Decreto Bollette 2023, si riducono i crediti di imposta per le imprese

Con il Decreto Bollette scendono al 20% e al 10% le aliquote del credito d’imposta per le imprese per il secondo trimestre 2023. Leggi tutte le novità e come utilizzare il credito.

di Ilenia Albanese

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  • Tra le misure previste nel Decreto Bollette, pubblicato in Gazzetta Ufficiale alla fine di marzo 2023, c’è una riduzione dei crediti d’imposta per le imprese.
  • Il credito d’imposta di questo tipo è un sostegno a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.
  • I crediti d’imposta si possono utilizzare in compensazione nel modello F24 entro il 31 dicembre 2023.

Per varare misure a sostegno delle famiglie e delle imprese, nel mese di marzo 2023 è stato approvato il DL 34/2023, anche detto Decreto Bollette, che prevede anche il credito d’imposta sull’energia riservato alle aziende.

Il Decreto contiene misure a sostegno delle famiglie e delle imprese. Tra le varie misure previste, il Decreto conferma il credito d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Tuttavia, fino al 30 giugno dell’anno corrente le imprese potranno accedere al credito in misura ridotta rispetto al periodo precedente. Vediamo quali sono le novità e i cambiamenti previsti dal Decreto Bollette in materia di crediti d’imposta.

Decreto Bollette: il credito d’imposta sull’energia

Una delle principali novità introdotte dal Decreto Bollette è l’estensione fino al secondo trimestre del 2023 dei crediti d’imposta a favore delle imprese, per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Infatti, all’art. 4 il Decreto conferma anche per il secondo trimestre 2023, che va da aprile a giugno 2023, dei crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Si tratta di un contributo straordinario a sostegno dell’innalzamento dei costi dell’energia e del gas che ha colpito le imprese. Tuttavia, l’articolo stabilisce che le aliquote del credito sono ridotte rispetto al trimestre precedente.

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Le aliquote del credito d’imposta per il secondo trimestre 2023

Le aliquote e le condizioni previste dal Decreto per il secondo trimestre 2023 sono le seguenti:

  • credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2023 per le imprese energivore definite dal decreto Mise 21 dicembre 2017;
  • credito d’imposta in misura pari al 10% della spesa sostenuta per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre dell’anno 2023 per le imprese non energivore (individuate sulla base dei criteri stabiliti dal decreto Mite 541/2021, dall’elenco per l’anno 2023 pubblicato dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali), dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW;
  • credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale, consumato nel secondo trimestre solare del 2023 per le imprese gasivore, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici;
  • credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel secondo trimestre 2023 per le imprese non gasivore, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Di conseguenza, con il DL Bollette il credito d’imposta è stato ridotto (anche fino a 25 punti percentuali) sia per le imprese non energivore che per le altre imprese.

Infatti, per le imprese energivore il credito d’imposta nel primo trimestre era pari al 35% mentre per le altre imprese nel primo trimestre era pari al 45%.

A chi spetta il credito d’imposta

Il credito d’imposta spetta alle imprese nel momento in cui il prezzo pagato per l’energia elettrica e il gas naturale, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre dell’anno 2023, al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, ha subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30% rispetto al medesimo trimestre dell’anno 2019.

Come anticipato, il credito d’imposta è dedicato alle imprese energivore e gasivore, oltre che alle imprese che non rientrano in questa categoria. Di conseguenza, i beneficiari di tale credito d’imposta sono quelle aziende che necessitano di grandi quantità di energia elettrica acquistata o autoprodotta e di gas naturale per svolgere le proprie attività.

Sono, infatti, definite come imprese energivore, secondo le disposizioni del governo:

“Quelle imprese che hanno un consumo medio di energia elettrica pari ad almeno 1 GWh/anno e che appartengono ad uno dei settori indicati nell’allegato 3 delle Linee guida della CE o nell’allegato 5 delle stesse Linee guida e possiedono un iVAL non inferiore al 20%”.

Rientrano, invece, nella categoria delle imprese gasivore quelle aziende che rispettano requisiti prestabili. Uno di questi riguarda il consumo medio di gas:

“Pari ad almeno 1 GWh/anno ovvero a 94.582 Sm3/anno e l’appartenenza ai settori indicati nell’allegato 1 del D.M. n. 541 del 21 dicembre 2021”.

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Decreto Bollette: come si utilizza il credito d’imposta

I crediti d’imposta concessi alle imprese si possono utilizzare esclusivamente in compensazione nel modello F24, come stabilito dall’art. 17 del DLgs. 241/97, entro il 31 dicembre 2023.

Non sono previsti gli ordinari limiti annui delle compensazioni, vale a dire il limite da 250mila euro per i crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi e il limite da 2 milioni di euro all’anno per i crediti d’imposta e i contributi compensabili o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale.

Inoltre, i crediti sono cedibili per intero dalle imprese beneficiarie verso altri soggetti. Possono, quindi, essere ceduti a istituti di credito oltre che ad altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione.

Sono, tuttavia, consentite due ulteriori cessioni, ma solo se effettuate in favore di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo. In questo caso i crediti verranno ugualmente utilizzati dal cessionario seguendo le medesime modalità ed entro la stessa data di scadenza.

Occorre, inoltre, precisare che tali crediti di imposta non concorrono alla formazione del reddito d’impresa e neanche base imponibile IRAP.

Si tratta, inoltre, di crediti cumulabili con altre agevolazioni, anche se queste ultime hanno ad oggetto gli stessi costi, purché tale beneficio non porti al superamento delle soglie dei costi sostenuti.

Per poter usufruire di tale bonus, uno dei requisiti che le imprese devono rispettare è quello di approvvigionarsi nel primo e nel secondo trimestre 2023 presso lo stesso fornitore del primo trimestre 2019.

Solamente in questo modo, infatti, tali imprese possono richiedere al fornitore una comunicazione contenente il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica e ottenere, di conseguenza, l’agevolazione spettante per il secondo trimestre 2023.

Il venditore, quindi, dovrà provvedere entro sessanta giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito d’imposta a fornire i dati richiesti.

Decreto Bollette – Domande frequenti

Quali sono le imprese che hanno diritto al credito d’imposta?

Il credito d’imposta per il secondo trimestre spetta sia alle imprese energivore e gasivore e sia alle imprese che non rientrano in questa categoria, purché in possesso dei requisiti e delle condizioni previste dal Decreto Bollette. Leggi quali sono le condizioni da rispettare.

Come si utilizza il credito d’imposta?

Il credito d’imposta di cui beneficiano le imprese energivore, gasivore e non solo, si può utilizzare in compensazione nei modelli F24 entro il 31 dicembre 2023 o essere cedute per intero ad altre imprese o istituti di credito.

A quanto ammonta il credito d’imposta per le imprese?

Il credito d’imposta previsto dal Decreto Bollette ammonta al 20% per le imprese energivore, per le imprese gasivore e non gasivore, mentre ammonta al 10% per le imprese non energivore. Leggi nel dettaglio le nuove aliquote previste per il secondo trimestre 2023.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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