Come diventare tatuatore: requisiti, corsi, partita IVA e costi

Diventare tatuatore è tra le attività che sono considerate il trend del momento, con una crescita del 376% dal 2012. Scopri tutto quello che c’è da sapere su come svolgere questa professione, quali sono i costi e i guadagni.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Diventare tatuatore
  • Per diventare tatuatore vengono richiesti alcuni requisiti e un percorso formativo specifico, stabilito dalla circolare del Ministero della Sanità 05.02.1998 n.2.9/156.
  • L’attività di tatuatore è equiparata a quella di artigiano, e richiede l’apertura della partita IVA se svolta in autonomia.
  • I costi per avviare un negozio di tatuaggi variano dai 5.000€ ai 15.000€, con guadagni che si aggirano tra i 1.400€ e gli oltre 5.000€ al mese.

Anche in un momento di crisi economica per le attività d’impresa italiane, vi sono alcuni lavori come quello di diventare tatuatore che sono in piena ripresa. Infatti, dopo l’emergenza da Covid-19, oggi in Italia il settore dei tatuaggi ha avuto una crescita di oltre il 36% rispetto all’anno precedente, totalizzando in 10 anni un incremento del 376%.

Da simbolo di passaggio nei tempi antichi, a forma di distinzione per gruppi di appartenenza, nella prima metà del 900′, nell’epoca moderna i tatuaggi sono il trend del momento. In Italia, dal 2022, sono state censite 6.545 attività, contro le 1.328 presenti nel 2021.

In questa prospettiva, aprire un negozio di tatuaggi può essere una valida opportunità per iniziare un’attività d’impresa con un investimento ridotto e con ampi margini di sviluppo. Nel nostro articolo troverai tutti i passaggi necessari e quali sono i costi che dovrai affrontare. Inoltre, potrai valutare anche il relativo ritorno economico.

Come diventare tatuatore senza saper disdegnare: è possibile?

Il tatuaggio ha una storia millenaria, risalente a più di 5.000 anni fa, con diversi significati legati a questa arte. Infatti, nei tempi antichi era un simbolo di passaggio, poi divenuto emblema dei guerrieri e nelle epoche più recenti un segno di appartenenza.

Invece, negli ultimi 30 anni è diventata una forma di espressione del proprio pensiero e anche uno stile di vita. In base alle stime di Unioncamere e InfoCamere, il 43,6% delle attività collegate ai tatuaggi è gestito da imprenditori sotto i 35 anni, di cui il 37,2% sono donne.

La presenza sul territorio è diffusa, con regioni come Lombardia, Lazio, Emila Romagna e Toscana che contano il maggior numero di studi/laboratori. Le opportunità sono molte, e gli spazi per avviare una professione altrettante. Questo porta a una domanda: è possibile diventare tatuatore senza saper disegnare?

Precisiamo che il tatuaggio richiede una certa abilità artistica, ma non necessariamente una capacità innata nel disegnare. Infatti, le tecniche per realizzare un tatuaggio sono ben diverse da quelle previste per la pittura o il disegno artistico.

Inoltre, oggi, grazie alle nuove tecnologie e ai corsi di specializzazione puoi diventare tatuatore anche senza essere un grande artista. In particolare, quello che viene richiesto è avere passione, un’elevata manualità, la capacità di comprendere cosa vuole il tuo cliente e tanta creatività. Infine, dovrai seguire degli step precisi:

  • avere alcuni requisiti personali;
  • frequentare un corso regionale per diventare tatuatore;
  • aprire partita IVA;
  • allestire un locale con le relative autorizzazioni e il rispetto delle norme sanitarie.
come diventare tatuatore

Come diventare tatuatore: requisiti

Precisiamo sin da subito che per quanto riguarda l’iter normativo non esiste una legge che identifica i requisiti e i titoli richiesti per diventare tatuatore. A regolamentare questa professione vi è, a livello nazionale, una circolare del Ministero della Sanità, la 05.02.1998 n.2.9/156, emanata su richiesta della ATIR (Associazione Tatuatori Italiani Riuniti).

Al suo interno sono identificati quali sono i passaggi da seguire per intraprendere la professione di tatuatore. In primo luogo, è necessario rispettare dei requisiti personali. Questi sono quelli che valgono per tutte le attività commerciali e professionali

Inoltre, non è richiesto il raggiungimento del diploma di laurea, ma devi aver conseguito l’età di 18 anni e almeno 10 anni di scolarità minima. Infatti, tale periodo di studi viene considerato indispensabile per l’apprendimento di argomenti oggetto di studio e per il corretto esercizio dell’attività di tatuatore.  Il passo successivo è quello di acquisire un diploma regionale per tatuatore.

Diventare tatuatore: la formazione

La circolare del 1998 ha stabilito un iter formativo preciso. Ecco quali sono gli step previsti:

  • partecipazione e superamento di un corso regionale (obbligatorio);
  • master e tirocinio da tatuatore (facoltativo).

In questa attività, come accade per il make-up artist o alle professioni legate al mondo digitale, non è necessario aver frequentato un liceo specifico come quello artistico.

Per iniziare questa professione ti dovrai iscrivere a un corso regionale per tatuatore oppure a un corso di un ente equiparato. In base alla nuova circolare dal 2022 è stato fissato anche un numero di ore minimo di 1500 ore, contro le 90 della normativa precedente.

Il prezzo di un percorso regionale si aggira tra i 1.400€ e i 1.600€. In teoria una volta conseguito questo diploma, potresti già iniziare a svolgere la tua attività di tatuatore. Tuttavia, la competizione oggi è elevata. Per questo, per differenziarti dalla concorrenza e acquisire nuove competenze, può essere utile scegliere di frequentare un master o effettuare un tirocinio.

Master e tirocinio per diventare tatuatore

Conseguire una qualifica di studi superiori non è obbligatorio per legge, ma può esserti utile per diventare un tatuatore professionista. Il master prevede un percorso formativo aggiuntivo attraverso cui potrai imparare tecniche e apprendere nuove idee, guidato da insegnati a loro volta esperti tatuatori.

Inoltre, potrai apprendere tutti i passaggi per avviare uno studio di tatuaggi con gli aggiornamenti normativi. Ovviamente questo percorso prevede un costo anche significativo. L’alternativa è quella di dedicarsi a un tirocinio, con un apprendistato professionale presso un altro tatuatore già formato.

Questa opzione è utile anche se hai conseguito un master, dato che ti potrai rendere conto, in concreto, di cosa significhi lavorare in questo settore. Ecco quali sono le competenze indispensabili per diventare un tatuatore professionista:

  • manualità nell’utilizzo della macchina per tatuaggi;
  • attenzione alle necessità del cliente;
  • capacità di relazionarsi;
  • seguire la continua innovazione;
  • precisione e attenzione al dettaglio;
  • tanta passione e creatività.

Come aprire partita IVA per tatuatore

Per diventare tatuatore avrai due possibilità:

  • entrare a far parte di uno studio già esistente.
  • lavorare in autonomia con partita IVA.

Seguendo la prima opzione potrai diventare un dipendente, oppure scegliere di lavorare come libero professionista e rilasciare fattura elettronica per le prestazioni eseguite. Se scegli questa strada o decidi di svolgere l’attività in maniera indipendente, sarà necessario aprire una partita IVA come tatuatore.

Oggi questa procedura è stata semplificata grazie al sistema online a cui puoi accedere presso la sezione FiscOnline dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, sono diversi i passaggi che devi seguire e le scelte da fare:

  1. scelta della forma societaria;
  2. indicazione del codice ATECO;
  3. regime fiscale;
  4. posizione contributiva.

Ogni valutazione richiede una certa competenza dal punto di vista economico. Ad esempio, la scelta del regime societario influenzerà i costi di avviamento e il regime fiscale che potrai adottare. Quest’ultimo è importante ai fini del determinare il reddito imponibile e quindi conoscere le aliquote fiscali che dovrai pagare.

In questa prospettiva, per evitare di commettere errori, può essere utile farsi affiancare, almeno nelle fasi iniziali, da un professionista come un commercialista. Di seguito andiamo a riassumere i vari step che dovrai seguire.

aprire studio di tatuaggi

1) Scelta della forma societaria

L’attività di tatuatore rientra tra quelle artigianali e non come erroneamente si pensa in quelle professionali. Quindi potrai scegliere di aprire una ditta individuale se operi da solo.

L’alternativa è quella di optare per una società di persone, oppure una di capitali nel caso in cui vuoi avere anche dei dipendenti e allargare la tua attività d’impresa, con la relativa iscrizione presso il Registro delle Imprese.

2) Codice ATECO

Scegliere il codice ATECO corretto è un altro degli step indispensabili per diventare tatuatore, dato che identifica l’attività che andrai a svolgere. In questo caso dovrai indicare all’interno della richiesta di apertura della partita IVA il sergente numero:

  • codice ATECO attività di tatuaggio e piercing: 96.09.02.

Tieni presente che non è obbligatorio avere un unico codice Ateco, tuttavia questo è quello che ti servirà per lavorare come tatuatore.

3) Regime fiscale

Per iniziare può essere utile adottare il regime forfettario. Questo sistema fiscale può essere impiegato se rientri tra i seguenti requisiti:

  • partita IVA professionale o ditta individuale;
  • fatturato annuo inferiore ai 65.000 euro;
  • paga corrisposta ai collaboratori non superiore a 20.000 euro totali all’anno.

Con il nuovo decreto del governo Meloni, la soglia massima di fatturato per rientrare in questo regime vantaggioso, ovvero la Flat Tax, dovrebbe salire a quota 85.000€, offrendoti un ampio margine di operatività anche per le fasi successive di crescita.

Con il regime forfettario si prevede un pagamento di tasse che viene calcolato a forfait. Quindi rispetto al regime ordinario e quello semplificato, per calcolare l’imponibile fiscale non si prenderanno come riferimento i costi e i guadagni, con un’aliquota fiscale che cresce in base a diversi scaglioni, ma avrai una percentuale fissa. Questa è del 5% per i primi cinque anni e successivamente del 15%.

4) Contributi previdenziali

L’ultima valutazione è quella dell’iscrizione a una cassa previdenziale per il versamento dei contributi IVS (Indennità, Vecchiaia e Superstiti).

In quanto attività rientrate tra quelle di artigiano, dal punto di vista previdenziale sei obbligato al versamento di contributi minimi, a cui si aggiungono quelli a percentuale in base al fatturato annuo. Questo vuol dire che andrai a pagare ogni anno una quota fissa e una variabile in base al fatturato.

Cosa serve per diventare tatuatore

A questo punto andiamo a descrivere nella pratica come iniziare un’attività di tatuatore in autonomia. Una volta ottenute le qualifiche e aperta la partita IVA, dovrai seguire questi passaggi:

  • apertura di un locale;
  • richiesta delle autorizzazioni sanitarie;
  • avviamento dell’attività.

Il locale dove svolgerai l’attività di tatuatore richiede la massima attenzione, dato che può influenzare il successo futuro della tua impresa. I costi di allestimento sono medio-bassi e dovrai puntare principalmente sugli strumenti tecnici:

  • macchinetta per tatuaggi;
  • sedia da tatuatore;
  • tipologia di colori da utilizzare.
tasse e costi per diventare tatuatore

Ovviamente rendere accogliente il tuo studio da tatuatore è indispensabile per aumentare il numero dei clienti. Inoltre, è necessario rispettare le direttive in materia sanitaria previste dalla circolare 05.02.1998 n.2.9/156. Nella tabella seguente abbiamo riassunto quali sono le indicazioni di base che dovrai seguire.

Linee guidaSpecifiche
Igienizzazione e barriereSarà necessario effettuare un attento lavaggio delle mani e avere barriere igieniche
Protezioni per il corpoSi richiede di indossare guanti durante la realizzazione del tatuaggio, una visiera o relativa mascherina
Decontaminazione e disinfezione degli strumentiDovrai sterilizzare gli strumenti con un apposito sterilizzatore che supporti una temperatura di 170° per almeno 2 ore
Decontaminazione degli ambientiGli ambienti di lavoro dovranno essere attentamente sterilizzati
Aghi e strumenti taglienti da utilizzareDovranno essere monouso

A queste regole si aggiungono le norme previste dalle ASL di competenza per quanto riguarda l’igiene e la sicurezza degli ambienti di lavoro, necessari per ottenere l’autorizzazione di inizio attività.


Diventare tatuatore: costi, tasse e contributi

Qual è l’investimento iniziale per diventare tatuatore? Per rispondere a questa domanda è necessario suddividere i diversi costi:

  • investimento per l’apertura della partita IVA;
  • costi di avviamento dell’attività;
  • tasse e contributi.

Oggi la partita IVA può essere aperta in modo facile e veloce, grazie al sistema online, mentre se richiedi l’assistenza di un professionista dovrai considerare anche un costo aggiuntivo. Il supporto di un professionista sarà molto utile anche per semplificare la successiva registrazione in Camera di Commercio che prevede il pagamento di un contributo regionale dai 44€ ai 200€.

Ciò che incide maggiormente sul bilancio iniziale sono le spese che riguardano l’affitto, la ristrutturazione per la messa a norma del locale, il costo per la formazione e per le attrezzature necessarie per iniziare ad operare. A queste spese devi aggiungere anche l’attività di marketing necessaria per far conoscere la tua impresa.

L’investimento varia anche con riferimento a fattori come la posizione del locale e la sua quadratura, a cui devi aggiungere la presenza di eventuali competitor sul territorio. In ogni caso per uno studio di tatuatori di 50/80 mq devi valutare una spesa iniziale tra i 5.000€ e i 15.000€, ma che può anche salire.

Infine, devi considerare quali sono i costi contributivi e le tasse. Anche in questo caso il totale è variabile, dato che è strettamente connesso alla tipologia di regime fiscale che andrai ad adottare.

Ad esempio, nel regime forfettario la tassazione si applica solo in presenza di fatturato ed è pari al 5%. Tuttavia, devi considerare l’obbligo dei contributi minimi previsti per a Cassa Artigiani INPS.

Valutare i costi e i relativi guadagni, è fondamentale per ottenere successo nella tua attività di impresa. Per questo diventa utile richiedere il supporto di uno studio di commercialisti, che andranno a creare un business plan dettagliato.

Quanto guadagna un tatuatore

La tariffa di un tatuaggio varia in base ad alcuni fattori come:

  • grandezza;
  • tipologia di colori utilizzati;
  • posizione del corpo;
  • dettagli;
  • elaborazione del progetto.

A questo devi aggiungere la tua bravura e la tua creatività. In linea di massima per un tatuaggio piccolo-medio puoi chiedere dai 50€ ai 100€, mentre per quelli più complessi e articolati la cifra è tra i 250€ fino agli oltre 2.000€.

Ovviamente in quanto opere uniche, puoi essere libero di stabilire qual è il prezzo più adatto, anche in rapporto alla tipologia di target di utenti a cui ti vuoi rivolgere. In ogni caso, in media uno studio/laboratorio di tatuaggi composto da un singolo professionista può guadagnare dai 1.500€ agli oltre 5.000€ al mese, per un totale annuo che tra i 30.000€ e gli 85.000€.

Diventare tatuatore – Domande frequenti

Come diventare tatuatore senza diploma?

Per diventare tatuatore non è necessaria la laurea, ma aver conseguito 10 anni di studi obbligatori per legge e ottenuto la qualifica regionale seguendo gli appositi corsi. Se vuoi conoscere tutti i requisiti, leggi la nostra guida.

Quali sono i prezzi dei corsi regionali per tatuatore?

Per diventare tatuatore dovrai frequentare un corso regionale o presso una scuola equiparata che prevede un costo di base dai 1.400€ ai 1.600€.

È possibile diventare tatuatore a 40 anni?

Puoi diventare tatuatore a qualunque età superati i 18 anni, se rientri nei requisiti previsti dalla circolare del Ministero della Sanità 05.02.1998 n.2.9/156.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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