Vinted e dichiarazione DAC7: come funziona, come si compila e obblighi fiscali

La Direttiva DAC7 dell'Unione Europea sul commercio elettronico obbliga le piattaforme come Vinted a raccogliere dati su vendite e redditi degli utenti che superano determinate soglie. Ecco cosa deve fare il venditore.

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • A partire dal 1 gennaio 2023, la Direttiva DAC7 dell’Unione Europea richiede che piattaforme come Vinted forniscano dettagli sulle transazioni e sui redditi dei venditori che superano determinate soglie.
  • La compilazione della DAC7 su Vinted è obbligatoria per venditori che realizzano più di 30 vendite o guadagnano oltre 2.000 euro in un anno.
  • La tassazione su Vinted dipende dalla frequenza e dall’ammontare delle vendite e la dichiarazione DAC7 non implica automaticamente obblighi fiscali.

A partire dal 1 gennaio 2023, l’Unione Europea ha implementato la Direttiva DAC7, regolamentazione fiscale che coinvolge direttamente le piattaforme di vendita online e i loro utenti, che mira a garantire maggiore trasparenza e equità fiscale nel crescente settore del commercio digitale.

In virtù della DAC7, anche la popolare piattaforma di vendita di articoli usati, Vinted, è tenuta a raccogliere dati dettagliati sulle transazioni e sui redditi dei venditori che superano determinate soglie di guadagni.

Sebbene la regolamentazione sia in realtà in vigore già dal 1° gennaio 2023, molti utenti si sono ritrovati una comunicazione sulla DAC7 solo a fine anno, dopo aver superato i limiti di vendite massimi per evitare di compilarla. Vediamo cosa deve fare il venditore.

Dichiarazione DAC7 per Vinted: chi deve compilarla

Partiamo da un semplice presupposto: la DAC7 è una mera dichiarazione informativa, che viene inviata all’Agenzia delle Entrate così che essa possa monitorare i venditori che hanno più “successo” sulla piattaforma così da verificare eventuali irregolarità.

L’obbligo scatta solo nel caso in cui si verifichi una delle seguenti condizioni nell’arco di un anno civile:

  • un venditore ha concluso 30 vendite o più;
  • un venditore guadagna più di 2.000 euro dalle proprie vendite su Vinted.

Nel rispetto delle normative vigenti, è Vinted a farsi carico di informare i venditori che rientrano in queste categorie. La comunicazione può avvenire attraverso tre modalità:

  • una notifica diretta sulla piattaforma;
  • un messaggio nell’Inbox del venditore;
  • un’email.

Alcuni utenti hanno segnalato di aver ricevuto un messaggio su WhatsApp dove un truffatore si fingeva Vinted per estorcere dati personali all’ignara vittima, quindi attenzione: verificate sempre l’autenticità delle comunicazioni e assicuratevi che derivino da account ufficiali. La dichiarazione DAC7 non implica automaticamente obblighi fiscali.

Esistono tuttavia alcuni esoneri alla compilazione per determinati venditori, ovvero:

  • entità quotate in borsa;
  • enti governativi;
  • venditori con residenza al di fuori dell’UE.

Vinted e dichiarazione dei redditi: le tasse sulle vendite

La tassazione sulle vendite realizzate tramite Vinted dipende da vari fattori, in particolare dalla frequenza e dall’ammontare delle vendite. Come abbiamo detto, la dichiarazione DAC7 non implica per forza obblighi fiscali.

Se le vendite sono effettuate in modo occasionale e non raggiungono un importo significativo, in genere non sussistono obblighi fiscali. La vendita occasionale, senza una frequenza stabile e regolare, esclude la necessità di adempimenti fiscali specifici​​.

Un aspetto fondamentale rimane però il totale guadagnato dalle vendite. Se in un anno il totale dei guadagni supera una determinata soglia, allora si è soggetti alla tassazione su tutto il reddito guadagnato in quel periodo, poiché l’attività smette di essere occasionale.

In questi casi, è sempre meglio rivolgersi a un commercialista per presentare la propria situazione specifica e comprendere se sussistono eventuali obblighi fiscali.

Dichiarazione DAC7 per Vinted: come compilarla

La compilazione della dichiarazione DAC7 richiede precisione e attenzione, poiché le informazioni fornite saranno trasmesse all’Agenzia delle Entrate. Tieni presente che entro il 31 gennaio 2024 la piattaforma invierà al fisco tutti i dati sui venditori relativamente al 2023. Tuttavia, con qualche accortezza, è possibile adempiervi in maniera semplice.  

Il primo passo nella compilazione è fornire i propri dati personali. Ciò include:

  • il nome completo, come riportato sulla carta di identità o sul passaporto;
  • il codice fiscale o l’eventuale partita Iva;
  • la data di nascita, da inserire nel formato GG/MM/AAAA;
  • la residenza o l’indirizzo principale registrato.
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Per quanto riguarda le transazioni finanziarie, sarà necessario fornire l’IBAN del conto corrente utilizzato per i trasferimenti dal “Saldo Vinted”. È importante specificare anche se il titolare del conto corrente è diverso dal nome registrato su Vinted.

I venditori dovranno poi indicare l’importo del reddito guadagnato su Vinted per ogni trimestre, nonché il numero di vendite concluse nello stesso periodo. Ricordiamo che una vendita può essere sia una singola transazione per un articolo sia una transazione per un set di più articoli.

Per ripescare le informazioni accurate, è possibile andare nella sezione “I miei ordini” all’interno dell’area “Profilo” dell’app. In alcuni casi, può essere richiesto di fornire una certificazione dei dati tramite documenti aggiuntivi, come un documento di identità o una prova di residenza.

Posso ancora vendere su Vinted senza dichiarazione DAC7?

Se un venditore che è tenuto a compilare la dichiarazione DAC7 ignora gli avvisi in merito e non fornisce le informazioni richieste, la piattaforma è costretta ad adottare misure restrittive:

  • non sarà possibile effettuare trasferimenti dal Saldo Vinted;
  • i fondi accumulati sul Saldo Vinted non potranno essere utilizzati per fare acquisti sulla piattaforma.
  • non sarà più possibile utilizzare le opzioni di spedizione integrate offerte da Vinted per inviare gli articoli venduti.

Come evitare di compilare modulo DAC7

La questione è complessa ed alcune strategie per evitare di compilare la dichiarazione DAC7 che potrebbero sembrare valide a prima vista risultano del tutto inefficaci.

Una supposizione comune è che lasciando i guadagni sul Saldo Vinted, senza trasferirli su un conto corrente, si possa evitare di raggiungere le soglie che richiedono la compilazione della DAC7. Tuttavia, questa strategia non è efficace, poiché Vinted calcola le transazioni complessive, indipendentemente dal fatto che i guadagni vengano trasferiti o meno.

Un’altra ipotesi è quella di chiedere agli acquirenti di effettuare il pagamento direttamente su un conto corrente diverso, bypassando il sistema di pagamento di Vinted. Questo metodo non è raccomandabile, in quanto riduce la fiducia tra venditore e acquirente e non offre garanzie di pagamento dopo la ricezione dell’oggetto.

Un’alternativa che è stata presa in considerazione da alcuni è lo scambio a mano con pagamento in contanti. Questo metodo, però, rientra nelle pratiche di evasione fiscale, un’azione decisamente sconsigliata e del tutto illecita.

L’unico modo legale e sicuro per evitare la compilazione del modulo DAC7 su Vinted è semplicemente quello di non superare le soglie stabilite per la dichiarazione. Questo significa mantenere il numero di vendite al di sotto dei 30 articoli all’anno e/o assicurarsi che i guadagni totali non superino i 2.000 euro in un anno civile.

DAC7, Vinted e altre piattaforme online

Poniamo il caso che un soggetto venda diversi prodotti sia su Vinted che su altre piattaforme online. In questa circostanza è necessario compilare la DAC7?

Dal punto di vita pratico è possibile vendere su piattaforme diverse rimanendo sotto la soglia per la compilazione della DAC7, tuttavia procedere in questo modo per evitare questo adempimento non è consigliato.

Anche in questo caso infatti si rischia l’evasione fiscale e a seguito di controlli specifici da parte del fisco si può essere sanzionati. Va tenuto presente anche che ci sono precisi limiti di legge secondo cui è possibile vendere in modo occasionale: superate queste soglie bisogna anche aprire una partita Iva.

Vinted e dichiarazione DAC7 – Domande frequenti

Chi vende su Vinted deve dichiarare?

Non necessariamente. È necessario dichiarare se in un anno vengono superate le 30 vendite o se prima della fine dell’anno si riscontrino guadagni superiori a 2.000 euro.

Quando vanno dichiarate le vendite su Vinted?

Solo in determinati casi, ovvero quando vengono superate le soglie stabilite dalla Direttiva DAC7. Scopri qui come funziona.

Quanto posso vendere su Vinted senza dichiarare?

Puoi vendere su Vinted senza dover dichiarare finché non superi le 30 vendite o i 2.000 euro di guadagni in un anno civile.

Cosa succede se non compilo DAC7?

Se non compili la DAC7 nonostante sia obbligatorio, Vinted limiterà alcune funzionalità del tuo account: non potrai effettuare trasferimenti dal Saldo, usare il Saldo per acquisti, né utilizzare le opzioni di spedizione integrate della piattaforma.

Autore
Classe 1994, immediatamente dopo gli studi ho scelto di intraprendere una carriera nel Project Management in ambito di progetti Erasmus+ per EPS. Questo mi ha portato ad approfondire in particolare le tematiche inerenti alla fiscalità delle PMI, anche se la mia area di expertise risulta oggi molto più ampia in questo ambito. Oggi sono copywriter freelance appassionata di scrittura e di innovazione per le piccole e medie imprese.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 14 Dicembre 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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