Bonus registratori telematici: importi e scadenze

Il 23 giugno 2023 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità per usufruire del bonus registratori telematici da parte degli esercenti. Leggi tutte le novità sulla misura.

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Bonus registratori telematici
  • Con il provvedimento n. 231943, il 23 giugno 2023 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il bonus registratori di cassa telematici.
  • Il bonus registratori telematici consiste in un credito d’imposta riservato ai commercianti che adottano registratori telematici che rispettano le nuove regole per la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri al Fisco.
  • L’incentivo copre il 100% della spesa sostenuta nel 2023, entro il limite massimo di 50 euro.

Gli esercenti che si dotano durante il 2023 di registratori di cassa conformi alla normativa vigente hanno diritto al bonus registratori telematici. L’approvazione del bonus è arrivata il 23 giugno 2023 con il provvedimento n. 231943 dell’Agenzia delle Entrate.

Il provvedimento prevede un credito d’imposta pari al 100% del prezzo dell’apparecchio, entro il limite massimo di 50 euro totali.

Per poter usufruire del bonus, previsto dal DL Aiuti quater (articolo 8, Dl n. 176/2022), gli esercenti possono utilizzarlo in compensazione con modello F24.

Bonus registratori telematici: cos’è e come funziona

Il 23 giugno 2023 è arrivato il via libera da parte dell’Agenzia delle Entrate al bonus registratori telematici. I dettagli della misura sono contenuti nel provvedimento:

“Definizione delle modalità di attuazione del credito d’imposta per l’adeguamento, per effetto dell’articolo 18, comma 4-bis del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, degli strumenti utilizzati per la memorizzazione e la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri – articolo 8 del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176”.

Il bonus, previsto dal DL Aiuti quater (articolo 8, Dl n. 176/2022), è rivolto agli esercenti che si dotano di registratori telematici che rispettano le vigenti normative, ed è corrisposto ai beneficiari sotto forma di credito d’imposta usufruibile direttamente in compensazione con modello F24.

Con il provvedimento dell’Agenzia, il n. 15943 emesso a gennaio, sono cambiati i procedimenti di valutazione della conformità dei registratori telematici alle nuove regole per la trasmissione dei dati, necessarie per la partecipazione alla lotteria istantanea.

L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, approvato le specifiche tecniche con l’obiettivo di agevolare l’aggiornamento dei misuratori fiscali.

Inoltre, la normativa stabilisce che il bonus è riconosciuto agli esercenti che acquistano registratori telematici che rispettano le nuove regole per la memorizzazione e la trasmissione dei dati dei corrispettivi giornalieri al Fisco.

Per questa misura, il governo ha stanziato risorse pari a 80 milioni di euro per il bonus sui registratori automatici di cassa. Il bonus sarà riconosciuto fino ad esaurimento dei fondi, e verrà garantito agli esercenti in ordine cronologico in base al giorno in cui presentano il modello F24.

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Bonus registratori di cassa: importi

Il credito d’imposta è rivolto a tutti gli operatori che decidono di investire nell’adeguamento dei registratori telematici. Questi, infatti, devono essere conformi alle nuove disposizioni relative alla trasmissione dei dati. Le vigenti normative sono stabilite dal Dl n. 36/2022, che prevede una nuova modalità di partecipazione alla lotteria degli scontrini.

Il bonus approvato dall’Agenzia delle Entrate può coprire il 100% della spesa sostenuta dagli esercenti per l’acquisto dei registratori telematici.

Tuttavia, nel 2023 l’importo massimo del tax credit fruibile è diminuito. Infatti, l’importo massimo che sarà rimborsato mediante credito d’imposta è di 50 euro per ogni strumento acquistato invece di 250 euro.  

Il bonus portato in compensazione non prevede il limite annuale di cui al quadro RU del modello Redditi, e non concorre al tetto massimo delle compensazioni di 2 milioni di euro.

Bonus registratori telematici: scadenze

Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2023, oltre che in quelle successive fino al termine dell’utilizzo del credito.

Il bonus può essere utilizzato solamente a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva alla registrazione della fattura relativa all’acquisto del registratore telematico e al pagamento tracciabile del corrispettivo.

Risulta importante quindi conservare la documentazione che dimostra le effettive spese effettuate per l’aggiornamento dei registratori telematici.

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Come usufruire del Bonus registratori telematici

Per poter usufruire del Bonus, gli esercenti devono seguire una semplice procedura. Il credito d’imposta ottenuto dal beneficiario deve essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2023 oltre che nelle dichiarazioni degli anni successivi, fino al termine dell’utilizzo del credito.

Tuttavia, il credito non può essere utilizzato qualora il plafond residuo del tetto di spesa autorizzato risulti incapiente rispetto all’importo del credito stesso. Infatti, in tal caso, si riceve apposita ricevuta di scarto, che il contribuente può consultare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

In più, i beneficiari del credito potranno beneficiare del credito solamente finché i fondi stanziati non saranno esauriti. Questi fondi copriranno i bonus concessi agli esercenti in base all’ordine cronologico di presentazione della delega F24.

Nel caso in cui dovessero emergere delle discrepanze nel modello F24, queste saranno comunicate al mittente mediante una ricevuta specifica.

Questa potrà essere consultata mediante i servizi telematici forniti dall’Agenzia delle Entrate. Il codice tributo da indicare nel modello, invece, verrà stabilito in una risoluzione successiva dell’Agenzia.

Per poter usufruire del bonus, l’esercente deve utilizzare esclusivamente i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

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Bonus registratori telematici: i requisiti

Il credito d’imposta è rivolto alle attività di commercio e a quelle assimilate previste dall’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 633 del 1972 e spetta ai soggetti passivi IVA che hanno acquistato terminali di cassa, che inviano le informazioni sui corrispettivi giornalieri.

Di conseguenza, l’utilizzo del credito è subordinato all’adeguamento dei moderni registratori di cassa. Tuttavia, è necessario che l’acquisto del registratore sia stato fatto con un pagamento tracciabile.

Tra i mezzi di pagamento tracciabili rientrano, oltre agli strumenti previsti dal provvedimento del 4 aprile 2018 che permettano l’addebito in conto corrente, anche:

  • le carte di debito;
  • le carte di credito;
  • le carte prepagate;
  • i bonifici bancari o postali.

Bonus registratori telematici – Domande frequenti

Quando scade il bonus registratore di cassa?

Il bonus registratore di cassa può essere utilizzando dichiarando il credito nella dichiarazione dei redditi. Il credito può essere utilizzato a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva alla registrazione della fattura.

Come utilizzare il credito d’imposta per acquisto registratori telematici?

Il bonus registratori telematici può essere utilizzato come credito d’imposta in compensazione nel modello F24 da trasmettere all’Agenzia delle Entrate a partire dalla prima liquidazione periodica IVA successiva al mese di registrazione della fattura di acquisto. Scopri qui i dettagli.

Come richiedere il bonus registratore di cassa?

Non è prevista una procedura per richiedere il bonus se non quella di utilizzare il credito d’imposta nei modelli F24 trasmessi all’Agenzia delle Entrate. Bisogna, però, rispettare alcuni limiti. Il bonus è di un massimo di 50 euro per dispositivo acquistato.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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