socio unico e soci non rischiano il patrimonio personale.

Per quanto riguarda gli svantaggi dei costi per costituire una Srl, va tenuto in considerazione che un capitale sociale troppo basso non consente né di sostenere le spese iniziali necessarie a partire (affitto di un ufficio, acquisto di strumenti, computer, software ecc.) né, di ottenere la fiducia di banche-creditori per richiedere eventuali prestiti.

Anche se, in caso di problemi, i soci non rischiano il capitale personale, sono comunque responsabili di ciò che viene compiuto per conto della propria attività e devono rispondere a livello civile-amministrativo e penale.

Bisogna poi mettere in preventivo le spese per la tenuta della contabilità, la quale deve necessariamente essere ordinaria, e dipende dal luogo in cui si opera e dal professionista a cui ci si rivolge.

Generalmente il commercialista chiede una somma che varia a seconda del volume di affari e del numero di operazioni svolte. Tra i costi vanno anche ricordati i contributi INPS per eventuali dipendenti e per i soci, oltre alle imposte che periodicamente vanno pagate allo stato.

Secondo quanto visto fin’ora, il costo di apertura di una Srl con capitale sociale minimo, si aggira intorno ai 16.000 euro. Fatta questa doverosa introduzione, andiamo a spiegare, punto per punto, tutto ciò che c’è da sapere sulle Srl.


Requisiti per i soci di una Srl

Gli azionisti di una Società a Responsabilità Limitata possono essere persone fisiche e giuridiche. Queste persone possono essere sia di origine italiana, sia straniera. In alcuni casi, tuttavia, la condizione di reciprocità deve essere verificata nel caso di membri non UE.

Inoltre, l’amministratore di una Srl deve godere a pieno dei principi di onorabilità. Per fare un esempio, non può aprire una Srl chi:

  • ha subito una condanna detentiva superiore ai 2 anni per reati non colposi;
  • ha subito condanne per reati contro la fede pubblica, frodi fiscali, bancarie, reati contro la pubblica amministrazione, contro l’economia pubblica o contro l’ordine pubblico.
come costituire una srl e quali sono i costi srl fissi

Costi Srl: la Partita IVA

Tra i costi per l’apertura di una Srl vanno inclusi quelli per l’apertura di una Partita IVA, obbligatoria per legge per chi avvia una attività di impresa. L’apertura di una Partita IVA comporta alcuni costi piuttosto contenuti, per ricevere l’assistenza di un professionista del settore.

Inoltre è necessario individuare il codice, o i codici, ATECO corretti in base al settore in cui si muove la società. Può essere necessario individuare più di un codice ATECO, per far rientrare nella Partita IVA tutte le attività svolte dalla società.


Costi Srl: i contributi previdenziali

Oltre ai costi visti prima, è necessario anche prevedere il versamento obbligatorio dei contributi previdenziali, per l’accesso alla pensione dei soci e dei dipendenti. Nel caso dei soci, non sempre è necessario procedere con l’iscrizione alle gestioni INPS. L’iscrizione all’ente previdenziale è prevista nel caso di:

  • titolari di imprese individuali;
  • chi ha la responsabilità imprenditoriale;
  • chi lavora per l’impresa con continuità;
  • familiari se partecipano all’impresa.

Per quanto riguarda i soci, devono provvedere all’iscrizione all’INPS i soggetti che partecipano al lavoro dell’impresa con carattere di continuità. Può rendersi necessaria, in base al settore specifico in cui si lavora, l’iscrizione alla gestione artigiani e commercianti INPS.

Quando il socio è unico, è necessario in ogni caso iscriversi all’INPS, mentre quando ci sono più soci, non tutti sono obbligati al pagamento dei contributi all’INPS. Vanno distinti i soci lavoratori dai soci di capitale: i primi devono essere iscritti all’INPS e provvedere al versamento dei contributi, che rientrano nei costi della Srl.

Costi Srl: le tasse

Tra i costi principali che vanno previsti quando si apre una Srl, vanno incluse le tasse, ovvero una certa percentuale sui ricavi che ogni anno va versata allo stato. Le tasse dipendono dal regime fiscale scelto. Per le Srl è esclusa la possibilità di aderire al regime forfettario, destinato a liberi professionisti e ditte individuali.

Le Srl pagano l’IRES, l’Imposta sui Redditi delle Società, con aliquota al 24%, al posto dell’IRPEF applicato sui redditi dei lavoratori dipendenti. L’IRES viene applicata su una base imponibile calcolata tenendo conto del fatturato complessivo in base al bilancio di esercizio, e altri fattori come la variazione fiscale.

Oltre all’IRES, molte imprese devono anche pagare l’IRAP, ovvero l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, che è una somma destinata alla Regione specifica. L’aliquota ordinaria in questo caso è del 3,5%, ma può variare in base al settore dell’attività specifica. Per esempio le compagnie di assicurazioni possono arrivare ad una aliquota del 5,30%.

Amministratori Srl

Il nome della Srl

In linea di principio, non ci sono restrizioni in Italia per quanto riguarda il nome di una Società a Responsabilità Limitata italiana. Tuttavia, l’uso di nomi di aziende concorrenti o di nomi simili a loro non è consigliabile, per evitare controversie secondo il diritto della concorrenza.

È, quindi, consigliabile effettuare una ricerca in questo senso presso il Registro delle Imprese. Inoltre, la ragione sociale deve contenere l’aggiunta della forma giuridica, cioè “S.r.l.”. Nel caso di una Srl unipersonale, la ragione sociale deve essere seguita anche dall’informazione “a socio unico”.

Chi può diventare amministratore di una società a responsabilità limitata italiana? In Italia, sia le persone fisiche che quelle giuridiche, indipendentemente dalla nazionalità o dalla residenza, possono diventare amministratori di una Società a Responsabilità Limitata italiana. Secondo la legge italiana, tutti gli amministratori stranieri di una società italiana devono avere un numero di identificazione fiscale italiano.

L’Amministratore Delegato di una Srl

Molti si chiedono: l’amministratore delegato di una Srl può essere anche svolgere un lavoro da dipendente e, quindi, ricevere l’indennità di disoccupazione in caso di licenziamento?

In Italia non c’è incompatibilità giuridica tra lo status di amministratore delegato di una Srl e l’esercizio di un’attività salariata, ma c’è il rischio che gli enti previdenziali possano negare al dipendente/amministratore la pensione al termine del rapporto di lavoro a causa dell’inesistenza del vincolo di subordinazione, che è condizione essenziale del rapporto di lavoro.

Al contrario, l’amministratore unico, o il membro di un organo di gestione di più amministratori che non formano un consiglio di amministrazione e agiscono con firme individuali, non può essere un dipendente della società.

Se l’amministratore delegato/dipendente è membro di un consiglio di amministrazione, le seguenti condizioni devono essere soddisfatte per limitare il rischio di interdizione del rapporto di lavoro:

  • i poteri decisionali relativi alla formazione del testamento della società devono essere delegati al consiglio di amministrazione della società e/o ad un altro organo della società;
  • deve essere fornita una prova rigorosa dell’esistenza del rapporto di subordinazione tra l’amministratore e la società;
  • il soggetto deve svolgere specificamente compiti che non siano riconducibili al rapporto organico con la società. In particolare, deve trattarsi di attività che esulano dall’ambito dei poteri di gestione derivanti dalla carica ricoperta o dai poteri a lui delegati.

Srl gestita da due o più amministratori

Il modello di gestione scelto dalla Srl può essere uno dei seguenti:

  • un amministratore unico;
  • un consiglio di amministrazione;
  • diversi amministratori che non formano un consiglio di amministrazione e agiscono con firma individuale e/o congiunta.

La caratteristica essenziale del consiglio di amministrazione di una Srl è la collegialità, i cui elementi essenziali sono:

  • informazione preventiva di tutti i membri del consiglio di amministrazione;
  • svolgimento di riunioni degli amministratori (fatta salva la possibilità di prendere decisioni per iscritto);
  • le decisioni prese dalla maggioranza vincolano anche gli amministratori assenti o dissenzienti.

D’altra parte, il meccanismo di collegialità descritto sopra per il consiglio di amministrazione non si applica mai nel modello di direzione composto da più persone con firma individuale e/o congiunta. In particolare, le Leggi sulle Srl previste dal Codice Civile italiano prevedono:

  • per una gestione composta da più persone con firma individuale, ogni amministratore delegato è individualmente autorizzato a prendere le decisioni di sua competenza. I direttori dissenzienti possono obiettare prima che la decisione venga presa;
  • per una gestione composta da più persone con firma congiunta, gli amministratori devono decidere congiuntamente e non sono autorizzati a prendere atti in modo indipendente, tranne in caso di urgenza per evitare danni alla società;
  • in ogni caso, secondo la Legge italiana (anche nel caso di più amministratori che non formano un consiglio di amministrazione e agiscono con firma individuale e/o congiunta) alcune decisioni devono necessariamente essere prese dall’intera direzione in modo collegiale (decisioni relative ai conti annuali, piani di fusione e scissione, aumenti di capitale).
Nuova impresa Srl

Gestione Srl: comitato esecutivo

Il consiglio di amministrazione di una Srl può delegare i suoi compiti a un comitato esecutivo composto da uno o più dei suoi membri, se lo statuto o l’assemblea dei soci lo consentono.

Il Consiglio di amministrazione determina il contenuto, i limiti e, se del caso, le modalità di esercizio dei poteri delegati. Tuttavia, alcune responsabilità della Srl non possono essere delegate:

  • preparazione dei conti annuali;
  • aumento del capitale sociale;
  • riduzione del capitale sociale per perdite;
  • riduzione del capitale sociale in caso di perdite che portano il capitale sociale al di sotto del limite legale;
  • piano di fusione;
  • piano di scissione.

Il consiglio di amministrazione e/o l’eventuale amministratore delegato che assume la rappresentanza della Srl può nominare, nei suoi limiti, agenti generali e procuratori ai quali, congiuntamente o disgiuntamente, viene delegato il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della società.

Le partecipazioni di una società a responsabilità limitata italiana possono essere liberamente trasferite con atti notarili “in vita” e per successione a causa di morte, fatta salva ogni disposizione contraria dell’atto costitutivo.

Costi Srl – Domande frequenti

Quanto costa aprire una Srl?

Aprire una Srl ha un costo variabile, che si aggira intorno ai 16.000 euro. Vanno inclusi nei costi il capitale sociale iniziale, le spese per l’apertura dell’attività e della Partita IVA, le imposte, le spese per il notaio e per la PEC. Scopri di più in questa guida.

Qual è il capitale sociale iniziale di una Srl?

Ad oggi è possibile aprire una Srl con un capitale sociale anche ridotto, con la cifra minima di 1 euro. Tuttavia è consigliato disporre di un capitale iniziale almeno di 10.000 euro.

Aprire una Srl è vantaggioso?

Aprire una Srl ha alcuni vantaggi, in particolare è possibile tramite Srl separare il proprio patrimonio personale da quello dell’azienda. Tuttavia l’apertura di una Srl è consigliata per chi prevede grandi fatturati.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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