Bonus bollette 2023: come funziona per le imprese

Il bonus bollette torna con alcune novità, e con contributi e agevolazioni anche per chi ha Partita IVA. Ecco come funziona.

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  • Il bonus bollette è disponibile per le famiglie e per le partite IV, sotto forma di credito di imposta.
  • Le misure che sono state adottate per il 2022 prevedono diversi contributi a fondo perduto e agevolazioni per le imprese, che sono riconfermati e in parte estesi per il 2023.
  • Le partite IVA possono richiedere i contributi del bonus bollette tramite Agenzia delle Entrate, e presentando le spese sostenute per energia e gas.

Battezzato come bonus bollette, il decreto dedicato contiene una serie di provvedimenti utili per contrastare il caro energia. Gli interventi, varati lo scorso anno, il 18 febbraio 2022 dal Consiglio dei Ministri, sono serviti a sostenere le famiglie e i titolari di partita Iva, ovvero imprese, liberi professionisti o lavoratori autonomi.

Per l’anno nuovo sono stati riproposti alcuni interventi, che erano stati attivati nel 2022. È riconfermato invece per le famiglie il bonus sociale, con soglia ISEE aumentata a 15.000 euro.

Nel bonus bollette del 2022 erano state inserite molte misure che hanno lo scopo di andare incontro anche alle esigenze di quanti avevano una partita Iva. Era stato lo stesso Mario Draghi a darne conto e a sottolineare l’impegno del Governo in questo senso. Sono stati, infatti, stanziati 5,5 miliardi di euro proprio per contrastare il caro energia. Ecco quali sono i cambiamenti per il 2023.

Cos’è il bonus bollette

Durante tutto il 2022, il Governo aveva riproposto le misure che erano state messe in campo nel corso dei primi tre mesi dell’anno. Tra queste rientravano l’azzeramento degli oneri di sistema, la riduzione degli oneri generali nel settore del gas e la riduzione dell’Iva.

Andando a vedere le iniziative rivolte ai privati, e alle famiglie, per il 2023, queste ultime possono ancora beneficiare del bonus bollette, con ISEE inferiore a 15.000 euro. I titolari di partita Iva, invece, soprattutto per quelle aziende che sono maggiormente energivore e per quelle che consumano parecchio gas naturale, continuano a beneficiare di interventi particolari.

Particolare attenzione anche per l’anno nuovo è stata posta sulle aziende. Lo scorso anno erano state introdotte alcune misure strutturali, nelle quali rientrava anche la creazione di un fondo destinato all’autoconsumo da fonti rinnovabili per le piccole e medie imprese. Indubbiamente si tratta di sostegni vantaggiosi per le attività di nuova apertura o per le piccole imprese.

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Bonus bollette: come funzionava nel 2022

Riassumiamo il funzionamento del bonus bollette 2022, ovvero come erano erogati i sostegni lo scorso anno, secondo tre linee di intervento differenti:

  • la prima prevedeva la riproposizione degli interventi adottati nella prima parte dell’anno, anche per la seconda parte;
  • sono stati effettuati degli interventi ad hoc per le aziende maggiormente energivore e per quelle che consumano molto gas naturale;
  • sono stati introdotti degli interventi strutturali per favorire l’uso delle fonti rinnovabili. Una particolare attenzione è dedicata al settore automotive, per il quale sono predisposti degli incentivi.

Gli interventi nel dettaglio

Il Governo guidato da Mario Draghi aveva predisposto tre interventi per le aziende titolari di partita Iva e per le famiglie:

  • azzeramento degli oneri di sistema: per questo intervento sono stati messi a disposizione quasi 3 miliardi di euro;
  • l’Iva e gli oneri generali nel settore del gas sono stati ridotti. In questo caso era possibile contare su una dotazione pari a 3 miliardi di euro;
  • pensando principalmente alle famiglie, è stato potenziato il bonus sociale elettrico e gas. La misura era rivolta ai nuclei familiari con particolari requisiti di reddito.
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I contributi per le Partite IVA

È stato previsto per il 2022 un contributo straordinario che è andato ad aiutare le aziende che consumano mota energia elettrica. Grazie a questo particolare bonus bollette le aziende hanno potuto ricevere un credito d’imposta che arrivava a coprire una buona percentuale delle spese.

Per poter beneficiare di questa misura, i diretti interessati dovevano dimostrare di aver subito un aumento dei costi dell’energia elettrica del 30%, facendo un confronto con lo stesso periodo del 2019.

Un bonus bollette molto simile a quello che abbiamo appena descritto era previsto anche per le imprese che consumano molto gas naturale. Questi titolari di partita Iva avevano aver diritto ad un credito d’imposta di fronte agli aumenti delle spese.


Bonus bollette 2023: tutte le novità

Dopo aver visto come funzionava per gli scorsi anni, vediamo ora nel dettaglio quali sono le principali novità di questo tipo di sostegno per il 2023. Per le famiglie viene riconfermato il bonus sociale per chi si trova in difficoltà economica, e viene innalzato il tetto ISEE entro cui si può accedere alla misura, ovvero viene portato da 12.000 a 15.000 euro.

Per le imprese invece vengono confermati per i primi tre mesi dell’anno alcuni crediti di imposta, con le seguenti modalità:

  • per le piccole imprese, come bar, ristoranti e negozi, viene innalzato il credito di imposta dal 30% al 35%;
  • per le imprese gasivore e energivore si passa dal 40% al 45% di credito di imposta.

Viene inoltre ridotta l’IVA, al 10% per il pellet e al 5% per i consumi del teleriscaldamento, e per le somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano, con attivo un contratto di servizio energia. Un’altra misura importante riguarda lo stop ai distacchi del gas fino alla fine dell’anno 2023.

Per le imprese si attende di conoscere eventuali proroghe alle misure di credito di imposta che per il momento sono disposte solamente per i primi tre mesi del 2023.

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Come richiedere il bonus bollette

Per poter richiedere il bonus bollette per le famiglie, bisogna procedere al calcolo del valore ISEE, ovvero fare riferimento alla situazione economica e patrimoniale specifica del nucleo famigliare che intende ricevere un sostegno.

Per quanto riguarda invece le imprese e le Partite IVA, bisogna procedere facendo riferimento all’Agenzia delle Entrate, e comprovare quali sono state le spese per l’energia elettrica e il gas sostenute negli scorsi mesi. In particolare, è necessario valutare con precisione la differenza nella spesa rispetto ai mesi precedenti.

Bonus bollette – Domande frequenti

Bonus bollette: come funziona nel 2023?

Anche per il 2023 il Governo ha attivato una serie di contributi e sostegni contro il caro energia per famiglie ed imprese. Si tratta di agevolazioni sulle spese e contributi a fondo perduto anche per le Partite IVA.

Quali imprese possono chiedere il bonus bollette?

Tutte le aziende possono chiedere il bonus bollette, in base all’effettivo aumento della spesa per l’energia e il gas. Particolari iniziative sono stare predisposte per le aziende più energivore.

Come richiedere il bonus bollette 2023?

Le famiglie possono ricevere il bonus bollette automaticamente procedendo con il calcolo dell’ISEE, sotto alla soglia di 15.000 euro per il 2023. Le imprese invece devono rivolgersi all’Agenzia delle Entrate, e predisporre i dati sugli aumenti di prezzo per energia e gas.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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