Incentivi biometano 2023: come funzionano e chi può richiederli

Come funzionano gli incentivi biometano per il 2023 e a quanto ammontano le risorse stanziate. Nell'articolo, come richiedere l'accesso.

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Incentivi biometano
  • Per le imprese nel 2023 è sono disponibili alcuni incentivi per l’immissione di biometano nella rete del gas naturale.
  • La misura si compone di un contributo in conto capitale e di una tariffa incentivante.
  • L’incentivo ha l’obiettivo di aumentare in Italia la produzione di biometano.

Attraverso il Decreto n. 13 del 13 gennaio 2023, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha stabilito le regole attraverso le quali accedere agli incentivi biometano 2023 riservati alle imprese nella rete del gas naturale. 

Attraverso la pubblicazione di questo decreto, in estrema sintesi, sono state approvate le regole applicative del Gse, che vanno a disciplinare l’accesso e la partecipazione al bando previsto con il decreto ministeriale datato 15 settembre 2022.

La misura, che è sostenuta attraverso un fondo dell’ammontate di 1,73 miliardi di euro provenienti direttamente dal PNRR, ha l’obiettivo di far raggiungere al nostro paese una produzione aggiuntiva di biometano di almeno 2,3 miliardi di metri cubi, entro e non oltre il 30 giugno 2026.

Incentivi biometano 2023: come si compone la misura

A comporre l’incentivo sono due diverse misure: la prima è costituita da un contributo in conto capitale, il cui scopo è quello di rendere più efficienti gli impianti di produzione.

A tutti i sistemi sarà riconosciuto un contributo in conto capitale del 40% sulle spese sostenute, con limiti di spesa differenti a seconda della tipologia di investimenti.

La seconda, invece, è una tariffa incentivante, che verrà applicata alla produzione netta di biometano. Questa seconda misura ha una durata di quindici anni, e viene erogata dal momento in cui l’impianto entra in esercizio.

Per quanto riguarda la tariffa incentivante, che è riservata agli impianti agricoli nuovi o riconvertiti e ad eventuali impianti che sono alimentati grazie ai rifiuti organici, può variare da un minimo di 62 euro MWh ad un massimo di 115 euro MWh.

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Requisiti per accedere agli incentivi biometano 2023

Le imprese, che hanno intenzione di accedere agli incentivi, devono rispettare dei precisi criteri di sostenibilità, ovvero essere particolarmente virtuose su questo tema.

Il Decreto Biometano 2022, infatti, prevede che gli impianti debbano produrre del carburante unicamente da materie prime selezionate per biofuel avanzati, con una riduzione del 65% delle emissioni.

In alternativa le attività dovranno produrre del carburante destinato ad altri usi, che deve permettere una riduzione di almeno l’80% delle emissioni di gas ad effetto serra. Possono accedervi le imprese che realizzano opere che sono poi operative entro il 30 giugno 2026.

Non è consentito invece accedere agli incentivi alle seguenti realtà:

  • imprese in difficoltà, secondo il punto 20 della comunicazione della Commissione Europea 214/C, 249/01;
  • ai soggetti richiedenti in cui è presente una causa di esclusione secondo art. 80 D.Lgs. n.50 del 2016;
  • soggetti che beneficiano del regime secondo DM 2 marzo 2018.
Come funzionano incentivi biometano

Come sono strutturati gli incentivi biometano 2023

Le aziende, che hanno intenzione di accedere agli incentivi biometano 2023, come si devono muovere? A dare indicazioni precise e dettagliate su come accedere agli incentivi ci hanno pensato le nuove regole tecniche del GSE.

Il provvedimento, che è stato approvato direttamente dal Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica (MASE), ha completato il lavoro normativo avviato dal DM 15 settembre 2022. Questo, in estrema sintesi, è il decreto ministeriale a sostegno della produzione di biometano immesso nella rete del gas naturale.

Le norme applicative, che sono state introdotte alla fine dello scorso anno, hanno provveduto, come prima cosa, ad assegnare i contingenti annuali, che sono stati suddivisi in questo modo:

  • 2022: 67.000 Smc/h;
  • 2023: 95.000 Smc/h;
  • 2024: 95.000 Smc/h.

Le regole hanno, sostanzialmente, il merito di disciplinare le istanze di partecipazione alle varie procedure di accesso agli incentivi. Queste regole, inoltre, hanno il merito di definire la procedura e la documentazione necessaria, che deve essere inviata per riuscire ad ottenere il contributo in conto capitale e la tariffa incentivante.

Sono stati predisposti i modelli dei contratti tipo, che devono essere stipulati tra il GSE ed i soggetti richiedenti. Predisposte, inoltre, le tempistiche ed i vari obblighi a carico dei soggetti che andranno a percepire i contributi.

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Quando arriveranno gli incentivi

Gli incentivi biometano 2023 possono essere richiesti tramite partecipazione alla prima procedura competitiva, aperta a gennaio, ed entro il 31 marzo 2023. La misura, che è stata inserita all’interno del PNRR, in linea teorica sarebbe in grado di promuovere una capacità produttiva di almeno due miliardi di metri cubi entro la fine del 2024.

Stiamo parlando, in estrema sintesi, di un valore pari a dieci volte rispetto la produzione attuale. Gilberto Pichetto, Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, spiega l’obiettivo degli incentivi:

“L’impulso alla produzione di biometano va nella direzione di accelerare il processo di decarbonizzazione dell’economia, contribuendo alla nostra sicurezza energetica anche con una produzione nazionale rinnovabile, legata alla forte vocazione agricola di una parte consistente del nostro territorio.”

Incentivi biometano – Domande frequenti

Cosa sono gli incentivi biometano 2023?

Sono dei contributi in contro capitale e tariffe incentivanti per rendere più efficienti gli impianti di produzione esistenti.

Quali sono i soggetti che possono richiedere gli incentivi biometano?

Le imprese e le aziende che hanno deli impianti attivi, che li vogliono rimodernare. Ecco quali sono i requisiti per accedervi e i soggetti esclusi.

A quanto ammontano i contributi degli incentivi biometano 2023?

Arrivano a coprire il 40% della spesa sostenuta.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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