Decreto Aiuti quater approvato: tutte le misure

Il nuovo governo Meloni interviene con un nuovo Decreto Aiuti, ecco quali sono tutte le misure previste a favore delle imprese.

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  • Con il nuovo governo Meloni è stato approvato il Decreto Aiuti quater con diverse misure per le imprese e contro il caro bollette.
  • Il Decreto Aiuti interviene principalmente contro il caro prezzi delle bollette di luce e gas.
  • Tra le misure approvate troviamo: l’estensione fino a fine anno dei crediti di imposta per l’energia a favore delle imprese, e la rateizzazione delle bollette di luce e gas.

Il nuovo Decreto Aiuti quater del governo Meloni è stato approvato, con diverse misure specifiche per le imprese e per contrastare soprattutto il caro energia e gas degli ultimi mesi. Con questo decreto l’intenzione principale è quella di estendere alcuni aiuti già esistenti fino alla fine dell’anno, ovvero prorogandoli anche per il mese di dicembre.

Tra le principali proroghe in questo senso troviamo sia l’estensione ai crediti di imposta di cui possono beneficiare le imprese, esercizi commerciali e ristorativi, sia il taglio alle accise per i carburanti come benzina e diesel. Di fatto siamo davanti ad un decreto che segue i precedenti, emanati con il governo Draghi.

Per questi provvedimenti vengono messi in campo fondi per 9 miliardi di euro. Le principali misure del decreto sono rivolte alle imprese, che in questi mesi hanno affrontato i rincari del prezzo di energia e gas. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Decreto Aiuti quater: 9 miliardi di euro di fondi

Prima di vedere nel dettaglio quali sono le misure contenute nel nuovo decreto, facciamo una piccola parentesi per ciò che riguarda i fondi messi a disposizione dal nuovo governo per questi interventi. Come accennato in precedenza, si tratta di circa 9 miliardi di euro, di cui solo 4,4 miliardi di euro sono destinati alle proroghe di alcuni provvedimenti già esistenti.

La questione dei fondi è particolarmente critica per il nuovo governo, perché attualmente il programma prevede dapprima l’intervento di questo decreto, e poi la stesura della nuova Legge di Bilancio 2023, contenente nuove misure per il prossimo anno.

Per ovviare al problema delle risorse limitate, alcune misure di sostegno presenti precedentemente scompaiono o vengono ridotte, per fare posto a interventi mirati soprattutto alle imprese. Tra le misure coinvolte vi sono il reddito di cittadinanza e diversi bonus visti negli scorsi mesi.

L’obiettivo è al momento quello di individuare le risorse da applicare per la nuova Legge di Bilancio, e secondo le prime dichiarazioni, circa 20-22 miliardi di euro verranno destinati alla nuova manovra per il 2023, per ulteriori interventi contro il caro energia e l’inflazione.

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Decreto Aiuti quater: credito di imposta per le imprese

Il nuovo Decreto Aiuti quater prevede principalmente un intervento a favore delle imprese, con estensione del credito di imposta legato alla spesa per energia e gas. Ricordiamo qual è il sostegno che al momento viene rivolto alle imprese italiane in questo senso:

  • imprese energivore: 40% di credito di imposta sulla spesa per l’energia;
  • imprese a forte consumo di gas: 40% di credito di imposta sulla spesa per il gas;
  • imprese non energivore: 30% di credito di imposta sulla spesa per l’energia per le piccole imprese che utilizzano l’energia con potenza da 4,5 Kw;
  • imprese non a forte consumo di gas: 40% di credito di imposta sulla spesa per il gas.

Questi crediti di imposta, che garantiscono un certo risparmio alle imprese che utilizzano energia e gas, secondo le precedenti disposizioni avevano termine a novembre 2022, tuttavia con il nuovo Decreto Aiuti verranno estesi fino alla fine di dicembre.

I crediti si potranno utilizzare in compensazione entro il 30 giugno 2023, con richiesta all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2023.

Decreto Aiuti quater: la rateizzazione delle bollette

Un’ulteriore misura garantita dal Decreto Aiuti quater è possibilità di rateizzare le bollette per le imprese italiane. Secondo le disposizioni, tutte le imprese residenti in Italia potranno richiedere la rateizzazione delle bollette di luce e gas per gli importi “eccedenti l’importo medio contabilizzato”.

La misura coinvolge le spese per le bollette sostenute nel 2021 e i consumi del periodo che va dal 1 ottobre 2022 al 31 marzo 2023. Il provvedimento viene finanziato con 5 miliardi di euro, con possibilità di richiedere la garanzia di Sace, a meno che l’impresa non abbia distribuito dividenti o riacquistato azioni nel periodo di riferimento per la rateizzazione.

Va tenuto presente che la possibilità di rateizzare le bollette viene sospesa nel caso di mancato pagamento di due rate, anche se non sono consecutive. Questa misura è il principale provvedimento preso con il Decreto Aiuti quater dedicato alle imprese, contro il caro energia e gas.

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Decreto Aiuti quater: il taglio delle accise

Un altro importante intervento del decreto è il taglio delle accise sui carburanti, ovvero la diminuzione di alcune delle imposte che normalmente si pagano quando si acquista benzina o diesel. A questo proposito, con il nuovo decreto viene prorogato il taglio sulle accise già presente.

Si tratta di una proroga che anche in questo caso estende la misura già presente oltre la data di termine prevista in un momento precedente, ovvero al 18 novembre 2022. Anche questa misura viene estesa fino alla fine dell’anno.

Per ciò che riguarda l’entità di questo intervento, le accise vengono ridotte con uno sconto di 30 centesimi per ogni litro di benzina o diesel acquistato. Un chiarimento importante riguarda invece alcune tipologie di imprese, che possono beneficiare di un sostegno ulteriore per l’acquisto di carburante.

Si tratta delle imprese dell’agricoltura e della pesca, che possono beneficiare, come era già stato stabilito in precedenza, di un credito di imposta del 20% per l’acquisto del carburante, fino alla fine dell’anno.

Nel Decreto Aiuti anche fringe benefit e welfare aziendale

Il Decreto Aiuti quater interviene anche sul welfare aziendale e sui fringe benefit. L’obiettivo è quello di garantire alle imprese una soglia detassata maggiore, rispetto a quella attuale, per i fringe benefit, ovvero i premi previsti per i lavoratori dipendenti oltre al normale stipendio.

A questo proposito, viene esteso il precedente limite di 600 euro detassati a favore dei lavoratori per il sostegno al pagamento delle utenze domestiche. Una misura di questo genere è un ulteriore sostegno per i lavoratori contro il caro bollette.

Secondo le decisioni, questa soglia viene innalzata fino a 3.000 euro. Va tenuto presente che queste somme non vanno a formare il reddito imponibile, e saranno corrisposte per sostenere i lavoratori nel pagamento di bollette di luce e gas con gli ultimi rincari.

L’aumento del tetto al contante

Una misura rilevante è anche quella che coinvolge il nuovo tetto al contante. Secondo le intenzioni iniziali del governo, il limite massimo del denaro in contante utilizzabile per un unico pagamento, doveva essere esteso fino a 10.000 euro per il 2023.

La misura con il Decreto Aiuti quater è arrivata, ma con un importo più basso, ovvero di 5.000 euro. Questo vuol dire che fino a questo limite sarà possibile in Italia pagare in contanti, con un provvedimento che si muove in netto contrasto con quanto fatto dal governo precedente.

Inoltre con il decreto vengono stanziati anche fondi per 80 milioni di euro per il prossimo anno per i commercianti che sono tenuti ad inviare i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate: a questo proposito si parla di un credito di imposta al 100% per le spese sostenute, fino al limite di 50 euro per per ogni registratore di cassa telematico acquistato.

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Le ultime modifiche al superbonus

Un provvedimento importante preso con il Decreto Aiuti quater riguarda le modifiche al superbonus, uno dei bonus per l’edilizia più importante degli ultimi anni. Di fatto lo sconto viene abbassato dal 110% al 90% di agevolazione.

Il provvedimento riguarda i condomini, ma anche le villette, tuttavia devono essere rispettati alcuni requisiti:

  • le villette devono essere le abitazioni principali;
  • il proprietario deve avere un limite di reddito di 15.000 euro.

Le intenzioni del governo sono infatti quelle di limitare la possibilità di accesso a queste agevolazioni solamente se il reddito annuale si trova in una fascia bassa, sulla base del quoziente familiare.

Tuttavia, per chi ha già cominciato i lavori, il superbonus rimane al 110%, almeno fino al 31 marzo 2023. La condizione in questo caso è che siano già stati effettuati lavori almeno per il 30% al 30 settembre 2022.

Altre misure con il Decreto Aiuti quater

Oltre alle misure principali viste fino ad ora, il Decreto Aiuti quater interviene anche con ulteriori provvedimenti:

  • esenzione dalla seconda rata IMU per gli immobili utilizzati dal settore dello spettacolo, alla condizione che i proprietari siano anche i gestori. Sono coinvolti cinema, teatri, sale per concerti;
  • esenzione dall’imposta di bollo per la richiesta di contributi e aiuti da parte di popolazioni colpite da eventi calamitosi;
  • al Gse (Gestore dei servizi energetici) viene dato più tempo per acquistare, stoccare e rivendere a prezzi calmierati il gas, per la sicurezza degli approvvigionamenti. La data di termine si sposta dalla fine di dicembre 2022 a marzo 2023;
  • viene autorizzato l’aumento della produzione di gas naturale legata alle trivelle, per zone di mare, con nuove concessioni tra 9 e 12 miglia.
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I nuovi Ministeri con il governo Meloni

Con il decreto vengono anche istituite nuove denominazioni per alcuni Ministeri. Riportiamo qui le denominazioni aggiornate:

  • Ministero dello Sviluppo Economico diventa il Ministero delle Imprese e del Made in Italy;
  • Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali diventa il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste;
  • Ministero della Transizione Ecologica diventa il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;
  • Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile diventa il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
  • Ministero dell’Istruzione diventa il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Infine, con la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2022 (NADEF) vengono precisati gli obiettivi principali non solo del Decreto Aiuti, ma soprattutto della prossima Legge di Bilancio:

“L’impostazione che il Governo ha adottato si basa sull’esigenza di rispondere con determinazione alla crisi energetica e all’impennata dell’inflazione e di salvaguardare le famiglie più fragili economicamente e le imprese italiane e il lavoro che esse creano.”

Il documento riporta anche alcuni dati sull’andamento attuale dell’inflazione, evidenziando una crescita del PIL dello 0,5% nel terzo trimestre 2022, e una discesa recente del prezzo del gas.

Decreto Aiuti quater – Domande frequenti

Quanti fondi vengono stanziati per il nuovo Decreto Aiuti quater?

Il nuovo Decreto Aiuti quater con il governo Meloni interviene con un fondo di circa 9 miliardi di euro. Ecco quali sono le misure.

Quali sono le misure per le imprese del Decreto Aiuti quater?

Il nuovo governo introduce alcune misure per le imprese con il Decreto Aiuti quater: un’estensione dei crediti di imposta contro il caro energia e gas fino alla fine dell’anno, nuove misure di welfare aziendale, oltre alla rateizzazione delle bollette.

Qual è la direzione del Decreto Aiuti quater e della Legge di Bilancio 2023?

Entrambi i provvedimenti intervengono principalmente a contrasto dei rincari di energia e gas, a sostegno delle imprese italiane, e delle famiglie.

Autore
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Valeria Oggero

Giornalista

Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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