Social commerce: cos’è, come funziona ed esempi

Il social commerce è considerato il trend del momento, un sistema per aumentare le vendite sugli e-commerce grazie ai social network. Scopri come funziona e le principali piattaforme social per la vendita online.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Social ecommerce
  • Il social commerce è un sistema che permette di effettuare l’acquisto di un prodotto o di un servizio direttamente dall’interno della piattaforma social.
  • Per vendere online in questo modo è necessario disporre di una Partita IVA per e-commerce.
  • Sono diversi gli esempi di social commerce in Italia e nel mondo, come le piattaforme Facebook, Instagram, Pinterest e TikTok.

La diffusione dei social network ha portato a nuove opportunità per condividere e comunicare, e al contempo ha rivoluzionato le attività commerciali. Oggi si parla di social commerce, un’evoluzione della vendita online. Infatti, si è passati dalla possibilità di trovare un prodotto sui social e di acquistarlo da un negozio online esterno, al compiere quest’azione direttamente sul proprio profilo network.

Il concetto si social commerce è quello di semplificare e migliorare l’esperienza dell’utente, e incrementare la produttività delle attività di business sul web. Se vuoi conoscere come funziona questo sistema di vendita e quali sono le principali piattaforme da utilizzare e tutti i vantaggi, ti basterà leggere la nostra guida.

Cos’è il social commerce

Il social commerce può essere definito come quel processo di vendita che permette a un utente di effettuare l’acquisto di un prodotto o di un servizio all’interno di una delle principali piattaforme social. È stato introdotto nel 2015 come una forma alternativa alla vendita sui siti e-commerce.

Questo sistema permette ai negozi online di incrementare i guadagni e attingere a un numero più ampio di clienti. Infatti, tra i principali vantaggi del social commerce vi è quello di avere impiegato il sistema di condivisone e l’accesso diretto a un prodotto o a un servizio tipici dei social network.

Tieni in considerazione che per poter vendere online in questo modo, puoi scegliere di utilizzare una o più piattaforme social nello stesso momento, in base alla tipologia di prodotti o servizi che offri. Non è detto che un’unica piattaforma possa bastare per raggiungere un buon numero di vendite.

Cos'è il social commerce

Social commerce e social shopping: differenze

Spesso si utilizzano le parole social commerce e social shopping come sinonimi. L’errore nasce dal fatto che ambedue prevedono un processo di vendita, ma queste due attività sono molto differenti. Infatti, il social commerce indica una nuova forma di commercio elettronico che si basa utilizzando le piattaforme social. Invece, il social shopping è un termine più ampio.

All’interno di questo si identificano tutti quei processi che permettono di pubblicizzare un prodotto sui social, di attirare nuovi clienti e sistemi di vendita. L’esempio più tipico sono le campagne di advertising, ovvero quelle che permettono di creare inserzioni utilizzando piattaforma come Facebook Ads.

L’altra differenza riguarda anche i soggetti che possono svolgere l’attività. Il social commerce dovrà essere eseguito da un’impresa che è abilitata alla vendita online. Invece il social shopping potrà essere effettuato anche da un singolo soggetto al fine di sponsorizzare un proprio prodotto che viene venduto in maniera occasionale.


Social commerce in Italia

Le statistiche sul social commerce in Italia indicano come negli anni la crescita è stata esponenziale. Andiamo a evidenziare alcuni dati. Oggi in Europa il 47% della popolazione utilizza i social network, una percentuale che sale al 58% solo in Italia. Sono quindi circa 38 milioni gli italiani che ogni giorno trascorrono un minimo di 1 ora sul web guardando post, osservando video e scegliendo prodotti.

Un altro dato interessante è la percentuale di persone che utilizzano un sistema social per effettuare un acquisto. Nel 2019 era pari a circa il 40%, mentre questo valore è salito nel 2021 al 54%. Un dato che si è incrementato anche grazie all’emergenza sanitaria.

Infatti, in base agli ultimi dati dell’Agenzia Digitale, il 74% di coloro che navigano su internet, negli ultimi due anni, ha effettuato un acquisto su un e-commerce. Un valore che secondo le stime salirà nel 2025 al 95%. Basta considerare che in America il 90% degli utenti sul web acquista prodotti di marchi conosciuti dopo averli visti sui social.

Questo cambiamento sta avvenendo anche in Italia. Nel 2019 il fatturato degli e-commerce era pari a 15 miliardi di euro, mentre nel 2022 si è registrata una crescita del 33% raggiungendo quota 45,9 miliardi di euro. Questi valori dimostrano ampi spazi se vuoi sviluppare questo modello di business.

Come funziona il social commerce

Dietro al successo del social commerce vi sono due aspetti, da non sottovalutare:

  1. utilizzare il target di utenti corretto sui social network;
  2. creare un sistema di vendita innovativo e semplificato.

Infatti, prima dello sviluppo di questo sistema, i social network erano per lo più utilizzati come forma di vetrina per un e-commerce. Quindi, chi possedeva uno shop online creava delle pagine aziendali con un profilo su piattaforme come Facebook, Instagram o Pinterest, per citare quelle più impiegate, inserendo i propri prodotti.

Il cliente per comparare doveva però recarsi sul sito online dell’e-commerce e ripetere la procedura di selezione. Si tratta di qualcosa che spingeva molti utenti a rinunciare alla scelta del prodotto, e rimandarla a un momento successivo. Con il social commerce il processo è diretto. Ecco come funziona:

  • l’utente accede al proprio profilo Facebook o su un’altro social;
  • l’utente seleziona la pagina del brand;
  • nella pagina sono presenti tutti gli articoli sul sito in apposite vetrine;
  • Il cliente sceglie un articolo;
  • il cliente effettua l’acquisto e il pagamento direttamente sul social network.
come funziona il social commerce

Vendere con il social commerce: la Partita IVA

Aprire una Partita IVA per e-commerce è il primo passo se ci si vuole dedicare a questa tipologia di vendita online come attività a tutti gli effetti. Infatti, tutte le piattaforme e network che offrono questo servizio richiedono la presenza di un e-commerce o la possibilità di crearne uno.

È importante precisare questo aspetto. Non è possibile dedicarsi a questo sistema di vendita come lavoro occasionale. Infatti, uno shop online viene considerata un’attività strutturata, professionale e che genera reddito. In quanto tale richiede l’apertura di Partita IVA e il versamento delle tasse.

Per disporre di un codice IVA è possibile svolgere l’intera procedura sul web utilizzando il sistema ComUnica. Avrai così la possibilità di svolgere tutte le operazioni in un unico passaggio. Se devi aprire uno shop online ti rimandiamo alla nostra guida sulla Partita IVA per e-commerce.

Anche se il procedimento è stato semplificato, dovrai comunque effettuare delle scelte con attenzione. In questa prospettiva, soprattutto nelle fasi iniziali, può essere utile farsi affiancare da un consulente come un commercialista esperto. In particolare, il suo aiuto è indispensabile per scegliere:

  • codice ATECO;
  • regime fiscale e contributivo.

Scelta del codice ATECO

Il codice ATECO è un numero che identifica la tipologia di attività di vendita che vai a svolgere. Nel caso del social commerce il codice di riferimento è il numero 47.91.10: “commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet”.

In ogni caso è possibile incrementare il business attivando un secondo codice, il 73.11.02: “conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari”. Questo ti permetterà di dedicarti anche al dropshipping e al sistema di affiliazioni.

Nulla toglie che potrai aggiungere anche successivamente altri codici ATECO per aggiungere attività alla tua Partita Iva e poter svolgere altri lavori insieme a quelli della vendita online.

Regime fiscale e contributivo

L’altro aspetto da considerare è il regime fiscale per gestire un e-commerce. Oggi le opportunità sono principalmente due:

  • regime fiscale forfettario;
  • regime fiscale ordinario.

Il regime forfettario è una forma agevolata, accessibile se si hanno determinati requisiti, come l’apertura di una nuova Partita IVA e un fatturato annuo al di sotto dei 65.000€. In questo regime fiscale non potrai superare inoltre i 20.000 euro di costi per eventuali dipendenti.

Disporrai di diversi vantaggi sia dal punto di vista contributivo, dato che dovrai pagare solo il 5% ai fini di tasse calcolate sul reddito imponibile, sia per ciò che riguarda la fatturazione elettronica, che è obbligatoria solo superata la soglia di 25.000 euro di fatturato annuo.

Se non si rientra tra i parametri indicati, si dovrà attivare in ogni caso il regime fiscale ordinario, con il versamento delle relative aliquote IRPEF, e dove sono previste, IRAP e IRES. Infine, l’ultimo step è quello di aprire una posizione presso la Gestione INPS Artigiani, per i versamenti dei contributi pensionistici.

Come aprire un e-commerce

Ora che disponi della Partita IVA potrai procedere all’apertura dell’e-commerce. Sono diverse le piattaforme online che semplificano questo processo, un esempio è Shopify. Per chi ha una certa dimestichezza con la tecnologia, è possibile utilizzare anche una piattaforma di CMS (Content Manager System) come Magento o Woocommerce e aprire un sito.

In questo caso si deve acquistare un domino, ovvero uno spazio online, registrarsi a una piattaforma di hosting, che permetterà di accedere alla piattaforma di CMS, e costruire l’e-commerce.

Queste operazioni richiedono tempo e soprattutto una certa esperienza. Infine, un’altra opportunità è quella di affidarsi ad una web agency. Oggi, con l’evoluzione del social commerce, puoi anche creare una nuova tipologia di e-commerce e quindi utilizzare direttamente il tuo profilo aziendale sul network aprendo uno shop. Vediamo quali sono le migliori piattaforme social che ti offrono questa opportunità.

Piattaforme social media

Social commerce 2022: esempi

Sono diversi gli esempi di aziende che hanno improntato tutto il proprio sistema di vendita sul social commerce. Ad esempio, si ritrovano marchi internazionali come New Balance, Sephora e Burberry, che utilizzano la piattaforma shop di Facebook, ma anche Adidas, Levi’s, Nike e Zara, che hanno scelto di aprire un loro negozio online anche su Instagram e su Pinterest.

Vediamo qualche esempio utile per realizzare la propria strategia di vendita online con riferimento alle principali piattaforme:

  1. Facebook;
  2. Instagram;
  3. Pinterest;
  4. TikTok.

1. Social commerce su Facebook

Con circa 35 milioni di utenti in Italia e oltre 2,7 miliardi nel mondo, il network Facebook occupa i primi posti tra i sistemi che permettono di effettuare la vendita sul social commerce. Questa piattaforma è stata da sempre un ottimo veicolo per il marketing.

Basta considerare lo sviluppo di sistemi come Facebook Ads, che permette di creare campagne pubblicitarie per sponsorizzare i prodotti. Nel 2021 grazie alla continua innovazione è stato creato il sistema Shop online, che rispecchia tutte le caratteristiche di un social commerce.

Come attività online con Partita IVA hai la possibilità di creare uno shop direttamente sul tuo profilo, con una vetrina completa in cui caricare le foto dei prodotti e inserire le descrizioni. Avrai anche la possibilità di collegare il tuo sito e-commerce con il profilo social.

Questo permette di effettuare un unico aggiornamento del catalogo e ottenere la stessa vetrina su Facebook. Ciò che rende molto utile questo sistema è quello di semplificare tutto il processo di acquisto. Ecco quali sono gli aspetti da considerare:

  • potrai caricare i prodotti con un’unica operazione;
  • avrai la possibilità di vendere direttamente dalla pagina;
  • è previsto un sistema per gestire i pagamenti che rinvia direttamente alla pagina di check-out dell’e-commerce;
  • puoi disporre di tutti gli strumenti di marketing di Facebook per promuovere i post, effettuare promozioni e campagne.

2. Social commerce su Instagram

Un altro esempio di piattaforma di social commerce è Instagram. Rispetto a Facebook, il target di utenti è più ottimizzato, dato che puoi rivolgerti alla fascia dei più giovani e dei millennials (nati tra il 1980 e il 1995). Il processo di vendita è semplificato, dato che avrai a che fare con una categoria di utenti che ha ampia dimestichezza negli acquisti online.

Oggi Instagram conta in Italia quasi 26 milioni di utenti, che lo utilizzano quotidianamente per visualizzare foto, video e scegliere prodotti. Un mercato che offre ampie opportunità di integrare le vendite del tuo e-commerce.

Infatti, in contemporanea a Facebook è stato sviluppato un sistema simile di shop network su Instagram. Potrai collegare il profilo aziendale con l’ e-commerce ed avere una perfetta sinergia del catalogo, oltre ad effettuare le vendite direttamente dalla piattaforma social.


3. Social commerce su Pinterest

Il social network Pinterest è una piattaforma nata e sviluppata proprio per lo shopping. Infatti, mentre con Instagram e Facebook si possono trovare soggetti che navigano semplicemente per trascorrere del tempo e senza la consapevolezza di effettuare acquisti, chi accede a Pinterest ha la necessità di comprare uno specifico prodotto.

Dovrà solo valutare su quale e-commerce completare l’acquisto. Il sistema è molto intuitivo anche grazie alla possibilità di selezionare un certo numero di articoli e utilizzare una sorta di TAG, come per Instagram, definiti Pin, che permettono di semplificare il processo di acquisto.

4. Vendere online su TikTok

Infine, negli ultimi due anni, una valida alternativa è quella di scegliere TikTok. La piattaforma cinese ha ottenuto nel giro di poco tempo un ampio successo soprattutto con riferimento al target dei più giovani, con 8,3 milioni di utenti solo in Italia. Il punto di forza di questa piattaforma sono i video.

Con TikTok potrai raggiungere anche la visibilità di un ampio pubblico. Potrai quindi creare un contenuto che attiri l’attenzione del cliente, e che lo porti a visionare la scheda dell’e-commerce.

Abbiamo visto che è possibile sfruttare il social commerce per vendere online con Facebook, Instagram, Pinterest o TikTok, tuttavia è possibile integrare il proprio e-commerce anche con altre piattaforme meno note, oppure utilizzarle tutte nello stesso tempo, per avere maggiore visibilità.

Vantaggi social commerce

Vantaggi del social commerce

Conviene utilizzare il social commerce per le vendite di un e-commerce? Per rispondere a questa domanda può essere utile considerare quali sono i principali vantaggi:

  • processo di vendita semplificato;
  • diminuzione dell’abbandono dei carrelli;
  • interazione diretta con il cliente;
  • aumento delle vendite sui sistemi mobile;
  • accesso a un target di clienti più ampio;
  • possibilità di raccogliere dati utili.

Il primo aspetto da considerare è l’esperienza dell’utente, che sarà semplificata. Bastano infatti pochi click per effettuare il pagamento online. Questo aspetto porta a ridurre l’abbandono dei carrelli, una delle maggiori problematiche se disponi di un e-commerce che richiede strategie di marketing mirate. Infatti, il processo di acquisto sarà diretto, e soprattutto l’utente avrà a disposizione tutte le informazioni necessarie al pagamento.

Il social commerce permette anche di fidelizzare l’utente, grazie all’interazione diretta con il sistema del social. Infatti, le comunicazioni sono più semplici e soprattutto è possibile rispondere a domande o quesiti in tempo reale. Inoltre, hai la possibilità di attingere a un target di utenti davvero ampio, considerando il bacino di persone che utilizzando i social.

Devi considerare i vantaggi dal punto di vista dell’aumento delle vendite, grazie al fatto che il procedimento potrà essere svolto anche attraverso uno smartphone, tra gli strumenti oggi più impiegati per navigare e fare shopping online. Infine, hai la possibilità di creare campagne specifiche impiegando gli strumenti previsti dai social network.

Social commerce – Domande frequenti

Conviene vendere con il social commerce?

Il social commerce offre diverse opportunità per integrare i sistemi di vendita degli e-commerce ai social network, e raggiungere a un vasto pubblico di utenti.

Quali sono le migliori piattaforme di social commerce?

Oggi sono diverse le piattaforme di social commerce. Da Facebook a Instagram, scopri qui come vendere online con il social commerce.

Come si utilizza il social commerce per vendere?

Il sistema del social commerce permette di creare uno shop online collegato al proprio e-commerce e di procedere all’acquisto di un prodotto o di un servizio direttamente dalla piattaforma network.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 10 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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