Dichiarazione IVA precompilata, prosegue nel 2026 la sperimentazione: novità e vantaggi

L’obiettivo è semplificare gli adempimenti fiscali, utilizzando strumenti digitali avanzati. L’agenzia delle Entrate proroga la sperimentazione dell’IVA precompilata

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  • Continua la fase di test per la dichiarazione IVA precompilata anche per il 2026.
  • Il provvedimento del 3 febbraio 2026 dell’Agenzia delle Entrate ha prorogato la misura.

L’Agenzia delle Entrate di recente ha approvato il provvedimento che proroga la sperimentazione dell’IVA precompilata a tutte le operazioni del 2026, così da verificare il corretto funzionamento del servizio di scarico massivo, anche per quest’anno anche per la dichiarazione stessa.

In ottica di un assolvimento più snello degli obblighi fiscali, il provvedimento mira a integrare più correttamente i registri IVA e a migliorare la liquidazione di questa tassa periodica e annuale.

Disponibili anche le specifiche tecniche, in allegato al relativo provvedimento, per trasmettere in via telematica le dichiarazioni IVA 2026 e IVA Base 2026 relative all’anno 2025.

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IVA precompilata, arriva la proroga: cosa cambia

Il progetto dell’Agenzia delle Entrate, avviato nel 2021, continua dunque con la sperimentazione, estendendo la possibilità di avere una dichiarazione IVA precompilata anche per tutte le operazioni effettuate e da effettuare nel 2026. Va da sé che questo nuovo provvedimento, approvato in data 3 febbraio 2026, sostituisce (e fa decadere) i provvedimenti precedenti.

La predisposizione in automatico dei registri e delle comunicazioni periodiche IVA permette di rendere la gestione fiscale più snella ed efficiente, facilitando le cose ai contribuenti interessati.

Infatti, il servizio offerto, che si avvale di strumenti digitali innovativi, acquisisce le informazioni tramite le fatture elettroniche emesse nonché da eventuali operazioni transfrontaliere, dai dati che il sistema telematico registra e dalla dichiarazione annuale.

La novità principale riguarda l’aumento del numero di operazioni mensili che è possibile visualizzare, modificare e integrare nei registri IVA. Infatti, ora è possibile avvalersi delle funzionalità online fino a 2.000 operazioni mensili e non più, come in precedenza, fino a un massimo di 1.000. Per chi effettua più di 2.000 operazioni mensili, è possibile solo scaricare i dati ma non modificarli direttamente in piattaforma.

Aggiornamento delle specifiche tecniche

Nel 2026, sono state introdotte nuove specifiche per l’elaborazione dei registri, che sostituiscono quelle definite nel 2021. Tra le modifiche principali, c’è la rimozione dell’Esterometro. Quindi, vengono eliminati i riferimenti ai documenti relativi alle operazioni transfrontaliere, ormai superati dalle nuove modalità di trasmissione telematica.

Inoltre, i nuovi schemi tecnici sono pensati per una maggiore precisione nella determinazione delle liquidazioni.

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I vantaggi della dichiarazione IVA precompilata

L’iniziativa dell’IVA precompilata non solo prosegue nella sua sperimentazione ma introduce anche delle significative novità per il 2026

In quest’ottica, appare evidente che i vantaggi per i contribuenti sono tangibili:

  • gestione fiscale semplificata: come già evidenziato, grazie a strumenti digitali di comprovata efficienza, le operazioni manuali si riducono drasticamente, in favore di un sistema automatizzato, preciso e veloce;
  • rischio di errori minimo: proprio la trasmissione telematica dei dati all’Agenzia delle Entrate permette di minimizzare il rischio di errore nelle registrazioni fiscali;
  • carico amministrativo ridotto: una naturale conseguenza del fatto che i documenti vengono compilati automaticamente;
  • controllo della propria situazione fiscale: in maniera diretta e trasparente, ogni contribuente può accedere alle proprie informazioni, eventualmente modificando o integrando i dati.

Proprio la proroga della sperimentazione permette ai contribuenti, e a tutti gli operatori, di familiarizzare al meglio con il sistema, in vista di un’implementazione futura definitiva.

Prospettive per il 2027

L’Agenzia ha programmato per il 2026 una serie di verifiche volte ad ampliare la platea, includendo nuovi soggetti tra i destinatari dei documenti precompilati a partire dal periodo d’imposta 2027. Inoltre, verranno aggiornate le bozze con le informazioni derivanti dalle bollette doganali, fornendo un quadro ancora più completo delle operazioni effettuate.

Dichiarazione IVA precompilata 2026 – Domande frequenti

Dove trovo la precompilata Iva?

Visualizzare la propria dichiarazione IVA precompilata è semplice: tramite le proprie credenziali di accesso al portale dell’Agenzia delle Entrate, si deve consultare la sezione “Fatture e Corrispettivi”.

Come validare i registri IVA precompilati dell’Agenzia delle Entrate?

Sempre dalla sezione “Fatture e Corrispettivi”, è possibile accedere ai Registri mensili e quindi visualizzare, modificare, integrare, convalidare ed estrarre i dati delle bozze dei registri IVA precompilati.

Quando sarà disponibile la dichiarazione IVA precompilata 2025?

Siamo ancora in attesa della data a partire dalla quale sarà disponibile la propria precompilata online per questo anno. Nel 2024 la dichiarazione IVA è risultata attiva dal 10 febbraio.

Autore
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Natalia Piemontese

Giornalista

Giornalista pubblicista, sono laureata con Master in selezione e gestione delle Risorse Umane e specializzata in ricerca attiva del lavoro. Fondatrice dell'Academy di Mamma Che Brand, per l'empowerment femminile e la valorizzazione delle soft skill -in particolare dopo la maternità- insegno le competenze digitali che servono per lavorare online.

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