Al via la stagione dichiarativa 2026. Dal pomeriggio di giovedì 30 aprile, i contribuenti italiani potranno accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate per consultare la propria dichiarazione 730 precompilata. Un appuntamento fondamentale che quest’anno vede coinvolti oltre 1,3 miliardi di dati trasmessi da enti esterni, riflettendo una digitalizzazione sempre più capillare del rapporto tra Fisco e cittadini. Ecco il calendario ufficiale, le novità introdotte dal riordino delle detrazioni e le modalità semplificate che stanno trasformando l’invio della dichiarazione dei redditi.
Indice
Il calendario fiscale 2026: scadenze e date chiave
Il provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, definisce tappe precise per la gestione del modello 730 e del modello Redditi PF:
- 30 aprile (pomeriggio), apertura della modalità consultazione sul portale dell’Agenzia delle Entrate;
- 14 maggio, semaforo verde per la modifica e invio del modello 730;
- 30 settembre, termine ultimo per l’invio del 730 precompilato;
- 2 novembre, scadenza per il modello Redditi PF (posticipata rispetto al consueto 31 ottobre poiché cade di sabato).
Per quanto riguarda il modello Redditi PF, la disponibilità per la consultazione è fissata al 20 maggio, con possibilità di invio dal 27 maggio. Questo slittamento è dovuto al decreto Correttivo bis (Dlgs n. 81/2025), che ha spostato al 30 aprile il termine per l’invio delle certificazioni uniche di lavoro autonomo (CUA).
Cosa contiene la precompilata 2026: i dati in possesso del Fisco
L’Agenzia delle Entrate ha elaborato un volume massiccio di informazioni (1.310.002.501 dati) per predisporre i modelli: oltre 1 miliardo di documenti relativi alle spese sanitarie, più di 71 milioni di certificazioni uniche, 2,3 milioni di dati sulle spese per i trasporti, dati GSE su impianti fotovoltaici e contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza.
Modalità semplificata: verso una dichiarazione senza “codici”
Nel 2025, il 60% dei contribuenti (3,2 milioni su 5,4 totali) ha scelto la modalità semplificata. Anche nel 2026 questa opzione permetterà di gestire la dichiarazione attraverso un’interfaccia intuitiva divisa per sezioni tematiche (“casa”, “famiglia”, “lavoro”, “spese sostenute”), evitando all’utente di doversi orientare tra complessi quadri, righi e codici tributo.
Le novità per i redditi sopra i 75 mila euro e la persona di fiducia
Due sono le innovazioni principali di questa stagione. La prima riguarda il limite delle detrazioni per redditi elevati: per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, il sistema applicherà automaticamente il “riordino delle detrazioni” introdotto dalla legge di Bilancio 2025. Questo meccanismo prevede un tetto massimo alle spese detraibili calcolato in base al reddito e al carico familiare.
La seconda novità riguarda, invece, l’ampliamento dei poteri della “persona di fiducia”: da quest’anno, il delegato (previamente abilitato ai servizi online) potrà operare in modo più esteso, inviando ad esempio dichiarazioni congiunte o gestendo le autorizzazioni per conto degli eredi.
Come accedere e consultare il modello 730 precompilato
L’accesso alla propria area riservata è consentito esclusivamente tramite le credenziali di identità digitale:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
- CIE (Carta di Identità Elettronica);
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Una volta all’interno, il contribuente potrà scegliere tra la modalità semplificata e quella ordinaria, confermare o modificare i dati e procedere all’invio telematico. È inoltre possibile delegare un familiare tramite area riservata, PEC o presso gli uffici territoriali dell’Agenzia.










Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it