Diventare make up artist: istruzione, requisiti, guadagno e Partita Iva

Per diventare make up artist autonomo è necessario formarsi e aprire una Partita Iva. Leggi la guida su come diventare make up artist, per conoscere i requisiti e i percorsi di formazione necessari.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Make up artist
  • Per diventare make up artist non è necessario essere in possesso di una qualifica ma è consigliabile frequentare corsi specifici e ottenere degli attestati di partecipazione.
  • Mediamente i make up artist guadagnano intorno ai 1.300 euro netti al mese, con uno stipendio minimo di 750 euro che può anche arrivare a superare i 3.000 euro netti al mese.
  • Per esercitare la professione di make up artist in autonomia in modo continuativo è obbligatorio aprire la Partita Iva.

Il settore della moda e del make up sta vivendo un’importante crescita negli ultimi anni, per questo sempre più appassionati di cosmetici e di trucchi vogliono diventare make up artist. Ma quali sono i passaggi da seguire e quali sono i requisiti per diventare MUA?

La professione di make up artist può avere diversi sbocchi lavorativi, come vedremo di seguito, e in base al settore in cui si opera sono previsti requisiti specifici.

Questa professione si può svolgere sia come dipendente presso un centro estetico o uno studio, sia come autonomo, per cui è prevista l’apertura della Partita Iva.

Di cosa si occupa il make up artist

Il truccatore, o make up artist, è quella figura professionale che opera in diversi settori e svolge la sua attività nel campo dello spettacolo e dell’estetica. Il MUA è, infatti, un esperto in trucco professionale che lavora nei settori del cinema, dello spettacolo, ma anche nel mondo della moda.

I make up artist, attraverso l’utilizzo di appositi cosmetici, valorizzano i tratti del viso dei clienti. Il trucco professionale, infatti, è in grado di minimizzare o nascondere difetti, rughe e segni d’espressione.

Nello specifico, il make up artist si occupa della scelta dei prodotti da applicare per realizzare il make up. Ma non solo, infatti, in genere il make up artist deve conoscere i diversi passaggi per risaltare il viso dei clienti, e può anche dare consigli sulla cura della pelle e sui prodotti da utilizzare.

I professionisti sono specializzati nella realizzazione di trucco giorno o sera, trucco sposa, make up per il cinema, il teatro o la televisione, e make up per sfilate di moda.

Make up artist formazione

Diventare make up artist: istruzione e formazione

La professione del make up artist, o MUA, è relativamente nuova, quindi non sono previsti, almeno fino ad oggi, dei percorsi di formazione obbligatori standardizzati.

Tuttavia, per diventare un professionista che conosce tutti i segreti del mestiere e realizzare make up di qualità, è sempre consigliabile frequentare corsi per truccatori presso le scuole di estetica.

Per diventare professionisti bisogna apprendere alcune competenze fondamentali: si tratta delle competenze tecniche e delle competenze commerciali.

Le prime costituiscono quelle capacità di analisi ed esecuzione di cui un truccatore professionale deve essere in possesso per intraprendere questo tipo di professione. Le nozioni fondamentali riguardano:

  • teoria del colore e accordanza cromatica;
  • psicologia del colore;
  • anatomia e morfologia;
  • tecniche pratiche di color correcting per eseguire il trucco correttivo morfologico.

Questi sono quattro pilastri dello studio del make up, che si possono apprendere frequentando corsi di “trucco base e correttivo”.

Oltre alle competenze tecniche di base si devono imparare anche le basi di dermatologia e cosmetologia insieme alla conoscenza della fisiologia della pelle.

Requisiti per diventare make up artist

Il settore del make up si divide in due rami ben distinti che prevedono diversi riferimenti normativi:

  • trucco artigiano: regolamentato dalla legge 1/90;
  • trucco professionale per lo spettacolo: regolamentato dai vari contratti nazionali del settore.

Nel primo caso è previsto l’obbligo di essere in possesso dell’Attestato e dell’Abilitazione di Estetista.

Per diventare make up artist per trucco professionale per lo spettacolo, invece non sono previsti particolari requisiti dal punto di vista dell’istruzione e della formazione.

Per questo motivo, la formazione del professionista in questo ambito può essere molto varia, e i make up artist generalmente aggiornano nel tempo le proprie competenze.

Make up artist Partita Iva

Diventare make up artist: sbocchi lavorativi

I make up artisti possono lavorare in diversi settori. Infatti, in genere lavorano per il cinema, lo spettacolo e il mondo della moda. Sono anche molto richiesti per il trucco da cerimonia, ovvero per matrimoni e festività particolari.

Alcuni professionisti del make up lavorano in collaborazione con negozi di cosmetici e centri estetici, oltre a saloni di parrucchieri che offrono il servizio di trucco.

Un’alternativa è quella di lavorare in autonomia da freelance. In questo caso è possibile lavorare per diverse realtà, come saloni di bellezza, di estetica e parrucchieri, oppure decidere di aprire un proprio studio per svolgere l’attività.

Quanto guadagna un make up artist

La figura del make up artist può registrare guadagni differenti in base a diversi fattori. Infatti, si può guadagnare in modo diverso se sceglie la libera professione, oppure se decide di lavorare come dipendente presso un centro estetico o similare.

Il guadagno varia anche in base al settore in cui si lavora e alle tariffe applicate, e chi decide di aprire una Partita Iva e svolgere la professione come autonomo può guadagnare anche cifre molto importanti.

Tuttavia, il guadagno medio del make up artist può andare da un minimo di 750 euro netti al mese fino a superare i 3.000 euro al mese netti. Di conseguenza, la media del guadagno per i make up artist è di oltre 1.800 euro netti al mese.


Make up artist: come aprire Partita Iva

Come abbiamo anticipato, i make up artist possono decidere di lavorare in autonomia. In questo caso, se l’attività è svolta in modo saltuario, si può lavorare con prestazione occasionale emettendo la ritenuta d’acconto.

Invece, nel caso in cui l’attività viene svolta in modo abituale e continuativo, c’è l’obbligo di aprire la Partita Iva. All’apertura della Partita Iva, al make up artist viene assegnato un codice di 11 cifre che corrisponde in modo univoco alla sua attività. Questo codice permette di versare i contributi e le imposte, oltre ad emettere le fatture.

L’apertura della Partita Iva è un’operazione gratuita e molto semplice, ma per alcuni adempimenti burocratici potrebbe essere necessario rivolgersi ad un commercialista.

Prima di aprire la Partita Iva è necessario individuare il codice Ateco, scegliere il regime contabile a cui aderire e la cassa previdenziale di appartenenza a cui versare i contributi. Per fare ciò è, inoltre, necessario scegliere l’impostazione dell’attività da avviare. Le alternative sono fondamentalmente due:

  • lavorare come truccatore freelance;
  • aprire uno studio.

Nel primo caso l’inquadramento sarà quello del libero professionista mentre nel secondo si è inquadrati come artigiani, quindi come ditta individuale.

Una volta stabiliti tutti questi aspetti si potrà inoltrare il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate scegliendo una delle seguenti modalità:

  • online;
  • presso la sede dell’Agenzia delle Entrate di riferimento;
  • con raccomandata a/r.
Make up artist freelance

Make up artist: codice Ateco

In base al settore di lavoro, si individua il codice Ateco di riferimento, vale a dire un codice che identifica l’attività commerciale svolta.

I codici Ateco che si possono utilizzare per svolgere la professione di make up artist sono:

  • codice Ateco 96.09.09: ” Servizi alla persona nca”, per i liberi professionisti, con coefficiente di redditività del 67%;
  • codice Ateco 96.02.02: “Servizi degli istituti di bellezza”, per artigiani, con coefficiente di redditività del 67%;
  • codice Ateco 90.02.09: “Supporto alle attività artistiche”, per artigiani, con coefficiente di redditività del 67%.

Un professionista può anche scegliere di aggiungere più di un codice Ateco per la propria Partita Iva, sia al momento dell’apertura che successivamente.

Il regime fiscale del make up artist

Il regime fiscale è l’insieme degli adempimenti obbligatori nei confronti del fisco, derivanti dall’apertura dell’attività. I regimi fiscali che oggi si possono adottare sono tre e presentano limiti e requisiti diversi:

Tuttavia, il regime fiscale più conveniente e semplice da gestire è il primo, il regime forfettario. Adottando questo regime, infatti, si è esonerati dagli studi di settore e dall’invio dell’esterometro, ma anche alla tenuta della contabilità ad eccezione delle fatture in entrata e in uscita numerate in ordine progressivo.

I vantaggi del regime forfettario sono:

  • imposta sostitutiva al 15% (5% per i primi cinque anni) sulla base imponibile calcolata con il coefficiente di redditività sul totale dei guadagni;
  • non si applica l’Iva in fattura;
  • nessun obbligo di fatturazione elettronica con fatturato inferiore ai 25.000 euro (fino al 2024).
Diventare make up artist guadagno

Make up artist: cassa previdenziale

Non esistendo una cassa previdenziale dedicata alla figura del make up artist, i truccatori e le truccatrici devono iscriversi alla Gestione separata INPS per i liberi professionisti, o alla Gestione Artigiani INPS per i make up artist che si istituiscono come ditta individuale.

Di conseguenza, il make up artist che lavora come libero professionista e che, di conseguenza, si iscrive alla Gestione separata INPS, deve versare annualmente il 33% del reddito imponibile alla cassa previdenziale.

Invece, il make up artist inquadrato come artigiano, e quindi come ditta individuale, dovrà iscriversi alla Gestione Artigiani INPS e versare un contributo obbligatorio di 3.905,76 euro e per redditi superiori a 15.953 euro deve versare sulla parte eccedente il 24%.

Tali aliquote sono ridotte per gli artigiani che hanno meno di 21 anni. In più, aderendo al regime forfettario, il make up artist può richiedere una riduzione del 35% sui contributi da versare.

Diventare make up artist – Domande frequenti

Cosa serve per diventare make up artist?

Per diventare make up artist di “trucco artigiano” bisogna avere l’Abilitazione di Estetista. Invece, per il trucco professionale per lo spettacolo non ci sono requisiti, ma è consigliabile frequentare corsi specializzati.

Quanto guadagnano i make up artist?

I make up artist guadagnano in media 1.800 euro netti al mese. I primi anni il guadagno può partire da 750 euro mensili ma con l’esperienza il guadagno può anche superare i 3.000 euro netti al mese.

Dove può lavorare il make up artist?

Il make-up artist può lavorare nel settore della moda, per servizi fotografici e sfilate o nel mondo dello spettacolo e del cinema. Può anche per i privati, per cerimonie. In alternativa, può lavorare in centri estetici o saloni di parrucchieri. Ecco come avviare la professione.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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