Imprenditoria femminile 2022: cos’è, bandi, scadenza e requisiti

Per sostenere l’imprenditoria femminile sono stati indetti bandi dedicati alle imprese guidate da donne o a prevalenza femminile. Leggi la guida con le iniziative in corso dedicate all’imprenditoria rosa, con requisiti, vantaggi e scadenze.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Imprenditoria femminile 2022: cos’è, bandi, scadenza e requisiti
  • Nel 2022 sono stati indetti numerosi bandi, sia a livello nazionale che regionale, dedicati all’imprenditoria femminile, come il Fondo Impresa Femminile del Mise.
  • Le misure previste dal PNRR per sostenere l’occupazione femminile introducono finanziamenti agevolati, sostegno al credito e contributi a fondo perduto.
  • I fondi sono destinati a finanziare e a sostenere sia imprese da costituire o appena costituite, ma anche le imprese attive da più di un anno.

In Italia le imprese femminili rappresentano solamente il 22% del totale delle imprese attive, e per incentivare lo sviluppo e la creazione di nuove imprese in rosa sono stati introdotti bandi per l’Imprenditoria femminile 2022.

Tali bandi, nazionali e regionali, puntano ad agevolare le iniziative delle donne che vogliono entrare e affermarsi nel mondo dell’imprenditoria. Le iniziative promosse a seguito del PNRR e dedicate all’imprenditoria in rosa prevedono:

  • contributi a fondo perduto;
  • finanziamenti agevolati;
  • sostegno al credito.

In questa guida analizzeremo tutti i bandi attivi dedicati all’Imprenditoria femminile 2022 con scadenze, requisiti e caratteristiche.

Imprenditoria femminile 2022: cos’è

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, noto come PNRR, prevede un fondo di 400 milioni di euro destinati all’occupazione femminile.

Il 40% dei fondi è stato destinato a progetti da realizzare nelle regioni di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ma oltre a queste iniziative, sono stati indetti anche bandi nazionali dedicati all’imprenditoria femminile.

All’interno del portale Incentivi.gov vi è una sezione dedicata all’imprenditoria femminile, per avere una panoramica dei bandi attivi e di quelli chiusi. Tra i bandi indetti per favorire l’imprenditoria femminile nel 2022 di seguito analizzeremo:

  • Fondo Impresa Femminile;
  • ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero;
  • Smart&Start.

Entriamo, quindi, nel dettaglio analizzando tutti gli aspetti più importanti dei singoli bandi.

Impresa femminile bandi

Fondo Impresa Femminile del Mise

Il Fondo Impresa Femminile, o Fondo Impresa Donna, è l’incentivo promosso dal Ministero dello sviluppo economico, o Mise. Il bando punta sostenere la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne e prevede:

  • contributi a fondo perduto;
  • finanziamenti agevolati.

La dotazione finanziaria complessiva dell’iniziativa è di circa 200 milioni di euro. A comporre tale fondo sono 160 milioni di euro di risorse dal PNRR, oltre a 40 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2021.

Le agevolazioni del Fondo impresa femminile si possono cumulare con altri benefici fiscali come il credito di imposta per investimenti in beni strumentali. Il bando è stato aperto il 19 maggio 2022, ma a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili è stato chiuso in data 8 giugno 2022.

Fondo Impresa Femminile 2022: requisiti

Il Fondo Impresa Femminile 2022 si rivolge alle imprese femminili di qualsiasi dimensione, con sede in tutte le regioni italiane, appena costituite o consolidate.

Il fondo si rivolge anche alle persone fisiche che mostrano l’impegno di costituire una nuova impresa dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni. Sono ammesse attività nei settori di:

  • industria;
  • artigianato;
  • trasformazione dei prodotti agricoli;
  • servizi;
  • commercio;
  • turismo.

La misura si rivolge a:

  • cooperative o società di persone con almeno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti degli organi di amministrazione per almeno i due terzi di donne;
  • imprese individuali con titolare donna;
  • lavoratrici autonome con Partita IVA.

Sono, inoltre, ammesse le seguenti forme giuridiche:

  • società di persone;
  • società cooperative;
  • società di capitali;
  • ditte individuali;
  • libere professioniste, titolari di Partita Iva non iscritte al Registro delle Imprese.

I requisiti devono essere mantenuti per 3 anni a partire dal completamento dell’iniziativa.

Fondo Impresa Femminile 2022: cosa finanzia

L’incentivo finanzia spese differenti in base al tipo di impresa che lo richiede e ottiene. In generale, tali incentivi finanziano:

  • programmi di investimento per l’avvio o lo sviluppo delle imprese femminili;
  • costi del lavoro;
  • spese per il capitale circolante (fino al 20% o 25% del programma).

Il programma di investimento può arrivare a:

  • 250.000 euro per progetti di avvio di impresa;
  • 400.000 euro per progetti di sviluppo di impresa.

Il Fondo prevede due tipologie di incentivi:

  • per l’avvio di imprese femminili: per imprese non ancora costituite o costituite da non più di 12 mesi per:
    • progetti fino a 100 mila euro con un’agevolazione che copre fino all’80% delle spese (o 90% per donne disoccupate) entro un tetto massimo di 50 mila euro;
    • progetti fino a 250 mila euro, con un’agevolazione che copre il 50% delle spese, fino a un massimo di 125 mila euro;
  • per lo sviluppo o il consolidamento di imprese femminili: per imprese costituite da oltre 12 mesi per:
    • per progetti fino a 400 mila euro con un’agevolazione che copre fino all’80% delle spese fino a un massimo di € 320 mila euro;
    • tutoraggio;
    • voucher di 2.000 euro da utilizzare a copertura del 50% del costo per l’acquisto di servizi di marketing o comunicazione strategica del valore minimo di 4.000 euro.
imprenditoria femminile Invitalia

Oltre Nuove imprese a tasso zero

L’iniziativa Oltre Nuove imprese a tasso zero è una misura prevista in attuazione del Titolo I, Capo 0I, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185.

Si tratta di un incentivo che mira a sostenere la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile su tutto il territorio nazionale. L’agevolazione consiste in un prestito, un contributo a fondo perduto con una spesa massima ammissibile fino a 3 milioni di euro.  

Il bando si rivolge a:

  • micro e piccole imprese costituite da meno di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda;
  • persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa.

I costi ammessi sono:

  • costi di personale;
  • formazione professionale;
  • costi e spese generali;
  • Diritti Di Brevetto, Licenze, Marchi;
  • immobili;
  • impianti, macchinari, attrezzature;
  • progettazione, studi, consulenze, materie prime, di consumo e merci, servizi.

La riapertura dello sportello per presentare la domanda è stata il 24 marzo 2022 e ad oggi il bando risulta ancora attivo. La domanda può essere inoltrata sulla piattaforma informatica di Invitalia. Le agevolazioni vengono erogate per stati avanzamento lavori (SAL) fino a 5 quote, comprendenti quella del saldo.


Imprenditoria femminile 2022: Smart&Start

L’iniziativa Smart&Start Italia è uno strumento istituito con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico il 24 settembre 2014. Gli obiettivi dell’iniziativa sono:

  • promuovere la diffusione di nuova imprenditorialità;
  • sostenere le politiche di trasferimento tecnologico;
  • sostenere la valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

La misura consiste in un prestito, un contributo a fondo perduto rivolto a:

  • startup innovative iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese costituite da non più di 60 mesi;
  • imprese straniere che intendono istituire una sede operativa sul territorio italiano;
  • persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa.

I settori interessati dall’iniziativa sono:

  • agroalimentare;
  • moda e tessile;
  • chimica e farmaceutica;
  • metallurgia;
  • elettronica;
  • meccanica;
  • autoveicoli e altri mezzi di trasporto;
  • mobili, legno e carta;
  • edilizia;
  • fornitura energia;
  • acqua e gestione rifiuti;
  • commercio;
  • servizi di trasporto;
  • alberghiero e ristorazione;
  • ICT;
  • cultura e turismo;
  • salute;
  • artigianato.

Le agevolazioni sono ammissibili per piani di impresa che hanno ad oggetto la produzione di beni e l’erogazione di servizi che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nei settori dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

Il finanziamento è riconosciuto per i piani di impresa di importi compresi tra i 100 mila euro e 1,5 milioni di euro. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’agevolazione Smart&Start.

imprenditoria femminile agevolazioni

Smart&Start: le agevolazioni

La misura prevede tra diverse agevolazioni. La prima di queste è un finanziamento agevolato senza interessi per importi fino all’80% delle spese ammissibili; la percentuale può arrivare al 90% se la startup è interamente costituita da donne o da giovani di età non superiore a 35 anni.

Il finanziamento prevede una durata massima di 10 anni. Per le startup innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il finanziamento è restituito solo per il 70% dell’importo di finanziamento agevolato concesso;

La seconda agevolazione riguarda servizi di tutoraggio: le startup innovative costituite meno di 12 mesi possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico-gestionale per un valore di 15.000 euro per le startup delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e di 7.500 euro per le altre startup;

La terza agevolazione consiste nella conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto: le start up innovative beneficiarie e destinatarie di investimenti nel proprio capitale di rischio da investitori terzi possono richiedere la conversione del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto, fino a un importo pari al 50% delle somme apportate dagli investitori terzi ovvero dai soci persone fisiche.

La gestione del fondo e delle domande è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., o Invitalia, e le domande si possono presentare per via elettronica sul sito internet Invitalia.it.

Per l’iniziativa Smart&Start non è prevista una scadenza. Infatti, si tratta di una misura a sportello, di conseguenza le domande possono essere presentate fino a esaurimento delle risorse stanziate.

Imprenditoria femminile 2022 – Domande frequenti

Cosa finanzia imprenditoria femminile 2022?

Le iniziative di imprenditoria femminile 2022 finanziano il sostegno alla nascita, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese guidate da donne o a prevalenza femminile. Ecco tutte le iniziative disponibili.

Quali sono i bandi dedicati all’imprenditoria femminile 2022?

Oggi i bandi disponibili dedicati all’imprenditoria femminile 2022 sono: il Fondo Impresa Femminile, il fondo Oltre Nuove imprese a tasso zero e il fondo Smart&Start. Leggi la guida per conoscere i dettagli e come presentare la domanda.

Quali sono i settori coinvolti dai finanziamenti dell’imprenditoria femminile?

I fondi si rivolgono alle imprese dei settori di industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 4 Ottobre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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