Fattura elettronica: nuovi obblighi da ottobre per i forfettari

Dal 1° ottobre 2022 scattano i nuovi obblighi legati alla fattura elettronica per i forfettari. Ecco quali sono le nuove sanzioni.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
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  • Dal 1° ottobre 2022 scatta l’obbligo di emettere la fattura elettronica entro 12 giorni.
  • Da ottobre i professionisti autonomi, in alcuni casi anche con regime forfettario, possono incorrere in sanzioni più pesanti se non emettono fatture elettroniche.
  • In alcuni casi è possibile posticipare ancora l’obbligo di emissione dell’e-fattura.

Il 1° luglio 2022 è scattato l’obbligo, anche per i titolari di Partita Iva che hanno aderito al regime forfettario, di utilizzare la fattura elettronica. Dal 1° ottobre 2022 vi è un ulteriore aggiornamento degli adempimenti da assolvere: termina la fase di moratoria delle sanzioni.

Cosa significa tutto questo? La risposta è semplice: i contribuenti che non dovessero rispettare l’obbligo di emettere la fattura entro 12 giorni da quando è stata effettuata l’operazione, saranno puniti.

Ricordiamo che da luglio sono obbligati ad aderire alla fattura elettronica i titolari di Partita Iva, che abbiano aderito al regime forfettario, che nel corso del 2021 abbiano conseguito compensi o ricavi superiori ai 25.000 euro.

Per facilitare l’introduzione di questo nuovo obbligo, il legislatore ha stabilito che, per il trimestre luglio-agosto-settembre, ci fosse una moratoria delle sanzioni. Questo significa che dal 1° ottobre 2022, chi non dovesse emettere la fattura elettronica nei modi e nei tempi previsti dalla legge, andrà incontro ad una serie di sanzioni più pesanti.

Fattura elettronica: i nuovi obblighi

Dal 1° ottobre 2022 finisce la moratoria sulle sanzioni per la fattura elettronica. Questa particolare disposizione è riservata ai titolari di Partita Iva che abbiano aderito al regime forfettario: anche loro dovranno emettere l’e-fattura entro dodici giorni dal momento in cui è stata effettuata l’operazione. Non sarà più possibile farlo entro il mese successivo.

L’obbligo dell’adesione alla fattura elettronica anche ai forfettari serve a completare l’insieme delle informazioni tracciabili, ovvero in possesso dell’Agenzia delle Entrate.

La scelta del legislatore è strategica: il progetto della fattura elettronica non può essere parziale. Il rischio sarebbe quello di fornire un quadro incompleto agli uffici del fisco, che risulterebbe inadeguato per comprendere come si muovono i flussi finanziari. Per questo motivo l’obbligo ora è esteso anche ai forfettari, e le sanzioni saranno più alte rispetto agli scorsi mesi.

Forfettari nuove sanzioni

Le sanzioni da ottobre 2022

Da ottobre, quindi, i termini per emettere la fattura elettronica saranno scadenzati in maniera precisa e non potranno essere differiti, questo indipendentemente dai giorni festivi. A stabilirlo è stata la stessa Agenzia delle Entrate che, attraverso la risposta all’interpello n. 129 del 14 maggio 2020, ha spiegato che questa disposizione riguarda solo e soltanto gli adempimenti nei confronti dell’amministrazione finanziaria.

La fattura che è destinata alla controparte contrattuale, invece, serve solo e soltanto perché questa abbia la possibilità di esercitare i diritti che fiscalmente le sono riconosciuti (tra questi ci sono la detrazione dell’Iva e la deduzione dei costi).

Nel caso in cui la fattura elettronica venga trasmessa al sistema di interscambio oltre i termini, che sono previsti dall’articolo 21 del Dpr n. 633/72, viene applicata una sanzione pari a questi importi:

  • tra il 90% ed il 180% dell’Iva non correttamente documentata, con un minimo di 500 euro, per fatturazione omessa o tardiva;
  • un importo compreso tra 250 e 2.000 euro, nel caso in cui la violazione non abbia inciso sulla corretta liquidazione dell’Iva;
  • tra il 5% ed il 10% degli eventuali corrispettivi non documentati, nel caso in cui le operazioni non siano imponibili, siano esenti Iva o siano soggette ad inversione contabili. La sanzione sarà compresa tra 250 e 2.000 euro, nel caso in cui la violazione non abbia influito sulla determinazione del reddito.

Per violazioni solo formali tuttavia, non viene applicata alcune sanzione.

Ravvedimento operoso

Il Decreto Legislativo n. 472/1997, all’articolo 13, prevede esplicitamente che la sanzione minima sia ridotta nei seguenti casi, tramite ravvedimento operoso, se saldata entro:

  • 90 giorni dalla data di omissione o errore: ridotta di 1/9;
  • entro il termine della presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno nel quale è stata commessa la violazione: ridotta di 1/8;
  • entro il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione: ridotta di 1/7;
  • oltre il termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno successivo in cui è stata commessa la violazione: ridotta di 1/6.

Fattura elettronica: un esempio di sanzione

Proviamo a fare due conti e a quantificare a quanto ammonti una sanzione per una fattura elettronica emessa in ritardo. Nel caso in cui l’operazione venga regolarizzata entro novanta giorni e l’e-fattura sia emessa entro la liquidazione periodica Iva, la sanzione è pari a 27,77 euro. L’importo è pari a 1/9 di 250 euro.

Attenzione, comunque, che la possibilità di avvalersi del cosiddetto ravvedimento operoso deve essere presa in considerazione valutando il numero delle infrazioni che sono state commesse. Nel caso in cui il numero delle infrazioni dovesse aumentare, potrebbe risultare più conveniente attendere l’arrivo di una notifica ufficiale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In questo caso potrebbe risultare più conveniente provvedere al pagamento di 1/3 del minimo e fruire dell’applicazione della “continuazione”, che viene prevista dall’articolo 12 del Dpr n. 472/1997.

Regime forfettario: gli obblighi previsti

Per i titolari di Partita Iva, che hanno aderito al regime forfettario, è stato introdotto gradualmente l’obbligo della fattura elettronica. Le nuove regole sono state applicate con le seguenti scadenze:

  • dal 1° luglio 2022 hanno dovuto aderire all’e-fattura i soggetti che nel corso del 2021 abbiano conseguito compensi o ricavi superiori a 25.000 euro;
  • dal 1° gennaio 2024 dovranno aderirvi anche i restanti soggetti.

Limitatamente ai contribuenti che hanno aderito al regime forfettario, per il terzo trimestre 2022, sono stati estesi i tempi entro i quali emettere la fattura elettronica. Il documento deve essere emesso entro il mese successivo a quello in cui è stata effettuata l’operazione.

Questo ha comportato che una fattura elettronica può essere datata al 30 settembre 2022 per un’operazione effettuata ad agosto 2022.

L’emissione della fattura elettronica, dal 1° ottobre 2022, deve seguire le regole e lo scadenzario previsto dall’articolo 21, comma 4, Dpr 633/1972, che stabilisce:

  • se si tratta di fattura elettronica immediata, deve essere trasmessa al SDI entro 12 giorni dell’effettuazione dell’operazione. (Tipo fattura TD01);
  • il documento deve essere inviato entro il giorno 15 del mese successivo alla consegna dei beni, nel caso in cui questo risulti da un DDT o da un documento idoneo. (Tipo fattura TD24);
  • entro la fine del mese successivo a quello della consegna o spedizione dei beni per le cessioni di beni effettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente la fattura è emessa. Tipo fattura TD25.

Fattura elettronica forfettari – Domande frequenti

Entro quando deve essere emessa la fattura elettronica?

Dal 1° ottobre 2022 l’e-fattura deve essere emessa entro 12 giorni dalla data dell’operazione. Anche se capita di domenica. Ecco cosa sapere sui nuovi obblighi.

Quali sono le sanzioni per chi ha il regime forfettario e non emette fattura elettronica?

I titolari di Partita Iva, che hanno aderito al regime forfettario, dovranno pagare una sanzione compresa tra il 5% ed il 10% dei corrispettivi non documentati.

Tutti i contribuenti che hanno aderito al regime forfettario sono obbligati ad emettere l’e-fattura?

Dal 1° luglio 2022 sono tenuti ad adempiere a questo obbligo quanti abbiano conseguito ricavi o corrispettivi superiori a 25.000 euro nel corso del 2021. Dal 1° gennaio 2024 lo dovranno fare tutti, indipendentemente dal fatturato.

Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 30 Novembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
Autore
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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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