Trasformare una ditta individuale in società

Trasformare una ditta individuale in Srl o Srls unipersonale porta una serie di vantaggi e permette di limitare la responsabilità al capitale versato. Leggi la guida per sapere qual è la procedura da seguire e i costi previsti.

di Ilenia Albanese

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Trasformare una ditta individuale in Srls unipersonale
  • È possibile trasformare una ditta individuale in Srls unipersonale mediante atto notarile, ma non è possibile con la procedura di conferimento.
  • Le Srls possono essere costituite solo con conferimento in denaro, ovvero non si possono costituire con conferimento di azienda.
  • Le Srl e le Srl semplificate unipersonali presentano differenze principalmente da un punto di vista fiscale e contributivo.

Il Italia vi sono diverse forme societarie e ognuna presenta alcuni vantaggi e svantaggi. Ma quando un business cresce, spesso la soluzione più conveniente si rivela essere quella di trasformare la ditta individuale in una Srls unipersonale o in una Srl.

In alcuni casi può essere più conveniente scegliere di costituire una Srl, in altri una Srl Semplificata. Cerchiamo di fare chiarezza e vediamo quando è più consigliato aprire una forma societaria rispetto all’altra.

Perché trasformare una ditta individuale in Srl

Una delle forme giuridiche più diffuse in Italia è la ditta individuale in quanto prevede un iter burocratico semplice ed economico, oltre a permettere di adottare il regime fiscale forfettario.

Molti imprenditori, quindi, decidono di avviare il proprio business scegliendo come forma giuridica la ditta individuale, per trasformarla in un secondo momento in una vera e propria società.

I vantaggi della ditta individuale sono tanti, infatti permette di aprire la Partita Iva, di accedere a diverse agevolazioni dal punto di vista contributivo e burocratico, ma in alcuni casi può anche essere limitante per il business.

Trasformare una ditta individuale in Srls unipersonale procedura

Infatti, per quanto la ditta individuale sia una forma societaria molto vantaggiosa, in alcuni casi può essere ancora più conveniente trasformare la ditta individuale in una Srl o in una Srl semplificata unipersonale. Questo passaggio rappresenta un’alternativa conveniente soprattutto se:

  • si supera il limite di fatturato di 85.000 euro previsto per il regime forfettario, per cui la ditta individuale è costretta ad adottare il regime fiscale ordinario (pagando maggiori imposte e contributi);
  • si desiderano ampliare le opportunità di business attraverso l’apporto di nuovi capitali;
  • si vuole limitare la responsabilità personale in caso di insolvenza;
  • si cerca di proteggere il patrimonio personale e distaccarlo così da quello dell’attività.

Infatti, nella ditta individuale, in caso di debiti, il titolare è tenuto a rispondere con il patrimonio personale, mentre con la Srls unipersonale potrà rispondere alle obbligazioni solamente con il capitale versato.

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Differenze tra ditta individuale e Srl

Per comprendere i vantaggi della trasformazione da ditta individuale a Srl occorre capire quali sono le differenze tra ditta individuale e Srl. La prima è una tipologia di impresa in cui la ditta non è distinguibile dall’imprenditore da un punto di vista fiscale.

Invece, la Srl è una Società a Responsabilità Limitata e ciò significa che il patrimonio personale dei soci è separato da quello della società in caso di debiti. Un imprenditore che porta avanti una ditta individuale può scegliere quindi di trasformarla in una Srl oppure in una Srls, ovvero Srl semplificata.

A differenza delle Srl ordinarie, però, le Srl semplificate prevedono due svantaggi:

  • capitale sociale minimo limitato, da un euro fino a 9.999,99 euro;
  • statuto standardizzato non modificabile.

Va evidenziato che, mentre la trasformazione di una ditta individuale in una Srl è possibile tramite una perizia di stima, con conferimento di azienda, questo non è consentito per le Srls. Quest’ultima si può infatti conferire unicamente in denaro.

Come trasformare una ditta individuale in società

Per trasformare una ditta individuale in una società è prevista una procedura che permette di creare una continuità dalla prima attività alla seconda. Chi ha una ditta individuale e vuole trasformarla in una società ha quindi due opportunità:

  • trasformare una ditta individuale in Srl: procedere tramite il conferimento di azienda, con una perizia di stima;
  • trasformare una ditta individuale in Srls: non è possibile in modo diretto, perché le Srls possono essere conferite solo in denaro. Per farlo quindi è necessario aprire da nuovo una Srls e chiudere la precedente ditta individuale.

Quindi non è possibile eseguire il conferimento della ditta individuale nella Srls unipersonale, in quanto tutti i versamenti, nella srls, devono essere liberati in denaro. E’ possibile, invece, prevedere la chiusura della Partita Iva e la conseguente apertura della nuova società.

Per la Srl ordinaria, invece la procedura è possibile anche con un atto notarile e statuto non standard e consiste nel conferimento della ditta individuale all’interno della nuova Srl. Ciò permette di mantenere immutati alcuni aspetti, tra cui:

  • i rapporti con i dipendenti;
  • i conti bancari;
  • i fornitori.

Cambia la partita iva che sarà attribuita alla società, cessando la ditta individuale, con un unico atto di variazione alla agenzia delle entrate competente.

Nel caso della Srls, invece, si prevede la chiusura della Partita Iva e, quindi, la cessazione della ditta individuale, con la successiva apertura della Srl semplificata. Vediamo nel dettaglio le due procedure.

Passaggio dalla ditta individuale ad una Srl

Quando si trasferisce una ditta individuale in una Srl ordinaria avviene un vero e proprio trasferimento, anche detto conferimento. Ciò significa che il capitale iniziale della ditta passa alla Srl.

Per effettuare la procedura di trasferimento occorre richiedere la perizia ed effettuare le operazioni con un notaio. Infatti, per effettuare il conferimento è obbligatorio procedere davanti ad un professionista ed è necessario presentare i documenti personali in corso di validità. Il notaio, quindi, si occupa di redigere il nuovo atto costitutivo nominando il nuovo amministratore.

Trasformare una ditta individuale in Srls unipersonale costi

L’atto costitutivo deve avere i seguenti elementi:

  • il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza del socio;
  • la denominazione sociale contenente l’indicazione di società a responsabilità limitata e il Comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie;
  • l’ammontare del capitale sociale, con conferimento dell’azienda;
  • i requisiti previsti;
  • luogo e data di sottoscrizione;
  • gli amministratori.

Scegliendo di trasferire la ditta nella nuova società, in caso di debiti pregressi, questi verranno trasferiti nella Srl.

Passaggio dalla ditta individuale ad una Srls

La seconda alternativa, come abbiamo anticipato, è quella di chiudere la prima attività per avviare da zero la seconda, nel caso di Srls.

In questo caso occorre prima di tutto chiudere la Partita Iva della ditta individuale. Per fare questo bisogna scaricare e compilare il modello AA9/12 per persone fisiche e indicare la chiusura della Partita Iva.

Per questa procedura è necessario attendere la cancellazione della ditta dall’Agenzia delle Entrate. La segnalazione di chiusura dell’attività può avvenire in via telematica. È, poi, necessario anche chiudere la posizione INPS, verificare la posizione INAIL e cancellare la ditta dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio.

Una volta completata questa operazione si può procedere con la costituzione di una nuova società davanti al notaio. Il vantaggio delle Srl semplificate è che la procedura può essere effettuata online con firma digitale e non prevede il pagamento dell’onorario al notaio, fatta eccezione delle spese necessarie a coprire le tasse.

Come anticipato, in questo caso lo Statuto è standardizzato quindi non è consentito apportare modifiche alla struttura della società. Terminato anche questo passaggio, l’ultimo step previsto è quello di iscrivere la società al Registro delle Imprese e comunicare la dichiarazione di inizio attività.

Come ogni nuova attività che si avvia, anche in questo caso è prevista l’apertura delle posizioni INPS, di una nuova partita Iva e di un conto corrente bancario intestato alla società.

Nel caso di debiti pregressi, in questo caso la ditta individuale, prima di essere estinta, dovrà adempiere alle obbligazioni prima di procedere con l’apertura della nuova società.

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Ditta individuale e Srl: gli obblighi

Il passaggio da ditta individuale a Srl comporta dei vantaggi, ma anche un aumento degli obblighi e l’ambito fiscale.

Infatti, per le Srl è previsto l’obbligo delle scritture contabili, anche detti libri contabili, che permettono di tenere traccia della contabilità e dei movimenti. La redazione di questi libri è di responsabilità dell’amministratore. I libri contabili obbligatori per le Srl sono:

  • libro giornale;
  • inventario;
  • libro delle scritture ausiliari;
  • registro dei beni ammortizzabili;
  • registri Iva;
  • libri delle assemblee dei soci;
  • libri degli amministratori.

Oltre a questi, aumentano anche gli obblighi e gli adempimenti fiscali. Infatti, in quanto società, la Srl non può aderire al regime forfettario. Di conseguenza, non ha diritto a riduzioni e a imposte sostitutive. La tassazione prevista per le Srl prevede il pagamento di:

  • IRES: 24% sull’utile lordo;
  • IRAP: 3,9% sul reddito d’impresa;
  • INAIL;
  • IRPEF: dal 23% al 43%.

Quanto costa trasformare una ditta individuale

Per effettuare la trasformazione dalla ditta individuale alla Srl o Srls unipersonale sono previsi alcuni costi. Tuttavia, ricordiamo che uno dei principali vantaggi delle Srls sono i costi ridotti della costituzione.

Tra i costi da considerare ci sono quelli relativi alle consulenze, ai bolli e alle spese notarili. Le spese previste per la costituzione di una Srl semplificata sono:

  • notaio e la copertura delle tasse;
  • diritti camerali: tra i 130 e i 150 euro;
  • imposta di registro: 200 euro.

Inoltre, nella fase di costituzione della società è previsto il conferimento del capitale sociale, che può andare da un minimo di 1 euro fino ad un massimo di 9.999,99 euro.

Cosa scegliere quindi tra la Srl e la Srls? Dipende. Se si costituisce una società da zero si consiglia la versione semplificata, che costa meno. Invece nel caso in cui un contribuente intenda trasformare la sua ditta individuale in società a responsabilità limitata si consiglia di costituire una srl.

In questo modo ad esempio una ditta individuale con regime forfettario che fuoriesce da questo vantaggio, invece di transitare per una ditta individuale ordinaria, molto costosa da mantenere e gestire da un punto di vista fiscale, può passare a una Srl unipersonale mantenendo i vantaggi dell’autonomia e risparmiando sulle tasse.

Trasformare una ditta individuale in Srl o Srls – Domande frequenti

Quanto costa passare da ditta individuale a Srl?

Per trasformare una ditta individuale in una Srl il costo previsto può essere variabile. Infatti la costituzione di una Srl prevede il pagamento dell’onorario del notaio e i costi per coprire le tasse, i diritti camerali e l’imposta di registro.

Come trasformare una ditta individuale in società?

Per trasformare una ditta individuale in una società occorre rivolgersi ad un notaio per effettuare l’atto costitutivo e redigere lo Statuto. Si può effettuare il conferimento o la chiusura della ditta con conseguente apertura della nuova società.

Cosa conviene tra Srl e Srls?

In caso di apertura di una nuova attività si consiglia la Srls, mentre nel caso di trasformazione da una ditta individuale è una scelta migliore la Srl. Scopri quali sono le differenze tra la ditta individuale e la Srl semplificata.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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