Credito di imposta per il cinema: ripartite le risorse del fondo per il 2024

Il credito di imposta per il cinema non è più disponibile, tuttavia sono state decise le risorse per i prossimi sostegni.

di Valeria Oggero

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Credito di imposta per il cinema
  • Fino al 12 aprile 2024 era possibile presentare una domanda per l’accesso al credito di imposta per cinema e televisione.
  • Questo credito fa riferimento alle spese sostenute l’anno precedente, ovvero nel 2023, per la produzione e la distribuzione di film, spettacoli tv e videogiochi.
  • Il Ministero della Cultura ha recentemente comunicato come verranno ripartite le risorse per il 2024.

Il settore del cinema negli ultimi anni è stato al centro di numerose problematiche economiche, dapprima a causa dell’arrivo della pandemia e successivamente con l’inflazione. La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo ha consentito l’accesso ad un particolare credito di imposta con l’invio delle domande fino al 12 aprile 2024 secondo l’ultima proroga1.

Con questo sostegno, ormai concluso, poteva essere garantito un aiuto economico in base ai costi sostenuti per lavori su sale cinematografiche e per la produzione di film e opere similari, nel rispetto di alcuni requisiti.

Una recente comunicazione del Ministero della Cultura ha stabilito come vengono ripartite diverse risorse per quest’anno per finanziare i crediti di imposta messi a disposizione per il settore del cinema e dell’audiovisivo.

Credito di imposta per il cinema: di cosa si tratta

Un Decreto apposito del Ministro della Cultura in accordo con Ministro dell’Economia e delle Finanze ha stabilito che dal 16 febbraio al 15 marzo, date che con la proroga sono slittate ancora al 12 aprile 2024, era possibile presentare la domanda di accesso al credito di imposta per il cinema attraverso la piattaforma online apposita DGCOL.

Questo credito è un sostegno garantito al settore cinematografico che è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2024 per aiutare questo ambito nella ripresa, successivamente alla difficile situazione economica che ha attraversato dall’arrivo della pandemia.

Sostegno cinema

In ogni caso la percentuale di tax credit non può superare il 60% dei costi e il limite massimo di 9.000.000 euro annui. Il credito può quindi essere utilizzato a copertura di spese di differente tipologia: da quelle per l’apertura e la ristrutturazione di sale cinematografiche fino ai costi per il prestito e il noleggio di film coperti dal diritto di autore.

Il sostegno può quindi coprire le spese di funzionamento delle sale cinematografiche oppure costi per opere che verranno distribuite tramite emittente televisiva nazionale o per la produzione internazionale. Attualmente l’accesso a questo credito è terminato: prima di vedere come funzionava, andiamo a chiarire quali sono le nuove risorse messe in campo per il 2024.

Fondo cinema e audiovisivo 2024: quali sono le risorse

Per il 2024, il Ministero della Cultura ha recentemente comunicato quale sarà la disponibilità di risorse con l’obiettivo di finanziare i diversi crediti di imposta per il cinema e l’audiovisivo. Il decreto n.145 del 12 aprile 20242 ha infatti definito la ripartizione del fondo, per un totale di 696.034.750 euro.

Le risorse verranno così suddivise:

  • tax credit cinema: 412.703.707,50 euro;
  • contributi automatici: 21.321.000 euro;
  • contributi selettivi: 84.300.000 euro;
  • contributi per la promozione: 136.829.000 euro;
  • potenziamento circuito sale: 20.000.000 euro;
  • altro: 20.881.042,50 euro.

Per ciò che riguarda il credito di imposta, il decreto stabilisce l’erogazione di 181.000.000 euro per le imprese di produzione (per opere cinematografiche, televisive, web o audiovisive e ludiche), mentre 35.000.000 euro saranno destinate alle imprese che si occupano di distribuire questi prodotti.

Altri 25.000.000 euro verranno destinati all’esercizio cinematografico, 12.000.000 euro alle industrie di post produzione e 110.000.000 euro agli esercenti di sale cinematografiche, con l’obiettivo di aumentare l’offerta. Infine 40.000.000 euro sono dedicati agli investimenti in questi settori e 9.703.707,50 euro destinati ad altri tipi di imprese.

Credito di imposta per il cinema: come funziona

CostiCredito di imposta
Funzionamento di sale cinematografiche
gestite da grandi imprese
Fino al 40%
Funzionamento di sale cinematografiche
gestite da piccole e medie imprese
Fino al 60%
Opere cinematograficheFino al 40%
Opere audiovisiveFino al 40%
Distribuzione in Italia di film italianiVariabile dal 15% al 30% delle spese
fino al 40% se il distributore è un produttore indipendente
Distribuzione all’estero di film italianiFino al 30% delle spese
Spese per rinnovamento tecnologicoFino al 30% delle spese
Produzione di videogiochi italianiFino al 25% delle spese

Va evidenziato che la fruizione di questo tipo di credito di imposta è stata limitata alle imprese che si muovono nel settore cinematografico oppure audiovisivo, ovvero non è stato possibile accedervi se questa non era la principale area di operatività dell’azienda.

Come vedremo tra poco, era necessario inoltre rispettare alcuni requisiti specifici per poter accedere a questi contributi a copertura dei costi sostenuti. Inoltre sono state previste sanzioni per chi comunica informazioni non veritiere per accedere al sostegno.

Va evidenziato anche che questo credito è cedibile da intermediari come istituti bancari, finanziari e assicurativi oppure direttamente ai fornitori di beni e servizi.

Requisiti per accedere al credito di imposta per il cinema

Le imprese interessate al credito di imposta possono operare in Italia oppure avere sede nello Spazio Economico Europeo, ma con il versamento delle tasse in Italia. Viene stabilito anche un requisito che riguarda il capitale sociale minimo che è stato corrisposto per l’attività o patrimonio, per un importo di 40.000 euro.

Per chi produce cortometraggi tale soglia è abbassata a 10.000 euro. Come specifica la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo3, sono escluse le realtà costituite in forma di associazioni culturali o senza scopo di lucro. Le attività beneficiarie sono individuate tramite alcuni codici Ateco appositi:

  • Codice Ateco J 59.1: “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”;
  • Codice Ateco 59.13: “Attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi”;
  • Codice Ateco J 62 o 58.2 per il tax credit videogiochi.

Come anticipato sono quindi state escluse tutte le imprese che non operano secondo questi codici Ateco, inoltre chi detiene una sala cinematografica deve rispettare tutte le norme in materia di sicurezza e accessibilità per i soggetti portatori di handicap.

Come richiedere l’accesso al credito di imposta

Al momento l’accesso a questo credito è terminato, per cui c’era tempo, in base all’ultima proroga, fino al 12 aprile 2024, tramite piattaforma online DGCOL messa a disposizione dal Ministero della Cultura.

Risultava necessario quindi registrarsi al sito e inserire i dati di un soggetto revisore dei conti, che certifica la possibilità per l’impresa specifica di accedere al sostegno, tramite due fasi distinte.

Inoltre, il revisore legale doveva confermare i dati entro l’erogazione del credito, allegando eventuale documentazione e comunicando tempestivamente le informazioni in caso di perdita dei requisiti per l’accesso.

Al momento, dopo che sono state stabilite le risorse per il 2024, si attende di conoscere i dettagli per le successive erogazioni di contributi e incentivi per il settore.

Credito di imposta per il cinema – Domande frequenti

Cos’è il credito di imposta per il cinema?

Si tratta di un tax credit fiscale che può coprire alcune spese sostenute dalle imprese del cinema in determinati progetti, ovvero per la produzione e la distribuzione di opere.

Come chiedere l’accesso al credito di imposta per il cinema?

Si può chiedere l’accesso online al portale DGCOL e il revisore legale dell’impresa deve presentare alcune attestazioni sui requisiti.

  1. Proroga per la presentazione delle domande credito d’imposta funzionamento sale cinematografiche, 11 marzo 2024, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, cinema.cultura.gov.it ↩︎
  2. Decreto n.145 del 12 aprile 2024, Ministero della Cultura, cinema.cultura.gov.it ↩︎
  3. Tax credit cinema, Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, cinema.cultura.gov.it ↩︎
Autore
Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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